L’immaginazione

La realtà è meno importante dell’immaginazione; la realtà è limitata, l’immaginazione abbraccia l’universo… e va oltre.

Albert Einstein

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23 Risposte

  1. Professore ieri sera la sua invettiva contro lo scientismo, e la disgrazia che a partire dalla metà dell’ottocento ha rappresentato, mi ha molto emozionato.
    Ascoltare le sue parole mi ha fatto venire in mente una splendida idea: sarebbe bellissimo se con tutti gli amici del blog realizzassimo un manifesto, che non sia solo artistico letterario, ma culturale in generale che proponga una via d’uscita da questa fede scellerata nello scientismo. Indico, con il suo permesso, un bando per il nome di questo Movimento Olistico per un Nuovo Rinascimento Culturale.

  2. Caro prof.,
    mi faccia sapere per cortesia se il link è in tema col messaggio da lei proposto.
    UN ABBRACCIO
    Ignazio

  3. Caro prof,
    mi scuso se ritorno a scriverLe sul pensiero di Einstein da lei
    propostoci. Credo che uno degli artisti che abbia meglio incarnato l’immaginazione sia Magritte.

  4. Einstein scrutava l’universo per trovarne la chiave d’accesso e penso che senza l’imaginazione non sarebbe giunto a trarre le sue reali formule matematiche, due contrasti: la sua immaginazione e la sua logica, lirreale ed il reale hanno poi dato vita alle sue teorie che penso siano iniziate con l’immaginazione di varie possibilità e terminate con la ragione dei calcoli. Due componenti base, che sono servite al genio di Einstein di spingere la sua curiosità che è andata oltre i limiti della ragione e che gli ha permesso di valutare anche l’impossibile per rendere poi possibile anche ciò che apparentemente sembrava irrealizzabile.
    L’immaginazione è una laterna magica dove sfilano i disegni del pensiero che la mente li rende quasi palpabili, e può, appunto, andare oltre…

    L’immaginazione è l’immagine che ancora non è diventata immaginabile per tutti.
    L’immaginazione può aiutare a vedere chiaro, ciò che non lo è.
    L’immaginazione è la fantasia che spinge il pensiero a realizzarsi, è un destriero che ti porta lontano restando fermo, è un caleidoscopio dove i colori e le forme riempiono gli occhi della mente, è la curiosità dell’intelligenza, dove tutto può quadrare o tutto può crollare, basta volerlo…

    Buona domenica, Professore.
    Ciao a tutti
    Anna

  5. Si è formulata in me una domanda, Prof, dalla risposta che ha dato ad Amalia nel post “L’uccello e la gabbia (la mia interpretazione)”:
    l’Immaginazione contiene, prevede la “chiave” della “gabbia”, che è perciò aperta: il “nodo complessuale” è quella chiave che apre la gabbia?

  6. Mi scuso per gli errori di distrazione che ho riscontrato nel testo sopra da me scritto.(l’immginazione,l’irreale,lanterna)
    Grazie
    Anna

  7. L’atto immaginifico è reale come l’atto fisico, è un fenomeno che può anche essere studiato. Vedi Gaston Bachelard

  8. Ciao a Tutti
    L’immaginazione è un portale spazio/temporale verso l’intuizione ed i mondi trascendentali delle informanti cause prime.

  9. Caro Ignazio, se hai trovato una corrispondenza con il messaggio che ho proposto, il link è “perfetto” 🙂
    L’importante è quello che hai sentito tu
    Un abbbraccio
    Gabriele

  10. Riprendo il post di Valeria..è l’immaginazione a fare vedere ciò che è al di là della gabbia,ed anche la sua uscita..Il punto è che la si deve amare,si deve aderire a quella immagine,a quella via d’uscita. Ci si deve credere. Una frase bellissima di Jung dice che è l’essere umano ad essere l’ago della bilancia nei moneti di transizione.

  11. BELLISSIMA! ..credo che alcuni scienziati, ed Einstein è meraviglioso ! .. sono meravigliosi innocenti e pensano sempre come bambini in gioco, quel gioco che non è altro che una localizzazione del se creativo nel gioco dell immaginazione che deve andare a forza oltre il reale… sono l ultima riserva, il faro sulla via di uomo e natura assieme nel miracolo del rispetto l ultimo baluardo , ultimo e strepitoso unico vero inizio .. grazie gabriele aiutami se sbaglio!

