Poeticamente

Miei cari,
vi invito a scrivere e postare qui le vostre liriche: condividiamole e lasciamoci emozionare…

Baci, Gabriele

89 Risposte

  1. “Il risveglio”

    Mi sveglio
    trovo te.
    I tuoi occhi scuri
    illuminano me.
    I miei occhi assonnati
    si specchiano in te.
    In quell’attimo
    una sola Anima
    io e te.

    Beatrice

  2. Quando credo che la zampa
    del mio feroce traguardo turpilocalizzante sia qui, è già lì.
    Non oso dare fresche doglie di lana.
    Lambisco il lacedemone usignolo del giorno-noce.
    E nuoce.
    Sole fritto accoglie porte tentennanti di qualsivoglia tessuto e la grondaia saluta col suo titolo d’amante spiovente. T
    endere la mano, mandare la tensione.
    Trangugio.

    Simone

  3. L’impronta (sull’anima)

    Se mi lasciassi ancora,
    come facevi,
    guardarti l’anima mentre si monda,
    credimi,
    nemmeno in Paradiso ti perderei.
    Che su quella,
    la mia,
    lasciò di sé il segno,
    come un’impronta
    che per quanto mi sforzi ricordare non posso
    né lavare tu puoi.

    (Luigi Roscigno)

  4. ………………………..(1987)
    Tu giochi
    con il cuore
    e le tre carte
    inganni…
    chi vuol
    esser ingannato
    preferendo
    esser
    l’innamorato
    Non comprendi
    non vedi
    non hai occhi
    dell’Amor
    che son io
    che ti faccio
    felice…
    dolce visione
    mia Giocatrice…

  5. avevi la coda festosa
    e gli occhi d’ambra
    mio piccolo me selvaggio

    sbuffando ti portavo fuori
    per poi ritrovarmi a correre
    per farmi inseguire
    poi mi nascondevo
    e tu tornavi indietro
    per scovarmi orgoglioso
    ed impertinente cane
    baffuto

    e quando
    mi aspettasti a casa
    ed io avevo già per te deciso
    l’indomani una fine senza dolore
    tu mi guardasti stoico e fiero
    ed io ti misi il guinzaglio
    in una patetica finta di cui
    sapevamo bene io e te..
    avevo capito
    ..non saresti uscito..
    tu cadesti così subito e cadde
    il mio cuore a rotolare
    nei tuoi tondi occhi d’ambra
    sbarrati
    in un attimo spenti

    feroce minacciai tutti gli angeli
    del cielo avrei spennato le loro ali
    ad una ad una e senza rimorso
    alcuno
    ed ancora così io penso
    e quando qualcuno mi dice
    prendine un’altro mi viene da ridere
    vorrei dire ma tu cambieresti un cuore
    per un’altro così.. perchè credi siano uguali?

  6. Dedicata a mia madre scomparsa tre anni fa.

    Ti cerco

    Succede che a volte provo a chiamarti
    per dare un senso al peso delle assenze
    che mi trascino dietro.
    Perché il libro che ora sfoglio non ha titolo
    una non storia che vive di Nemesi e cordogli.

    -Lo sai che non riesco più a trovarti-

    Ti cerco tra i rivoli di una lapide bagnata
    dimora per germogli di mancanze
    affogate dentro lacrime cadenti
    come cascate umiliate dalle piogge.

    Ti cerco tra le tinte sbiadite di una vecchia foto
    assaporando quel che rimane della vita
    una maleducata lama
    che recide senza chiedere il permesso.

    Ti cerco tra le incertezze di questi versi
    come le fronde dei Salici piangenti
    offrono riparo da una luce armata
    che fende quel poco d’anima che resta.

    Perché vedi non è il buio che spaventa
    ma è la mancanza di calore
    è quel rimanere sospesi tra le linee
    mascherati da fantasmi erranti
    entità che si rincorrono fra le pieghe dei ricordi.

  7. Nell’immenso fui generato.
    Nell’immenso sono sempre ritornato.
    Nell’immenso nell’estasi di ogni tempo mi sono contemplato.
    Nell’immenso mi sono sempre perso, ma mai ho dimenticato.
    Nell’immenso mi sono sempre innamorato.
    Nell’immenso sono piena coscienza consapevole.
    Nell’immenso di questo infinitesimo mondo anche se in un pallido riflesso m’illumino d’immenso.
    Nell’immenso ritornerò ad essere colui che sono.
    Nell’immenso pianificherò altre avventure ed altre mete e di sicuro non sarò mai solo.

  8. Su questa poesia, che nasce dal tuo cuore, pratico il pensiero del silenzio.

    Nei versi che ti ho scritto, rimanevi sempre gelida, arida e senza un commento, nemmeno un grazie, anzi il mio sentimento ti sembrava strano…. . e fuori tempo.. … .

    Capisco, sei una donna moderna.

    Ti faccio i complimenti ! Per il tuo forte pensiero umano…. .evoluto… e non antico, vecchio e senza storia, come chi ti scrive.

    Ami gli animali, adori i fiori, ma ti rifiuti di strappare dalla natura tanta poesia, la cui espressione floreale è il simbolo dell’ amore e del Divino.

    Perbacco, come sei sensibile….. . !

  9. SUD:
    Sentire, vedere
    la capacità
    la libertà sottomessa
    dalla furbizia a cui
    non rispondo
    Costretti all’esilio
    in terre inesistenti.
    Naufraghi,…
    vaga L’onestà
    dolente chiede
    cosa fare
    dell’identità?
    Costretta al
    Niente,
    Zombie nella
    paura, ubbidienti
    al silenzio della
    Solitudine
    Non ci si fida
    Vittoriosa la
    Sfiducia,..
    I Sogni…
    anch’essi
    ormai cenere
    d’un Braciere
    focolare guerriero
    stremato, a riposo…

  10. Caro Prof…
    che bella idea hai avuto!
    Mi piace questo angolo del “poetare”….è emozionate!
    Anche se tu non vedrai me, questa sera io vedrò te! hahahah ….a stasera allora…
    Un abbraccio forte

  11. IL CORPO DISABITATO!………………..”Ad una mia cara Amica”.(1989)
    *******
    Discesa,…
    senza memoria nell’io
    di quel che all’io
    non appartiene,
    né mai appartenne!
    Scaraventata,
    d’invidia, cadde!
    le sue ali bruciarono
    nel tormento
    del nulla!
    Lei era un Angelo
    sapete!,
    tale ritornerà
    dalla casa
    disabitata…

