L’angoscia

Sentii ciò che sentiamo quando muore qualcuno: l’angoscia, ormai inutile, che non ci sarebbe costato niente essere stati più buoni.

Jorge Luis Borges

46 Risposte

  1. L’angoscia di non poter fare niente davanti alla morte… in questo pensiero vi ho letto l’angoscia sì, ma anche il rammarico che l’angoscia mette in evidenza con la fine della frase…

    Riflettendo bene anche Gesù, Budda, Maometto, Sciva etc… sono morti e questo dovrebbe essere un esempio che la morte è giusta e non risparmia nessuno. L’angoscia di doverla incontrare un giorno ci fa paura…
    Ma se immaginassimo un mondo senza morte sarebbe un mondo senza la vita, perché la morte nasce con la vita ed è grazie alla morte che nasce la vita… allego due poesie che forse spiegano il mio modo di vedere la vita e la morte e questo mi aiuta a vivere la vita con meno angoscia.

    LA MORTE

    La morte ci circonda in tutti i momenti
    ogni momento che passa
    è morte.
    Ogni foglia che cade
    è morte.
    Ogni sorriso che si spegne
    è morte.

    La luce di una candela che più non arde
    è morte.
    Il sole che tramonta
    è morte per il giorno.

    Il minuto,
    il secondo che passa
    è morte.

    Ogni azione compiuta
    è morte,
    lo scorrere di un fiume
    che indietro più non torna
    è morte.

    Tutto ciò che appartiene al passato
    è morte.

    L’atto d’amore
    quando finisce muore
    eppure…
    può generare vita!

    Morte
    parte integra della vita
    laddove tutto finisce
    tutto inizia.
    ____________________
    LA VITA E LA MORTE

    Immagino le due realtà
    sul filo in bilico…
    funambola la vita
    così come la morte,
    tra il giorno e la notte,
    tra il più e il meno,
    tra il tempo e lo spazio,
    tra due realtà inscindibili…
    come sorelle siamesi
    legate dal destino
    sin dalla loro nascita.

    Una di nome Incerta e l’altra Certa…
    Una veste di bianco e l’altra di nero.

    Certa da sempre combatte Incerta,
    cercando di spezzare la catena,
    per vivere da sola il suo trionfo.

    Incerta fino all’ultimo resiste,
    ma del trionfo Certa si corona.
    Beffata da sua sorella Incerta
    vive solo l’effimera gloria di un attimo …

    Per poi sparire insieme a lei,
    così com’è venuta al mondo,
    sicura che Incerta
    la farà rinascere.

    Ciao
    Anna

  2. Quando morì mio padre io sentii l’angoscia,la rabbia,la terribile impotenza di tutte quelle parole non dette,di tutto quello che avevo rinviato perchè pensavo che ci sarebbe stato sempre un sacco di tempo per dirglielo.
    Forse è la più terribile,crudele forma di iniziazione che esista.La morte di chi amiamo ci strazia l’anima,ma a volte,da quel dolore nasce una nuova persona,una nuova vita. Diventiamo diversi,senza accorgercene diventiamo due,perchè è come se assorbissimo in noi chi abbiamo perduto.

  3. Cara Amalia, forse non vi è stato il tempo lineare, quello cronologico, quello che conosciamo tutti…non c’è stato il tempo di dire certe parole..Ma esiste un altro tempo ed esiste un altro linguaggio.
    Probabilmente tu e tuo papà vi siete parlati e vi siete dette quelle cose con i gesti, con altre parole..L’ amore fra due persone prescinde sia dal tempo che dal luogo. Può essere che vi siate parlati col cuore le altre volte in cui vi siete visti.Quando c’ è la presenza di due persone che si vogliono bene è già tutto lì, a volte non serve parlare esplicitamente, ma tutto quello di cui c’ è bisogno
    è già lì: c’ eravate già voi e ci siete voi due, e questo basta

  4. Quando ebbi la notizia per mio padre, mille colpi di spada nel cuore mi avrebbe fatto meno male…Amalia anche io ho provato le tue stesse sensazioni, gli stessi rimorsi, la stessa rabbia… e la stessa cosa anche per la morte di mia madre, ma penso che quando una persona se ne va ed ha il tempo di riflettere anche solo un istante prima di andarsene, pensa in quell’attimo alle stesse cose che coloro che restano. Il tempo che vorremmo dare alle persone che amiamo non è mai abbastanza, c’è sempre qualcosa che resta sospesa o impigliata fra le righe del tempo, c’è sempre un’opera incompiuta che resta a testimoniare che siamo legati alla sorte…e il rimorso anche infondato è pur sempre presente sotto forma d’angoscia.

  5. Parlo su di me.
    Non mi fa paura e neanche mi angoscerebbe morire se nella mia vita non lascerò niente di incompiuto nel bene.
    Piuttosto mi angoscerebbe pensare che qualcuno potrebbe piangermi da morta mentre da viva non si è comportata bene con me.

