Ti cerco

Dedicata a mia madre scomparsa tre anni fa.

Succede che a volte provo a chiamarti
per dare un senso al peso delle assenze
che mi trascino dietro.
Perché il libro che ora sfoglio non ha titolo
una non storia che vive di Nemesi e cordogli.

-Lo sai che non riesco più a trovarti-

Ti cerco tra i rivoli di una lapide bagnata
dimora per germogli di mancanze
affogate dentro lacrime cadenti
come cascate umiliate dalle piogge.

Ti cerco tra le tinte sbiadite di una vecchia foto
assaporando quel che rimane della vita
una maleducata lama
che recide senza chiedere il permesso.

Ti cerco tra le incertezze di questi versi
come le fronde dei Salici piangenti
offrono riparo da una luce armata
che fende quel poco d’anima che resta.

Perché vedi non è il buio che spaventa
ma è la mancanza di calore
è quel rimanere sospesi tra le linee
mascherati da fantasmi erranti
entità che si rincorrono fra le pieghe dei ricordi.

Gianluca Corbellini

 

36 Risposte

  1. Caro Gianluca,
    molto toccanti i tuoi versi.Comprendo il tuo dolore! Il distacco è tremendo, lascia una cicatrice al cuore! Anch’io ho subito il distacco di mio padre.Ti trascrivo qui di seguito un ideale messaggio che potrebbe corrispondere al sentire di una nostra persona cara che ha lasciato il piano fisico.

    “Amore mio
    non potermi vedere più fisicamente ti ha lasciato in un dolore che ti fa rifiutare la vita.
    Sappi che questa è l’unica cosa che può farmi soffrire, e perciò promettimi che troverai la forza necessaria per reagire continuare a vivere come quando mi vedevi, mi toccavi, mi interrogavi ed io ti rispondevo. Sappi che sono
    egualmente vicino a te; anzi più di prima; e che l’amore che ci unisce ci lega indissolubilmente e ti condurrà a rivedermi, riabbracciarmi,riavermi.
    Le nostre strade sono solo momentaneamente ed apparentemente divise, ma al di là del velo che ti separa da me, e che dà corpo al romanzo della via, noi siamo una cosa sola.
    Ora tu non pui più dedicarti a me fisicamente, e se rimpiangi di non averlo fatto in passato più di quanto potevi,
    promettimi che da ora in poi ti dedicherai di più agli altri a cui sei vicino,ed offrimi quel che di più farai.
    Un giorno, quando tutto questo anche per te sarà compiuto e trascorso,volgendoti indietro nel ricordo tutto ti sembrerà
    un brevissimo sogno, quasi non vissuto, e solamente la pienezza data dalla consapevolezza di aver pagato un debito, la gioia della comprensione del perchè è potuto accadere, la felicità di ritrovarsi quale frutto del tuo dolore, saranno ciò che ne rimane. Ti amo”

    un anonimo

  2. La poesia di Gianluca mi fa pensare a questa di Carmen Consoli, nella quale mi specchio… Cambiano i luoghi, ma non i luoghi di Anima. La mia.

  3. Una poesia scritta col cuore. Siderale. Non ci sono parole per definirla… grazie Gianluca.

  4. Grazie Gabriele…non ho parole. E’ una poesia che significa molto per me.

  5. Grazie a te, caro Gianluca, è emozionante. Baci

  6. Non mi stupisce trovare in questa casa d’anima i versi di Gianluca, Poeta che stimo.
    Grazie Gianluca e grazie anche a te, Gabriele.

    clelia

  7. da: “La morte e gli addii” (Luisa Colli)