  12. TaTì!!!………………..Sempre a te mia Amica sin dall’infanzia.(1989)
    ****
    Buio che l’esister
    m’inganni
    Come cane rabbioso
    m’infliggi Paura!
    tentar la fuga
    Stremata mi fermo,
    il respiro mio Affannato
    d’altri mondi si ode!
    M’arrendo a una fuga
    definitiva.
    S’alimenta sempre più
    il terrore,…
    non vi è fuga!
    Allor decisa, mi
    calerò sin dentro
    le mie viscere.
    Accada,…
    Che il mostro divori,
    l’eterno, o sia
    che io divori il Lui!?
    Allora, sarò Regina
    trionfante su
    ogni tempo…

  13. Mi fa molto piacere, cara Beatrice, ti aspetto!!

  14. SARO’ DA TE
    Tony Kospan

    Sarò da te
    ma tu
    non ci sarai

    Verrò a trovarti
    ma tu
    sarai partita

    Scalerò le rocce dei tuoi monti…
    ma tu
    starai cogliendo fiori nelle valli

    Ti cercherò nel freddo della sera
    ma tu
    giocherai col fuoco d’un camino

    Cancellerai con la gomma della luna
    i ricordi colorati del tuo amore
    ma io
    sarò da te… oltre te stessa

  15. Sono passate
    davanti a me
    tutte le vie
    delle Varianti non vissute
    come in un “Presto” musicale.
    Mi sono penetrate dentro
    come fiere
    che scompigliano la “Mattanza”
    e lasciano
    le cicatrici al mare.
    Così
    la vita si ciba dell’esperienza
    e l’Ordine ritorna in superfice.

    ps. vi ringrazio per l’attenzione che mi avete rivolto per la mia poesia “CERCAMI, E MI TROVERAI”
    UN AFFETTUOSO SALUTO A VOI TUTTI

  16. ……………………….(1990)
    Ripeter
    frasi, gesti
    imprese..
    non è copiar
    se viviam
    ciò!?..
    Io sono
    L’uomo
    che vive
    da sempre
    dall’origine
    mi rinnovo
    pur, mi ripeto…
    sarò rosso biondo
    o bruno, nel mio
    futuro già
    sarò stato!
    nel mio passato
    nulla è trascorso
    tutto continua…
    i capelli
    s’imbiancano
    mentre nasco
    ogni attimo in
    ogni dove…
    Io finisco eppur
    Io, Rinasco…
    Sono, L’intera
    Vita…Molteplice
    ed Una!!

  17. SE TI CAPITA
    Preparai per te un dolce bacio:
    lo immaginai di tuono
    ma ti sfiorai la guancia.
    Allora pensai ad un abbraccio,
    che potesse accoggliere la tua stanchezza,
    ma al tuo ritorno abbassai lo sguardo e la guardia
    e mi riproposi di darti invece una carezza:
    Non te l’ho mai data, in verità,
    perchè la verità è che
    non penso di amarti poco
    e che forse sarebbe più originale
    non dirti nemmeno un “ti amo”.
    La prossima volta che ti incontrerò, Amore,
    stammi a sentire, ti prego,
    dammi un bacio,
    fammi una carezza,
    stringimi forte senza dirmi niente.
    Fallo prima che io abbassi lo sguardo
    e mi metta a piangere
    oppure non riesca a fare più nemmeno quello.
    Semplicemente nutrimi di amore
    senza darmi il tempo di pensare che mi stai amando
    e che potrei non vederti più
    fino al prossimo incontro.
    Se passerai di quà
    mi raccomando
    di ricordarti tutto quello che ti ho detto
    e di farlo velocemente,
    con la velocità di un addio
    con la stessa rapidità con cui mi hai tradito
    l’ultima volta che ti ho conosciuto.

  18. Caro, carissimo prof, per te questi miei versi
    Con affetto profondo
    Maria

    ASCOLTO SUONI

    Ascolto suoni
    respiri
    che trasudano scorci prolissi
    di sogni inespressi
    Stranita mi perdo su fogli avari
    lacera di me se
    mi rincorri e pretendi
    la vita
    voragine impietosa
    condanna a dismisura
    ma cetra inestinguibile
    che perfora
    dentro fermenti oscuri
    senza tempo
    e mi possiede in catene
    Ma non chiesi
    di nascere e di morire
    nel tuo nome
    fra una nuvola e l’altra
    dinanzi a questa croce

    Tu non parli nessuna lingua umana

    M.Allo

  19. ……………………………..(1991)
    Respirare in
    questi tempi
    assenti di storia
    viver nel sospeso
    d’una accelerazione
    al culmine
    dell’umano…
    Sospesi nell’ansia
    di cosa sarà
    ciò che già è?
    mentre seduto
    sul lato destro
    d’un auto…
    lascio che il vento
    dia libero movimento
    al mio braccio, alla
    mia mano….
    Non penso,
    Vedo!…
    Guardo mentre
    avverto distrattamente
    il discutere le risate
    degli amici…
    Mi chiedo di te,
    giocherai
    con il mio
    alluce stanotte
    bloccherai ogni
    sveglia…
    scambieremo
    ancora i nostri
    occhi nel “canto”
    silenzio??’

  20. Sono le Parole con cui sono entrata per la prima volta in questo blog…

    C’è un incatesimo per ogni disgrazia
    che nasce senza permesso nella solitudine.

    Se tu m’avessi chiesto
    cosa avrei voluto dalla vita,
    t’avrei detto che avrei voluto il rumore dell’acqua
    che accarezza inquietudini e rimuove certezze,
    che inonda e cancella rughe di tempo
    in cui ha la sua eternità l’anima.

    Se tu m’avessi chiesto un sogno,
    t’avrei detto quanto sarebbe stato bello
    ascoltare con te accanto il rumore dell’acqua,
    nell’inquietudine di una vita che passa.

    Di tutto quel che è stato
    rimane soltanto il rumore di un fiume che scorre.

    Beatrice Niccolai

  21. MANTO

    La neve che imbianca le cime in modo irreale è il sogno che realizza la tua presenza e come una carezza sento un dolce tepore entrare nei ricordi intristiti, ravvivando quel momento che non ti abbandona!

    —————————————————————————

    ESISTERE

    La strada che conduce al tuo porto è quella tracciata e tu non ci sei, la percorri per l’avventura della vita che segna il tuo tempo nascosto nelle ombre!

    —————————————————————————

    ATTIMO

    Nel tiepido pomeriggio invernale afferri la tua malinconica attesa, che riporta il tuo dolore addolcito da una lieve carezza del tuo sguardo interiore!

