Molti nell’uno

Il numeroso contiene l’unità dell’uno senza perdere le possibilità del numeroso.

Rafael López-Pedraza

Armonia del contrasto

Gli uomini non capiscono come ciò che si trova ad essere mosso in direzioni diverse possa accordarsi in se stesso; armonia nel contrasto, come nel caso del plettro e della lira.

Eraclito

Durare

Essere amati, è passare. Amare, è durare.

Rainer Maria Rilke

Il mio sguardo è nitido come un girasole

Il mio sguardo è nitido come un girasole.
Ho l’abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me…
E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.
So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero…
Mi sento nascere a ogni momento
per l’eterna novità del Mondo…

Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire…
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un’infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso…

Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l’amo, e l’amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare…

Amare è l’eterna innocenza,
e l’unica innocenza è non pensare…

Fernando Pessoa

La vana fuga dagli dei

Oggi a Pontassieve, alle 18.00

Carissimi, sabato 30 ottobre sarò a Pontassieve e parlerò de L’AMORE PERDUTO
presso il “Bed and breakfast Belvedere” LA RUFINA

(un’ora da Prato e 30 min. da Firenze sud)

Vi aspetto
Gabriele

La bellezza

La Bellezza è una grazia, vivace e spirituale, la quale per il raggio divino prima si infonde negli Angeli, poi nelle anime degli uomini, dopo nelle figure e voci corporali.

Marsilio Ficino

Stella, mia unica stella

Stella,
mia unica stella.
Nella povertà della notte, sola,
Per me, solo, rifulgi,
Nella mia solitudine rifulgi,
Ma, per me, Stella
Che mai non finirai d’illuminare
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce Che la disperazione in me Non fa che acuire.

Giuseppe Ungaretti

Andare oltre l’umano

Che cosa misera è l’umanità se non si sa elevare oltre l’umano!

Seneca

Anima

L’Anima è il compendio di tutto ciò con cui l’uomo deve sempre confrontarsi senza mai riuscire ad avere la meglio, e rimane perciò in un perenne stato di emotività che non deve essere sfiorato. Il grado di inconsapevolezza che si nota al riguardo è, a dir poco sorprendente.

Carl Gustav Jung

L’animale chiamato Amore

Questo animale che chiamiamo Amore, per il più suole assalire colui ch’ha poco da pensare e manco da fare.

Giordano Bruno

Le mani di Elsa

Dammi le tue mani per l’inquietudine
Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
Dammi le tue mani perch’io venga salvato.
Quando le prendo nella mia povera stretta
Di palmo e di paura di turbamento e fretta
Quando le prendo come neve disfatta
Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.
Potrai mai sapere ciò che mi trapassa
Ciò che mi sconvolge e che m’invade
Potrai mai sapere ciò che mi trafigge
E che ho tradito col mio trasalire.
Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo
Questo muto parlare dei sensi animali
Senza bocca e senz’occhi specchio senza immagine
Questo fremito d’amore che non dice parole
Potrai mai sapere ciò che le dita pensano
D’una preda tra esse per un istante tenuta
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
Un lampo avrà d’insaputo saputo.
Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi
Taccia il mondo per un attimo almeno
Dammi le tue mani ché la mia anima vi s’addormenti
Ché la mia anima vi s’addormenti per l’eternità.

Louis Aragon

Piacere e dolore

Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.

Platone

Vita

Vivere con semplicità e avere alti pensieri.

William Wordsworth

Vieni piano piano

Vieni piano piano, Paradiso!
Labbra inesperte di te
timidamente suggono i tuoi gelsomini,
come l’ape stremata.
che giunge tardi al fiore,
ronza intorno alla sua stanza,
conta il nettare,
entra, e si perde tra i profumi.

Emily Dickinson

Conosci te stesso

Il vero pazzo, colui che gli dei deridono o rovinano, è colui che non conosce se stesso.

Oscar Wilde

Siamo davvero “piccoli”?

Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quanti non possono volare.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Un buongiorno autunnale

Sono dalla parte della speranza e del perdono.

Sono dalla parte della speranza e del perdono.
Ecco il motivo per cui ho aperto questo blog. In un mondo contaminato dall’odio desidero testimoniare che la maggior parte delle persone che ho incontrato nella vita avevano fondamentalmente il bene nel cuore. Bastava saperlo cercare. Ecco per me la ricerca significa studiare i metodi per permettere alla Luce di farsi strada all’interno del cuore.

Ecco il cuore.