    Nei sogni – ma anche nelle fantasie involontarie, nei pensieri spontanei e nelle immagini che si riaccendono chiamate da associazioni “casuali” con una situazione presente – i morti tornano talvolta a far compagnia alle nostre solitudini; e talvolta il colloquio silenzioso con loro assume profondità e sincerità che raramente erano state possibili prima. Perciò forse non sempre la morte sbarra una volta per tutti i cammini di una relazione interiore e spesso, quando questo accade, è perché ci si trova di fronte a un lutto non elaborato nel quale la fissazione alla perdita ha irrigidito la personalità, dominandola in “maniera” più o meno manifesta, o più o meno insidiosa e celata da una rimozione. Allora, lo spirito del morto (la traccia psichica di ciò che fummo o che abbiamo perduto) tende a comportarsi indefinitamente come lo spirito del Patroclo insepolto nella visione di Achille. Esso tende a presentarsi come la maschera di un fantasma persecutore: quasi che fosse incapace di svilupparsi oltre lo stadio della contaminatio, quasi che qualcosa gli impedisse di trasformarsi nella mobile leggerezza cangiante della farfalla psyché.
    Ma se il dolore riesce gradualmente a mutarsi in accettazione, se chi rimane riesce a rinunciare alla presenza incarnata senza che in lui si determini anche un ritiro dell’investimento affettivo, allora ciò che si è accettato di perdere ritorna da solo, con un moto spontaneo, fin dentro al mondo psichico della coscienza; ed esso vi ritorna non con la fissità di un fantasma, ma con la plasticità dinamica di un essere vivo. Da “vuoto” che essa era stata, l’assenza diventa allora qualcosa di concreto e di pieno, qualcosa di vitalmente presente: e per quanto questo evento possa apparire paradossale e grottesco a un pensiero che sia soltanto ragionevole, nell’intimo di un’esperienza vissuta esso è spesso una verità molto semplice, molto naturale. L’anima e la coscienza si sentono allora pervase da un contenuto di morte così concretamente reale eppure anche così fraterno alla vita, che la vita stessa ne viene mutata in qualcosa di più completo e di più intero. Anche per la vista degli occhi, ciò che permette di distinguere la rotondità di una sfera dalla forma piatta di un semplice disco sono proprio i valori d’ombra della sua curvatura.
    Ad anni di distanza, il dialogo con ciò che è stato ricomincia. E quando non si tratti di un fantasticare prodotto dal rifiuto stesso di prendere atto della perdita, esso può rappresentarsi con una tale ricchezza di articolazioni, con una scambievolezza e una capacità di crescita tali, che parrebbe quasi che l’interlocutore scomparso vi stia contribuendo ancora con un impegno e con una partecipazione differenti, ma per nulla inferiori a quelli dell’interlocutore sopravvissuto. Lo spirito del defunto può allora diventare l’amico segreto, il confidente, il dàimon interiore, il compagno.

  8. Sì. E’ davvero poesia. Di cuore. Complimenti, Gianluca.

    betta

  9. Là, dove nessuno può arrivare arriva la voce della tua anima, Gianluca…
    Bravissimo, ho colto la sensibilità, il dolore, l’amore in questi versi che toccano ineveitabilmente il cuore. Grazie…
    Anna

  10. Gianluca, grazie per la bellissima poesia che ci hai fatto conoscere. Un componimento superbo, dolce e caldo.

    I versi colpiscono e commuovono l’ interiorità umana, perchè non nascono da un pensiero dialettico e gelido, ma dall’ amore del tuo cuore in lacrime .

    Lo slancio metafisico della tua anima, caro Gianluca, ha reso IMMORTALE e vivente il ricordo di tua madre

    La tua poesia ha raggiunto i miei vecchi appunti personali.

    Un abbraccio, ” Innominato”, oppure mi puoi chiamare Luigi, con almeno… tre G….

  11. Ringrazio nuovamente tutti e il direttore che mi ha ospitato in questo spazio, la cosa mi fa pensare che c’è ancora gente che ama la cultura e non si china al nuovo Medioevo che avanza.

  12. Se mi ami non piangere!

    Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
    se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
    in questi orizzonti senza fine,
    e in questa luce che tutto investe e penetra,
    tu non piangeresti se mi ami.
    Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
    dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
    Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
    al confronto.Mi è rimasto l’affetto per te:
    una tenerezza che non ho mai conosciuto.
    Sono felice di averti incontrato nel tempo,
    anche se tutto era allora così fugace e limitato.
    Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
     è gioia pura e senza tramonto.
    Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi, tu pensami così!
    Nelle tue battaglie,
     nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
     pensa a questa meravigliosa casa,
     dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
    nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
    Non piangere più, se veramente mi ami!

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall’altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
    solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.

    Sant’Agostino

    Come ti capisco Carissimo Gianluca,
    chi ti parla è un padre che per l’indefinibile indescrivibile dolore havarcato i veli esistenziali che ci separano dai nostri immensi amori, ristabilendo quel contatto dal cuore. Tutto è possibile se si sveglia la coscienza interiore. Ma prima è necessario demolire, frantumare tutte quelle false credenze e tutte quelle induttanze che ci hanno inculcato malevolmente ed ignorante nell’inconscio collettivo rilegando tutto a quel fantomatico eterno riposo nell’attesa di un giudizio universale.

