Una necessaria follia

116 Risposte

  1. grazie.

  2. Me la ricordo questa bellissima puntata…
    Mi mancano quei sabato mattina…erano parte del resto della mia giornata.. consueta… una sorta di “colazione per l’animo”…

    Saluti

  3. che bella frase colazione dell’anima..in effetti Gabriele mi sembri tanto “déjeuner sur l’herbe” bellissimo quadro

  4. Sto bene quando sento questi ragionamenti, perché ho sempre avuto paura di dover seguire le auspicabili linee di condotta che mi venivano illustrate e proposte quali modelli ideali per “realizzarsi nella vita”. Quando mi rifiutavo di considerarle adatte a me perché, nonostante tutto, io mi sentivo e mi sento reale a prescindere da tali razionalismi ho trovato in verità il consenso soltanto negli occhi dei miei genitori (non rispondevano in quel momento a parole, ma lo facevano i loro occhi), in due situazioni diverse ed in momenti diversi, in ciascun caso dialogando io con uno solo di essi.
    Sto bene, dicevo, perché quello che sentivo fin da ragazzino, sebbene in antitesi con la logica più diffusa ancorché contraddittoria di mantenere “…la barca in equilibrio anche quando le acque sono agitate…”, era, ed è, il desiderio di seguire un benessere che percepisco ma non riesco a descrivere compiutamente; non riguarda la tranquillità economica, ma piuttosto quella interiore; non concerne la vita in posti esclusivi, ma sentirmi in sintonia con le persone, soprattutto con quelle che amo.
    Pensavo che questo mio modo di ragionare mi conducesse in una vita d’incertezza. Così è stato, ma scopro spesso che l’incertezza c’è anche nella vita di segue l’idea del successo materialistico ad ogni costo.

    Un saluto a tutti.

  5. Non mi dispiacerebbe essere un po’ Manet 🙂

  6. Grazie prof. per questo meraviglioso video….

  7. Che bello il post di Pietro e quanto è vero ciò che dice a proposito della tranquillità interiore!
    Prof,detesto ripetermi.. ma grazie! Le sue lezioni risvegliano l’anima che è in ciscuno di noi..poi la strada uno la trova da sè..ma lei,Prof,ci fa innamorare di Anima,del suo mondo e ci fa venire la voglia di incontrarla dentro di noi..Grazie,ancora

  8. Caro Gabriele, mi associo e voglio appartenere a questa sana follia, di cui, saggiamente, da vero ricercatore e studioso del profondo hai parlato.

    La vera pazzia è idolatrare la materia, avere i para occhi e rimanere prigioniero di questa ipotetica linea della ragione assoluta, di cui parli..

    Con questo video, così forte e coraggioso celebri la storia e la sapienza dei veri conoscitori dell’ animo umano.

    Due aspetti voglio rilevare della tua lezione.
    1) E’ che vai contro corrente. Ti sottrai al solo sapere dei razionalisti, anzi alla fine ti incazzi, perchè aneli ad altri orizzonti.

    2) La tua lezione oltre a parlare di anima, è un’ esperienza di coraggio, anche, se alla fine, è celato dietro una forte personalità arrabbiata e in “fiamme”.

    Nel tuo grande video, parli di due scuole; una materiale, terrena, l’ altra della psiche..

    Secondo Thomas Moore, dici ” L’ anima scende dalla beatitudine, da un pianeta spirituale, e si manifesta nel corpo umano.”

    Tu, non bocci la materia, ma vorresti che l’ uomo si affacci, anche all’ anima e alle sue origini.

    Dici, più o meno così : “L’ anima è addormentata e deve essere risvegliata. L’ infelice è un bene, vuol dire che c’è un altro richiamo è a quel richiamo che dobbiamo aprirci. ”

    Qui è il difficilei perchè ci vuole coraggio. La filosofia della tua lezione, in fondo, è fondata sull’ audacia. Questo è tutto ! Cercare l’ anima, la propria spiritualità ossia scendere dalla linea ipotetica, è l’ esperienza più alta e più irta per l’ essere umano.

    Caro Gabriele, ti auguro che Dio ti regali lunghissima vita, perchè l’ umanità, quella che vuole capire, ha bisogno del tuo piccolo e umile aiuto, per trovare una vera, sana e necessaria follia.

    Un abbraccio. Ho dimenticato il mio nome, ma non l’ anima di cui parli.