    Ciao Gabriele.

  6. A… M.R.

  7. Amalia sono rimasto anch’io col dolore di tutte le parole non dette e rinviate, alla morte di mio padre prima e di mia madre poi. Ora penso che da parte mia c’è la rinascita di una persona nuova e da parte di chi ci ha lasciato c’è stata la conoscenza di quelle parole non dette perché espresse attraverso comportamenti che seppur accennati sono comprensibili molto di più da chi, con più anni, ha avuto modo di decifrarne il significato. Pensando a questo più volte ho ricordato che negli ultimi minuti ho tenuto la mano di mio padre, mentre lui non aveva più la forza di parlare e faceva fatica a respirare. Ogni tanto le sue dita si muovevano e le mie rispondevano con altrettanti movimenti. In quei minuti avevo sempre più la sensazione di rasserenare mio padre e di rasserenarmi. Lui probabilmente stava apprendendo anche quello che non gli avevo detto con le parole. Con mia madre, mancata alcuni anni dopo, ho imparato a parlare di più, ma lei si tranquillizzava soprattutto quando la guardavo e le toccavo la mano.
    E poi ancora ora oggi vivo i miei genitori nei ricordi che nascono da una canzone dei loro tempi, da un luogo in cui hanno vissuto… Le parole non dette non si sono perse, sono d’accordo con Melusina.

  8. Ciao Anna..lo sai in tutti questi anni,non ho mai pensato,nemmeno ad una volta che lui potrebbe avere avuto il tempo di pensare a quel che non aveva fatto,a noi…Forse un simile pensiero mi spaventava,non so..ma è vero,Anna,è assolutamente vero..fa un po’ paura,freddo dentro a pensarci..!
    Mel..ciao sirenetta! Io credo a quel che dici tu,credo che comunque il tempo dell’anima non sia lineare..assolutamente d’accordo con te. Ma resta,quel che diceva Anna,quell’angoscia quella impotenza davanti alla morte. Borges usa l’aggettivo inutile..persino l’angoscia davanti alla morte appare inutile!

  9. Carissime Radiose Gabrielliane,

    Nulla togliendo al vostro indefinibile dolore come lo è anche nel mio ribelle guerriero cuore, e neanche a pensarlo o a trasmetterlo nell’immaginario al più misero degli uomini; vorrei in qualche modo esprimere il mio sincero vissuto provato pensiero.

    Spesso come ho sempre detto, la vita tende a bilanciare, a riequilibrare quell’indefinibile vuoto esistenziale. Sulle parole della carissima Amalia: “Diventiamo diversi,senza accorgercene diventiamo due,perchè è come se assorbissimo in noi chi abbiamo perduto.” Per quanto strano ed assi inaccettabile, tralasciando per un solo momento questa nostra materiale illusoria realtà, c’è tanta celata verità in queste poche parole, perché se si vuole con tanto sentito amorevole sentimento, si può entrare nella voce del silenzio in spirituale comunione interiore con i nostri meravigliosi indefinibili celestiali angeli.

    Ma vorrei anche precisare che negli indefinibili reami del creato gli angeli non hanno bisogno di ali per volare, perché la loro meravigliosa essenza è PURA DIVINA ENERGIA, PURA DIVINA LUCE è PURA DIVINA COSCIENZA. E’ per questo che possono attraversare ogni cosa, sia gli iperspazi spazio /temporali, sia gli eteri dimensionali, come anche la materia più grossolana, così come la nostra stessa natura biofisica ed animico/spirituale. E’ per questo che spesso parlo di quella CANALIZZAZIONE INTERIORE che è possibile effettuare attraverso la propria preziosa radiosa anima. Bisogna solo predisporre, arare, concimare il proprio amorevole terreno interiore per accogliere quelle divine vibrazioni che attraverso i portali del cuore ci permetto di entrare in santa comunione attraverso la voce del silenzio, con la nostra celata divina anima, PORTALE DIMENSIONALE FRA QUESTA E LE ALTRE REALTA’.

    Lo riporto così come lo scritto in quelle mie sgrammaticate riflessioni.

    Pensate ai momenti più belli con il Vostro Meraviglioso Angelo, fissate questa immagine nella mente e nel cuore, sentitolo, immaginatelo come se fosse presente, come se fosse vicino, anche se non lo vedete. Evocatelo con la silente mente attraverso quel sentimento che spontaneo e sincero nasce dal cuore.

    Credetemi è come le onde elettromagnetiche o le onde radio emesse da un cellulare, che non vediamo, ma che sappiamo che ci permettono di poter parlare con qualcuno, in qualsiasi parte del mondo si trovi.