    Se solo si capirebbe che i veri legami d’immenso amore non finiscono mai, e continuano ANCHE E SOPRATTUTTO oltre gli illusori reali veli dell’esistenza, oltre lo spazio/tempo, oltre l’assai così temuta SORELLA MORTE. Se solo si capisse che è contro ogni legge morale, naturale ed universale che si possa permettere per divina concessione d’instaurare un sincero divino spirituale dialogo interiore tra un assai ribelle tosto libero sincero addolorato/ridestante padre e un angelo e maestro figlio della luce, senza quella giusta radiosa fonte interiore che da qui con un frammento di saggezza antica chiamiamo AMORE o per questa stessa grandiosa indefinibile luce interiore ci possa essere concesso anche di mentire, soprattutto a noi stessi. NON SAREBBE VERO AMORE, MA SOLO TIRANNA ILLUSORIA ESPRESSIONE DI UN EGO ALTERATO/ESALTATO CHE VIVE ANCORA SOLO NELLO SPECCHIO DELLA MENTE IN UN MARE D’INDUTTANZE INTERIORI ED ESTERIORI CHE SE NON CAPITE E TRASCESE CONDUCONO ALL’OBLIO DELL’ANIMA E DELL’ESSERE SUPERIORE CHE ALBERGA DORMIENTE IN OGNI CUORE.

    Carissimo Gianluca, lo stesso vale per ogni essere che vuole con grande amore e per l’amore varcare consapevolmente la soglia senza che sia la finale meta. Se vuoi, posso suggerirti quello che il mio cuore ha sperimentato.

  13. complimenti Gianluca, colgo il tuo sentimento emozionandomi… della bella poesia resa a noi tutti!!!

  14. Qui sei sempre il benvenuto, caro Gianluca….

  15. Raffffaelllone, questa volta il tuo cuore si è aperto alla poesia, all’ amore e alla vera conoscenza. Bravo !

    Sei un gigante del sapere, la tua conoscenza diventa conforto, speranza e vittoria, contro le lacrime e il dolore.

    Con il testo poetico ” La morte non esiste” di sant ‘ Agostino mi ha commosso, è già tra le mie cose personali. Luiggggione.

  16. Caro Gianluca, riporto il tuo messaggio, con il quale hai salutato il prof. e le persone del Blog.

    ” Ringrazio nuovamente tutti e il direttore che mi ha ospitato in questo spazio, la cosa mi fa pensare che c’è ancora gente che ama la cultura e non si china al nuovo Medioevo che avanza.”

    Hai detto bene, avanza il medioevo….. !

    Ieri, il Papa, come tutti sanno, si è espresso così

    ” IL BURQA SI PUO’ INDOSSARE, L’ INTERSSANTE CHE NON SIA UNA COSTRIZIONE”.

    IL BURQA NON E’ UNA LEGGE DIVINA, NE’ UN’ ESPRESSIONE DI CIVILTA’, MA SOLO IL MEZZO PER NEGARE IL VISO ALLE DONNE.

    Burqa è un linguaggio di morte, di terrore e di prigione. Il suo archetipo significa, murare viva una donna.

    Il Papa, parafrasando avrebbe potuto dire: ” IL SUICIDIO VA BENISSIMO, L’ INTERESSANTE CHE NON SIA IMPOSTO DAGLI ALTRI “.

    L’ attuale Papa è stato cattedratico di dogmatica e storia del dogma all’Università di Ratisbona, dove ricoprì al tempo stesso l’incarico di vicepresidente dell’Università, scritttore, grande teologo, comunicatore e studioso dello Spirito e dell’ anima umana.

    Però, vorrei ricordare al Santo Padre che l’ anima del Cristianesimo è la fedeltà al Cristo, rinnegato come Logos, da altre culture e noi inverosimilmente gli prestiamo le chiese.

    L’ insegnamento di Cristo è il perdono, non insegna la ” guerra santa”.

    LA GUERRA NON E’ MAI SANTA, MA DEMONIACA. I KAMIKAZI NON SONO DEI MARTIRI, MA SONO ASSASSINI. I VERI MARTIRI SONO I SANTI E MOLTI DI LORO HANNO CONSUMATO LA PROPRIA ESISTENZA PER GLI ALTRI.

    al-Bukhari, Sahih al-Bukhari cit., vol.1 libro 2, n.36.