    ————————————————————————–

    NELL’ATTESA

    In questo passaggio sospeso non riesco a spostare la voglia di non lasciare lo spazio che vuole riprendersi questo percorso, senza la mia presenza che è in lotta con la vita!

    —————————————————————————

    EMERSIONE

    Rinascere e non lasciare che si possa essere qualcosa di inconsapevole, noi siamo quello che abbiamo tenuto stretto nel pugno chiuso della mano, contratta dal bisogno di ritrovarci nella mèta vista nel dolore di noi, nei momenti in cui non ci accorgiamo di stare vivendo!

    —————————————————————————

    Fiorella

    Baci!

    🙂

  22. ……………………………….(1985)
    Cosa vorrei?
    vorrei sapere!
    per potermi
    sdraiare su
    uno di quei prati
    a ridosso del mare
    masticare uno
    di quei fiori
    da cui, bambini
    ne succhiavamo
    il succo aspro
    quei fiori dai piccoli
    petali gialli…
    eravamo natura
    senza tanto
    temere,…
    gli anticorpi
    come il resto
    degli animali si
    riproducevano
    in noi,…
    che facevamo
    capriole mangiando
    frutti dagli alberi
    con le stesse mani
    di terra colorate
    Quanto ancora
    sapeva di matrimonio,
    di figlio, con la Natura
    Amata!!!

  23. Che bella idea questa!
    Grazie professore!

  24. Dimenticavo!!
    Solo poesie in italiano oppure in altra lingua o dialetto con traduzione italiana?
    Grazie
    Anna

  25. Qualsiasi poesia tu voglia, cara Anna 🙂

  26. LO SMOG DEL SUD:……………….(1987)
    Quando
    respiri
    la morte
    n’è morte
    quando
    pur non
    volendo
    vivi la
    serrata
    complicità
    di alcuni
    luoghi…
    dove
    spesso
    dai rubinetti
    scende acqua
    rossa, di giovane
    vite, spezzate
    tutti beviamo
    quest’amara
    acqua, tutti
    siam Morti…
    ogni pensiero
    è condizionato
    ogni azione
    non è più
    tale!!! Solo
    chi vive respira
    la tua aria conosce
    te, Nostro amaro
    Sud….

  27. Carissimo Giuseppe,
    sulla tua ispirativa innata poesia tantissimo si portrebbe dire perché nasce dal fuoco interiore che passa dalla fucina del tuo prezioso immortale cuore.

  28. Ode alla malinconia.

    Malinconia!
    Vela la luna in cielo,
    adombra la mia anima!

    Sei dolce come brezza di maggio,
    quando mi tieni per mano
    e soffi sul mio sguardo,
    sospiri di solitudine.

    Malinconia struggimi
    della tua compagnia,
    bagna i miei occhi,
    perché possa vederti.

    Lega il mio cuore e l’anima
    alla tua mano,
    stringimi al petto tuo
    perché possa sentirti.

    Stasera ho bisogno di te,
    per cantare la tua poesia!

    Anna Giordano

  29. Presentano
    noi subbiamo
    accettiamo
    non si è pronti
    che l’Uomo
    possa Dio
    che Dio sarà
    sempre in più
    Nell’ Uomo…
    non sono
    le scialuppe
    dell’anima
    qualcuno torni
    a parlare a Questa.
    L’Anima popolare
    è in totale subbuglio
    conflitto, quell’Anima
    che È, bisogna di
    Chiarezza…!!!!

  30. Contro ogni sorta di cura delle macchine, senza curare l’umana Anima, il bisogno della stessa! L’era che viviamo è similmente alla cosiddetta era Buia della chiesa, oggi a creare tutto quel che noi viviamo, “annichilimento” cosi tanto annunciato dai Grandi Pensatori, di chi è colpa, costruiamo robot simili all’umano, mentre l’umano non sa più a cosa aggrapparsi, la gioventù sempre più vive nel significato peggiore di quello che è la giungla, una giungla Barbara…!!! Jung, spesso diceva l’uomo non potrà viver a lungo nel Nulla, del Nulla!!!

  31. Majoooo, che ci fai sdraiato per terra? Aaaaaalzati, che mi fai paura! …Vado a chiamare qualcuno che ti ravvivi… Io prendo un secchio pieno d’acqua… 😀 😉

    (“qualcuno di Anima torni a parlare ad Anima… E’ vero: le divise non servono più, dobbiamo invertire la rotta! Se non riusciremo a dialogare con noi, ci perderemo. Un abbraccio… Sta per arrivare un tir… Alzati, ultimo avvertimento… 😀 )

  32. IL Volo Divino…………….(1987)
    Freschi
    come le
    acque di neve
    appena sciolta
    in fiumi d’argento
    l’innamorarsi
    dei giovinetti
    come il sole
    d’agosto
    l’energia la
    calda frenesia
    passione roveto
    Ardente.
    Pari alla
    follia del
    cielo
    perduto
    le loro
    prime pene…
    pene colme
    del grande…
    DIONISO!!!

  33. Buona Giornata a Tutti Voi, buona giornata Professore… 😀

  34. Buon Giorno Radiosi Gabrielliani,
    Carissima Valeria, hai detto bene “qualcuno di Anima torni a parlare ad Anima, ed io, come tanti aggiungo solo CHE BISOGNA RISVEGLIARE QUEST’ANIMA CHE PRIGIONIERA VIVE DENTRO DI NOI NELL’OBLIO DI UNA ILLUSORIA REALTA’. Una realtà che non sta portando proprio a niente, ma solo alla completa dissoluzione e alla distruzione. Vedi che ho proprio detto DISSOLUZIONE E DISTRUZIONE perché è quello che anche se non si vuole accettare o nascondere in mille modi è quello che SUCCEDERA PRESTO’. Quindi penso che è ragionevole prendere coscienza, non solo con le belle parole che tanto bene fanno all’animo, ma soprattutto consapevolmente, risvegliando in qualche modo la propria coscienza interiore che è annichilita da tantissime influenze che nell’apparenza sembrano benefiche, mentre nella sostanza non fanno che addormentare l’essere.. Bisogna ad ogni costo risvegliare e far venir fuori l’anima perché solo essa potrà con quella radiosa luce dissolvere e trasmutare ogni male in benefiche amorevole forze…. Certo sembrerà strano questo mio modo di dire, ma penso per chi può capire, deve intuire che se parlo in questo modo, senza spiegazioni, perché molte cose non possono essere dette, ci sono dei motivi che vanno oltre il mio stesso egoismo che ci faranno tutti partecipi……

  35. Un tir in spiaggia?,… a limite una nave…. 😉 🙂 😀

  36. Caro Raffaele, le belle parole aprono i chakra, definisco i mandala, attivano i mantra. La risposta a queste belle parole è individuale e deve essere soprattutto libera: siamo cristalli di ghiaccio… oppure non siamo niente! A queste sollecitazioni l’essere umano risponderà con tutto se stesso oppure rifiuterà di rispondere rifugiandosi in paradisi artificiali. Dire che tutti sono chiamati a fare la propria parte non è profferire soltanto belle parole: dire che ci sarà la dissoluzione e la distruzione non è tutta la verità, mentre lo è dire che “qualcuno è mantenuto in vita perchè soltanto così gli errori commessi da qualcun altro potranno essere cancellati”. Non ho paura più di niente, ormai!

