Ciascuno vede…

Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore.
Goethe

34 Risposte

  1. A questo aforisma si può collegare immaginalmente il mito di Narciso…

  2. mah, io lo intepreto come se Goethe dicesse che l’esperienze passate forgiano il nostro modo di vedere il mondo o qualcosa del genere…

  3. “Vedere” = “Conoscere” = “Contemplare” = “Compatire” (disegno cerchi nel blog! 🙂 )
    …conoscere è innanzitutto sentire… accogliere l’altro
    in sé, farsi l’altro in se stessi… E dunque conoscere è morire, “perché ogni morte è mutarsi in altro e ogni mutamento è qualche morte”. Ed essendo il mutamento farsi l’oggetto, esso è pur morte, ancorché parziale, accompagnandosi sempre questo nostro internarci nell’oggetto alla consapevolezza di noi (“sensus nostriment ipsorum, abditus qui est actus”), al senso intimo per il quale non ci disperdiamo nella cosa, ma ci teniamo fermi a noi stessi. Ma proprio qui interviene quel rovesciamento dal senso alla sapienza su cui Campanella batte. Se il sentire in quanto farsi l’oggetto, e quindi patire,
    significa accogliere un nuovo limite, e quindi morire, il contemplare Dio interno a tutte le cose, l’Essere cioé che le costituisce, significa spezzare la negatività della realtà e farsi reali veramente. “E l’imparare e il
    conoscere, essendo un mutarsi nella natura del conoscibile, sono pur qualche morte, e solo mutarsi in Dio è vita eterna, perché non si perde l’essere
    nell’infinito mai dell’essere, ma si magnifica.”

    Eugenio Garin

  4. Ciò che provava allora non lo capiva, giovane com’era e cresciuta in campagna: non aveva mai sentito pronunciare la parola: amore. In lei era venuto meno l’interesse per le cose, non riusciva a controllare i suoi sguardi e aveva sempre sulle labbra il nome di Dafni; non le importava più del cibo, la notte non riusciva a prendere sonno, non si occupava del gregge. A volte rideva, poi scoppiava in lacrime; mentre dormiva si svegliava di soprassalto; il suo viso impallidiva, poi avvampava all’improvviso di rossore. Neanche una giovenca punta dall’assillo reagirebbe così. Erano questi i discorsi che faceva a se stessa quando restava sola: Non c’è dubbio: sono malata, ma di quale malattia non so. Ho come un dolore, eppure non ho ferite; sono triste, ma non ho perso nessuna delle mie pecore; mi sento bruciare, anche se me ne sto qui seduta all’ombra. Quante volte mi hanno graffiato le spine, e io non ho versato una lacrima; quante api mi hanno punto con il loro pungiglione, ma io non ho perso l’appetito! Ma quel che ora mi ferisce il cuore punge più di tutte queste cose messe assieme. È bello Dafni, ma anche i fiori sono belli; dolce è il suono del suo flauto, ma anche il canto degli usignoli lo è. Eppure, di fiori e usignoli non mi importa nulla. Ah, se potessi trasformarmi nel suo flauto, in modo da ricevere il suo soffio! Oppure diventare una capra, per essere da lui condotta al pascolo! Crudele acqua di fonte, solo Dafni hai reso bello, e inutilmente ti ho usato per lavarmi! – Longo Sofista, Le avventure pastorali di Dafni e Cloe

  5. X Rossano
    Ho tre bambine e osservo tre modi di rapportarsi con gli altri, a seconda dell’età e del temperamento.
    E’ proprio quello che accade nel piccolo Narciso: sentirsi malinconico e “brutto” rispetto all’amato, perchè quello ha qualcosa in più… Il suo amore. La prima reazione per difendersi – e colmare quel solco che lo separa dall’amato – è la re-pulsione. Penso

  6. NEL CUORE

    Chi vive nel cuore è come un naufrago vicino al faro, non può perdersi se è in luce lo spazio che lo accoglie e l’attesa è solo presenza trattenuta nel bagliore dell’Anima!