    ” COLUI CHE PARTECIPI (ALLE GUERRE SANTE) IN NOME DI ALLAH, E CHE NON LO FACCIA PER NESSUN’ ALTRA RAGIONE CHE NON SIA LA FEDE IN ALLAH E NEI SUOI MESSAGGERI, SARA’ RICOMPENSATO DA ALLAH O CON UN RICCO BOTTINO (QUALORA SOPRAVVIVA) O CON INGRESSO IN PARADISO, NEL CASO MUOIA DA MARTIRE IN BATTAGLIA.

    Il principio più alto per un musulmano è la sottomissione . Islam vuol dire sottomissione ad Allah. Ma il principio umano, dovrebbe essere la liberazione dell’ uomo, non la tirannia.

    Riporto alcuni versi del Corano, libro a me caro, perchè è l’ unico testo che ci fa riconoscere, meglio l’ effettiva anima del profeta e del musulmani.

    A titolo informativo, il profeta dell’ Islam, sposò una bambina di 6 anni, Aisha. Egli dice, di avere avuto rapporti sessuali, con la bambina, a 9 anni…. .

    Riporto seguneti versi:

    “Gli Infedeli hanno preso il Messia figlio di Maria, come signore all’infuori di Allah. (…) I nazareni dicono: ‘II Messia è il figlio di Allah.
    Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah!”. (Sura 9, 30)

    “O voi che credete, combattete i miscredenti, che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi”. (Sura 9,123)

    “Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.” (C.2:191)

    “Combatteteli finchè non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano.” (C.2:193)

    “Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi è nociva? Allah sa e voi non sapete.” (C.2:216)

    “Veramente, caro Allah, dell’ Islam il mio Dio insegnava il perdono, l’ amore e la pace fra gli uomini. Una cosa è certa sei un Dio diverso del mio e del suo vangelo”

    “I credenti non prendano amici tra i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro.” (C.3:28)

    “In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all’infuori di ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili a Allah, commette un peccato immenso.” (C.4:48)

    “Combatti dunque per la causa di Allah – sei responsabile solo di te stesso e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l’acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, è più temibile nel Suo castigo.” (C.4:84)

    “Allah non concederà ai miscredenti [alcun] mezzo [di vittoria] sui credenti.” (C.4:141)

    Oriana Fallaci, nel suo libro ” l’ Apocalisse ” a pag 203 scrive: Cinque sedicenni, studentesse, che s’ erano recate con le maestre e l’ insegnante di religione a fare una gita scolastica al mare.

    Che eludendo la loro sorveglianza entrarono in acqua col chador. Che a causa dello chador furono travolte dalle onde. E che i bagnini pronti a tuffarsi non poteron salvare perchè l’ insegnante di religione glielo impedì.

    “Fermi tutti. Non toccatele. Il Corano lo proibisce”. Le poverine annaspavano, gridavano, imploravano aiuto, e lui ripeteva il Corano-lo proibisce. Così i bagnini non osarono dissubidirgli, le lasciarono affogare.

    Qui stiamo assistendo alla morte di una civiltà, per celebrarne un’ altra, anche se è l’ inverso della nostra Storia, della mostra cultura e dei nostri valori.

    Cristo, i presepi, l’ albero di Natale, le feste cristiane, gli ornamenti, le ricorrenze sacre, i nostri Santi dai calendari, la festa di Natale, la Santa Pasqua, indossare una “collanina” con l’ immagine di Cristo, ecc. arriveremo a toglierli, perchè offenderanno la civiltà di un altro popolo.

    Noi dobbiamo accettare il diverso, altrimenti si fa razzismo.” E razzismo deriva da razza “. Però, è giusto dire, alle persone, che il Vangelo è diverso dal Corano. Che la Storia di Cristo è diversa dal padre dell’ Islam.

    E’ giusto che le moschee siano costruite in Occidente, ma bisogna dare anche ai cristiani, la possibiltà di costruire le chiese nei paesi arabi.

    Non come hanno legiferato nel paese dei faraoni :

    ” Il Consiglio islamico dell’Egitto nei giorni scorsi ha emanato una fatwa (un decreto) che stabilisce che “l’intenzione da parte di un musulmano di donare soldi per costruire una chiesa è un peccato contro Dio”, paragonabile a quello che si commette finanziando un night club, una casa da gioco o “una stalla dove tenere maiali, gatti o cani”.
    Pubblicato associazione ” Luci dell’ est”.