  37. Per Dioniso, che svista! Ho ingrandito e… La sabbia quì da me non te la levi di dosso nemmeno con un… Tir 😀
    Majò, sei vivo e questo è l’importante. 😀

  38. Carissima Valeria, non tutti hanno la stessa tua consapevolezza. E’ per questo che anche se spesso parlo alla tua preziosa persona o ad altri cari amici e care amiche è come se volessi parlare a tutti…..

  39. forse? chi lo sa??? sono vivo 🙂 !!! Eppure sono Vivoooooooo gridava una canzone dei mitici CSI…!!! non mi levo la sabbia nemmeno con un tir? 🙂 diciamo che è breccia!!! ma magari diventar un tutt’uno con la sabbia, il Mare,…. Ciao Valeria U N’ lungo sorriso a te 😀 !!! bisogna scherzarci sopra ogni tanto… 😉

  40. ciao Valeria ho cambiato foto, cosi non avrai più paura… 😀 un tratto d’aspromonte alle 4:00 del mattino spero non ti faccia paura??? scherzo… 😉

  41. Non è forse follemente bello l’innamorarsi dei giovani 14enni? si l’amore è sempre bello, ma…. ci siamo Capiti…eeh!!! 😉

  42. Pescatori e pesci

    Immobili come gli scogli
    lanciano all’infinito l’amo
    in bilico sul filo dell’attesa
    in cerca di una preda.

    La speranza
    abbocca al loro invito
    lasciando che la vita
    di chi cerca il cibo
    per un boccone
    venga inghiottita.

    Anna Giordano

  43. Una virgola nell’ infinito
    Un bacio fra parentesi
    Un noi che riempie
    questo sciocco universo

    😉 by Mel

    Ps: nell’ infinito noi
    ho perso un io

    😀 by Mel

  44. Majò, te lo dico in versi… usando la punteggiatura come ha fatto la nostra Esclamativa Mel…

    Tu ti fai ritrarre
    vestito da “Tratto… di Aspromonte
    per non farmi saltare gli apostrofi
    come soltanto la paura può farmi saltare
    ed io sarei la Burlona Giocosa? 😀
    Comparirà nel tempo debito
    ovvero dopo tre o più tre punti di sospensione
    quel punto interrogativo
    che posi in “Questo Amore”
    per riempire quel “Corpo disabitato”
    giammai con una mia opinione
    della quale non potrebbe fregartene di meno
    lo scopo è quello di suscitare la risposta
    per tuo stesso diletto
    ad aprire quelle parentesi
    che corazzano il tuo cuore.
    (La persuasione ha salvato più anime di quante ne abbia mai potute salvare quando è stata usata come arma impropria, cioè non propria. Parlo a te, Majò, e non ad altri. Ma tramite gli altri amici, parlerei ache a te e allora… Mi rendo conto che le premesse da cui parto non sono quelle del nostro amico Raffaele, che saluto, ma intendo il Dialogo come la raccolta e lo scambio, fra l’io e l’inconscio, di segni personali. Arrivare a far coincidere i due, in modo che non ci sia un io e un tu, due solitudini in superbia, spero sia il sogno di tutti i medici di Anima.)

  45. “Sarai per sempre”.

    Come l’alba
    che frange lenta
    l’arce stellato.

    Come l’aurora
    che costella d’opàle
    i roridi mandorli.

    Come il mattino
    che aderge il cielo
    al volo degli uccelli.

    Una rosa gotica
    raggiante e immobile
    nella cattedrale del cuore.

    (Luigi Roscigno)

  46. Una piccola poesia in napoletano con traduzione…

    LACRIME

    Stasera nun’o sacce
    qual’è a ragione,
    c’a fatte nascere
    a malinconia
    dint’a stu core.

    Lacrime song scese
    a rint’all’uocchie,
    agge cercate d’e fermà,
    ma o core …
    nun se po’mbruglià.

    *****************

    Lacrime

    Stasera,
    non conosco la ragione
    che ha fatto nascere
    la malinconia nel mio cuore
    lacrime dai miei occhi
    son cadute…
    ho cercato di fermarle
    ma il cuore…
    non si può imbrogliare!

    Anna Giordano

  47. Valeria, credimi non ti seguo?:D quello è un semplice scritto che io, ho dedicato a una mia amica, tutto qui! Del resto non comprendo sinceramente!!! un bacio a te 🙂 …

  48. ………………………………….(1988)
    Cerco quel
    velluto
    di pesca
    non trattato
    quei pesci
    senza bombole
    d’ossigeno..
    il sogno
    dell’innamorato/a
    cosi l’attesa
    sognante
    degli stessi
    Sentire il battito
    accelerato
    del cuore al
    passar dell’amato/a
    che le api ritrovano
    la via dei fiori
    che il miele
    ritorni poesia
    cerco l’altro
    ritrovando cosi
    quel velluto
    sulle mani
    d’ogni Uomo…

  49. Giuseppppone, dirti bravo è un peccato, davanti al

    Signore. Sui versi, che hai scritto, si potrebbero suonare le note più alte della musica.

    Anche se non ti faccio i complimenti….. , sono tutte belle…. . E degne del tuo sensibile animo che sa parlare alla gioia e al dolore umano.

    Se dovessi incontrare Valeriona me la saluti…. .
    Ella rappresenta, sulla terra, l’ emozione, la nobiltà e la poesia che non tradisce mai.

    Peppinuzzu, un bacio a te e a Valeria.