  9. Prof. mi aggiungo alle considerazioni di Amalia: ci stai rendendo persone migliori e soprattutto ci hai insegnato cos’è l’anima…..e poi, è vero, ognuno di noi, seguirà una strada propria….
    Grazie Gabriele per tutto questo e per la pazienza e l’amore che metti in tutto questo. Penso che incontrarti mi abbia cambiato la vita facendomi apprezzare cose che prima o davo semplicemnte per scontate o non calcolavo proprio. Oppure più semplicemente hai tirato fuori quella mia parte che aveva paura di uscire…comunque sia grazie davvero.
    Ti voglio bene.

  10. Caro Pietro,
    grazie per quello che hai scritto. Secondo me, stare bene con se stessi è la cosa più importante del mondo, il traguardo più difficile da raggiungere, ma se si riesce a tagliare quel taguardo allora ci si compensa di tante fatiche e sofferenze sopporttate durante il lungo viaggio.
    Una volta che troviamo il nostro benessere interioriore, il nostro equilibrio, credo che stare in sintonia con chi amaiamo sia più semplice…anche se nulla sarà mai certo in questo mondo e si dovrà comunque fare i conti con l’incertezza, le sconfitte, le sofferenze, ma ci saranno anche vittorie, sorrisi e gioie…perchè stare bene con se stessi porta anche del positivo nella vita…
    Io penso che anche l’ottimismo sia un ingrediente fondamentale della nsotra esistenza…per il resto, bhè il resto è fato, amici!

  11. grande .. come senti quello che dici.. deve uscire, la necessaria follia, che peccato quanta ignoranza per chi nn sà che cè la luce (essere consapevoli) e quindi questo che sà farti dire …ecco io qui devo evadere necessariamente per quello che mi chiama, sennò giù al parco come esco all incrocio butterò qualcuno sotto, oppure se lei mi lascia, io la uccido (1 donna ogni 3 gg. gàa.. che si può fare) minimo la picchio, tratto male i genitori, scostumato e prepotente col vicino (eh..! pure quì ci si ammazza!!!) tratto male i figli, sono scorretto al gioco, sono una nefandezza per come guido e me ne fotto del codice della strada… etc etc etc
    per cui m avvedo che una necessaria follia è garanzia per un fare, e più sociale e più civile e più portato alla fratellanza e lo scambio tra i popoli… grazie Maestro…tu nn sai quanti libri segnalati da te , mi sono entrati, ecco ora regalandomi qualke stecca pel colore or ora, o nelle sfumature di uno sport come il biliardo a birilli che ho tratto, migliorando il gioco, e mi hai reso più fraterno e comprensivo…grazie….

  12. credo che fare e vivere in modo corrisopndente a quello che una persona è nel suo essere sia il vero raggiungimento dell’appagamento interiore… e secondo me a pochissime fortunate persone è riservato questo…

    Saluti

  13. Devo dire che contribuisce alla mia tranquillità interiore anche scrivere in questo blog, cara Amalia. Fa piacere essere letti e commentati e credo che il modo in cui si dialoga, con rispetto per le idee e per la maturità altrui (non mi sento sminuito per i miei ragionamenti sebbene molte persone stanno qui ragionando sull’Anima e sui diversi problemi della vita da più tempo di me) lasci lo spazio ed inviti a scrivere i pensieri personali.

    Cara Beatrice, sai che in realtà non sono poi molto ottimista? Anzi ieri, quando ho scritto, ero proprio in un momento di grande pessimismo, ma ha quell’ora tarda, come ora del resto, in genere passo da queste parti per leggere ed ascoltare gli spunti che ci propone Gabriele (chiamandola per nome e dandole del tu mi sento più sereno :-)); e per leggere le risposte. Così scrivo eventi che nascono dalle mie emozioni, presenti e passate. Eppoi aspetto il giorno seguente per vedere come si sia sviluppato il discorso, chi altro abbia scritto. Figurati quando qualcuna (ma anche qualcuno naturalmente, sebbene le donne portano una dolcezza maggiore. Sarà anima che influisce in questo ed animus farà cosa analoga per le donne…)… Figurati quando qualcuna, dicevo, mi risponde. Così vedo giungere i sorrisi e l’ottimismo.

    Eh si Winah quello è il raggiungimento dell’appagamento interiore e anche se non lo si raggiunge, almeno si può tendere ad esso.