    Termino: noi dobbiamo accettare la civiltà degli altri, eccome…, però non è pensabile che la mia civiltà, sia motivo, per offendere gli altri. Tanti saluti

  17. Caro Mister T. ,
    ti ringrazio per i messaggi in “Poeticamente” e, come è ormai abitudine da quando non si va fuori dai denti… 😀 , ricambio dividendo anche con te il mio spazio psichico: si dice anche “condividere il pane”… di cui ho nutrito la mia anima…

    Credo nella tolleranza religiosa, Mister T. , e per questo ti invito a leggere “La parabola dei tre anelli” del Boccaccio.
    Un abbraccio

  18. a parte il fatto che la poesia di gianluca mi è sembrata bellissima dal primo momento e l’ho già detto

    boh’ io credo che siamo dei grandi ipocriti

    Io ne ho abbastanza e credo talvolta sarebbe meglio lo chador alla fatica immensa di sforzarsi di essere costantemente appetibili
    In tv solo cosce
    al parlamento qualcuna si sveglia la mattina e scopre che il suo è un partito patriarcale…pari opportunità??Un modo di far credere di essere moderni….

    Siamo talebani anzi italebiani BEH’ non è così?

  19. Carissima Valeriona, non ricordo nulla del Boccaccio….. , fammi la cortesia, mandami ” la parabola dei tre anelli”, così stasera ti manderò un appunto dei miei scritti. Grazie !

    Un argomento che interessa…. tutti. Parlerò della ” paura ” è la più grande nemica dell’ uomo. E’ viscida e insidia l’ animo, quando la vera fonte dell’ uomo, cara Vaalerionaaaa è il coraggio.

    La paura vela tutti i rapporti umani, si trova ovunque, anche quando si dorme. Se facciamo un sogno terrificante…. ci svegliamo.

    Abbiamo paura… ! L’ arte è non avere paura di AVERLA, ebbè che c’è, sta ” fetenzia” ? Ma di guardarla, se la guardi, diventa altro – fuori da te. Scatta il processo di disidentificazione. A stasera !

    Sarà un appunto interessante… . Valerionaaaa, una doppia carezza.

    Ti mando un altro video. La musica è il romanticismo, dei grandi poeti, non si può fare a meno. Inoltre è il veicolo che ti apre gli occhi al cielo stellato.
    Sono, forse fuori tempo…. .

  20. cerchio 77 ..giusto?

  21. sapete come si dice a napoli?
    Allà.. accà… sempre a chillu servizio cell’hamm pigljà!!!
    e questo vale per tutte le religioni
    Ma perchè tutti credono di sapere cosa pensa Dio???

  22. http://www.griseldaonline.it/formazione/varotti_melchisedec.htm

    Avrei “rubato” queste pagine (sei pigro, Mr T. , e rinfgrazio Filomena per questo riassunto! 🙂 )

    “Questa novella, narra che Saladino, sultano d’Egitto e di Siria, era molto ricco, potente e saggio ma ultimamente, stava affrontando una carenza economica. Siccome Saladino era una persona molto avara, cercò di rivolgersi all’ebreo Melchisedech con l’astuzia affinché riuscisse ad ottenere ciò che voleva con una parvenza di giustizia. Così fece venire Melchisedech che era un usuraio di Alessandria, e gli domandò quale tra la religione giudaica, quella saracena e la cristiana, secondo lui fosse quella vera. Melchisedech però, oltre ad essere un fedele dell’ebraismo, era anche molto astuto e capì subito che con una sua risposta poteva andare contro il sultano. A questo punto l’usuraio, siccome doveva per forza dare una risposta, gli raccontò una novelletta che esprimeva un paragone. Infatti questa novelletta raccontava che un uomo ricco possedeva una pietra preziosa e che alla sua morte la doveva dare in eredità a un figlio che doveva essere molto fedele e responsabile. Questa pietra preziosa fu tramandata per molte generazioni fino a quando, un discendente non sapeva a chi dei tre figli dare la pietra preziosa, poiché erano tutti e tre meritevoli dell’eredità. Così fece rifare due copie perfette della pietra autentica da un abile orefice. Alla sua morte, ognuno dei tre figli ricevette un anello e lo prese per vero, ma non si poté scoprire mai quali dei tre figli avesse ricevuto la pietra autentica. Tutta questa novella servì per far capire al sovrano che come l’eredità dell’uomo ricco era toccata a chissà chi fra i tre figli, ancora oggi non si poteva sapere quale, tra le tre religioni prevalenti, fosse quella autentica. Questa novella si conclude bene: Saladino ammirò l’intelligenza di Melchisedech e gli disse francamente la verità. L’ebreo prestò i soldi che servivano al sovrano. Saladino gli restituì poi l’intera somma, aggiunse grandissimi doni e lo fece diventare suo amico.”…

    Siccome sei un uomo che legge tutto, ma proprio tutto, ti consiglio anche questo articolo di Aldo Bodrato che mi ha davvero interessato. Non aggiungo altro:
    http://www.ilfoglio.org/315/Il_racconto_spazio_del_dialogo.htm

    (Vado a fare i compiti con le mie bimbe!)

