Pane e gioielli

In un impeto di disinteressata generosità, un re decise un giorno di regalare parte delle sue ricchezze. Al tempo stesso, tuttavia, voleva sapere che ne sarebbe stato dei suoi doni. Pertanto, fece chiamare un fornaio nel quale aveva totale fiducia, e gli disse di cuocere due pagnotte: nella prima doveva mettervi dei gioielli, mentre la seconda avrebbe contenuto solo acqua e farina.
Poi gli chiese di dare le pagnotte all’uomo più devoto e a quello meno devoto che potesse trovare. Il giorno dopo, due uomini entrarono nel negozio. Uno era vestito da derviscio e sembrava molto devoto, pur essendo in realtà solo un simulatore. L’altro rimase in silenzio e somigliava in tutto e per tutto a un uomo per il quale il fornaio provava una grande avversione.
Allora il fornaio diede la pagnotta con i gioielli all’uomo che indossava il mantello derviscio e la pagnotta ordinaria all’altro. Non appena l’ebbe in mano, il falso derviscio la tastò e la soppesò: la forma dei gioielli che le sue dita sfioravano gli fece pensare che fossero grumi. Soppesò di nuovo il pane; lo trovò veramente troppo pesante. Allora lanciò un’occhiata furtiva al fornaio, ma vedendo che non era tipo col quale poter scherzare, si voltò verso l’altro:
“Non ti andrebbe di scambiare il tuo pane con il mio? Sembri piuttosto affamato; questo è molto più pesante”.
Il secondo uomo, disposto ad accettare qualsiasi cosa, acconsentì volentieri allo scambio. Il re che osservava la scena da una fessura della porta, fu sorpreso, ma non percepì le rispettive qualità dei due uomini.
Il falso derviscio ebbe quindi il pane ordinario e il re ne concluse che il destino era intervenuto per preservare il derviscio dall’opulenza. L’uomo buono trovò i gioielli e seppe farne buon uso, ma il re non fu in grado di interpretare l’accaduto.
“Ho fatto ciò che mi era stato detto di fare”, disse il fornaio.
“Non si può cambiare il corso del destino”, disse il re. “Sono stato furbo!”, disse il falso derviscio.

Parabola sufi

6 Risposte

  1. I francesi direbbero:
    “Le hasard fait bien les choses”
    ( il caso fa bene le cose)

    ma qui oltre al destino o al caso c’è la scelta del panettiere che ha giudicato secondo i suoi parametri di valutazione, chi dei due meritava di più.
    Si è fidato del suo intuito, del suo istinto, ma avrebbe dovuto affidarsi anche al buon senso che avrebbe dovuto approfondire nel porre qualche domanda ai due, per saperne un po’ di più al loro riguardo. Comunque il caso ha fatto bene le cose. 🙂 per questa volta.
    Ciao e grazie per questa bella parabola professore!
    Anna.

  2. chi è diventato veramente ricco era il dentista dove il povero si è recato dopo essersi rotto i denti nel pane… ha mostrato il pane al dentista ed il dentista contentissimo gli ha fatto il lavoro gratis…era sufi-cente il pane per pagare….ce credo.
    …………………………………………………………………………………………..
    il dentista poi sposa la figlia del re…ovvio…il falso derviscio aprì una sala per scommesse perchè ha capito che è il caso che governa la vita

    il povero rimase povero per poco, grazie al suo splendido sorriso trovò lavoro come modello e lanciò la moda seguita da Puff Daddy di avere diamanti incastonati nei denti divenne quindi un rapper alla moda e poi stilista anche se non capiva niente di stile era molto convincente…il suo look grunge barbon chic fotografato da Olivief Toscanouf divenne un’icona dello stile.Oggi è a capo di una multinazionale di cosmetici S’OuFeral.

    La morale è che se hai fortuna c’è sempre qualcuno che non può crederci.

  3. “Dai un carattere e disegnerai un destino!”

  4. La parabola è solo apparentemente semplice… in quanto può prestarsi a diverse chiavi di lettura secondo la tradizione Sufi. Mi piacerebbe conoscere su di essa il pensiero del nostro… padrone di casa… il grande Gabriele…
    Grazie…

  5. Grazie a te, caro Antonio, benvenuto nel nostro blog-casa. Gabriele

  6. “Dai una sensibilità e disegnerai il destino!!? Personalissima interpretazione …. eeeheeeheee… 😉 😉 😀

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