    Fiorella 🙂

  7. A proposito… nel mio cuore c’è un’altra gioia particolare…per la squadra del cuore…oggi, l’aquila è in cima alla vetta!!! 🙂 🙂
    Prof. …che sia una vittoria anche qui…facciamo i dovuti scongiuri!!! 😉

    Fiorella 🙂

  8. Non ho pensato a Narciso, molto ristretta come visione, secondo me.
    Piuttosto ho pensato ad una energia interiore di predisposizione all’amore che influenzerebbe nno solo la nostra visione ma quella di tutto l’universo.
    Quello che io porto nel cuore è anche frutto di ciò che gli altri portano nel cuore e vedono..è una reazione a catena. l’importante è farsi influenzare benevolmente e tralasciare gli occhi malevoli 🙂

    ciao prof, ciao interagiranime.

  9. …io penso che noi vediamo sia in base alle nostre esperienza passate, come ha detto Winha,
    ma anche in base al nostro “sentire” nel presente. Cioè in realzione alle tante incongnite che ci vengono dal profondo, in base alle tante emozioni di vari natrura dell’istante e magari anche tra loro in contraddizoni che dal basso riescono ad emergere…fino al cuore…
    Bacioni a tutti

  10. E’ vero! E a tutto tondo…e a vari livelli…anche a quelli più alti.

    Infatti, colui che, per avere sciolto il nodo esistenziale nell’orizzonte di Necessità abbia in qualche modo visto coincidere nel proprio intimo gli opposti (anche se per un solito attimo), pur restando soggetto alla fragilità della carne, condizione indispensabile ad Anima per la Sua realizzazione, tiene a bada: la paura della morte, la vergogna d’invecchiare, la stanchezza di soffrire, il peso della solitudine, il potente influsso dei desideri, l’illusione del reale… e, in questa nuova predisposizione d’animo, si libera, superando con l’immaginazione l’orizzonte dello spazio tempo oltre il quale il solo sguardo razionale non gli consentirebbe di vedere. Quindi, sollevato dal rumore assordante del pensiero razionale e delle sue implicazioni, riesce meglio ad avvertire le tante eco provenienti dalla propria interiorità e, con non poca meraviglia, vedrà compiersi la magia del proprio inconscio, grazie alle coincidenze miracolose che tali visioni interiori troveranno nella babele d’immagini e di simboli incontrati nel mondo esterno…che prima gli passavano davanti del tutto inosservati.
    A questo punto, egli dovrà affinare la comprensione del “linguaggio di Anima” che non appartiene in alcun modo al linguaggio dell’inteletto; quindi, con non poca fatica e sofferenza, per non entrare in profonda contraddizione con sé stesso, tenendo a bada i rigurgiti del razionale, imparerà, fuori dal giudizio e dalla giustificazione, quanto sia arduo seguire il proprio istinto, soprattutto, nei rapporti con gli altri…e il cammino d’integrazione tra visibile ed invisibile continua, in divenire…ma non può compiersi senza l’intervento di Amore e il nostro SI’.

    In ultima analisi, per la realizzazione della nostra essenza, dobbiamo rendere di conto, innanzitutto, alla nostra sensibilità che ci donerà “la vista del cuore”.

    Baci baci al Professore.

  11. Fiorella… Fiorella… ma quanto SEI BELLA? 🙂 🙂 🙂 🙂

  12. Per Valeria: quando scrivi che la prima reazione per difendersi è la repulsione-pensi bene,benissimo!
    Però non riesco a capire un punto: se conoscere è= ad accogliere l’altro in me stesso,questo non sarebbe possibile se l’altro è solo ciò che il mio cuore vuole vedere.La frase di Goethe vuol dire che il mondo non è che un gigantesco schermo su cui il cuore proietta i suoi contenuti?

  13. Quel che ci portiamo nel cuore sono le nostre origini le cui le radici affondano saldamente nella nostra identità…la nostra anima.

    Anna

  14. Questa mattina,sospetto che “l’altro non esista”..
    😀 e che sia ciò che io mi aspetto di vedere in lui..
    e ,sempre questa mattina,ho l’impressione che il blog,e la rete in generale sia il trionfo delle proiezioni!
    😕

  15. Fiorella….
    grazie grazie…sei grande e grande è la LAZIO…

    Prof….posso farti una domanda, così per curiosità: ma vai alo stadio di tanto in tanto?