Gli antichi Egizi reputavano degni delle sfere celesti le anime dei defunti che avevano un cuore ricolmo di passioni emozioni e amori. Il mondo contemporaneo ha bandito il Femminile e gli slanci d’amore e d’eros. Prima che il pianeta ci muoia sotto i piedi per incuria violenza ed odio credo che dobbiamo tornare all’accettazione del debole, dell’indifeso, del diverso, del transfuga, dell’esiliato, del rinnegato, dell’oscuro, del fuggiasco e quindi tornare a quel femminile che è una qualità dell’anima che attraversa donne e uomini a cui ho appena accennato.

In questo blog testimonierò delle creature buone che ho incontrato e che incontro nei luoghi che ho visto e che vedrò tenendo conferenze e lezioni e soprattutto ricorderò sempre che la nostra via di salvezza è solo il Pensiero Cuore.

Mi avete chiesto di ripostare questo testo e lo faccio con assoluto piacere.
Gabriele

L’anima

L’anima costruì nel mondo alcuni corpi come statue di dei, altri come case di uomini, altri ancora per altri Esseri. Che altro poteva mani nascere dall’anima se non cose per la cui creazione essa avesse il potere?

Plotino

Voglio un carico di vino di rubino

Voglio un carico di vino di rubino, e un libro di versi.
Mi occorre appena lo stretto necessario,
e un pezzo di pane.
Poi io e te seduti in un luogo deserto …
Questa è una vita superiore al potere d’ogni sultano.
Non t’affliggere così vanamente,
vivi contento,
e nell’ingiusta via della tua sorte,
vivi con giustizia.
Giacché in conclusione
questo mondo è il nulla,
pensa di essere il nulla,
e libero vivi.
Per quanto d’ogni lato io volga lo sguardo,
scorre nel giardino un rivo di paradiso.
La piana è divenuta un paradiso,
non parlare d’inferno!
Siedi qui in paradiso,
assieme a un volto di paradiso.

Omar Khayyam

Il nostro carattere

Nasciamo con un carattere; ci viene dato, è un dono dei guardiani della nostra nascita, come dicono le vecchie storie… ognuno entra nel mondo con una vocazione.

James Hillman

QUESTA SERA VI ASPETTO A TUTTI SU CINQUESTELLE

Carissimi, questa sera dalle 21.00 alle 24.00, inizio il mio nuovo programma su Cinquestelle tv dal titolo “Come state?”
Avrò bisogno anche della vostra preziosa collaborazione, intervenendo in diretta telefonica per raccontare le vostre storie… per dirmi “come state”

ALCUNE INDICAZIONI PER VEDERE IL PROGRAMMA E PER INTERVENIRE
Per le dirette chiamare (dalle 20.30): 06. 35428280

SKYPE: cinquestelle.tv – cinquestelle.tv2
DIGITALE TERRESTRE: canale 64 (Cinquestelle Tv)
PIATTAFORMA SKY: canale 934
STREAMING: http://www.cinquestelletv.it (cliccando su LIVE TV)

oppure:
TELE MILANO CITY (MILANO)
TELE VENETO (VENETO)
CREMA TV (LOMBARDIA)
TELEMILANOCITY (LOMBARDIA)
TELE 37 (FIRENZE)
CINQUESTELLE (LAZIO)
TELEMAX (ABRUZZO)
TELEMOLISE (MOLISE)
ITALIA 2 (CAMPANIA)
NAPOLI TV (CAMPANIA)
TELEMIA (CALABRIA)
CITYONE (CALABRIA)
TELESTAR (SICILIA)
TVT (SICILIA)

N.B. Queste emittenti si collegheranno proprio verso le 21.00

Vi ringrazio a tutti
Gabriele

Il mio occhio s’è fatto pittore

Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato
L’immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ché attraverso il pittore devi vederne l’arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però all’arte dell’occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore.

William Shakespeare

Caro sodale…

Caro sodale,
incontrato per strada,
anche tu
musicista del silenzio
che a fatica contiene i clangori delle armi a noi in uso…

Partecipi al mio concerto?
Nella valle delle singolarità,
sul bordo della voragine che tutto avida ingoia,
nella valle sterminata dunque che di ciascuno accoglie le condizioni di contorno
e gli echi di vite
non ancora del tutto disperse,

abbracciando le tue ginocchia,
ti imploro:
“Partecipa al mio concerto e di suoni
concordi e discordi!”
Non portar cure ché –
ben dirette e orchestrate –
le note,
empatiche,
troveranno la ricercata armonia… e armonie ricercate
…fino ad esprimere
grave
profondo
e rassicurante
il rumore di fondo della vita;
fino a sentire che la mia voce è la tua e ambedue, e tutte, non si spengono sotto la campana di vetro.

