L’omicidio serpenti o l’enigma del bosco sacro di Giuseppe Benassi (un altro di noi…del blog)

Nel mezzo di una giornata estiva” l’avvocato livornese Borrani è strappato dalla sua routine di civilista e dai suoi sogni ristoratori per essere gettato in un caso di omicidio che lo coinvolgerà oltre le sue aspettative in luoghi misteriosi, in parchi magici fino a raggiungere il profondo dell’animo della vittima. È questo il tema de “L’omicidio Serpenti”, il giallo dello scrittore reggiano Giuseppe Benassi, avvocato, giunto al secondo romanzo di una serie ambientata in Toscana iniziata con “Omicidio a Calafuria e altri putiferi”. Libro denso di rimandi e significati, è scritto in un italiano rapido e coinvolgente. Borrani si trova a percorrere una strada che si sdoppia: da una parte l’indagine classica fatta di pedinamenti, interrogatori, prove e congetture; dall’altra un dedalo di immaginari rinascimentali, filosofie orientali, suggestioni e superstizioni arcaiche. Questa doppiezza ricercata è il filo conduttore di un romanzo affascinante che non potrete fare a meno di leggere in brevissimo tempo. Da una parte l’enigma di chi ha ucciso Rosario Serpenti, orafo inquieto e bellissimo, dall’altra: perché è stato ucciso? Ogni possibile spiegazione si trasforma in un punto di partenza e seguirete Borrani come fosse l’apprendista di una nuova disciplina, ricomporre pezzi della verità attraverso i suoi sogni o le confessioni degli altri protagonisti. Tra cui spicca l’affascinante Mr. D. (con cui magari gli Stones avrebbero ballato volentieri) assoluto dominus della scena in qualità di cicerone della cultura classica e della sua riscoperta vitalità nel Rinascimento oppure attraverso i quadri surrealisti di De Chirico. Il libro è apprezzabile anche come geografia di luoghi misteriosi e insoliti: il parco di Bomarzo (VT), costruito per volere di Vicino Orsini nel 1552 e popolato da statue mostruose e suggestive: percorso immaginario per ritrovare la pace interiore superando i propri demoni. Oppure Sovana (GR), gioiello etrusco ancora non contaminata dal turismo di massa. O le piacevolezze olfattive della farmacia di S. Maria Novella a Firenze, o il percorso tra diavoli e diavolacci dei palazzi fiorentini e agli Uffizi. “L’omicidio serpenti o l’enigma del bosco sacro” è un libro intelligente e divertente. E’ consigliatissimo agli amanti del giallo: ricorda “A che punto è la notte” di Fruttero&Lucentini, per lo stile piacevole e l’enigma sospeso tra brutture umane e interpretazioni filosofiche.  Ma è consigliato anche a tutti quelli che vogliono immergersi in un mistero e uscirne fuori avendo imparato qualcosa in più sulla cultura di cui siamo fatti. Nella soluzione (filosofica) del giallo sembra infatti che assassino e vittima coincidano: l’Uomo. Con le sue scelte sbagliate si è lasciato incatenare lo spirito rinunciando alla ricchezza del mondo classico, dionisiaco e politeista per la tristezza della condizione attuale: una perenne sudditanza familista che ingabbia le immense possibilità dell’anima e del corpo. Ma forse è il diavolo a parlare…

Una coincidenza: Nel 1979, in tre volumi, pubblicai “Itinerari magici d’Italia” ed avevo la stessa immagine nella copertina

11 Risposte

  1. Complimenti Giuseppe, un in bocca al lupo per questo tuo libro. Si trova in tutte le librerie?
    Grazie
    Anna

  2. Che trama coinvolgente! Mi piace molto! A proposito di gialli cara ANNA, ho gustato il tuo libro con grande piacere. Cosi’ ricco di colpi di scena, sai traghettare il lettore da un enigma all altro, come una sorta di scatole cinesi, tenendolo abilmente sulle spine. Ancora tanti complimenti e auguri!

  3. Ciao Anna, il libro è molto interessante e si può reperire sia in libreria che on-line. Buona lettura Giovanna

  4. vi ringrazio…
    il libro è quantomeno ordinabile in tutte le librerie,e saro’ felice di conoscere il vostro giudizio

    giuseppe benassi

  5. Grazie Giovanna per l’informazione.
    Grazie Giuseppe,
    appena posso passerò in libreria e l’acquisterò, sarà un piacere commentarlo… Ciao
    Anna

  6. Grazie Laura,
    sono contenta che la storia ti sia piaciuta, e su tutto non ti abbia fatto addormentare 🙂 la cosa più delundente per chi scrive romanzi, penso sia proprio quella di sentirsi dire che la lettura stanchi, oppure che la storia sia lenta e senza interesse ecc…
    Ti ringrazio Laura, spero a presto.
    Anna

  7. romanzo affascinante,ricco di rimandi culturali,un elogio alle bellezze nascoste d’italia,giallo originale fuori dal coro

  8. non solo il libro è scorrevole e avvincente, ma l’indagine iconologica applicata ai “mostri” di Bomarzo è sorprendentemente illuminante! Grazie a libri come questo, chiunque si avvicinerà all’arte, anche casualmente, ne rimarrà affascinato.

  9. Un libro bellissimo scritto divinamente. Trovato su una bancarella a Torino l’ho letto in due giorni

  10. Vorrei scrivere a Giuseppe Benassi, qualcuno ha il suo email ?? Grazie in anticipo

  11. ecco la mail Giuseppe@avvocatobenassi.it

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