Il dubbio

Il dubbio è l’inizio della sapienza.

René Descartes

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22 Risposte

  1. Con l’aiuto di Eros, voglio tornare nella mia stufa…
    lontano dalla pazzia degli uomini e delle loro svariate e plurime certezze. Nella mia stufa, voglio tornare, dove so di esistere ed Hestia e Hermes mi parlano di Solidarietà e sono miei complici quando esco per andare alla ricerca di… tartufi!!! 🙂

  2. Alla stufa,alla stufa…io pure..solo che il mio complesso suona svariati strumenti e che ne esco per raccoglire funghi e noci… 🙂

  3. Carissime
    col pretesto di raccogliere gli odorosi ricercati deliziosi porcini; spesso m’immergo e quasi mi perdo nei boschi della mia amata Etna. e da quella maggiore altura spesso penso a PROMETEO….

  4. Funghi… noci… tartufi… alla stufa, alla stufa! Con l’aiuto di Eros e una banda di ninfe del bosco! … Mi scusasse, ninfa Amalia, non sarò mica un pezzo di legno? 😀

  5. E’ proprio il legno che brucia meglio e più facilmente di ogni cosa…..

  6. Raf, ti spigo come funziona uno specchio: io vedo una ninfa, tu vedi un pezzo di legno. Certamente non si deve gettare in una stufa, un pezzo di legno, per scoprire di essere una ninfa!

  7. Infatti,Vale..io non vedo nè legno nè ninfe..perchè accenderla la stufa? 😀 soprattutto se uno ci si infila dentro??!!

  8. E che ne so, Amalia… Cartesio voleva tornare in una stufa… Platone voleva uscire dal buco… Quell’altro vuole scorrere… Noi invece ci perdiamo nel bosco, andiamo a funghi, noci, tartufi, lumache… e cantiamo allegramente con… “metodo”! 😀 Anche il lupo ha deciso di stare con noi, perchè tanti imbranati tutti assieme non gli capiterà di incontrarli mai più! 😀

  9. Carissima Valeria,
    mi riferivo al FUOCO INTERIORE CHE MEGLIO SI MOSTRA FUORI, QUANDO TROVA UN AMOREVOLE PASSIONEVOLE CUORE CHE RIESCE A TRASMUTARLO CON TANTO AMORE..

  10. Mi sorge il dubbio, Raffaele, che tu abbia capito che Amalia abbia bisogno di vedere… e tu mantieni celate certe velate verità perchè a furia di fare “copia e incolla” in realtà non le “possiedi”, mentre sai che “guardare” una cosa vuol dire “riconoscerla”, darle una dignità!
    Ed Amalia è trasparente… come il mare…
    La debolezza e la forza della “trasparenza”: la possibilità di arrivare dall’altra parte, nella trascendenza simbolica dell’oggetto, nella sua Anima, dove tutto è trasfigurato grazie agli occhi dell’Amore e per mezzo di quegli occhi tutto è animato ed è simbolo vivente, tutto è’ vivo! E’ fuoco acceso!
    Siccome hai paura del salto… verso l’altro, Raffaele, allora aspetti che l’altro lo faccia verso di te.
    Mamma Lupo

  11. Ah beh’ Valeria sei sempre treeeeemenda……;-)

  12. ohibò

  13. …Poco distante da mamma Lupo e da ninfa Amalia… Il concerto per chitarra di due Simboli-viventi dipinse nell’aria un cerchio di fumo che scese su mamma Lupo e la ninfa e, adagiandosi per terra, segnò intorno a loro un cerchio, che prese fuoco!

    Pressappoco così cantavano quesi Simboli-viventi…

    Walt Whitman: – Lascia che l’anima rimanga fiera e composta di fronte ad un milione di universi…

    Pablo Neruda: – Da viaggi e da dolori ritornerai, amor mio,
    alla tua voce, alla tua mano che vola sulla chitarra,
    al fuoco che interrompe con baci l’autunno,
    alla circolazione della notte nel cielo.
    Per tutti gli uomini chiedo pane e regno,
    chiedo terra per il contadino senza fortuna,
    nessuno speri tregua dal mio sangue o dal mio canto.
    Ma al tuo amore non posso rinunciare senza morire.
    Per questo suona il valzer della serena luna,
    la barcarola nell’acqua della chitarra
    finchè si pieghi la mia testa sognando:
    tutte le insonnie della mia vita intrecciarono
    questa pergola dove la tua mano vive e vola
    custodendo la notte del viandante addormentato.

  14. (Maaaap, 😀 ! Smaaaaaaaccccccck!)

  15. mamy Varery mi adotti????

  16. Carissima Valeria,
    non cadere nei tranelli della sola ratio, perchè non è la vera essenza che spesso si esalta ed illusoriamente pensa di essere animata dall’anima, semmai è solo un organo trasduttore percettivo/deduttivo che si basa sulle impressioni elaborate dal subcosciente strato che separa l’inconscio dal conscio, ma di sicuro non è intuitivo come lo è il cuore., vero portale dei mondi animici/spirituali, così come lo è la vera divina intelligenza che assai più in alta è della ratio in quanto viene elaborata per impressione dai triangoli superiori. La vera trascendenza si raggiunge anche appunto acquietando LA MENTE EGOICA… Lascia perdere la guerra senza presupposti o conoscenze, lascia perdere ogni tanto il detto degli altri, soprattutto anche le mie parole e lasciati trasportare, come una goccia d’acqua in un oceano sconfinato, solo dal tuo prezioso intuitivo cuore. Ricorda solo che il resto è pura illusione.

    (se li copio è per mancanza di tempo ed anche perché ho sublimato e già scritto queste cose, appunto da una specie di libro, da dove trovo spunto per parlare, perché molte cose ho contemplato, con la mia sola ignorante testa, ma attingendo alle vibrazioni del cuore)

  17. Raffaele, mi stai dicendo soltanto che non è possibile che io stia già lì.

  18. Per Vale: tanto perchè tu lo sappia,io è da mò che ti ho adottata come madre..
    🙂
    Raffaele, a me non piace la battaglia tra vero trascendente e falso trascendente,scusa ma mi sembra sterile. Quando una persona vive anche solo un frammento di una tale esperienza,è così bella,totale ed immensa che d’un balzo capisce che ogni definizione la potrebbe solo sciupare. Solo il linguaggio della poesia o la gratitudine del silenzio la potrebbe raccontare.

  19. Ommamma!!!
    Amalia, Maap…
    posso sapere quante siete? … Ho bisogno di sapere in quanti pezzi dovrò dividere il pasto… 😀 Tutto vegetariano, non preoccupatevi… 😀 😀 😀 😀 😀

  20. – Allora, ninfa Amalia, sei pronta per il salto? – disse mamma Lupo – E’ la cerimonia della “totemizzazione”! Dopo scomparirò all’esterno di te, per restare dentro di te! Non è un addio… –

  21. Che bella conpriccola di afiose Gabrielliane, convinte di essere ninfe che giocano nel bosco suonando e cantando con arpe di legno, felici e contenti ed ignari del lupo così come del cacciatore. Ninfe dimentichi di celata memoria, dimentichi che possono suonare veramente il sitar del loro cuore. Ma tutto fa brodo nel pentolame della vita perchè è esperienza, è sentiero tutto e crescita che prima o poi li porterà a capire che sono già Divine Dee..
    Un Buon Fine Settimana Carissime DEE.

  22. Raffaele, tanto non te lo dico come si suona il sitar!
    Immagino che possiamo smettere quì. Buon viaggio!

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