    Sogni d’oro… data l’ora…

  14. Carissimo Pietro
    sai, tutto quello che hai scritto lo comprendo bene, benissimo, perchè è quello che provo anche io.
    Anche io quando scrivo qui parlo di me senza veli e senza finziuoni, raccontando quello che mi passa per la mente o che mi sento di esternare. Questo è un paradiso…
    …e, so bene cosa significa essere abbattuti, demoralizzati o sul pessimismo andante e cercare intorno a noi qualcosa o qualcuno che ci dia un pò di ossigeno oppure una luce fioca nel buoi pesto. Ma spesso il mondo circostante in cui viviamo sembra non accogersi di noi, del nostro bisogno di conforto o d’amore: tutti vanno di corsa presi dalle loro cose e nella più glaciale indifferenza di chi gli sta intorno, poi però magari si considerano anche amici. Io dell’amicizia però ho ben altro concetto!
    Così anche io in quei momenti di tristezza (ma non solo ovviamente in qui momenti) apro il blog e, anche se magari non lascio commenti, leggo i vostri interventi o quelli del caro gabriele, e mi sento meglio. Poi il sapere che qui ho trovato anche dei veri amici sui quali contare sia per scherzare, che per fare disquisizioni serie sia per cercare conforto e consolazione…bhè allora tutto questo allieta il mio animo e il mio cuore.
    Ammetto che delle volte anche io casco nel più pesto pessimismo, il cd. pessimismo cosmico di matrice leopardina,…è dura a quel punto la ri-salita, ma la mia voglia di vivere ed amare alla fine fortunatamnete prevale…
    Pietro sei davvero una cara persona….mi piace parlare con te! Spero di non averti annoiato.
    un grande abbraccio
    …e allora, se anche stasera passi da queste parte, a risentirci domani!!!

  15. ..E’ vero Winah, hai proprio ragione!
    ..ma, da combattiva quale sono aggiungo:
    …non smettiamo di cercare strade, perecosi interiori che possano condurci a tale appagamento interore…forse non raggiungeremo la vetta, ma almeno lottiamo per arriavare più alto possibile, come ha detto bene Pietro. E poi perchè partire dal presupposto che noi non possiamo essere tra coloro che lo raggiungono??
    ragazzi, crediamo di più in noi stessi e nelle nostre possibilità: non lasciamoci sconfiggere ancora prima di intraprendere l’impresa!!
    Tantiu baci..

  16. ..E’ vero Winah, hai proprio ragione!
    ..ma, da combattiva quale sono aggiungo:
    …non smettiamo di cercare strade, perecosi interiori che possano condurci a tale appagamento interore…forse non raggiungeremo la vetta, ma almeno lottiamo per arriavare più alto possibile, come ha detto bene Pietro. E poi perchè partire dal presupposto che noi non possiamo essere tra coloro che lo raggiungono??
    ragazzi, crediamo di più in noi stessi e nelle nostre possibilità: non lasciamoci sconfiggere ancora prima di intraprendere l’impresa!!
    Tantiu baci..

  17. Carissima Beatrice
    la curiosità mi ha spinto a venire a leggere le tue parole già questa mattina e così mi hanno accompagnato per tutta la giornata 🙂 … anche se non ti ho risposto subito.
    Mah … credo che le emozioni che raccontiamo siano comuni a tante persone e così non stiamo diffondendo i nostri segreti personali. La cosa che mi interessa è anche scoprire come vengono raccontate le emozioni dalle altre persone per indagare su quello che riesco apprendere da quelle stesse (o simili) che mi invadono, a volte infondendomi il piacere di vivere ed altre buttandomi nel “ pessimismo cosmico”, come dici tu. Sai… quando le emozioni sono intense, esaminandole durante e dopo il loro avvento ho sempre la preoccupazione che qualcosa non riesco a valutare. Ripenso più volte e sorgono spesso aspetti che inducono a nuove considerazioni…. E poi quando tento di descriverle molte cose vanno perse, sia perché le parole da utilizzare non sono sempre intese col loro significato originario, sia perché non riesco a trovare la parole più adatte… Ma provare a descriverle aiuta già ad affrontare quelle negative ed a dare valore a quelle positive.
    Meno male che la tua voglia d’amare prevale e fa che sia sempre così. Parli di consolazione e pensare che una volta la credevo dovuta solo agli incapaci ed ai bambini. Poi è arrivato il momento in cui mi hanno consolato ed ho capito che è una grande forza che un’altra persona e non solo, anche di altri esseri viventi, possono trasmetterti. Oggi le tue parole mi hanno tenuto lontano dalle insidie del pessimismo. Figurati se mi hai annoiato 🙂 … mi hai detto anche che sono una cara persona, potrei capovolgere il mondo per queste parole 😀 😀 😀
    Un abbraccio a te e buona giornata piena di OTTIMISMO
    … passo di qui domani 🙂