    Il video è per donna Valeria. Ma sì ! Nella vita bisogna essere positivi e voler bene il prossimo

    . http://www.youtube.com/watch?v=luo3wd9RxHs&feature=related

  50. ……………………….
    Buona Notte
    alla Luna
    luce d’amore
    riflesso della
    congiunzione
    luce del sole
    notturno che
    i nostri passi
    poeticamente
    Accompagna…
    Notte Luna
    Maestra poeta
    Ispiratrice
    del nostro Amore

  51. Grande interpretazione, non di una ” diva “costruita per i deboli e gli emarginati, che credono nell” illusione e ai miraggi terrestri.

    Lara Fabian vela nel suo cuore la rivoluzione e il fascino della donna emancipata, vera e libera.
    Grazie, Innominato.

  52. CECITA’
    Poveri, quegli occhi
    che orizzonti, credono
    realtà. Che mai, in supposizione…
    oltre guardano –
    in ogni “dì, di sempre.
    Delineando limiti
    come proprietà consentita.
    Solo Pozzanghere
    di cui ci fingiamo
    possidenti conoscitori.
    Abitudine vigliacca!
    Contenitori di ristrettezza.
    Ecco ciò che creiamo
    limitando impauriti,
    il tutto!!!
    ***

  53. L’Attesa
    Me ne starò seduto
    ad aspettare che
    il tutto accada.
    Non muoverò un solo arto
    accoglierò le tempeste
    sorprendendole.
    Lascerò che l’acqua,
    il tutto lavi, che il vento
    in alto mi conduca.
    Poco importa sé!,
    la caduta sarà sfracello.
    Or quindi…
    son qui che attendo!
    Nel dopo, nulla comunque
    Sarà, più lo stesso!
    (II)
    Seduto si!, che il tutto avvenga
    Ridendo nel dopo, come
    Follia ride! La tempesta
    Le sue onde, giganti del
    Mare, ne trarrò miei cavalli
    Alati, i fulmini illumineranno
    L’ignoto sentiero. Ove –
    Mi condurranno, lì, lascerò
    Senza alcuna opposizione
    Mi si conduca!
    Non avrò timore…
    poiché Follia, sarà
    la mia Protettrice!!!

  54. a Valeria
    ma quante ombre corrono sul muro??

  55. Nella casa in cui v’abito,
    non vi sono mura…
    pilastri di canne pieghevoli
    al vento. Radici d’alberi secolari
    Son le fondamenta. Il tetto,
    d’occhi di pioggia e luccicanti
    Notti! L’ascolto del canto
    quasi estinto dei pipistrelli
    si ode nel silenzio.
    Accolgo, sopra il mio corpo
    La Notte! Aspirata in una
    sigaretta, lentamente consumo!
    Lentamente, Notte, lentamente!
    Che il giorno, abbia a giungere,
    …lo si sa!, ma Tu,…rallenta
    il tuo racconto, il tuo passo!
    Che il giorno, questa Notte, abbia
    d’attender più a lungo…
    il Sorgere!!

  56. (Cara Maaap, non lo so: quando uso la fionda, fiondo senza contare… Diverso se uso la cerbottana, perchè uso gli occhiali che non c’è una volta che non si appannano, ma… E allora sputo palline di carta che è una bellezza vederle partire…
    Maap, puoi rifarmi la domanda oppure farmi la domanda di riserva? Del tipo: hai mai giocato alle ombre cinesi proiettate sul muro, invece di andare a spararle? 😀
    …Hai da fare, Maap? Andiamo a berci una cioccolata calda… ) 😀

  57. Petali e Ali

    Che peccato ho fatto,
    disse l’ape al fiore,
    se amo di te il tutto ?
    Al risveglio del mattino,
    il primo mio pensiero,
    con me,
    verso di te vola.

    Dolce amore fatto di nettare e profumi,
    che attiri il cuore mio verso la tua corolla,
    che peccato ho fatto mai
    per non doverti amare?

    È vero,
    apparteniamo a due diversi mondi,
    io ape,
    tu fiore,
    ma cosa e chi ha detto che,
    due esseri come noi non possano amarsi?

    Tu fiore,
    sei per me,
    tramonto e sera,
    sei giorno,
    notte,
    aurora e alba dei miei giorni .

    Le nostre vite brevi s’orientano col sole,
    che conta gli attimi,
    nel tempo dei nostri incontri .

    Tu che della fresca bellezza sei simbolo,
    io che di attenzioni assidue mi vesto,
    suggo dal cuore tuo, mio fiore,
    l’eterna giovinezza dell’amore .

    Io pure,
    le risponde il fiore,
    aspetto che la notte passi in fretta,
    per acclamare il sorgere del sole,
    affinché mi vesta del suo calore,
    che la notte mi ruba,
    e possa aprire a te tutto il mio cuore,
    per dissetarti col profumato amore.

    I giorni passano,
    i petali appassiscono
    ed i profumi miei svaniscono…
    a te mio dolce amore,
    le ali ed il vigore,
    il tempo porterà via.

    Vorrei solo che,
    nel tuo ultimo volo,
    adagiassi il cuore tuo sul mio …

    il vento cullerebbe il tuo riposo
    e l’ali tue e i miei petali
    porterebbe via,
    lasciandoci così
    dormire insieme
    nell’eternità di un amore.

    Anna Giordano

  58. Griderò al vento
    la lotta sconosciuta
    degli sconosciuti
    d’ogni tempo
    d’ogni città
    ove urge la lotta…
    che il vento possa
    portare in cielo
    queste urla di dolore
    di lotta, che il cielo
    dica basta!
    La Smetta il Dio
    di trincerarsi dietro
    il libero arbitrio
    per giunta Inesistente
    Noi non siamo figli
    di quella libertà
    che vorremmo
    Che il Dio…
    dica basta
    o dia più sensibilità
    ad ogni creatura ferma
    nel suo tempo!
    Nessuno loda, in
    ogni angolo di questo
    mondo vi sono sconosciuti
    senza gloria, che
    non per essa Lottano
    Eppur giusto mi suggerisce
    il Cuor di ricordare questi
    Angeli senza storia ne lapidi
    in Memoria!!!!

  59. In memoria alle vittime del terremoto dell’Irpinia- 1980

    Terremoto

    Un attimo e luce non fu
    le tenebre rimasero impaurite
    e ancor più scura tinsero la notte.

    Le grida scossero il sonno
    dopo il boato
    urlo della terra incollerita.

    Ferite che squarciano l’esistenza
    intorno macerie sparse…

    La morte
    si beffa della vita
    che piange la sua sorte.

