Della preghiera

Voi pregate nelle angustie e nel bisogno; ma io vorrei che pregaste anche nella gioia piena e nei giorni dell’abbondanza.  Poiché che altro è la preghiera se non l’espansione di voi stessi nell’etere vivente?

 Kahlil Gibran

9 Risposte

  1. Bellissimo pensiero… La preghiera non è, non può e non deve essere solo un rifugio nei momenti difficili ma un contatto spirituale con l’Amore Universale… o L’Etere vivente (o come lo si vuol chiamare) che dobbianmo sentire e vivere ogni momento…
    Grazie…
    t.k.

  2. Caro Gabriele,
    Cari amici ben ritrovati. Sono da poco rientrato dopo aver subito un intervento al ginocchio. Mi siete mancati;
    mi è mancato il vostro pensiero i vostri contrasti; perchè il contrasto è vita diceva Padre Pio.Come non si può essere in sintonia con Gibran poichè la preghiera è Amore e l’Amore è Gioia scolpita nel cuore. Avevo scritto qualche tempo fa una preghiera dedicata alla MADRE.

    VERGINE MADRE

    Ave o Madre
    Genitrice dall’abbraccio genuflesso,
    Dolore nascosto nel sorriso accennato,
    Madre di chi non conosce madre
    Terra di chi non ha terra,
    Chiesa;
    essenziale Chiesa
    arroccata nell’Alba perenne,
    Sorgente viva d’imperitura Armonia,
    Faro che guidi nelle notti di tempesta,
    Parola viva
    scolpita nella roccia angolare,
    Città d’Oro che illumini il mondo,
    Luce visibile ai puri di cuore.
    Madre Santa
    mi passano gli anni
    ma io ti vedo sempre Fanciulla
    giocare davanti la Casa di Dio.

    UN ABRACCIO
    Ignazio

  3. Caro Ignazio, grazie per questa preghiera, bellissima e suggestiva. Un abbraccio anche da parte mia.

  4. Anche se una potente e dolorosa esperienza interiore, mi lascia oggi sospesa, conservo queste mie vecchie parole e da esse , ancora, cerco di attingere, quasi fossero di un altro. Quasi fossero, la parte buona di un altro, che a volte scordo.

    “Fede, è un corpo di preghiera che non chiede, silenzioso e altisonante.
    Celebrazione di vivezza fin delle pieghe del sonno.
    Incontro nell’abbandono, passione spolverata nel desiderio di Dio
    memoria primitiva
    Dualità rinsaldata
    Soffio affidato
    Consonanza di segreti
    Infusione ed aspersione dell’ imperfezione nell’interezza
    Travalico del durante e del poi
    Riverbero pulsante di carne sensibile slanciata in nudità assoluta.”

    Grazie.

  5. Cara Donatella, lo scritto che mi ha inviato, l’ho programmato come post per domani verso verso le 20.00.
    La sua riflessione merita l’attenzione di tutti, qui nel blog…
    La ringrazio ancora
    Gabriele

  6. Grazie, quattro volte grazie (scherzo,ma vale per me come dire mille volte grazie) per l’attenzione insperata ad un argomento che mi segue, dalla mia ormai lontana adolescenza.Con gli allievi che ho,quando raggiungono i 17/18 anni, introduco sempre questo argomento e devo dire che, al contrarario degli adulti (colleghi) che sono più cristallizzati e mi dicono che gli ideali e le filosofie devono restare fuori dal contesto scolastico(..!..) i ragazzi, invece, sono sempre molto incuriositi ed interessati.Lavoro in una scuola legata all’Arte, e questo mi permette di rubare tanti momenti da dedicare ad argomenti più “allargati”.Non mi importa molto che i ragazzi trovino delle grandi risposte, mi importa di piú che imparino a farsi delle domande..così da non seguire alla cieca, tutti i “consigli per gli acquisti ” (in senso lato, anche religioso, filosofico e soprattutto ottusamente scientifico)che ci martellano da tutte le parti.Che dirti,oltre che sei una persona splendida che non lavora per la propria gloria ma per il miglioramento del tutto..ti dico ancora grazie e, spero non ti disturbi se ci diamo del “tu”..Leggendoti mentre mi dai del lei mi fa un senso di lontananza e di formalità che non sento miei..Con rispetto ed ammirazione ti mando un forte abbraccio! Donatella

  7. Cara Donatella, Ti ringrazio per quanto mi scrivi. Credimi non sento di avere nulla di speciale. Forse ho il dono del “riportatore”. Quello che leggo, cerco di restituirlo. Lo sanno bene i mie figli perché, da sempre, gli parlo di filosofia, di poesia, d’arte. Li sprono al ragionamento, alla riflessione ad ascoltare i loro movimenti interiori.
    Ma anche a porsi quelle domande che sottolineavi anche tu. Un abbraccio ed a rileggerti. Gabriele

  8. Caro Gabriele, il dono che tu hai coltivato nel riportare ciò che sai e senti è la Passione.Vivendo in un mondo legato all’insegnamento, ma anche guardando ad altri mondi legati alla comunicazione,ti assicuro che è un pregio rarissimo.L’ aveva Alberto Manzi, in modo differente, ma si sentiva quanto impegno, quanta passione e com-passione e quanta gioiosa onestà metteva nel suo “riportare” e riportarsi agli altri.Mio figlio ha 28 anni e vedo comunque quanto faccia ancora fatica ad ascoltare i propri movimenti interiori,ogni tanto scherzosamente lo pungolo e scorgo nei suoi occhi una sorta di paura di fronte a quello che il suo inconscio potrebbe portarlo a dovere affrontare..ma in fondo è così un pò per tutti..A presto =) Donatella

  9. Carissima Donatella, rendendo amoaggio ad Alberto Manzi, posso dirti che, se avessi potuto scegliere, avrei insegnato e studiato per tutta la vita. Poi, divenendo padre per la prima volta a diciassette anni, la mia vita ha preso un altro percorso. Però, nel corso degli anni, ho ritrovato il tempo da dedicare alla studio ed alla divulgazione di quella che, giustamente, chiami PASSIONE. Un sorriso. Gabriele

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