    Cercate un posto tranquillo e solitario, cercate di rilassarvi, cercate di respirate lentamente e profondamente per alcuni minuti, siate consapevoli del respiro è molto importante questo particolare perché il respiro del cuore è il respiro dell’anima con cui tutto è connesso. Cercate di non pensare a niente ma solo al Vostro Meraviglioso Angelo. Non siate impazienti, capisco che non è facile, ma vedrete che piano, piano con il cuore s’alzerà sempre di più quel velo che vi separa. Di sicuro comincerete a percepire delle sensazioni, avrete come dei presentimenti, sentirete dei piccoli pruriti, sentirete la fragranza di un profumo, di un suono, sentirete delle piccole vibrazioni, vedrete dei piccoli e temporanei riflessi di luce. Non spaventatevi perché nessun demone può mai frapporsi al cuore vostro e all’angelo che assai amate. Sono loro che voglio comunicare e a volte anche manifestarsi attraverso piccoli bagliori di luce, piccoli rumori, attraverso un suono di una canzone, attraverso una parola anche detta dagli altri, attraverso il sentire interiore come se una voce da dentro di voi parlasse da sola e tante altre cose.

    Ascoltate tanta buona musica, aiuta l’anima alle percezioni soprasensibili, a sentirsi in armonia nell’entrare in risonanza con la sua innata nota armonica. Cercate inoltre di prestare maggiore attenzione a tutto ciò che cade sotto i propri sensi.

    Cercate, anche se potete di evitare i colori scuri, credetemi anche questo particolare è molto importante. Anche i colori aiutano sono come il Sole nascente che rischiara e spazza via i vapori e le nebbie dell’anima. Osservate il sole al suo nascere o al suo tramonto, guardateci dentro in quel cerchio dorato, interponete quelle macchie scure che si formano alla visione degli occhi alla sua prima vista, non vi preoccupate non brucerà mai né accecherà mai gli occhi di un figlio della grande luce, ma aiuterà l’anima a comunicare con il soprasensibile e con gli immensi amori che vivono nella luce perché per una legge universale, per una legge divina simile attira il simile.

    Credetemi, ci sono tantissimi modi per comunicare nella voce del silenzio con il cuore e con la mente.
    Carissimi, voglio suggerirvi, voglio provarci con una tecnica, con un metodo personale già provato dal mio assai provato cuore, voglio consigliarvi benevolmente e sinceramente come varcare quei tetri cancelli del vostro immenso dolore che è lo stesso indefinibile mio dolore, voglio provarci per aprire quelle porte oscure e tenebrose del vostro cuore alla luce del vostro stesso celato sole interiore.
    Come si può non ricordare gli immensi amori. Come non si riesce a capire che sono vicino a noi. Come non si riesce ad immaginarli qui, in questo momento insieme a noi.
    Fermatevi, fermatevi per un istante, in un posto tranquillo, chiudete gli occhi, frenate il respiro, respirate piano, piano, mantenete questa consapevolezza mentre respirate, frenate la mente, non pensate a niente, fissate qualcosa senza badarci come nel vuoto, lasciatevi trasportare dalle sensazioni che partono dal vostro cuore, cercatele, cercatele, trovatele e poi seguitele A RITROSO fino alla fonte, là dove nascono per propagarsi, là c’è la vostra anima che può connettersi con gli immensi amori.
    Provateci, non è difficile, vedrete che rispetto a prima qualcosa è cambiato, qualcosa di diverso attira il vostro percepire, il vostro sentire, il vostro capire. Siate più attenti a tutto ciò che stimola le sensazioni, non trascurate niente anche un piccolo brivido, anche una piccola sensazione, anche una mosca che gironzola attorno a voi. Provateci, perché di sicuro comincerete a sentirete dei profumi, dei piccoli suoni, delle piccole vibrazioni ed ecco che piccole luci appariranno come dal nulla come piccole stelle prima nel buio dei vostri occhi chiusi e dopo anche alla luce del sole. Sono loro, sono loro, sono loro gli immensi amori che aspettavano questo vostro risveglio, questo vostro consapevole richiamo che viene guidato dal cuore. Sono quelle sensazioni che partono dal cuore per connettersi e parlare con una voce molto silenziosa, che non si sente, ma si capisce, si percepisce, si intuisce è la voce del silenzio che con un linguaggio assai celato, senza voce, nella mente, come un linguaggio muto, telepatico ci permette di connetterci e di parlare con la nostra e la loro anima.
    Carissimi, non avete paura perché nessuna forza oscura potrà mai frapporsi al richiamo del cuore con i Vostri immensi amori, Chiudete piano, piano quella porta oscura di tenebroso buio e d’indefinibile dolore che ottenebra e sovrasta il cuore.
    Immaginate un melodico canto di un piccolo uccello, immaginate la primavera con tutti i suoi radiali e bellissimi colori, immaginate un mare che si perde all’orizzonte, immaginate un meraviglioso arcobaleno dopo una pioggia in un cielo sereno, immaginate un meraviglioso tramonto, immaginate qualcosa che vi dia piacevoli sensazioni, focalizzate quella naturale luce che si sprigiona, si dispiega e innalzatela alla dolce visione della luce del vostro cuore.
    Credetemi è un esercizio per espandere la consapevolezza oltre la barriera del tempo e di quel velo che ci separa dai mondi soprasensibili, dai mondi non fisici, dai mondi spirituali. Questa è una Semplice Naturale Canalizzazione che non è sopranaturale, non è miracolosa, non è dettata dal maligno, non è spiritica, non è medianica, ma è innata, è quella celata divina forza debole che è nel cuore di tanti.
    Non vi scoraggiate se inizialmente non ci riuscite, c’è un motivo perché c’è un momento, un tempo più propizio per ogni cosa. Col tempo capirete sentirete e vedrete tante altre cose che prima sono stati impensabili, impossibili irraggiungibili, insensati, non razionali, illogici e non comuni.