    Anna Giordano

  60. I FIORI………………………….(1985)
    All’uomo chiedo:
    Cosa credi d’ottenere
    dal cogliermi…
    forse veder
    come muore un fiore
    cosa vorresti ottenere
    diventar campo tu della
    bellezza, di quel brio
    diventar possidente..,
    Cosa, dimmi,
    cosa, credi
    d’averene una
    volta che dalla mia
    vita mi hai strappato
    vestir la tua amata
    di me, d’ogni color
    floreale…riempendola
    di bellezza agonizzante.
    Non sarebbe Bellezza
    sdraiarvi v’accoglieremmo
    tra noi, profumando cosi
    il vostro atto D’Amore??

  61. I FIORI………………………….(1985)
    All’uomo chiedo:
    Cosa credi d’ottenere
    dal cogliermi…
    forse veder
    come muore un fiore
    cosa vorresti ottenere
    diventar campo tu della
    bellezza, di quel brio
    diventar possidente..,
    Cosa, dimmi,
    cosa credi
    d’averne…
    strappandomi alla vita?
    Vestir la tua amata
    di me, d’ogni color
    floreale…riempendola
    di bellezza agonizzante.
    Non sarebbe Bellezza
    sdraiarvi, v’accoglieremmo
    tra noi, profumando cosi
    il vostro atto D’Amore??
    ****

  62. IL RAGGIO DI SOLE

    All’autunno della vita,
    all’ora dei giorni grigi,
    all’alba della noia,
    un raggio di sole attraversa
    la mia vita.

    Raggio timido di levante,
    che inganna le ombre,
    infiltrandosi tra le mie ciglia.
    Filtro
    di sogni incompiuti.

    Raggio che più arduo divieni,
    allontana gli spettri della notte,
    riscalda con dolcezza,
    le zone del mio cuore
    cadute nell’oblio.

    Gioca e fruga
    attraverso la finestra
    dei miei pensieri,
    avendo per complice il vento
    che solleva
    il velo dei miei sentimenti.

    Venuta è la notte,
    sotto la luna argentata,
    sogno,
    con la certezza
    che domani
    riverrà a illuminare
    il mio cammino.

    Anna Giordano

  63. ………………………………………
    Poesia poesia
    giochi con
    l’Anima
    come favola
    sollazzi il
    mondo del
    corpo
    mi lasci fanciullo
    dai bianchi capelli
    sei sogni, realtà
    di sentimenti sperati
    spesso calpestati
    Occhio, Luce
    dell’ombra
    Poesia poesia
    altro non sei che
    L’Anima via…

  64. …………………………………………
    Ti ho sperato
    ogni secondo
    rallentano
    i secondi
    eppure
    ogni secondo
    era già quel
    momento che
    mi dicevo..
    non verrà!!
    strana sensazione
    d’un tempo
    che mai sembra
    trascorrere…
    eppur quando
    in tali attese
    passa…
    vorresti
    poterlo rimandare
    indietro, aver più
    tempo per sperare!!
    sono rassegnato
    questa sera rimarrò
    senza speranza…
    dietro un libro…
    dove leggerò
    per minuti sempre
    lo stesso rigo
    non comprenderò
    nulla, la mia mente
    vaga, saltella…
    dal pensiero di te
    all’ozio più dolce
    frivolezze… Fate
    farfalle echeggiano
    nella mia anima!!!
    vorrei poter dormir
    non prenderò sonno
    ne sogno…
    difronte allo specchio
    faccio le linguacce
    saltando da un vano
    all’altro…
    Immagina, Immagina..
    una mano aperta
    le dita
    ben spalancate,…
    ora poggiala sulla mia
    schiena…
    piano piano
    ti prego sii quella mano
    spero, tu scelga
    di Venire
    dove io sono!!!

  65. ……………………………(1984)
    Ho volato
    con te
    migliaia
    di voli.
    da ogni terrazzo
    da ogni finestra
    ho volato con
    te burlandomi
    a scuola dei
    maestri…
    attendevo
    il loro sguardo
    alla lavagna
    via si volava
    dalla finestra
    Curavo le tue
    ali alla perfezione
    curavo il volo
    l’atterraggio.
    quanti voli
    mio cartaceo
    aereo…
    ancor oggi
    lo so, ti
    ho veramente
    pilotato,…
    nessuno
    ci crede, io Si
    con te ho Volato…

  66. DICEMBRE…
    Sembra vero! Dicembre,
    mese dell’umana speranza.
    Mese del Cristo, della natività.
    La speranza nasce al freddo
    e siamo tutti più buoni.
    Pur, chi vive senza credo…
    assume atteggiamento
    di speranza.
    Vomito di bontà.
    Dicembre è festa!
    Non si muore in quei giorni,
    non vi è sofferenza alcuna
    che non si pieghi
    alla speranza!?

  67. …………………………………………..
    Volatile, senza più nido
    né più forza,
    svolazzando
    impazzito cerchi,
    dopo tante fughe
    quel cacciatore che
    di piombo,
    dia leggerezza
    all’esistenza tua.
    Or che, del tuo canto
    sol lamento s’ode…
    che, nessun più
    ascoltar vuole.
    Sanguinante osservi
    l’indifferenza gioiosa
    di tal spettacolo.
    d’un volatile,
    bersaglio che,
    l’altrui noia…
    Diverte!

  68. SOLE D’INVERNO……………(1989)
    Nell’inverno
    si nutron
    le voglie
    i sentimenti
    di calore
    due passeri
    uniscono le piume
    sui rami i loro
    corpicini…
    per le strade
    comitive
    d’amici fanno
    altrettanto…
    unisce il freddo
    Voce Divina
    dal suo gelido soffio
    al calor induce..
    cosi s’offron con
    pacche sulla spalla
    cioccolate calde
    senza senza pesar
    denari, trionfante
    l’amore d’amici
    e d’ogni amante
    cosi è il Sole d’inverno
    nasce nei cieli dei cuori!!

  69. Ti perdo ogni giorno

    In frantumi
    snodi carezze argentate

    di che respiro silente
    ti nutri
    di che languidi gesti
    t’effondi

    vagante e burbera
    con nodi e stesure
    grave
    dai vasti chiarori

    mai paga di te
    di che nodi e silenzi
    t’accendi
    eppure non cerchi di me di te
    mi perdi e ti perdo

    ma non vago inchiodata
    al tuo soffice gelo
    mia vita

    M.Allo

  70. MI FANNO MALE LE COSTOLE

    Mi fanno male le costole.
    Il silenzio immenso
    devasta le pareti del mio addome
    e la paura di non vederti
    squarcia il cuore.
    Avara la luce
    mi guarda le pupille…
    Quando la vita sparirà
    dalla mia casa
    ricordati di chiudere la porta
    poi getta la chiave
    in una pozzanghera dopo la tempesta
    ….nel mare la ritroverei.

