Ricordo il magico istante

Ricordo il magico istante:
Davanti m’eri apparsa tu,
Come fuggevole visione,
genio di limpida beltà.
Nei disperati miei tormenti,
Nel chiasso delle vanità,
Tenera udivo la tua voce,
Sognavo i cari lineamenti.
Anni trascorsero. Bufere
Gli antichi sogni poi travolsero,
Scordai la tenera tua voce,
I tuoi sublimi lineamenti.
E in silenzio passavo i giorni
Recluso nel vuoto grigiore,
Senza più fede e ispirazione,
Senza lacrime,
né vita e amore.
Tornata è l’anima al risveglio:
E ancora mi sei apparsa tu,
Come fuggevole visione,
Genio di limpida beltà.
E nell’ebbrezza batte il cuore
E tutto in me risorge già –
E la fede e l’ispirazione
E la vita e lacrime e amore.

Aleksandr Sergeevič Puškin

3 Risposte

  1. Stupenda poesia sul tema “ricordo”…
    Si distacca dalle altre per questa specie di… andata e ritorno… intervallata dalla realtà della vita… dalla perdita di alcuni ideali…
    Il ritorno… attraverso il ricordo… fa però riscoprire di nuovo le stesse sensazioni e le stesse emozioni del tempo che fu… e di nuovo la vita riprende a fluire…
    Penso che a molti di noi possa esser capitato di vivere cose del genere…
    Molto bella e profonda…
    Grazie
    T.K.

  2. Una delle mie preferite. Immenso Puškin. Grazie… Grazie Prof. e aiutanti…Il vostro lavoro è prezioso.

  3. Grazie a te cara Alessandra

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