  23. Carissima Map,
    hai fatto una bella domanda: Ma perché tutti credono di sapere cosa pensa Dio??? perché ognuno si è costruito un Dio ad immagine e somiglianza. L’hanno Umanizzato ad immagine dell’uomo. L’hanno rimpicciolito da un’infinita indefinibile inimmaginabile macroscopica entità/realtà/energia/luce trascendentale ad una microscopica rappresentazione materiale.

    Io suggerisco di alzare gli occhi in cielo ed osservare il macro cosmo o se si vuole, (sempre che si riesca a diventare ENTRONAUTA) a navigare ed osservare i propri universi interiori. E se poi si è così evoluti spiritualmente anche a vivere nella forma dei propri universi interiori…

  24. Sono un tipo schivo che parla poco. Forse è meglio che parlino per me i miei scritti.

    Lo stercorario

    Invecchia lo stercorario, a forza di trascinar la merda
    un enorme pianeta terra che rotola in salita.
    Kafka mi riconosce e sorride del castigo.

    Il senso del non senso

    La vita è un orpello di pittore inadeguato
    che posa il pennello sul foglio di carta vetrata.
    A pulirsi il culo è dolorosamente inutile.

    I versi sono oppressi dal passato.

    Trascino le rime ad orbitar nell’Inferno
    mi sento fuoco di un’ellisse impenetrabile
    un falso profeta tra i sesti ribassati
    che predica vangeli apocalittici
    schiacciato dal peso delle assenze

    Un saluto

  25. Cara Valerionaaa, mi è piaciuta tanto la parabola dei tre anelli. Sei saggia e hai rafforzato, senza volerlo, ahahah. il mio scritto.

    Tu parli di parabole e tolleranza, io parlo di democrazia.

    Avevo scritto: “E’ giusto che le moschee siano costruite in Occidente, ma bisogna dare anche ai cristiani, la possibiltà di costruire le chiese nei paesi arabi.”

    Ho terminato dicendo ” noi dobbiamo accettare la civiltà degli altri, eccome…, però non è pensabile che la mia civiltà, sia motivo, per offendere gli altri”

    L’ anima del mio scritto, nobilissima Vale, è il burqa, non il velo. Non confondiamoci.

    BURQA VUOL DIRE RINNEGARE L’ ANIMA, IL CORPO E LA DIVINITA’ DELLA DONNA..

    MAI NELLA STORIA DELL’ UMANITA’ E’ SUCCESSO DI COSTRUIRE UNA GABBIA SUL CORPO DI UNA DONNA.

    MA VERAMENTE VOGLIAMO RINNEGARE IL VOLTO ALLE DONNE COL DIRE, BISOGNA RISPETTARLI, E’ LA LORO CIVILTA’ ???

    Poi un giocattolo, come un maialino, bisogna toglierlo dal commercio, perchè offende.

    Nell’ inserto ” COME STATE”, condotto dal brillante prof. Gabriele La Porta, si stava parlando anche di questo…. .

    Il prof. ha evitato…. . Il suo stile è non fare polemiche, ma nei limiti del possibile, aiutare i cittadini che chiedano consigli, mediante le telefonate.

    Valeriona, vorrei aggiungere una ” cosa”, non significa che una donna si copra dalla testa ai piedi, abbia più valori, lealtà e onestà, rispetto una ragazza che indossi la minigonna ???!!!

    SE QUALCUNO DOVESSE PENSARE, MALAGURATAMENTE, IN QUESTA MANIERA, SIGNIFICA PAZZIA, PAZZIA, PAZZIA, VUOL DIRE BOCCIARE LA SAPIENZA UMANA E 5000 ANNI DI STORIA. COMPRESO JUNG.

    Valeriona, una cosa hai sbagliato, su di me, io leggo poco…. Sull’ Islam, però, ho letto…. .

    I figli di Allah, ci conoscono, soprattutto nella nostra viltà e debolezza di pensiero, siamo gente di nulla… Noi invece, non li conosciamo…. .