    Mi scuso con la vostra preziosa persona, se in qualche modo ho recato turbamento rievocando la vostra memoria, ma vorrei anche concludere dicendo, che anche se ogni cammino è soggettivo, dico solo di: PROVARE PER CREDERE perché questo è il tempo tanto decantato e mai capito della RIVELAZIONE, DEL CONSOLATORE CHE AVREBBE FATTO PARLARE IL CUORE DI TANTI.

  10. Carissimi Radiosi Gabrielliani

    Se mi sono permesso di citare le radiose muse ispiratrici è solo per quella loro innata sensibilità interiore, sensibilità che anche l’uomo può raggiungere se ricongiunge e trascende la sua innata duale emisfericità che li separa con la sua necessaria logica razionalità… E’ una necessaria complementare energia che va in manifestazione attraverso la necessaria duale/polare natura, ma nella vera essenza di ogni cosa non c’è vera separazione tra l’aspetto femminile e l’aspetto maschile. Nella coincidenza degli opposti si può trascendere questa illusoria realtà, come percepire quella indefinibile UNITA’ CHE PER AMORE SI E’ DEFRAMMENTATA IN TUTTE LE COSE.

    Nei mondi superiori ritroviamo la nostra vera natura, ci riappropriamo della nostra celata deità, della nostra divina natura, del nostro DIO INTERIORE, mentre la vera conquista sta in questo piano, in questa realtà del raffronto, in questo piano di consapevolezza dove ci compariamo con tante sfumature nel sentire, nel percepire, nel pensiero, nel dire e nel fare.

    Pensiero espresso anche nel Faust di GOETHE “Ciò che trapassa, non è che un simbolo; l’irraggiungibile si compie qua, ciò che è ineffabile, qui diviene atto, femminio eterno qui ci trarrà”

  11. NON POSSIAMO

    Lasciamo andare libere le nostre difese e portiamo la volontà dove emerge la profondità nascosta che scopre noi nel nostro labirinto che ci protegge per essere salvati in immersione, fuggendo dal dolore della nostra vita quando ci fa piangere e le lacrime trovano noi!

    Non si cerca di capire il perché di certi strani momenti, li vivi e li soffri con sorpresa stretta nella morsa di quello che porti avanti nello stupore e la lotta dolorosa per non soccombere.

    Non puoi cambiare nulla, non si arresta il corso della vita e la guardi lambire la tua presenza in questo percorso che stringe il timore di vivere.

    Cerca di vivere la vita senza legarti al tuo pensiero che scava dentro, lascia spazio alla leggerezza che soccorre l’esondazione del tuo sentire!

    Torniamo nella dimora divina che accoglie le nostre disperse memorie!

    Fiorella

    Baci! 🙂

  12. Raf..Raf..Raf…!Credo in quello che tu dici,perchè so-ripeto-so che è così.Lo so da quando avevo 12 anni..lo sapevo,e basta.Il mio demone è la rabbia,Raf! E’ quella che io devo combattere..Ho scritto nel blog di Marina il titolo di una canzone spagnola..Tengo rabia al silencio por lo mucho che perdì..è il mio duende..la rabbia potente che mi fa dire: ..E’ qui che lo vorrei,qui che manca alle mani,manca allo sguardo..Manca quella sicurezza che dava la sua presenza fisica.. Sono consapevole,Raf che è la mia prova. E non cerco alibi nè giustificazioni..Raf..è questa la lotta del mio guerriero interiore..Accettare evitando di maledire,inchinarsi davanti a qualcosa più grande di me,invece che continuare a sputare contro il cielo,per poi farselo ricadere sulla faccia.

