Tengo le sue mani…

Tengo le sue mani e le stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia della sua bellezza,
di rubare con i baci il suo dolce sorriso, di bere
i suoi neri sguardi con i miei occhi.

Rabindranath Tagore

5 Risposte

  1. Immagino…
    INCONTRO
    Un Essere che porta le proprie mani al petto: ha “scoperto” un altro Essere e la meraviglia “inonda” i suoi occhi… Meravigliarsi ancora e ancora…
    L’altro Essere, assetato, infreddolito, contempla e si disseta di quello sguardo e si riempie di quella Bellezza…
    Lo chiamano “imprinting” …
    Quello sguardo nutrirà, sosterrà, parteciperà dell’autostima e dell’ammirazione, altrimenti dell’invidia nei confronti della Bellezza!

  2. Sei divina, sinceramente, l’ avevo capito. Sai leggere e intuire oltre l’ umano. Questa è un’ operazione di esseri sconosciuti che camminano sulla terra. ( Vedi Raf)

    Se non sbaglio, ho capito che cerhi anche il Graal. ? Ti devo lasciare, mi son venuti a prendere per la commemorazione di Oriana.

    Non farò nessun intervento. Però dietro mi porto il Corano e il Vangelo: le anime di queste due “correnti metafiche”.

    Sai che mi piacerebbe continuare ? Ma non posso !

    Forse ti scriverò. Non ti scriverò posie, perchè non ti amo, però rimarrò nell’ area della stima e del rispetto. Ciao, cara. Colpo di scena ! Sono Bond

  3. Tranquillo, a me non piacerebbe continuare a parlare con te. Vai pure.

  4. Il professore mi ricorda di un mio dovere morale nei confronti delle figure dell’inconscio…
    Zanna, parlavo del primo incontro del neonato con … il sorriso della madre, o dell’uomo con la donna che lo farà rinascere… alla vita!

  5. Valeria, fammi capì’ ? Insomma ti posso scrivere indipendentemente, da quello che era la tua dialettica con il prof. ?

    Ti vorrei raccontare, quello che mi è successo stasera, al memorial della Fallaci

    Sono intervenuto, ho commentato il Corano, con appunti personali. Si sono alzati, a Firenze, capitale dell’ arte, patria, genitrice e fidanzata della lingua , a battermi le mani.

    Appena ho preso la parola ho detto: ” Islam, vuol dire sottomissione a Dio. Concetto che non appartiene alle grandi scuole di pensiero occidentale.
    UN VERO DIO, NON SOTTOMETTE. ( VOI FIGLI DELLA LINGUA ITALIANA,) ATTENZIONE ! UN VERO DIO LIBERA. “. Li ho fatti impazzire.

    Con tutto il successo, la sfortuna, ala fine del dibattito, mi ha cavalcato. Non ci crederai…che mi è capitato, nulla di irrogolare, scarognato. Un affettuoso saluto. Luigi

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