Si estendon muti

Si stendon muti nella notte oscura
di Grusia i colli, rumoreggia l’Aragva,
dinanzi a me. Triste son io, ma lieve
dolce, raggiante è la tristezza,
piena di te sola, di te. Nulla amareggia …
nulla quell’alta solitudin turba,
e di nuovo il mio cuor s’accende ed ama
il cuor che a non amar si sforza invano.

Aleksandr Sergeevič Puškin

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