    Dopo l’ attacco dell’ undici settembre…. , ho acquistato… e letto… .

    IO AMO I MUSULMANI E GLI ESSERI UMANI, non è nessuna specialità, la maggior parte dell’ umanità è come me.

    PERO’ HO VOLUTO SAPERE E CONOSCERE CHI E’ L’ ISLAM E IL SUO PROFETA.

    Se un giorno dovessi incontrare, in televisione, un imam, gli chiederei quale è la differenza fra lui e Bin Laden. E’ una domanda di poco conto…., anzi di uno che non capisce.. .

    IO LA DIFFERENZA LA SO ! LUI, FORSE NO !

    Vale sono le 21.15. Non so se ho il tempo, per il mio appunto… A limite sarà per domani.

    Fai la brava mamma, ma tu lo sei. Complimenti ! Un bacione.

    Il video, ornai, fa parte dello scritto…. , anzi è l’ archetipo dello scritto… è come l’ acqua…” dare a bere agli assetati…” ahahahah. Mi piace scherzare e ridere ! Dalla mattina alla sera…

    Oggi mia figlia ( 16 anni) studiava con un’ amica come una pazza.

    Ogni tanto entravo nello studio e “sfottevo”, mi ha detto: ” Papà sei un vecchietto e hai la testa di un diciottene, mi sa, non raggiugerai più la maturità”

    L’ ho baciata, ma non si è fatta baciare.

  26. Caro Mr T. , non penso che sia il burqa, il vero problema. Anche una minigonna ascellare può diventarlo, quando si ha pudore di rimanere nudi.
    E non è assolutamente vero che “MAI NELLA STORIA DELL’ UMANITA’ E’ SUCCESSO DI COSTRUIRE UNA GABBIA SUL CORPO DI UNA DONNA.” Negarlo è già recare un torto alle donne, tutte, anche alle donne che hanno scelto liberamente di indossare una divisa. Quello che mi terrorizza, oltre il ritorno della zeppa, è l’indifferenza che si cela ancora in quegli sguardi che non sono costretti a guardare le ingiustizie del mondo attraverso un burqa. Concludo, Mr T. , perchè sento di aver detto sufficienti banalità. Cerco di ricollegarmi con il post:
    …”Perché vedi non è il buio che spaventa
    ma è la mancanza di calore
    è quel rimanere sospesi tra le linee
    mascherati da fantasmi erranti
    entità che si rincorrono fra le pieghe dei ricordi.”

  27. Caro Rafffffffffffaaaaaaeeeeeelllleeee, sto ridendo, scusami.

    Avrei dovuto inviare un appunto alla prestigiosa e invulnerabile Valeriona, però, non sono riuscito a trovarlo. L’ avrò tolto dai vecchi scritti e inserito, in qualche parte.

    Però ho trovato questo scritto. E te lo voglio dedicare.

    ” PER IL RICERCATORE DELLO SPIRITO, NON E’ SUFFICIENTE NEMMENO LA PURA E SEMPLICE SEPPUR COSCIENZIOSA,

    OSSERVANZA DELLA MORALE CORRENTE, POICHE’ CODESTA MORALE PUO’ ESSERE SOTTILMENTE EGOISTICA,

    OVE IL DISCEPOLO, PER ESEMPIO, OPERI CON RETTITUDINE PER APPARIRE RETTO O CONSIDERARSI RETTO.

    L’ UOMO VERO NON FA IL BENE PER ESSERE CONSIDERATO O CONSIDERARSI BUONO,

    BENSI’ PERCHE’ SA CHE SOLTANTO IL BENE FA PROGREDIRE DI GRADO IN GRADO L’ EVOLUZIONE,

    MENTRE IL MALE, LA STUPIDITA’ E LA BRUTTEZZA, PONGONO SULLA VIA DI QUESTA. ”

    Rafeluzzu, tu assomigli, un pò, al mio appunto, soprattutto l’ ultima parte.

    Però a volte, perdonami, non riesco a focalizzare il tu Dio.

    Ho preso questo scritto, perchè era attaccato vicino alla tua poesia ” L ‘ Immenso “. Mi è piaciuta !

    Un fraterno abbraccio, luiggggggione

  28. Caro Gabriele, per favore, allo scritto che ho inviato
    a Raffaele, alla fine del mio appunto, bisognava aggiungere la parola ” ostacoli”, come ho scritto sotto. Un grazie e buona notte.