    (Teresa Marino)

  71. Oltre la soglia
    Oh voi che con poche parole fate risonare il suono armonioso delle muse ispiratrici, avete almeno vera coscienza da dove provengono tali ispirazioni? O forse pensate che tutto quello che dite sia il frutto dei vostri soli celati pensieri che nascono dall’immortale anima? Certo, fu detto che è meglio essere un povero mendicante in questa terra che un re nel mondo dell’ade, ma molti ancora non sanno, che ormai quel tempo è assai lontano, e molte cose sono cambiate anche nei piani superiori da cui molti di voi foste generati dai creatori celesti d’una più altra coscienza. Oh musa dai mille petali d’oro zecchino perché rivolgi il tuoi compassionevoli sguardi i ancora quando fosti una con la terra ed anche nero piombo? Perché non alzi lo sguardo verso la meta più alta? Perché non vuoi capire che diamantina luce fosti, e per divina eredità, tornare devi alla tua fonte? Certo che ti capisco, perché hai solo dimenticato l’immortale memoria che hai accumulato in ogni respiro, in ogni passo esistenziale, ma ora è giunto il tempo che tu risvegli la tua vera essenza della tua divina celata coscienza cosmica. Oh docle musa, dopo tutto ti sarà più chiaro, come l’acqua cristallina di un lago senza vento, che rispecchia in armonia ogni raggio della sua amata luce che mai ti ha abbandonato in ogni tempo. Oh dolce antica musa che alberghi ormai stanca nel mio cuore, che sia la risvegliante forza dell’amore a rompere gli illusori veli che ti trattengono prigioniera e che ci separano dall’ombra illusoria del visibile dall’invisibile reale soglia della divina più alta divina dimora.

    Carissimi, Carissime, scusatemi per i numerosi veloci errori, in qualche modo ci provo anch’io a riesumare frammenti di passata memoria, anche se questo non è più il tempo della dolce sublime estatica melodica benefica radiosa poesia, ma il tempo del risveglio dell’essere immortale.

  72. Spero tanto che almeno questo stramballato dire vi faccia ridere……………

  73. Raffaele, quale piacere sentirti!!! la poesia non è figlia dei soli pensier anche se di possibile storia personale sembra vestirsi,! Un sempre sentito Abbraccio con rispettivi saluti alla tua Signora!!! con affetto tuo amico Giuseppe!! 😉

  74. VISIONE

    Il tuo apparire fu si breve
    che al vento si comparò.

    Fu come soffio di vita
    folata di vento
    in una sera d’autunno
    che
    come foglie secche
    si sbriciolò fra le mie dita .

    Anna Giordano

  75. DOMANI

    Ancora un giorno
    un altro ancora
    il sole illumina
    la scrivania.

    La notte avanza
    con malinconia
    abbraccia il cuore
    con le sue mani.

    Tenebre e luce
    si sfiorano
    dicendosi:

    domani!

    il sole giunge…
    illumina la scrivania
    e
    un altro giorno
    ed è

    domani!

    Anna Giordano

  76. ………………………………………
    Cose quest’arido
    che avanza
    senza più vita
    di sterile terriccio
    il cuore…
    di steli,
    ombre di fiori
    risecchiti…
    cosa zappi su
    questa terra
    Uomo?…
    la speranza
    nel sogno
    il sogno nella
    Speranza…

  77. Quando avrò imparato
    a gestire la morte
    imparerò a vivere
    quando avrò imparato
    a gestire il dolore, la
    Morte sarà vita…
    il continuo…l’ultimo
    velo che cade!!
    fino a quando
    impugnerò un arma
    o di tale atto mi riconoscerò
    capace…
    le mia tenebre sarà il
    sole sotto il quale
    cammino, nel buio del
    giorno, della notte!!
    Nulla mi sazierà
    sia la Vendetta,
    che sicuramente consumerei,…
    L’ululato del dolore
    S’amplificherebbe…
    in una caduta liberà
    all’infinito…
    Pazzia senza tregua,
    come un esplosione
    sempre più, radioattiva,
    nella mia Anima Dilaniata!!!
    Spero, tu mi parli,
    o, spirito!?…
    prima…che
    il male da se stesso
    faccia di me
    un suo alleato,
    senza Pace!!!………………………………1988

  78. ……………………….(1986)
    Nei bui
    sentieri
    con in
    mano
    una tavolozza
    di colori…
    avviati
    al nero
    ogni colore
    si lega
    pennella
    il blu è
    il giallo
    come
    preghiera
    nel sentiero
    della pece
    con te porta
    sempre una
    tavolozza
    di Colori…

  79. “I versi affluiscono senza sosta, ma, come sempre, li caccio, finché non ne ascolto uno autentico.” Anna Achmatova
    Grazie infinite ,caro ,carissimo Gabriele !

    Amo la parola segreta
    intrisa d’alba
    come respiro ampio
    di passato
    appesa ai salici
    di memorie
    glicine essenza
    d’amore che vince
    l’inferno

    Amo le parole in simmetria
    dritte alla sorgente
    ancestrale
    eternità in un’ora
    d’infinito
    Janacek arcano
    torna nel risveglio
    attraverso il mondo
    in questo sogno

    Maria Allo

  80. Pardon!

    “Janacek ” è il titolo della poesia che ho postato.

  81. DIETRO LA LUNA…TU

    Dietro la luna…tu
    maschera di ferro
    e cuore di metallo.
    fermo attendi il giorno
    e la pioggia.
    Nascondi te da me
    e io qui che non fuggo
    e ti aspetto.
    Ogni notte tra le dita
    sfogli il volto della luna
    ed al suo lambisci il tuo
    ed io di rabbia inzuppo
    l’anima e i pensieri.
    Il sonno l’ho riposto in cantina
    e ho appeso gli occhi ad una stella
    per aspettarti.
    Vedo il sole scavalcare mille volte
    la notte, e le tempeste mille volte
    dare alla luce laghi di fango.
    Vedo lampioni giocare
    con le ombre,
    e cani litigare con l’asfalto
    a pois.
    Vedo sorrisi disperdersi nel vento
    e lacrime volare verso l’alto.
    Vedo sogni lapidati e stanchi,
    altri trasparenti e fracassati.
    Poi vedo la mia ombra
    invecchiata e triste….
    guardo il cielo e la luna nelle fauci
    di una nuvola in guerra…
    asciugo l’anima e i pensieri
    e corro in cantina a liberare il sonno.
    Tu dietro la luna rimani fermo …
    mentre io ricomincio a vivere.