  13. Amalia, hai bisogno di affidarti non come un parassita, ma come un albero al suo tutore… Questo l’ho capito. Ma affidati. La Rabbia deve essere canalizzata e non “eliminata”. Un abbraccio

  14. Carissima Amalia,
    MI scuso con il tuo prezioso cuore, se dico queste cose.

    Immagina la mia prima reazione nel sapere che quei dottori che si fanno chiamare professori avevano sbagliato ben TRE VOLTE quanto ne bastava uno solo di errore per mandare al creatore il mio adorato angelo, mio fantastico figlio Orazio di 20 anni. Io che ho sempre avuto tanta innata amorevolezza, ma anche la forza di un toro ed il coraggio di un leone… Così come da ragazzo, per mestiere ho ammazzato tantissimi inconsapevoli fratelli minori, con tutta la rabbia del mondo, dimenticando di avere ancora dei figli e una preziosa famiglia, con il solo pensiero già stavo pianificando come potevo SCANNARE 100 volte con una sola mano almeno 10 dottori ed infermieri dei quel reparto… Ma Orazio stesso ha frenato la mia mano aprendomi la via del cuore e rivelandomi tantissime inimmaginabile cose che già erano scritte nel mio strano impensabile destino.

    Scusatemi se per un solo momento ho regato turbamento al vostro prezioso cuore… ma dico solo che C’E’ SEMPRE UN MOTIVO, UN AMORE PIU’ GRANDE CHE GIUSTIFICA OGNI PICCOLO O INDEFINIBILE DOLORE…. (ormai, da tanto tempo so il perché, era già scritto nella mia infanzia)

    Ogni rancore, ogni rabbia, ogni invidia, ogni bassezza, ogni inconsapevole azione sono solo riflesso di non trascese Paure Interiori, paure di aver o perdere qualcosa, paure che nascono dalla NON CONOSCENZA delle cose. Solo la Rivoluzione Interiore che passa per una maggiore attenzione dovuta a quell’innata ricercatrice natura innalza la coscienza e l’essere oltre le illusorie apparenze.

  15. Cara Malì, cara Valeria e caro Raffaele,
    quanti diversi modi di reagire e di intendere
    che ne pensate di questa mia esperienza: scrivevo una mail piuttosto arrabbiata ad una persona, nessuno di questo blog eh?, ok. , dicevo scrivevo una mail ed ero arrabbiatissima..d’improvviso lo ricordo bene eroal top dell’incazzatura, sul serio, e …crolla il soffitto..d’un botto!

    tutti i calcinacci mi sarebbero anche caduti in testa ma abbiamo unasorta di controsoffitttura che non vi sto a spiegare, comunque, fatto sta che il soffitto decide di cadere proprio in quel momento, il monitor graffiato, un bello spavento…un el lavoraccio da fare, un caso?

    Dentro di me non lo penso.

    Però se siamo energia, se spesso accade la telepatia, se i sogni sono premonizioni, beh’ la rabbia può essere paragonata ad una vera e propria onda d’urto, fisica e mentale, un’onda d’urto anche a distanza, se sappiamo dove dirigerla infatti una volta mi immaginai un colpo all’osso occipitale destro di una persona e poco dopo questa persona s’era fatta male l’occhio,
    Io quella mail non l’ho più scritta, perchè avevo altro da fare 😉 vedete secondo me la rabbia è energia, e non è detto che non colga anche a distanza, l’importante è valutare i contraccolpi della rabbia perchè ci saranno sempre, e non ne vale MAI la pena, come fare ? Avere pensieri d’amore.Ma mica è facile.Canalizzare la rabbia significa usare il proprio talento in bene, cioè da una esperienza schifosa riportare saggezza magari un consiglio per altri, come fa raf e vale ..cara Malì io e te ci riusciamo a diventare sagge?????neeeee o forse sì se useremo la rabbia per focalizzare ciò che è veramente importante per noi…o no? Boh’ ditemi voi.

  16. 😉 = pulire i calcinacci

  17. la rabbia in buona sostanza è uno strumento in buone mani discrimina in cattive mani distrugge

  18. Giustissime parole carissima Map Pina,
    ho sempre detto che per quella legge d’attrazione prima o poi tutto ritorna alla fonte che l’ha generata, spesso anche con gli interessi… Bisogna solo attivare una maggiore attenzione anche e sppratutto sui nostri pensieri che spesso non sono i nostri ma indotti…..

  19. Cara Map, quel calcinaccio ti diceva, di ritornare in questa casa! puoi pensare ciò che meglio credi, ma per me è come se mancasse tanto, qualcosa che nessuno poteva sostituire!!! Ognuno è parte di questa casa, parte importante,… ripeto per me è come se vi fosse una bassa tensione d’energia, D’Energia-Positiva!!! Quindi…. 😀

  20. una quartina tratta da una poesia di “Dylan Thomas- Fa’ entrare il sole”….
    *************
    Guardati dalla forza!
    È un’arma che può tornare indietro
    Dalla mano ben fatta
    Rimbalzando nell’aria che colpisce.