    MENTRE IL MALE, LA STUPIDITA’ E LA BRUTTEZZA, PONGONO OSTACOLI SULLA VIA DI QUESTA. ”

  29. Ogni religione in ogni tempo ha voluto impossessarsi dell’unico potere in grado di contrastare la credenza in un dio maschio.
    Questa è la verità.
    Inglobando in sè le dee hanno fatto un’operazione di travestimento della realtà.
    L’istinto intelligente non ha mai fatto i guai della costruzione theos-logos
    Dio ha veramente una logica comprensibile con la mente????LA NOSTRA?? Può essere questo credibile??
    Non è forse solo col cuore che noi siamo esseri felici??
    E allora……

    Quella del corpo di una donna.

    forza naturale quella della donna.
    Ne ha paura.
    Tutte le religioni monoteiste escludono le donne.
    E’ la prova di quanto poco spirituali queste religioni siano.
    E’ una questione di potere, probabilmente il sogno segreto di molti sarebbe quello di costruire un utero artificiale in laboratorio.

  30. Carissimo Luigggione del mio saracino ribelle guerriero immortale cuore,

    il vero male è l’ignoranza e l’orgoglio che nasce per mancanza di coscienza e di consapevolezza.

    Poi, scusandomi, vorrei affermare che spesso anche il male è necessario, serve come trampolino di lancio per capire veramente quel’è il vero male o il vero bene. Basta cambiare la prospettiva che spesso quello che crediamo bene in effetti produce solo tanti mali e viceversa.

    Come si può distinguere il bene o il male se non si è consapevoli o non si ha sperimentato queste necessarie forze opposte? Come può un cieco capire la luce se è impossibilitato biologicamente a vedere Come può un essere che è privo dell’intelletto capire il bene o il male o contemplare il creato e dio stesso? ecc..

    In quanto al mio dio, se ci affacciamo appena appena oltre questa nostra sfera, e capiamo che ci sono infiniti mondi in infiniti universi per non parlare delle infinite dimensioni allora capiamo che ogni palla ha un suo dio e siccome io sono un viaggiatore, un esploratore intergalattico diciamo che la mia visione di dio è più COSCMICA. Sul discepolato, carissimo Luiggione sono molto vecchio ed anche assai stanco è già da tanto tempo che ho abbandonato quel sentiero, perché ci sono cose più importante per cui battersi e se necessario anche morire, ma morire consapevolmente perché è questa la forza dell’amore che alberga dormiente in ogni cuore. C’è che l’ha risvegliata prima, c’è chi la sta risvegliando, c’è chi la risveglierà forzatamente

  31. Carissima Map,
    l’essenza cosmica non ha espressioni frammentati è solo l’ignoranza che si è imposta sull’intelletto e per giunta per molti aspetti si è anche vestita di nero, che niente a che vedere con la vera luce che è bianca impersonale e spontanea e senza nulla pretesa.

  32. Carissima Map ,
    il vero motivo che si nasconde dietro quell’omissione d’amore è che alcuni assai stupidi e poco evoluti umani (vestiti con apparenti abiti regali) hanno sempre avuto paura del potere che l’essenza femminile può innalzare quando entra in santa comunione, in sinergica fusione con quella maschile Un giorno ho detto che Gesù come allora dirà le stesse cose, AVEVATE LE CHIAVI E LE AVETE NASCOSTE, COME AVETE NASCSTA QUELLA PIETRA ANGOLARE.. E’ quella forza serpica con le ali che avvolge il bastone di Ermete. Da quella scala siamo ridiscesi e per quella stessa scala possiamo elevarci attraverso quell’antica scienza TANTRICA….

  33. Tutti i Grandiosi Maestri di Saggezza di ogni tempo hanno sempre avuto vicina quella preziosa controparte esserica natura femminile, così come anche il V.Maestro Gesù che insieme alla grande iniziata, la Maddalena unirono fisicamente e metafisicamente il loro prezioso cuore per accogliere anche se in un frammento l’entità Solare, il Cristo..

  34. Il Male non è l’ignoranza, ma l’uso stupido egoistico, guerrafondaio di ciò che si presume Conoscere!!!

  35. Non vorrei mai, non fare del male per non dover scontar dopo la punizione! la Punizione che si dovrebbe temere è, quella stessa nostra Disarmonica Vita fatta di paure su paure, il male non risparmia chi lo usa credendosi al disopra dello stesso, incatenato spesso alla sua stessa catena e gabbia!!!

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