  82. Chissà …

    Chissà
    dove saranno tutte le persone che
    per un anno
    un giorno
    un’ora oppure un attimo
    sono passate nella nostra vita?

    Cosa saranno divenute
    dove saranno finite?

    Gli occhi della mente
    vedono i loro visi
    alcuni rimasti tali
    come sui banchi di scuola.
    Il tempo
    li ha conservati intatti
    senza scalfirli
    senza invecchiarli neppure di un’ora
    riposti come reliquie
    nella teca della memoria.

    Chissà se li abbiamo rivisti
    se siamo passati accanto senza riconoscerli
    magari in treno
    in strada o in un negozio?

    Chissà dove sono finite le persone
    incrociate sul lungomare
    in autostrada
    al bar
    bevendo un’aranciata?

    Chissà se in questo istante nasce una vita
    un’amicizia
    che incontreremo forse un giorno?
    Chissà …

    Chissà perché cerchiamo di sapere?
    Sarà perché sappiamo che non ci sarà risposta
    oppure è sempre la speranza
    che incita a cercare?

    Anna Giordano

  83. luuuuuuuigi….la poesia pubblicata su ”poeticamente” da te il 16 novembre ……. è stata creata dalla tua anima? mi piace moltissimo, talmente sorvola i confini del reale

  84. CUORE di LATTA

    Il sasso ha colpito Cuore di latta.
    Quel pezzo di roccia
    inacidito da cristalli di gelo
    ha perso l’anima e s’è sgretolato.
    La latta invalidata dal sasso,
    ferma,
    nel sordo cortile,
    si ingozza di gocce di pioggia
    e piano s’affoga.

  85. Dedico questa poesia ai napoletani, sperando che raccolgano il suo grido d’aiuto.

    NAPULE è N’ATA COSA

    Napule è n’ata cosa,
    diceva na canzone
    mo ca te sto a guardà,
    me se stregner’ o core.

    Vedennet’accosì ma faie paura.
    Dimme che t’anne fatte ?
    St’uommne senza core!
    Te putevane fa ammirà
    e t’anne distrutte.

    Napule è n’ata cosa,
    è overe nun si chiù tu
    io nun te cunosche cchiù…
    Nu gruppe e figli tuje
    t’anne tradito
    mercante addiventarene,
    vennenne o cuorpe tuje
    comme nu cimmetero
    sule pe spazzatura.

    No! Io voglie alluccà,
    voglie dicere a sta città
    ca nun s’adda fa accuppà,
    ca s’add’aizà
    nun po rrestà a guardà,
    surtante pecché coccrune
    s’è fatte e fatti suie
    te tene priggiuniera
    e nun te fa’ fiatà.

    Cerch’e te nzuzzà,
    zieme a sti figli tuje,
    facennete annegà dint’ a nu mare e munnezza.

    Tirate n’gopp’e mmaniche,
    e mostra a tutti chi si
    e chelle ca tu sai fa’.

    Chiagneno e figli tuje,
    ddì loro can’un ssì morta
    ca può risuscità
    si sule te danno na mano.

    Ca accummezeno a te rispettà,
    fa sentì stu dolore tuje
    falle capì
    ca’ o posto d’a munnezza
    preferisce e sciure.

    T’hanno spurcato a faccia,
    tu ca si bellezza unica
    Mo ca tu staje chiagnenno
    nisciune te dice lavala.

    Si tu addimmanne aiuto,
    nisciuno te cunosce.
    Ma pe te’ienghere a panza
    ognuno t’accarezzata.
    “Napule!”
    Sente alluccà.
    “È a puttana e turno!”
    O grembo tuje s’è apierto
    pe partorì a nu mostre
    figli’e tuttiquanti
    e de chi
    nisciuno
    vol’essere o patre.
    _____________________________

    NAPOLI è UN’LATRA COSA

    Napoli è un’altra cosa,
    diceva una canzone.
    Vedendoti così mi fai paura.

    Che cosa t’ hanno fatto?
    Uomini senza cuore!
    Potevano farti ammirare
    invece t’hanno distrutta.

    Napoli è un’altra cosa,
    non ti conosco più.
    Un gruppo dei tuoi figli ti ha tradito,
    vendendo il corpo tuo,
    rendendolo un relitto,
    un cimitero solo per spazzatura.

    No! Io voglio gridare,
    voglio dire a questa città
    che non deve farsi ammazzare,
    che deve alzarsi.

    Non puoi restare a guardare,
    soltanto perché qualcuno
    ha approfittato di te,
    e adesso
    ti tiene prigioniera
    e non ti fa fiatare
    cerca d’insozzarti
    insieme ai figli tuoi,
    facendoti annegare
    in un mare di monnezza.

    Tirati su le maniche,
    dimostra a tutti chi sei e
    quello che tu sai fare.

    Tutti i tuoi figli piangono,
    dì loro che non sei morta.
    Che puoi risuscitare
    se solo loro, ti aiutano.

    Che inizino a rispettarti,
    gronda il tuo malcontento
    fagli capire che ai rifiuti
    tu preferisci i fiori.

    Ti hanno sporcato la faccia,
    tu che sei bellezza unica
    ora che stai piangendo
    nessuno ti dice lavala.

    Se chiedi aiuto,
    tutti ti disconoscono
    Ma per riempire il tuo ventre
    ognuno ti ha accarezzata.
    “Napoli!”
    Sento gridare.
    “Sei la puttana di turno!”
    Il grembo tuo hai aperto
    per partorire un mostro
    figlio di tutti
    ma di cui nessuno
    accetta d’esserne il padre.

    Anna Giordano

  86. ETNA INNEVATO

    Un mare trapunto di follia
    turbina riflessi antelunari
    intanto ciglia nebulose
    sfogliano destini
    in fondo alla caletta

    Antiche partenze
    lambite da radici lontane
    rovi giganti
    profumi estenuati
    sussurri e consonanze
    ma il linguaggio di sempre
    un sospetto di tramonto
    sulle tempie
    dell’Etna innevato

    M.Allo

  87. Ben ritrovata Maria Allo

  88. Grazie infinite , caro prof, sei sempre nel mio cuore!
    baci

  89. Baci baci a te, cara Maria

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