Sonetto XVI

Io grido a te pietà, pietà, amore –
sì, amore! Amore misericordioso,
non supplizio di Tantalo, ma univoco
pensiero, ed immutabile e innocente,
a viso aperto e chiaro e senza macchia!
Lascia ch’io t’abbia tutta, tutta mia!
Quella forma leggiadra, quella dolce
droga d’amore minima, il tuo bacio –
mani ed occhi divini, il caldo e bianco
lucente seno delle mille gioie;
te stessa, la tua anima, ti supplico
per pietà, dammi tutto, non escluso
un atomo di un atomo, o morrò,
o se forse vivrò, tuo miserando
servo, sarà mia vita senza scopo
nella foschia della sventura inutile –
perduto dal palato della mente
il gusto e resa l’ambizione cieca.

John Keats

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3 Risposte

  1. Immaginando Attivamente…

    – Tu non lo sai che … “la virtù non ha padroni: ognuno la possiederà di più o di meno a seconda che l’abbia onorata o trascurata. La responsabilità è di chi fa la scelta…” . Io sono Martire d’Amore e di Lui sono vestita, della nostra pelle e delle nostre vene e delle nostre ossa e del nostro sangue;
    “L’amore vero, tu lo sai, è volere la gioia di chi non ci appartiene: è questo uscire, traboccare da se stessi, come il sangue dalle vene per un taglio, è l’irrinunciabile, amore energia mutabile eterno bene.” (Giuseppe Conte)
    Non potrò mai essere tua, tu lo sai, io sono di Amore!

  2. L’amore inizia nel momento in cui cessiamo di esigere( E.Borneman)

  3. “L’amore è dare senza domandare”.

    Se io fossi …

    Se io fossi cielo:
    direi al sole di brillare,
    non solo per illuminare e né per riscaldare,
    ma per dar luce a te,
    farti raggiare del suo splendore.
    Direi alle stelle di guardare altrove,
    per non arrossire a tanto amore.

    Se fossi tempo:
    non esiterei, cancellerei
    quegli anni che ho già vissuto.
    Tornerei indietro non una volta,
    bensì cento, mille volte,
    solo per rincontrarti poiché
    del resto non m’importa niente.
    Vivrei del tuo tempo, attimo nell’attimo,
    senza che alcun secondo possa passare
    e non amarti.

    Se fossi luna:
    pregherei il sole di illuminarmi sempre,
    per farti d’abat-jour nelle notti buie.

    Se fossi vento:
    ti ruberei il respiro per farne l’aria della mia vita.

    Se fossi una farfalla:
    da te, volerei, delle mie ali ti rivestirei ,
    succhierei il nettare del tuo amore
    come quello di un raro fiore,
    e poi?…
    Poi…
    potrei anche morire.

    Anna

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