    ….FORZA LAZIOOOO sempre

  16. Carissima Beatrice, sono sempre andato allo standio fin da quando ero bambino. Ci portai anche mio figlio quando era ancora nella pancia della mamma. In quest’ultimo periodo però, da quando c’è quella persona al comando della LAZIO, la mia frequentazione dello stadio è diminuta ma non la mia PASSIONE 🙂 E, come forse saprai, tutti i giorni (oramai da anni) intervengo in radio per parlare della LAZIO. Questa squadra, questi colori, sono radicati nel mio cuore

  17. “…se conoscere è= ad accogliere l’altro in me stesso,questo non sarebbe possibile se l’altro è solo ciò che il mio cuore vuole vedere. La frase di Goethe vuol dire che il mondo non è che un gigantesco schermo su cui il cuore proietta i suoi contenuti?”

    Io ti rispondo così, con una rosa di “carte” 😀 (Ciao, Bea, che idea mi hai dato!)

    – Anche le figure dell’inconscio sono “prive di informazione” e hanno bisogno dell’uomo o del contatto della coscienza per raggiungere la “conoscenza” Carl Gustav Jung –

    http://gabrielelaporta.com/2009/07/01/tra-il-desiderio-e-lo-spasimo/

    A te, Amalia! 🙂

  18. PERCHE’ NON ACCETTARSI,QUANDO IL TEMPO,INCOMINCIA A DISEGNARE, SUL VOLTO STRANE LINEE? E’ BELLO,VERSO L’AUTUNNO SENZA VOLER INGANNARE SE STESSI,ANDARE SERENI INCONTRO AD UNA NUOVA ESPERIENZA.NON DICO CHE BISOGNA ESSERE PERSONE SCIATTE, MA ANDARE TUTTE STRESSATE,DAL CHIRURGO ESTETICO,ED ESSERE DEGLI STICI DI MENTE,NON E’ BELLO.BISOGNA CURARE LO SPIRITO,E LA MENTE.SARETE DELLE SIGNORE DAI CAPELLI COLOR MENOPAUSA.MA DELLE VERE CIALTRONE. PARLO, ‘PERCHE’ SPESSO HO INCONTRATO
    DONNE DI SETTANT’ANNI,TRUCCATE ,DA FARE CONCORRENZA A UNA MUMMIA.UN CONSIGLIO? QUEI SOLDI, NON LI SCIUPATE,FATEVI UN VIAGGO IN PUGLIA, ,E ACCETTATE IL VOSTRO AUTUNNO. E DITE GRAZIE ALLA VITA. CIAO.GINA. CIAO

  19. X Valeria,
    mah.. forse perché l’amore è anche un sentimento egoistico che vorrebbe tutto per sé, cmq anche Cloe era bellissima e poche pagine avanti Dafni fa le stesse considerazioni. Si tratta di educazione ai sentimenti dettati esclusivamente dalla natura.

  20. DIO,TU SEI LA PAROLA.
    —————————–
    DIO,TU SEI QUELL’IO,
    CHE L’UNIVERSO DI TE,
    TUTTO CONTIENE.
    L’ECO TUA RISUONA DAI MONTI,
    ALLE VALLI,
    POSSENTE,E’ IL TUO AMORE
    PER NOI.
    TU SEI NEI FIUMI,E NEI MARI.
    FAI DI NOI DEI CIOTTOLI ALLA RIVA.
    UMILE ,LA TERRA S’INGEMMA AD OGNI
    TUO SGUARDO D’AMORE.
    E,CHI TI ONORA CON UMILTA’,NE FAI
    DELLA SUA CASA,TUA DIMORA.
    DIO,TU SEI LA PAROLA,CHE AMORE,
    ED UMILTA’ INSEGNA.
    ——————————–GINA TOTA.11-8-2009.
    AL FILOSOFO,GIORDANO BRUNO.

  21. amalia…… è tutto più che sublime , e non proiezioni, ? su questo blog:-) . stop. non oso dire niente, tutto bello

  22. e me lo rileggo….e rileggo

  23. Carissima Gina,
    al tuo dolce sentire, mi unisco con la voce del cuore.

    A Giordano Bruno – Colui che fu e sempre sarà.

    Soleva il suo cuore innalzato sopra le fiamme mentre guardava il volgo sciamare dalla montagna. Quel cuore di dio sapeva già che quella semenza non era sola ma sparsa su tutta la terra, sapeva che non fu un muto addio ma un arrivederci, un arrivederci alla prossima con la stessa essenza ma con varie forme e come la fenice sarebbe ritornato da un lontano passato quel dio dimenticato.

