La musica

La musica, intesa come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all’universalità dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose.

Arthur Schopenhauer

13 Risposte

  1. Eh sì, Schopenhauer riesce sempre a coglierci in flagrante, e seppur velatamente triste nel suo intento riesce a trasmetterci ancor oggi qualcosa di vitale.

    La ragione della volontà dell’amore, gli studi Orientali dell’anima per rinnovare l’Occidente della materia, insomma la vita che ogni idealista concreto ambisce vivere 🙂

  2. SINCRONICITA’: oggi pomeriggio pensavo al fatto che Pitagora formulò il sistema musicale, le 7 note ed i 12 toni, basandosi sui rapporti delle orbite planetarie!

  3. Al rapporto di consonanza che esiste tra il Macrocosmo e il microcosmo, corrisponde un rapporto di risonanza tra le singole cose! Ogni singola cosa in natura è il simbolo di un’Idea, la sua qualità.

  4. Fantastica riflessione. Schopenhauer è davvero un grande.

  5. Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica. (R. Wagner)

  6. Thais…. Cosa vi ricorda?

  7. Vorrei condividere con i miei coinquilini queste informazioni che ho trovato su Wiki…

    Thaïs (opera)

    Locandina della prima rappresentazione
    Titolo originale: Thaïs
    Lingua originale: francese
    Musica: Jules Massenet
    Libretto: Louis Gallet (libretto online)
    Fonti letterarie: Thaïs di Anatole France
    Atti: tre
    Epoca di composizione: 1892
    Prima rappresentazione: 16 marzo 1894
    Teatro: Opéra National de Paris
    Personaggi:
    Thaïs (soprano)
    Athanaël (baritono)
    Nicias (tenore)
    Crobyle (soprano)
    Myrtale (mezzosoprano)
    Albine (mezzosoprano)
    Palémon (baritono)
    Charmeuse (soprano)
    un servitore (tenore)
    Thaïs è un’opera lirica in tre atti di Jules Massenet, su libretto di Louis Gallet, tratta dal romanzo omonimo di Anatole France. La prima rappresentazione dell’opera, all’Opéra di Parigi, risale al 16 marzo 1894. In seguito a talune critiche riportate dai giornali dell’epoca, Massenet apportò delle modifiche al suo lavoro e presentò una versione modificata dell’opera per la ripresa delle rappresentazioni nel 1898.

    Trama
    Il monaco cenobita Athanaël è intenzionato a convertire alla fede la cortigiana Thaïs, che corrompe il popolo d’Alessandria e lo spinge al culto di Afrodite. Perciò lascia la Tebaide alla volta della città, dove viene ospitato dall’amante di Thaïs, Nicias. Durante un banchetto in onore della cortigiana, l’asceta invita costei a redimersi ed ella, noncurante, ignora momentaneamente i consigli del monaco. Successivamente, desiderosa di riscattarsi dal peccato, si converte e trova rifugio in un cenobio, nel deserto. In quell’austero luogo di preghiere e meditazioni trova la tanto cercata pace interiore, mentre il monaco Athanaël, dopo aver compiuto la sua missione, tornato alla Tebaide, ha perduto la pace dell’anima. Sono subentrati in lui l’orgoglio di aver portato alla redenzione la famosa peccatrice ed il desiderio di un amore terreno. Ossessionato dal ricordo della bellezza di Thaïs, dopo averla vista morente in sogno, torna di fretta al monastero. Ella, dopo tre mesi di penitenza, è ormai santa e totalmente distaccata dalle vanità terrene, e non sente le parole d’amore di Athanaël, morendo dolcemente tra le sue braccia rapita da una celeste visione.

  8. Il preludio della goccia…
    “Questo è il senso della vita: il senso della vita è come quella nota, sempre quello, uniforme.
    Tutto il colore, tutta la varietà della vita è nell’apparenza; ma pur essendo la varietà della vita, il colorito della vita, tutto nell’apparenza, non è quello il tema della vita. Quello che l’uomo vuole non è quello, quello che l’uomo aspetta non è quello: è piuttosto quella fissazione lì, che è il desiderio di felicità…

    Quella nota lì è nella melodia ciò che nell’uomo è il desiderio della felicità, l’esigenza del cuore, vale a dire il punto di fuga!

  9. Che meraviglia cara Alessandra, adoro la musica, soprattutto la classica che ascoltavo fin da piccola, danzando sulle punte. Queste note fanno bene ai nostri chakra. ( In questo periodo mi sono “persa” i chakra). Ti ringrazio perche’ questi tuoi post mi ricompensano, dato che ho perso, a causa di una brutta influenza che mi sta tormentando, il concerto di Uto Ughi. Naturalmente grazie anche a Valeria per Chopin; quella bellissima goccia illuminata da un raggio di sole, sembra la lanterna che illumina il percorso della Vita. Tanti baci. Laura.

  10. MELODIA

    E’ il succo della vita quando è lieve e lascia spazio al rintocco del cuore!

    Fiorella 🙂

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