  21. Nel nulla,…
    dell’incompiuto
    li è ancor più buia
    la Morte…
    ove appar il
    non aver mai
    vissuto/a…
    come non esser
    mai nato/a…
    aver sprecato
    un girone…
    allor, solo la
    Morte n’è…
    Nata…
    destinato/a
    all’incomprensione
    fino alla prossima…

  22. Carissimo Raf….
    …quello che hai scritto mi ha toccato il cuore.
    Ma non hai turbato nulla….e nessun cuore!
    Quanto al tuo discorso sul destino e sulla rabbia la penso come te. Solo che spesso il difficile, come dice anche Amalia, è saper accettare quello che il destino ci riserva, o meglio, non riuscire a vedere oltre. Nel senso che siamo esseri umani e quando una tragedia ci colpisce è quasi innaturale pensare che un giorno, chissà quale, da quel male potrà scaturire un bene o che cmq quello è il destino e mettersi nell’ottica che se ciò accade c’è comq un intreseco motivo.
    Anche io ho sofferto molto….e posso dire che ora sto cercando di “canalizzare” la rabbia, come dice Valeria,….non sempre è facile, ma ci sto provando e quando riesco in questa impresa è vero la rabbia è come domanta….

    Malì, non avere paura di esterla….se non lo fai la rabbia ti divora. Urla, inveisci, fa quello che ti pare ma tira fuori tutta la rabbia che hai…
    conosci la radice di questa tua rabbia?

    Ora voglio riportarvi una frase di Baricco:
    “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ti risponde.
    (…)
    A volte le cose, gli avvenimenti, sembrano accadere per caso, ma il caso non è mai casuale, è li che ti aspetta a modo suo. Vuol dire che alle volte il caso aspetta proprio te e non per caso, ma per destino appare come caso.
    Cogli il positivo che il caso per destino ti offre”.

    Un abbraccione a tutti voi amici e amiche

  23. Maaaap, ce la farai a dominare la rabbia…
    Non vivrai in un luogo a rischio sismico, spero… 🙂

  24. La collera deve essere trasformata in un fuoco capace di cuocere,o rischiamo di essere amare per il resto della nostra esistenza.Dal libro “Donne che corrono coi lupi”: I Descansos,sono i luoghi di sosta in cui la vita si è fermata.Sono quelle piccole croci che troviamo ai lati della strada,il più delle volte,e che indicano il punto in cui la Morte ha sradicato la vita di una persona. Le donne muoiono migliaia di volte prima dei venti anni.Hanno preso una determinata direzione e sono state stroncate.Hanno speranze e sogni che sono stati tagliati a metà,squartati nel loro istante più bello,proprio mentre stavano incominciando a spuntare.
    Tutto questo,non è affatto inutile,certo che non lo è; approfondisce l’individuazione,la crescita,ci ha rese più profonde e tutto quanto,ma fa male,ma è stato brutto,ingiusto e cattivo. Son state tragedie tremende,e come tali vanno ricordate,anzi onorate. Fare dei descansos vuol dire guardare la propria esistenza e segnare dove sono avvenute le piccole morti,las muertes chicitas,e le grandi morti,las muertes grandotas.
    Dobbiamo segnare i punti in cui non prendemmo quelle strade,trovammo sentieri interrotti,imboscate,tradimenti e morti.”

  25. Ho pena delle stelle
    Che brillano da tanto tempo,
    da tanto tempo..
    ho pena delle stelle.
    Non ci sarà una stanchezza
    Delle cose,
    di tutte le cose,
    come delle gambe o di un braccio?
    Una stanchezza di esistere,
    di essere.
    L’essere triste lume o un sorriso..
    Non ci sarà dunque
    Per le cose che sono,
    non la morte,bensì
    un’altra specie di fine,
    o una grande ragione:
    qualcosa così,
    come un perdono?”
    Pessoa..

  26. Map..sulla Collera e Energia..” beccati “questo :La collera è energia,è una sostanza in attesa dei nostri sforzi di trasformazione. Il ciclo della collera è come tutti gli altri cicli :monta,cala muore ed è liberata sotto forma di energia nuova…..
    Per aggiungermi alla battuta scherzosa di Vale..anche la casa,Map..cura che sia costruita con norme antisismiche.. 😀 oppure metti un cartello all’entrata di casa: “Non fate arrabbiare la padrona di casa,se no si sfascia tutto!” 😀

  27. la mia collera l’ho trasformata in affetto per voi…..
    ……………………………

  28. Malì beccate questa io e la clarissa facciamo il compleanno lo stesso giorno ….con tante croci sulla torta????????

  29. devo scrivere “donne che corrono via dai calcinacci…” ?.

  30. a Vale mando una stoffa a righe
    a Malì un dolce morbido
    a Bea una rivoltella per la zia….