  24. CIAO RAFFAELE,TI RINGRAZIO PER IL TUO COMMENTO SU GIORDANO BRUNO,IN QUEL SECOLO COSI’ PIENO DI CONTRADDIZIONI,GIORDANO,FU LA PERSONIFICAZIONE DELLA VERITA’ E COME LA VERITA’,IL CORPO,SE PUR FATTO DISSOLVERE
    DALLA SCELLERATA INVIDIA,DALLA MANCANZA
    DI UMILTA’,LA VERITA’ RISORGERA’ SEMPRE ATTRAVERSO IL PENSIERO,CHE E’ L’ANIMA.IN QUESTO PERIODO DRAPPEGGIANTE VUOI NEL CAMPO FILOSOFICO,E NEL CAMPO ARTISTICO,CHE FU IL CINQUECENTO-SEICENTO,UN SOLO UOMO.A GRIDARE AL MONDO, DI COME LA CHIESA, PER SECOLI AVEVA MENTITO E MANIPOPLATA LA PAROLA DI CRISTO.,L’ALTRO CHE URLO’ CONTRO LA CHIESA,COME TU SAI,FU MARTIN LUTERO.DUE VOCI POSSENTI, A SCUOTERE LE COSCIENZE,E DARE IL VIA A DEI CAMBIAMENTI.IO CHIEDO SCUSA CARO AMICO,SE MI SONO LASCIATA PRENDERE DALL’EMOZIONE,NEL SENTIRE VIBRARE,COME LE CORDE DIUN’ARPA,PASSARE ATTRAVERSO IL TEMPO,LA VOCE DELLA RAGIONE,QUELLA DI GIORDANO BRUNO.CHE NON GRIDA VENDETTA,TUTT’ALTRO! CI PORTA A PENSARE.PER
    ANDARE INCONTRO ALL’ARMONIA.CIAO RAFFAELE. DA GINA

  25. Per Fiorella…caro Prof. non è solo bella…….è stupenda e maestosa come l’aquila, simbolo glorioso e fiero della nostra grande LAZIO!!! 😉

    Un virile abbraccio a lei, caro Prof. e un bacio a tutte le donne che portano i stupendi colori biancocelesti nel cuore!!! 🙂 🙂

    Memento audere semper!

  26. Carissima Preziosa Gina,
    quella maggiore risvegliante coscienza collettiva già da tanto tempo sta riesumendo antiche occultate celate mistificate mutate adattate verità.
    Per quanto strano ed inverosimile c’ero anch’io 2000 anni fa ed anche se in un frammento ho memoria di quella vera storia che vide coinvolte TRE GRANDI PERSONALITA’ Yeshua Ben Pantera, Yeshua Ben Joseph e Barabba…. Qualcosetta l’ho già accennata, ma la vera storia di Gesù è ben altra di quella che ci viene raccontata nei vangeli…….

  27. CIAO RAFFAELE,,LA NOSTRA COSCIENZA COLLETTIVA,E’ DA UN BEL PEZZO CHE, LATITA PER VARIE RAGIONI. HA PERDUTO LA SUA IDENTITA’ MORALE,SPIRITUALE.LA NOSTRA MEMORIA,ATTRAVERSATA DA EVENTI,SI E’ CRISTALIZZATA,TUTTI QUANTI NOI,UN TEMPO,ERAVAMO PIU’ VICINO AL DIVINO.QUI SI PARLA DI MILL’ENNI,L’UOMO,E’ L’IO DI DIO,,ATTRAVERSATO DAI DUBBI,ANCHE IL PIU’ SANTO DEI SANTI,CREDO CHE SIA STATO ASSALITO DAL DUBBIO.DOMANDANDOSI,SE QUELL’ENTITA’ DIVINA,CHE GLI PARLAVA,ERA LA SUA COSCIENZA,’
    O QUALCOSA CHE ANDAVA OLTRE. TEMPO,VEDENDO I PASTICCI,DI CERTI SCIENZIATI,ORMAI INTRAPPOLATI, DAL MATERIALISMO,DIVENTANDO COSI’VENDITORI DI ELISIR,SEDOTTI DALLE GRANDI CASE FARMACEUTICHE,PERDENDO LA LORO SACRALITA’IO SCRISSI QUEST’AFORISMA. UNA SCIENZA SENZA COSCIENZA,NON E PIU’ SCIENZA MA,MA FOLLIA..1P G,T,CI SENTIAMO. CIAO RAFFAELE.