  18. Carissimo Pietro,
    condivido quello che scrivi. Anche a me capita di provare emozioni la cui descrizione, se la devo mettere nero su bianco (e non sai quante volte mi cimento in questa ardua impresa…amo scrivere!), spesso trovo difficoltà perchè descrivere un’emozione non è un’impresa improba, mentre quello che è davvero difficile è descriverne le sue sfumature, i suoi contorni, la sua intensità e, soprattutto, quel “quid” che la rende davvero unica e speciale nel suo essere. Io spesso scandaglio il mio animo, spesso mi capita di pensare e ripensare alle emozioni che ho provato in un dato momento, in una singola circostanza o per una determinata persona in un dato istante; mi capita anche di ripensare alle emozioni suscitate anche da un sorriso o da uno sguardo intenso di una persona cara oppure da un’espressione particolare del suo viso. Già, quante emozioni possiamo scorgere anche nel linguaggio del corpo: forse queste sono quelle che a me personalmente toccano di più il cuore e l’anima perchè chi le esprime non se ne rende conto, non le controlla venendogli in maniera naturale dalla sua interiorità. In queste espressioni spontanee, immediate e vere c’è l’essenza umana e affettiva di chi abbiamo davanti e del sentimento (amore, odio, approvazione, dissenso ecc ecc…) che in quel dato istante, con quella data espressione o con uno sguardo egli prova per noi in quel dato momento. Io penso che gli occhi siano lo specchio dell’anima: spesso riuscire a carpire l’intensità di uno sguardo, le sue sfumature possono permetterci di carpire quello che le persone non hanno il coraggio di esprimere. In alcune circostanze ho letto negli occhi della persona che avevo dinanzi proprio quello che il mio cuore voleva chiedere ma non osava, e questa persona da parte sua non osava dire…ma i suoi occhi hanno espresso meglio di tante inutili parole quello che provava. Insomma ci sono sensazioni così uniche che poter vivere, apprezzare e annoverare nell’album del nostro cuore è davvero un privilegio.
    Capita poi, che quello che in quel momento ha reso speciale quel singolo istante, nel ricordo – di un minuto, un’ora, un giorno o…. di anni – si ripresenta nella mia mente con tutta la sua intensità e unicità e spesso al ricordo di certe emozioni piango o rido…e nel ricordo anche quelle emozioni che magari hanno un sapore un pò più amaro, sembrano un pò più addolcite. Non so se capita anche a te.
    Mi fa piacere se riesco a trasmetterti un po’ di ottimismo….so che la vita è dura, lo è per tutti purtroppo, ma forse pensare positivo allevia un pochino le nostre sofferenze…anche se certo non le guarisce. Ma meglio di niente, no!!
    Quanto alla mia voglia di amare….ammetto che non sempre è facile. Spesso mi capita di trovare tempeste, burrasche o deserti dove la paura, lo sconforto o la stanchezza mi buttano a terra, mi fanno arenare. Però non so perché dopo qualche giorno, dentro mi scatta qualcosa che mi dice di non arrendermi, di rialzarmi, di continuare ad amare…perché penso che l’amore è tutto nella nostra vita. Così, votata alla “religione dell’amore”, torno ad offrire amore a tutti coloro che a vari titolo amo o che incontro sul mio cammino….
    Un abbraccio e continua nel tuo ottimismo…..
    allora a domani…..non cambiare strada!!!