  31. a Raf. un nuovo computadores …Raf…mi hai sommerso con la tua enciclopedia..fammi la cortesia rispondi alle 2 mail altrimenti ti mando un callo sul mignolo …

  32. Ora spiegami, Map, che cosa ci devo fare con la stoffa a righe?… Sto pensando a qualcosa in tema… Linee orizzontali o verticali?… Dunque…
    Un pigiama elegante tipo detenuto (di Anima!), linee orizzontali ;
    Splendido gessato, stile Shreck!, linee verticali;
    Maglia in che rievochi la banda bassotti, linee orizzontali;
    Un vestito da lucertola, con le righe tutte pettinate…
    😀 😀 😀 😀

  33. Carissima Map, ti ricordo solo che sono un immortale ribelle guerriero e schermato anche da qualsiasi FORMA PENSIERO… Scherzi a parte stasera ti rispondo….

  34. Ciao Carissima Map, visto che i calli per il ballo c’è l’ho già, visto che rileggendo la mia posta, non vedo le tue due preziose e-mail; potresti essere così cortese da ritrasmetterle? Grazie di Cuore.

  35. …Map sei deliziosa…
    grazie per il pensiero…ma poi se la usa mi sbattono “dentro”…c
    he fai mi viene a portare un pò di arancie?…magari aggiungici pure qualche cioccolata allora….
    ho carezza d’affetto!!!!!
    Un abbraccio

  36. Malì ho letto quel libro e il messaggio che manda è chiaro….e sono del parere che, come dice la storia, la collera va riconosciuta, accettata e solo allora in qualche modo somatizzata…è un processo che a parole sembra semplice, ma in realtà è tutto fuori che semplice….
    Grazie adoro Pessoa e le sue liriche….a volte mi sento un pò come lui!! hahahahah
    Bacii

  37. ma come bea ! Vale ti ha già fatto la divisa più haute couture di tutte le patrie galere…poi tanto esci subito…. 🙂 😀 😦

    Val TI RICORDI LE RIGHE PETTINATE!!!!! yuppi!!!!Ahjo arriva il gatto e s’è magnato le righe….

  38. metto la limetta della avon nelle arance…tutt’alpiù elimini cuticole e sbarre in un tot.

  39. Carissima Beatrice
    Sagge e giuste reali umane sono le tue sincere parole e con altrettanta giusta amorevolezza vorrei anche rispondere al tuo come al prezioso cuore di tanti.

    Se osserviamo un punto in una retta non possiamo capire che è un micro macro universo su una prospettiva diversa, ma se trascendiamo la mente razionale e ci affidiamo alle intuitive vibrazioni che passano per il cuore allora percepiamo quella maggiore realtà che da qui chiamiamo DESTINO. Ma se osserviamo con una maggiore attenzione i fatti, i nessi ed i coinvolgimenti che la vita ci predispone sotto forma di SINCRONICITA’ SIGNIFICATIVE cominceremo di sicuro a capire che siano noi stessi a tessere i file della nostra esistenza. Certo ci sono anche i tessitori, le Moire superiori, ma questo riguarda solo chi è ancora nei primi passi evolutivi.

    Basta capire, che nell’essenza siamo noi stessi i veri registi e non come ignorantemente ci viene tramandato che è DIO a predisporre ogni cosa…
    E’ per questo che spesso, anche se ripetitivo, dico che in qualche modo bisogna prendere contatto con il proprio spettatore/osservatore, per collegarci consapevolmente con in nostro regista personale.. ”IO ED IL PADRE MIO SIAMO UNA SOLA COSA” (questo è il vero simbolico celato senso delle parole del V.M. Gesù)

    Anche perché su un piano di coscienza superiore tutti siamo legati e tutti siamo i componenti di quello che la saggezza antica ci dice del CORPO DI DIO. Su questo aspetto, per analogia, nel rapporto che lega l’uomo al cosmo, anche se nell’immaginario, anch’io sono DIO del mio micro macro cosmo interiore, dove ci sono infiniti universi, infiniti mondi (atomi permanenti) ed esseri di infinita forma ed evoluzione che con la loro energia spiritualizzata informano ed animano il mio corpo. Questa è la vita nella vita, il rispetto per ogni cosa, questa è la vera saggia santa bellezza che bisogna capire da ogni consapevole cammino. (se entrassimo in questa visione di sicuro tanti mali potrebbero essere trasmutati in forze creative e non distruttive come l’osservazione ci mostra)

    Analizzando gli effetti con una MAGGIORE ATTENZIONE INTROSPETTIVA possiamo risalire alle cause prime e quando con quella più ambia circolare scevra impersonale visione, troviamo e capiamo i marcatori, la segnaletica attraverso le sincronicità, possiamo anche capire il nostro destino, dove tanti inconsapevoli perché, prima o poi nella voce del silenzio diventano consapevoli risposte .