  12. Caro Andrea, è una buona idea. Cominciamo a scrivere quattro, cinque righe, poi ciascuno aggiungerà le sue righe (sempre quattro-cinque). In questo modo avremo un manifesto realizzato da tutti noi. Baci.

  13. Carissimo, non ho niente da aggiungere. Va bene così. Baci.

  14. L’immaginazione è, il silenzio d’ogni altra forma d’attività celebrale, dell’anima,…. quando persino la Fantasia tace…!! allora li è manifesta L’Immaginazione…!!! Auguri Prof… per la prima di stasera 😉 😀 🙂

  15. Sono molto felice per il suo consenso.
    allora inizio con qualche riga che correggeremo meglio nella forma:

    Scienza ed Arte non sono separate, la Vera Scienza e la Vera Arte non sono separate, ma sono differenti rappresentazione dell’intero. La scienza è una forma di arte e l’arte è una forma di scienza.
    Entrambe originano dall’immaginazione e si propongono l’espansione dei limiti della consapevolezza dell’Essere Umano e delle sue possibilità nel mondo materiale ed in quello spirituale.

  16. Carissimo Andrea, ribadisco la mia posizione: La scienza si rivolge alla esteriorità, l’arte all’interiorità. La scienza non vuole essere poesia, l’arte usa il linguaggio specifico della poiesis

  17. Professore condivido perfettamente con lei l’idea che la scienza si rivolga alla realtà esteriore e l’arte all’interiorità.
    Ma trovo qualcosa di poetico nella capacità di sintetizzare la realtà esteriore in formule, (quanto è poetica E=mc2 ovvero la massa è energia?) . E qualcosa di scientifico nel concretizzare le vicende interiori ed i rapporti tra le nostre passioni in Miti ed Opere Artistiche che al contrario di quello che si possa pensare non sono fantasie mentali o impulsi di tendenze superstiziose ma vere e proprie mappe interiori!

  18. Caro Prof. e caro Andrea
    io credo che solo la scienza sia una cosa troppo “schematica”, troppo “rigida” e per la maggior parte dei casi metodica…per cui non credo che essa possa essere messa in contatto con l’immaginazione. La scienza ha bisogno di “razionalità, ragionamento, metodica” per essere teorizzata, sviluppata e dimostrata.
    Mentre l’Arte è esattamente il suo contrario: l’Arte è impulso, immaginazione, incoscio, emozione, dolore, gioia, felicità ecc eccce. Insomma l’Arte rappresenta, con immagini o con parole, i nostri stati d’animo, i nostri sentimenti più vari, le nostre contraddizioni, i nostri sogni….tutte “cose” che sono uniche e assolutamnete non programmabili e non prevedibili. Tutto quello che abbaimo nel cuore e nella nostra interiorità.
    Quindi l’Arte è Anima…ed è quindi la forma più lampante della nostra Immaginazione.

  19. Estasi = materia x (Contemplazione x Compassione) = Magia 😀

  20. Carissimi Radiosi Gabrielliani,
    vi faccio notare che nella nostra storia ci sono stati esseri superiori che hanno appunto creato, al pari di ogni altra scienza, con quella loro maggiore visione ed innata veggenza UNA SCIENZA DELL’ANIMA secondo la visione e la vista spirituale…. Scienza/Arte e Religione possono trovare conciliante coincidenza unitaria, MA TUTTO DEVE ESSERE VISTO DA UN PUNTO SPIRITUALE, POI E’ ANCHE VERO CHE OGGI LA SCIENZA RIESCE ANCHE A PESARE L’ANIMA (prima e dopo il trapasso) O A MAPPARE GLI STATI EMOZIONALI PER CREARE STATI D’ESTASI O DI COSCIENZA MODIFICATA/ALTERATA CHE ELEVANO L’ESSERE OLTRE L’ORDINARIO…… Ma è anche vero che non tutti conoscono queste celate ricerche…… E’ solo una questione di tempo…. E presto tantissime cose saranno RIVELATE DA E PER QUELLA MAGGIORE COSCIENZA COLLETTIVA che deve risvegliarsi per tutto quello che il futuro ci riserva….

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