Ciò finchè l’ urlo viscerale, che costringe impazzite a vibrare le nostre corde tanto che appaiano immobili,
si dissolva
e passando attraverso mirabolanti metamorfosi di colori
non produca un suono flautato di canna,
appena
carezzata da un vento
non più servo del tempo.

Tenero ma rugoso sarà il labbro del pio pastore
che intonerà la querula nenia
e paziente attenderà, fieramente inconsapevole,
la ri-creazione.

Salvo Geraci

Il piacere

Il piacere che ci viene dagli oggetti del mondo non è che una parte infinitesimale della beatitudine che si trova nel più profondo di noi stessi.

Amma – Mata Amritanandamayi

Parliamo delle “sincronicità”

Carissimi e carissime,
Jung definì “sincronicità” una «coincidenza temporale di due o più eventi non legati da un rapporto causale, che hanno uno stesso o un analogo contenuto significativo».
Sarebbe bello condividere, nella nostra casa-blog, tutte le “sincronicità” che vi hanno riguardato…

Gabriele

Il 25 a Roma: variazione

Lunedì 25 ottobre 2010 alle ore 18:00 a Roma
presso la Sala Crociera
in Via del Collegio Romano, 27
avrà luogo una conversazione
sul tema
Dialoghi tra Afrodite ed Eros
Intervengono
il Direttore della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’arte
Maria Concetta Petrollo Pagliarani
e gli ospiti de La Compagnia circolare
Carlo Prinzhofer, Marco Ancora, Egidio Senatore,
Paolo Andreocci, Graziana Petriconi, Lorenza Petriconi,
Maria Vittoria Tolazzi, Rosario Galli
conduce
Gabriele La Porta
regia di
Erina Roman

In un happening improvvisato, che prevede la presenza contemporanea di un
conduttore, Gabriele La Porta, di 8 ospiti, provenienti da La Compagnia Circolare,
e di un pubblico interessato, si affronterà il tema dei Dialoghi tra Afrodite ed Eros.
La discussione prenderà l’avvio dalla lettura delle liriche di alcuni poeti universali:
Merini, Saffo, Ibn’Al Farid, Ikmet. Gli interventi del pubblico, brevi e casuali,
insieme ai commenti degli ospiti, che affiancano il conduttore anche nella lettura
dei versi, faranno emergere argomenti e riflessioni legati alla filosofia ermetica o
alla riflessione colta in genere ed avranno una “dose calibrata di teatralità”,
in relazione all’atmosfera che si riuscirà a costruire. La formula prevede che gli ospiti
si dispongano a semicerchio intorno al conduttore, come a voler simboleggiare
un salotto privato, composto da persone che si confrontano, partendo ognuno
dalla propria esperienza personale. La manifestazione si ispira alle note
trasmissioni televisive “Psiche”, “Anima” e “Ti presento Sophia”, di
grandissimo successo mediatico, che hanno introdotto per tanti anni il grande
pubblico alla poesia e alla filosofia, diffondendo la cultura della parola e del pensiero
e affermandosi tra i più importanti programmi divulgativi degli ultimi anni.

Amore

[…]
Quando l’amore vi chiama, seguitelo,
Benché le sue vie siano ardue e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.
E quando esso vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni
come il vento del nord quando devasta il vostro giardino.
Poiché come l’amore v’incorona, così vi crocifigge.
E’ ugualmente pronto sia a farvi fiorire che a potarvi.
[…]
Tutte queste cose saprà compiere l’amore per voi, di
modo che voi possiate conoscere i segreti del vostro cuore e
in questa conoscenza farvi frammento del cuore della Vita.
[…]
L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da
se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l’amore basta all’amore.
[…]
E non pensate di poter voi condurre l’amore, poiché è
l’amore che, se vi trova degni, condurrà voi.
L’amore non ha altro desiserio che di appagare se stesso.
[…]

Gibran Kahlil Gibran

L’immaginazione

La realtà è meno importante dell’immaginazione; la realtà è limitata, l’immaginazione abbraccia l’universo… e va oltre.

Albert Einstein

Il mio corpo si perde

l mio corpo si perde,
da vivo, nella mia anima,
come il raggio dell’ultimo sole
nel primo raggio della luna.