  28. CIAO RAFFAELE,LA NOSTRA MEMORIA,STORICA,DI DUEMILA ANNI, FA DOVE GRANDI ANIME ATTRAVERSANDO DESERTI,VIVENDO NELLE FERITE DEGLI ALTRI,TALE ERA IL SENTIMENTO ALTO,CHE PROVAVANO PER IL PROSSIMO,SI DA SANARE,LORO,LE PIAGHE,MORALI,E QUELLE DEL CORPO.GIA’ D’ALLORA,IL LENIRE CON AMORE SIA IL CORPO,O LO SPIRITO,AVEVA DATO OTTIMI RISULTATI,,E CHE NOI, CHIAMIAMO PSICANALISI .CERTO,NON DICO CHE IL DIVINO PROFETA,ERA UN PSICANALISTA,MA ERA UN GRANDE CONOSCITORE DELL’ANIMO UMANO,NON ERA UN BUGIARDO,ERA UN PURO,MA COME SEMPRE,LA VERITA’ LA AMANO ANCHE GLI ALTRI,,SECONDO I MOMENTI POLITICI,NON SCORDIAMOCI LE PRIME DISCORDIE ALL’INTERNO DELL’ALLORA CHIESA NASCENTE,E LE VARIE MANOVRE,SUI TESTI SACRI.MI CHIEDO,PERCHE’ LA BIBBIA,NEI SECOLI PASSATI, AL POPOLO ERA PROIBITO LEGGERE..CON QUESTA DOMANDA,CONCLUDO CARISSIMO RAFFAELE ,CHIEDO VENIA PER AVERTI RUBATO DEL TEMPO.CIAO,BUONA NOTTE. DA GINA

  29. NOI TUTTI FUMMO TESTIMONI DI EVENTI,TUTT’ORA ATTRAVERSO IL TEMPO,DI MEMORIA IN MEMORIA ABBIAMO RAGGIUNTO UNA NUOVA ERA..
    ——————————————————————-GINA TOTA

  30. Vale: il tuo potere è alchemico,almeno su di me.La mia mente non capisce quasi nulla di quel che scrivi,ma la mia anima,recepisce e reagisce. E attraverso le tue parole,quel che prima mi appariva freddo e sterile,si trasforma in una avventura magica. Una chiave per aprire,spalancare le porte-o gli occhi della immaginazione.Immaginazione intesa come arte,arte dell’immaginare,,e quella frase di Jung,che troppo spesso dimentico ma che è fondamentale.
    Grazie,Vale di leggermi..nelle parole e tra le parole!

  31. Tea..Tea dove è che sei…? Puff..riuscire a ritrovare il tuo post..mi pare di scalare questa montagna fatta di parole… 🙂 Tu pensi che non vi siano delle proiezioni? Oh,guarda io non vivo mai il blog,la sua stessa dinamica nello stesso modo..Ci sono giorni,in cui ho un approccio distaccato,formale..altri che lo vivo come se fosse una allegra piscina in cui -splash- mi tuffo..altri che mi sembrate dei compagni di scuola,altri in cui mi apparite come dei giudici che mi potrebbero spolpare,altri che vi scopro come piccoli alchimisti in un laboratorio di anima.. Per te cosa siamo? Come ci vedi? 😎

  32. Carissima Gina non rubbi nessun tempo a nessuno, anzi questo è un tempo assai prezioso e propizio perché come ho sempre detto: “c’è sempre da imparare da tutti così come lo è per il mio ribelle cuore. E’ attraverso quella vera rivoluzione interiore di coscienza che l’essere s’eleva oltre i propri errori commessi per mancanza di consapevolezza e soprattutto per mancanza di ATTENZIONE. La Vera Morte citata in ogni tempo è la morte di tutte gli aspetti psicologici ed ego inferiori che come tiranni rendono l’essere succube e schiavo dei propri materialisti beni e desideri… Solo trascendendo i propri Guna interiori (vizi capitali, Legioni, sensi assopiti e limitati) si possono trascendere tutte le induttanze esteriore che rendono l’essere dormiente anche di giorno e schiavo di un sistema impositorio discriminante e coercitivo. (su questo corroborante aspetto psicologico ho già scritto un piccolo testo che se vuoi ti posso trasmettere)

  33. ciascuno di noi vede quello che il nostro cuore ci comanda di vedere dalla nostra dimensione attuale.

  34. …Penso che ognuno di noi “veda” solo col proprio cuore….e solo ascoltando “i sussulti” del proprio cuore protrà seguire il proprio destino…
    un abbraccio a tutti…

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