  19. Il Matto, i tarocchi di Osho:

    Un Matto è qualcuno che continua ad aver fiducia; un
    Matto continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue
    esperienze. Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te; tu
    torni a ingannarlo, e lui si fida di te; di nuovo lo
    inganni, e lui si fida. A quel punto dirai che quella
    persona è matta, non impara nulla. La sua fiducia è
    incredibile; la sua fiducia è così pura che nessuno la
    può corrompere. Sii un matto nel senso taoista o Zen.
    Non cercare di creare intorno a te un muro di sapere.
    Qualsiasi esperienza ti coinvolga, lascia che accada,
    e poi continua a lasciarla andare. Continua senza
    posa a ripulire la tua mente; continua a morire al
    passato, in modo da restare nel presente, nel qui e
    ora, come se fossi appena nato, un infante. All’inizio
    sarà difficilissimo. Il mondo inizierà ad abusare di te, lascia che accada. Quelle persone sono dei poveretti: anche se vieni ingannato e imbrogliato e derubato, lascia che accada, poiché ciò che realmente ti appartiene non ti può essere portato via, ciò che veramente è tuo non ti può essere rubato da nessuno. E ogni volta che non permetti alle situazioni di corromperti, quella diventa un’integrazione interiore. La tua anima diventerà più cristallizzata.

    Commento: Attimo per attimo, e ad ogni passo, il Matto si lascia il passato alle spalle. Egli porta con sé null’altro che la propria purezza, la propria innocenza e la propria fiducia, simbolizzate dalle rose bianche che ha in mano. Lo schema del suo abito è composto dai colori di tutti e quattro gli elementi dei tarocchi, per indicare che egli è in armonia con tutto ciò che lo circonda. La sua intuizione funziona al sommo delle sue capacità. In questo momento il Matto
    ha il sostegno dell’universo per fare questo balzo nell’ignoto. Nel fiume della vita lo attendono avventure su avventure. La carta vuole indicare questo: se hai fiducia nella tua intuizione qui e ora, se ti fidi della tua sensazione di ciò che è giusto, non puoi sbagliare. Le tue azioni possono sembrare “sciocche” agli altri, o perfino a te, se cerchi di analizzarle con la mente razionale. Ma lo zero che il Matto occupa all’interno della numerazione è il numero che non ha
    numero in cui la fiducia e l’innocenza sono le guide, e non lo scetticismo o le esperienze fatte in passato.

  20. Nikola Tesla (1856 – 1943), uno scienziato le cui scoperte sono alla base della nostra vita quotidiana di oggi è stato dimenticato ora e deriso da vivo perché considerato folle (praticava la castità, dava da mangiare ai piccioni, aveva un disturbo ossessivo relativo al numero 3, non gli interessava il denaro che i brevetti gli iavrebbero potuto garantire). In realtà lui inventava e scopriva non con gli algoritmi ma con le visioni, così reali e potenti che arrivò a intuire la televisione e internet! I complottisti oggi dicono che aveva anche scoperto l’energia gratis per tutti e che ovviamente viene tenuta segreta per questioni di profitto, in realtà la stessa scoperta poteva essere anche una micidiale arma ed è per questo che Tesla stesso si fermò.

  21. Carissima Beatrice
    sì, le sfumature di intensità e di contorni che poi possono avere un peso rilevante nel valore e nella durata dell’emozione… Forse sono proprio quei particolari che determinano l’amore, l’amicizia intensa, la qualità di un rapporto. Quando mi è capitato di affrontare la morte di una persona cara, che è stata vicina a me anche se in tempi lontani, durante un periodo della mia infanzia magari, mi è successo a volte di provare un dolore intenso, inatteso, impensabile. Così ripenso al rapporto avuto, ripenso ai discorsi che ci legavano, ripenso e chiedo anche a chi la conosceva di raccontarmi di lei. Sento quasi di avere perso qualche particolare che avrebbe potuto cambiare qualcosa, ma soprattutto mi dispiace se per quello che non sono riuscito a cogliere l’altra persona abbia interpretato la mia mancata risposta come un rifiuto.
    Anch’io, soprattutto durante la mia gioventù, pensavo che l’unico linguaggio importante fosse quello del corpo perché come dici tu le emozioni che esprime non riescono ed essere controllate dalla consapevolezza. Però col tempo ho dato peso anche al linguaggio verbale e così ho imparato ad apprezzare le poesie, ad esempio.
    Penso che probabilmente se in tutti i rapporti di cui non sono riuscito a capire i motivi della loro evoluzione, nel bene e nel male, avessi avuto l’abilità di verbalizzare meglio le mie emozioni avrei potuto evitare degli errori. Ma penso anche che se alcune sfumature perse a livello conscio mi avessero condotto a delle valutazioni errate è possibile che altre mi avrebbero indirizzato sulla strada giusta. Già, a meno che questo non sia un ragionamento del mio conscio per giustificare la mia insufficiente attenzione nel rapporto con gli altri.
    Ma non voglio annoiare tutto il pubblico di questo blog con elucubrazioni personali, volte forse ad una mia necessità di giustificazione dell’attività del mio inconscio.
    Se vuoi potremmo continuare a dialogare via mail: pietrodemarchi@teletu.it
    Alcune espressioni sul viso di chi ascolto mi appaiono con luce diversa, per un attimo e poi ritorno a percepire la luce normale di quel momento. Altre volte mi emoziono forse per una parola o solo per un’espressione… Mah… La stessa parola sentita da un’altra persona poco dopo non suscita nessun effetto.
    Credendo che quello che ti fa continuare ad amare continui a scattare in te, ti abbraccio. Buona notte e buona domenica.
    A domani…