Juan Ramòn Jiménez

L’amore ci salva

La gabbia e l’uccello (la mia interpretazione)

La gabbia rappresenta i nostri nodi complessuali più potenti dai quali è impossibile uscirne se non attraverso anni di lotte. In realtà, questi grumi psichici, sono dotati di una propria autonomia e ci avviluppano completamente.
Siamo talmente condizionati che accettiamo anche una gabbia stretta, maleodorante e piena di “escrementi” psichici. Tutto questo pur di non affrontare una “vita nova”. Volare e liberarsi in un mondo anch’esso libero ma che, senza la protezione della nostra gabbia, avvertiamo come infinitamente pericoloso.

GRAZIE A TUTTI PER AVER PARTECIPATO COSì ATTIVAMENTE A QUESTO MIO “ESPERIMENTO”…
Ne faremo degli altri. Le vostre analisi mi hanno entusiasmato.

Un abbraccio
Gabriele

Chi vince se stesso

[Fra] chi vince in battaglia mille volte mille nemici e chi soltanto vince se stesso, costui è il migliore dei vincitori di ogni battaglia.

Buddha

Martedì sera, vi aspetto in diretta

Carissimi, come sapete, martedì inizierò questa nuova avventura televisiva su Cinquestelle Tv.
Mi farebbe piacere parlare con voi, in diretta. Potrete farlo chiamando al numero: 06.35428280
Il programma, martedì, inizierà alle 21.00 e finirà alle 24.00

Altrimenti, per chi ha skype potrà comunicare con “cerca utente” CINQUESTELLE.TV

Per chi non fosse riucito a trovare l’emittente sul digitale terrestre (stanno lavorando per risolvere ogni problema di ricezione), mi potrete vedere in straming sul sito internet
http://www.cinquestelle.tv (cliccando a dx su livetv)
oppure sul canale sky 934

Vi aspetto 🙂
Gabriele

Dei figli

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli:
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie dell’ardore che la Vita ha per se
stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Poiché essi hanno i loro propri pensieri.
Potete dar ricetto ai loro corpi ma non alle loro anime,
Poiché le loro anime dimorano nella casa del domani,
che neppure in sogno vi è concesso di visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di
rendere essi simili a voi.
Poiché la vita non va mai indietro né indugia con l’ieri.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive
sono scoccate.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi
piega e vi flette con la sua forza perché le sue frecce
vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto questo vostro esser piegati
dalla mano dell’Arciere:
Poiché come ama la freccia che scaglia, così Egli ama
anche l’arco che è saldo.

Gibran Kahlil Gibran

In superficie

E’ naturale che un uomo che sopporta la vita solo a patto di restarle in superficie si accontenti di non offrire agli altri più che la superficie stessa.

Paul Auster

Vi invito…

Vi invito a commentare questi due post:

1 Cosa vuol dire Kafka quando dice che: “La gabbia andò in cerca di un uccello”.

2 Cosa vi suscitano questi versi di un poeta indiano:

(…) dopo l’amore
amorosamente
la contemplava.

Oltre la siepe… la verità

Complimenti ed auguri ad Anna Giordano per la sua pubblicazione
Anna è una di “noi”

Il romanzo “Oltre la siepe…la verità” è ambientato negli anni settanta tra Firenze, Roma e New York e racconta la storia di una diciottenne: “Sabrina Deletti” la quale, nel giro di pochi giorni diviene il centro di un terremoto di eventi che le stravolgono la vita.
Sabrina scopre, un po’ per caso un po’ per volontà di sua “madre”, che non ha mai conosciuto, fatti riguardanti la sua esistenza che la trascinano in un’avventura, catapultandola in un mondo di cui ne ignora l’esistenza.
Scopre che la sua vita è il centro di una ragnatela tessuta dal tempo e dalle vite di altre persone, che hanno contribuito a costruire intorno a lei e a sua zia una trappola fatta di misteri e silenzi che iniziano a dissiparsi soltanto al compimento del diciottesimo anno di età, di Sabrina.

Decise di scoprire la verità, Sabrina e Marta, sua zia, non si fermano davanti agli ostacoli che intralciano il cammino per raggiungerla.
Sabrina cerca oltre quella siepe da dove è iniziato ad aprirsi lo spiraglio di verità, di poter raggiungere sua madre… una persona che ha una storia molto, ma molto particolare…

I personaggi si trovano di volta in volta a doversi confrontare con una realtà apparente che poi è tutt’altra, conferendo così alla trama dei risvolti, più che inattesi, fino alla fine.

Sull’amore

Il problema dell’amore è una delle grandi sofferenze dell’umanità e nessuno dovrebbe vergognarsi di pagare il suo tributo.

Carl Gustav Jung