La visione è di colui che avrà voluto vedere

L’insegnamento giunge solo a indicare la via e il viaggio; ma la visione sarà di colui che avrà voluto vedere.

Plotino

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9 Risposte

  1. Caro Gabriele,
    “Ethos Anthropoi Daimon”, tu mi insegni…difficile però capire ove risieda la Libertà dell’uomo e a cercare d’interpretare l’ininterpretabile folgore di Eraclito si potrebbe azzardare a dire che essa risieda nell’assecondare il proprio carattere che sarebbe, dunque, di per sé “la guida”…e ti lascio questa meraviglia di E. Zolla:
    “Conoscere il proprio destino o genio è il sommo dei privilegi. L’uomo comune lo scorge soltanto nel momento della morte.” ( Le Potenze dell’Anima).
    Un abbraccio.

  2. Carissimo Prof. Gabriele,

    sono sublimi veritiere parole, che spesso vengono ignorate così come dice C. G. Jung: in Ricordi

    Sono molte le persone che nel momento
    della morte non solo sono rimaste al di
    sotto delle loro possibilità, ma
    soprattutto hanno dimostrato di ignorare
    cose che già mentre erano in vita erano
    state rese note da altre persone.

  3. Se l`occhio non dorme i sogni svaniranno da soli. Se la mente non fa distinzioni, le diecimila cose sono un`unica essenza. Quando vediamo quest`unica essenza in un istante siamo liberi.

    Seng-ts`an

  4. Cara Marina, per me conoscere il proprio fato è una sorta di maledizione. Per il resto, un abbraccio.

  5. Gabriele,
    non so…sto pensando a una cosuccia…forse il fatto stesso di conoscerlo (intravederlo) già lo cambia…”l’occhio”………..

  6. sono d’accordo… Prof,… con esperienze vicine confermo pienamente!, meglio lo indico cosi??? che saper, conoscere il fato!!! una vita senza più sapore… come un film già visto, ne diventa una sorte D’Inferno abitare!!!!

  7. E’ QUASI L’ALBA,DA LONTANO
    SI SENTE

    E’ QUASI L’ALBA,E DA LONTANO ARRIVA
    LO SFERAGLIARE MONOTONO DEL TRENO
    S’AGGIUNGE IL SUONO DOLOROSO DI UN’AMBULANZA, MA UN QUALCOSA DI SACRO SI ESPANDE NELL’ARIA.E’ IL PROFUMO TENERO DEL PANE,UNA LITURGIA DEI GESTI CHE SANNO DI CAREZZE,UOMINI VESTITI DI BIANCO.COME PURE
    IL VOLTO DA SEMBRARE FIGURE IRREALI.SONO I CONTINUATORI
    SONO SACERDOTI DEL GRANO,NELLE LORO MANI
    POSSA IL DIO DELL’ULTIMA CENA EUCARISTICA.
    ———————————–GINA TOTA.20.9-2010
    C’E’ L’AMORE DI DIO,SONO I VERI SACERDOTI,
    ESCE PREPOTENTE,DA UN PANIFICIO.
    UOMINI TUTTI BIANCHI VESTITI E LE FACCE
    INFARINATE SEMBRANO GLI OMINI DELLE FIABE.

  8. SEI BELLA, GINA!

    UN ABBRACCIO

  9. Per Marina: Noi esseri umani,a differenza degli animali e delle piante,possiamo trovare soluzioni nuove ed almeno parzialmente scegliere la nostra forma di vita. Possiamo scegliere e quindi possiamo anche sbagliarci. Gli animali hanno un margine di errore minimo,se paragonato a quello degli uomini.L’errore è probabilmente il prezzo che paghiamo per la nostra libertà,o per il nostro carattere..visto che la risposta che diamo dipende dal nostro carattere..

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