  40. Map..aha! Sto imbronciata con te…che sgridi Raf che non risponde..ma da che pulpito ( ah ) viene la predica!

    😦 😦

  41. Pietro..Pietro ti domando scusa..non era stato ancora pubblicato il tuo post quando ho scritto il mio..in effetti ci siamo incrociati…scusami ancora….

  42. Raf,chiedo scusa anche a te..per non avere risposto al tuo post.. perdonami,amico,ma quando affronto questo argomento,la morte,beh la mia emotività affiora alla mente.. Io rispondo al post che inizia con queste parole:” Carissima Amalia,
    MI scuso con il tuo prezioso cuore, se dico queste cose” Raf..scusa tu me,se non ho la forza che hai il tuo cuore,se non ho la luce che ha la tua fede..e a volte ,ho persino paura di turbarla,la tua fede,con certe mie testardaggini.. Sono io,con il mio cinismo cheposso farti del danno,non tu con la tua forza che è pura come un diamante..Tu sei un pugno nello stomaco a tutti quelli che potrebbero solo compatirti perchè hai perso un figlio,tu che te ne vai a testa alta,con il tuo cuore alto,alto come una bandiera…E lasciamelo dire,Raf..con una fierezza che lascia veramente senza fiato! Io ti stimo..ma sul serio,Raf! E non chiedere scusa al mio prezioso cuore che da te ha solo da imparare… Grazie,Raf..

  43. Carissima Preziosa Amalia,

    come ho sempre detto, come lo è per il mio cuore c’è sempre da imparare da tutti, basta raffrontarsi con il saggio intelletto e soprattutto con l’intuitivo giusto discriminate cuore per entrare in quella giusta risonante melodica armonica vibrazione, in quella COMUNIONE che ci rende veramente umani consapevoli..

    Sono io che ti ringrazio per le tue sincere bellissime profumate parole, perché anche se lontane arrivano lo stesso nell’intimo, sono quelle parole che ti fanno capire che non si è mai soli in questo strano sentiero che racchiude il mistero della vita…..

    Grazie, Grazie Carissima Amalia, lo stesso Grazie che vorrei estendere a tutti gli astanti di questa preziosa animica radiosa illuminante casa. Preziosa casa che mi ha dato modo di ascoltare anche la mia sincera strana voce…

  44. Carissima Preziosa Amalia,

    io ho perso quella fede, perché c’è sempre qualcosa di più grande che ci proietta vero livelli di comprensione sempre maggiori, è il sentiero evolutivo che passa per l’alfa e l’omega, fra l’inizio la fine ed un nuovo infinito iniziale ciclo, sentiero che conduce l’essere come un figliol prodigo a quello stesso sentiero che noi stessi abbiamo tracciato ridiscendendo dai mondi spirituali, dai mondi superiori, superfisici ai mondi più grossolani della materia.

    Questa mia strana affermazione, anche se contemplata in un frammento prima o poi conduce a quella cosciente lucida consapevolezza che ci dice: SIAMO STATI NOI STESSI A COSTRUIRE GLI UNIVERSI PER QUELL’AMORE PIU’ GRANDE CHE PASSA PER OGNI INIZIALE CENESI DI VITA

    La vera fede è una conquista, così come lo è la vera libertà dell’essere.

    Credetemi, è molto più importante riscoprire dentro di noi anche se in un frammento quella benevola vera fede che i nostri padri ci hanno trasmesso che accettarla inconsapevolmente senza di nessuna sentita e percepita intima riflessione. Ogni gioia o dolore che abbiamo ricevuto o dato, ogni piccolo passo, ogni conquista che abbiamo fatto, anche se piccola come un granello di sabbia che nasce dal proprio essere, con il proprio sudore, con il proprio sforzo, con le proprie capacità, con i propri sentimenti anche con molta ignoranza, anche con ogni inconsapevole conoscenza, anche con ogni sentita lacrima che nasce dal proprio cuore, è una crescita interiore immensa, che vale più di tutti gl’invocati, richiesti o ricevuti tesori di questo mondo.

  45. Amalia… ma cos’hai da scusarti… sento la tua emozione nelle tue parole… sei scusata prima di averlo chiesto. Per me è così forte (ma per me naturalmente) la parola “scusa” che l’ascolto e l’accetto tutta perché è molto bella la tua emozione.
    Un abbraccio.

  46. Raf..non saprò mai spiegarti la bellezza che hanno le tue idee per me,non riuscirò mai a farti vedere l’emozione profonda che susciti nella mia Anima. Attraverso i tuoi occhi,parole come fede,come libertà acquistano uno spessore,un significato profondo. La vita assume un significato che va ben al di là delle apparenze.Fai nascere il desiderio di viverla con tutta l’anima, e con tutto il cuore.Una vita in cui nulla è mai inutile,nulla è mai sprecato.Nemmeno un sogno.

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