  22. Cara Beatrice, io penso che potremo accompagnarci per un lunghissimo periodo (armoniosamente). Baci

  23. Ciao Pietro,
    non pensare mai che le tue (nostre in generale) possano annoiare gli altri amici ci interagianime. Penso di poterti dire con certa certezza che qui c’è la più assoluta condivisione sia delle gioie che dei problemi o dilemmi personali…e nessuno si annoia per i racconti o gli sfoghi degli altri. Poi sta al singolo intervenire-inserirsi o meno in una disquisizione, ma ciò non toglie che qui la gioia o la sofferenza di uno è quella di tutti…credo questo sia lo spirito che il nostro caro Gabriele si proponeva quando ha creato questo paradiso: comunanza, dialogo, amicizia, sostegno e soprattutto il parlare con l’anima esternando fu quanto più possibile la nostra parte inconscia e le nostri emozioni più segrete. In altre parole portare alla luce il “Se'” nella misura in cui ognuno di noi ci riesce….
    Tornando al nostro discorso, condivido che la poesia con i suoi versi e con le sue parole tocchi il cuore emozionadoci, così anche una canzone, un libro, un quadro….tutti veicoli emozionali che al livello soggettivo possono lasciare in noi squarci emozionali grandissimi. Spesso ascoltando una canzone penso “quanti ricordi…” e la mia mente vaga in vecchie scene di vita e mi tornano alla mente vive emozioni come se la scena si stesse svolgendo in quel determinato momento.
    Ma anche un profumo, un fiore….quante emozioni evocano!
    Comprendo quel senso di “rimpianto” a cui accenni….sebbene in circostanze diverse è capitato anche a me: oggi sono solare, schietta e dico senza problemi quello che mi passa per la mente, ma una volta ero chiesa ed introversa. Poi la vita e gli incontri giusti mi hanno cambiato…non è stata una passeggiata, ma alla fine ora sono così. Tornando però a quando ero introversa, anche io ho avuto rimpianti e rimorsi per non aver esternato sentimenti, dubbi, domande o quant’altro….e magari per questo mio carattere chiuso per anni mi sono portata dietro domande insolute che hanno però pesato sul mio presente come un macigno. Non so se la mia vita sarebbe stata diversa se io fossi stata diversa, ma sicuramente non avrei portato il peso dirompente dei rimpianti. Proprio per questo oggi, avendo compreso la lezione di vita, cerco sempre di esternare quello che penso…a tutti, anche a costo di denudare la mia anima e perdere ogni barriera difensiva….ho imparato che è meglio “piangere che rimpiangere”, però ho imparato anche non possiamo logorarci per quello che non abbiamo fatto nel nostro passato. Ormai non possiamo tornare più indietro, per cui la solo cosa che si può fare è trarre un insegnamento per non ricadere nello stesso errore nel nostro futuro.
    Inoltre non possiamo torturarci con i se ed i ma: anche spesso faccio introspezione e valuto coscio ed inconscio, per quanto mi è possibile ovviamente, ma poi penso che alla fine se abbiamo agito o detto o non detto qualcosa in quel determinato modo evidentemente così doveva andare….
    Credo che nei fatti e nei rapporti più importanti, se per caso abbiamo preso la strada sbagliata. Il destino ci offra sempre una seconda possibilità…solo che non sappiamo quando ciò accada e dobbiamo stare poi con gli occhi ben aperti e l’intuito pronto a cogliere il segno che, con effetto domino, potrebbe riportarci sulla strada giusta…il destino è destino!
    Appena ho qualche minuto ti scrivo una mail.
    Un abbraccio….
    e a domani!

