La vana fuga dagli dei

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17 Risposte

  1. Grande prof, grazieinfinite per la conferma ai miei dubbi!
    Cèzanne aveva trovato un compito per la sua arte e cioè rappresentare le semplici cose, in modo tale che in esse fosse possibile scorgere l’amore che era nello sguardo di chi le aveva guardate, anche Rilke aveva fatto tutto questo.
    Un abbraccio

    Siamo tutti

    IN CAMMINO

    In cammino
    tutte le epoche fluiscono
    in miriadi di respiri
    scardinano le fessure
    di noi
    il giorno e la notte
    ogni forma e colore
    germogli che distillano
    sussurri nel frastuono
    Talvolta confondono
    la retrospettiva
    importante è passare
    quel fiume
    quando sai
    che non occorrono parole
    ma le parole restano
    svernano
    radici profonde nella terra
    e quel tacito accordo
    che tra i magli di noi
    trascorre e non ha fine

    M.Allo

  2. Grande prof, grazie infinite per la conferma ai miei dubbi!
    Cèzanne aveva trovato un compito per la sua arte e cioè rappresentare le semplici cose, in modo tale che in esse fosse possibile scorgere l’amore che era nello sguardo di chi le aveva guardate, anche Rilke aveva fatto tutto questo.
    Un abbraccio

    Siamo tutti

    IN CAMMINO

    In cammino
    tutte le epoche fluiscono
    in miriadi di respiri
    scardinano le fessure
    di noi
    il giorno e la notte
    ogni forma e colore
    germogli che distillano
    sussurri nel frastuono
    Talvolta confondono
    la retrospettiva
    importante è passare
    quel fiume
    quando sai
    che non occorrono parole
    ma le parole restano
    svernano
    radici profonde nella terra
    e quel tacito accordo
    che tra i magli di noi
    trascorre e non ha fine

    COME ARCOBALENO

    Polifonia schiusa
    terse parole
    tante volte rinnegate
    ma dall’indicibile
    generate
    tracce visibili
    in quel movimento infinito
    che travalica
    le nostre ambiguità
    Fluttua
    come tremula voce
    nell’infinito
    svenato d’iridescenze
    lontane
    e poi s’annida
    nell’incenso bruciato

    S’ACCENDONO PROFUMI

    esilio d’ echi sconnessi
    solitudini sorde
    lambiscono gli occhi
    parole di sempre
    cento sussurri
    di artigli affilati
    in curiosa analogia
    le rapide oscure
    dell’Acheronte
    poi chissà perchè
    il mare è cangiante
    e una brezza splende
    come lava incandescente
    Si accendono profumi
    graffiati
    dalle araucarie
    sulle mie ciglia
    e il glicine impazza
    nelle crepe
    della vecchia casa

    PAROLA

    Unica certa luce
    che illumina un cammino
    nebuloso
    in un paese che non conosco
    ordito di scucite parvenze
    fra luci di ribalta
    e anni che barcollano
    come i miei rimpianti viola
    disegnati sull’acqua
    forse stelle inevase
    esilii di freddi mattini
    e silenzio dovunque
    ma un tuo sguardo trafigge
    anche cristalli neri
    Prendi vene e respiri
    e per un istante d’eterno
    insegui i sentieri del poeta

    MARIA ALLO

  3. l’universo colorato racchiuso dentro la nostra forma umana, tu riluci e descrivi, dolce Maria

  4. Grazie ,mia cara Tea, un abbraccio di Luce

  5. Prof… la ripropongo… mi sembra sia in un certo qual modo… la pag giusta per questo mio scritto!? ………………
    ………………..(1987)
    ****
    1)Uomo:
    li senti
    ogni attimo
    se ammutolisci
    il tuo fottuto
    parlare…
    2)Uomo
    cosa?…
    cosa dovrei
    sentire…
    1) se farai
    silenzio li
    sentirai…
    il casino
    che fanno
    sono senza
    tempo…
    nell’immaginario
    2) Tu sei matto…
    dico tu sei matto…
    1) io sono matto
    lo sono, tu,
    dimmi…
    cosa sei??’
    Andò via né
    rispose…
    indietreggiando
    i suo occhi
    mi guardavano
    lo senti ripetrsi
    cosa sono???
    Chi…
    Sono…….

  6. Un Mantello di, (W.B.YEATS)
    ****
    Al mio canto ho fatto un mantello
    Coperto di ricami
    Tratti da antiche mitologie,
    Dalle calcagna al collo;
    Ma gli sciocchi l’han preso
    E l’indossano al cospetto del mondo
    Quasi che fosse opera loro.
    O mio canto, lascia che lo tengano:
    V’è assai più intraprendenza
    Nell’andar nudo.

  7. Interessantissima, disquisizione del concetto di paranoia. Grazie professore, come sempre ascoltarla è un vero piacere.

    Grazie ancora professore.
    Anna

  8. 🙂

  9. Grande, Gabriele!

  10. Grazie a te, cara Anna. Baci

  11. majo…… carissimo…….. il mantello è ciò che indossiamo…. per proteggerci……….poi, arriva quacuno che con il cui amore ci scalda e non ne abbiamo più di bisogno
    baci, Majo bello come un raggio del sole di maggio……..

  12. “A volte le cose che si pagano di più sono quelle che ti sono state donate.” (A. Einstein)

    Un abbraccio, prof. Un abbraccio a tutti.

  13. una frase più bella non la potevi postare…………carissima Valer 🙂

  14. Questo aforisma è una sincronicità! Un bacio, bella Tea.

  15. l’amore ci aiuta a sentirci simili al nostro spirito……
    l’amore fa che tutti siamo uguali
    l’amore non ha spine……..solo profumo.

    l’amore ci sfinisce………
    ….eppure chiediamo di provarlo quanto più a lungo possibile
    🙂
    l’amore vale la libertà

  16. amare è accogliere ed annullarsi in continuo divenire……….

  17. …….l’amore ti rende libero nella sua prigione…… non, prigioniero nella sua libertà!

    🙂

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