  24. Pietro e Bea..siete ossigeno per l’anima..altro che annoiare !!!

  25. Amalia cara,
    tu che ne pensi invece delle emozioni?
    bacii

  26. ciao Amalia, un dolce saluto amichevole a te,…! 😀 ^ ^

  27. “Ti porto dove voglio anche se non vuoi, anche se non sai. E’ il bello della mia fantasia che naviga nel tuo mare. Affondo, sprofondo, riemergo e tu sei con me come Ulisse ammaliato dal canto delle sirene. Ti amo legata a te dall’incanto eterno della voce del cuore”.
    (il tutto è senza soggetto ed è straziante non sapere e non capire).

    Ciao prof non fare caso ai miei stralci di necessaria disordinata follia. A volte quando ti ascolto o ti leggo sono presa da un senso di paura e di brividi perchè non mi potrò mai abituare alla Verità. Apro gli occhi e tutto scompare, è assurdo pensare che son desta proprio mentre tutto il resto del mondo tace ma è così e non posso farci nulla, è sempre più visibile questo intangibile senso di veglia ad occhi chiusi. Nella normalità sarei definita folle ma tra di noi, sono normale vero prof?
    Oggi sei una calamita per me… chissà perchè..boh.
    ciao Professore.

  28. Buonasera cara Calliope 🙂

  29. Care Beatrice e Amalia,
    non pensavo che il nostro dialogo (mio e di Beatrice) fosse seguito con tanto interesse…
    il problema è che non si possono vedere i partecipanti di questo blog, l’interesse che prestano, le loro espressioni, ecc….
    Mi stavo lasciando trasportare dalle mie considerazioni sulle emozioni che si provano nei dialoghi con le altre persone, quello che si percepisce dalle loro “smorfie” o sorrisi (di consenso o dissenso/denigrazione), su quello che viene e non viene detto; le decisioni che si prendono conseguentemente e che si basano sulle valutazioni dei concetti espressi, della simpatia od antipatia provate, delle informazioni apparenti perché non si riescono discernere all’interno degli incontri avuti e dei dialoghi intercorsi anche se si riesaminano più volte nel tempo di giorni, mesi, anni e che forse appartengono davvero alla follia. Stavo tentando di analizzare con Beatrice cosa tra: le forme di comunicazione verbale, espressiva, comportamentale forse; le impressioni, il senso del discorso che viene rapito dai propri sogni, dalla particolare luce del momento, o dal profumo legato a ricordi già vissuti, od dalla percezione di “particolari” invisibili ai classici 5 sensi ma rilevati dall’anima; ci fa valutare e poi optare per una o l’altra strada della vita da percorrere.
    Volevo parlare di momenti, quando dialogo con le persone, in cui percepisco qualcosa che non riguarda l’immagine, il suono, l’odore, il tatto (il gusto riguarda una fase più intima di un rapporto che sopraggiunge con una carezza, un bacio e che non fa parte dei dialoghi di cui sto parlando), ma qualcosa che penso interessi l’odio o l’amore di chi ho di fronte.
    Sono aspetti particolari delle mie impressioni e congetture sulle emozioni che mi pareva stessero mettendomi inbarazzo, soprattutto perché non conosco quanti e chi stia leggendo le mie parole. Per questo Beatrice ti ho proposto un dialogo a due tramite mail; almeno avrei comunicato con una persona che anche se non conosco mi sta seguendo nel ragionamento, aggiungendo proprie analoghe esperienze che mi permettono di capire, sia quanto riesco a trasmettere dei miei pensieri, sia quanto ad apprendere dei suoi. Il fine è quello di capire, delineare quali ambiti, nelle relazioni interpersonali, accolgano segnali della follia, dell’Anima.
    Ma se ci sono altre persone che stanno seguendo queste argomentazioni si facciano avanti e si esprimano, altrimenti il disagio mi annebbia il filo del discorso e non riesco a scrivere più niente…
    Un abbraccio

  30. L’ALTRA FOLLIA……..(Semplicissimi pensieri di quel che sento)
    folle è chi si dice normale
    chi chiama gli altri
    disadattati sol per non
    aver voluto accettare
    di dar morte ai sogni…
    disadattati,…
    perchè non amano
    quella fila ordinata
    guidata a bacchetta
    da bacchettoni con
    i fucili!!! Disadattati,..
    chi crede nelle fate, nel sole
    nei sapori della
    natura, nei suoi
    profumi…
    più tosto, che nella
    puzza delle ciminiere
    dello scarico delle auto
    dei rifiuti tossici, nelle
    stronzate,…continue
    che ci vorrebbero
    agli ordini come…
    esercito plagiato
    Folli son loro…
    che credono
    di potersi…comprare
    la felicità con in mano
    un fucile, una ferrari,
    alcune centinaia di
    Morti ammazzati…
    dal loro sistema
    ad orologeria!!!

  31. Caro Pietro…stai tranquillo, noi continueremo il nostro discorso via mail anche con analogie e riferimenti concreti e peronali….ma pesno sia utile che se altri hanno da dire qualcosa lo facciano: credo che più esperienze si ascoltino e più la cosa sia costruttiva.
    Mi dispiace apprendere eprò che il fatto che il discorso si sia allargato ti abbia creato disagio…perdonami, non era quello che volevo. Mi dispiace davvero…
    Tra stasera e domani mattina cmq ti scrvi mail: ora sono a lavoro..
    Abbaccio

  32. Rispondo ad Andrea: Osho è un Maestro grande, la sua grandezza è l’elogio della follia che crea, quella che dice di ascoltare anche il cuore e le emozioni, che dice che noi siamo non solo la nostra ragione, ci spinge ad andare oltre gli schemi della logica, a sforzarci di questo, a metterci sempre in gioco e in discussione, e come occidentali…..troppo logici! Serve andare oltre….E troppo cattolicismo religioso! Godiamo del nostro corpo e di noi stessi, colpa, mortificazione, peccato….MA CHE ROBA E’? VIA!!!! Cristo non diceva questo, questo lo dice gente che si è appropriata del suo insegnamento deformandolo (con il massimo rispetto per l’aiuto ai poveri, bisognosi, malati che la chiesa ha dato: riconoscenza, questo è fare il BENE, ma ci sono stati i roghi però, e non vanno MAI dimenticati!!!)
    Un pò di fiducia nell’uomo… abbiamo bisogno di maestri sani, fiduciosi, non si può farsi guarire da malati…
    Fare questo…..a parole sembra facile, ma COME FARLO? Ci dà anche le ricette per riuscirci: la MEDITAZIONE e varie tecniche psico-fisiche, che attingono, per quanto ho visto, allo Yoga (la meditazione è una parte del sentiero dello yoga) e ad altro: psicologia appunto, PNL, ecc.
    Ti segnalo un Maestro secondo me eccellente, il Dr. Serge Raynaud De La Ferriere (fondatore della Gran ratellanza Universale), che ci spinge a SAPERE (via l’ignoranza sul sè!) e non solo, ci spinge verso uno sviluppo integrale SAPERE, VOLERE, OSARE, TACERE, in quanto la vita ha le sue LEGGI (che la filosofia dell’ermetismo spiega egregiamente) cui non si sfugge.
    Anche Sai Baba è un Maestro che dà tantissimo.
    Ciao!

  33. Bea e Pietro, cosa penso delle emozioni? Penso che mi sconvolgono e penso che sono stanca di esserne sconvolta.Penso che ci sono persone che vivono con una corazza spessa e dura,e le invidio.Penso che tutti dicono che emozionarsi è bello,meraviglioso parlare con anima e con i sentimenti,ma nessuno dice che quando tirano le pietre chi non ha uno scudo si ferisce e si ferisce in modo serio.Penso che forse essere emotivi non sia una grande cosa,oh sì mi fa emozionare davanti alle cose belle della vita ma il prezzo che chiede in cambio è altissimo. E se veramente ci fosse il Diavolo,forse avrei fatto il baratto: perchè non credo che questo sia il luogo per essere veramente emotivi,per sopravvivere bisogna mettere su la corazza,imparare a difendersi,ad armarsi..Andare a piedi nudi,con l’anima esposta in questo mondo non si può..ci si ferisce ed in un modo stupido..Le ferite faranno anche crescere,ma prima di tutto le ferite fanno male..

  34. Amalia cara,

    non sai le volte che io stessa mi sono ripetuta queste frasi e quante volte mi sono rinchiusa in me stessa per paura di svelarmi, di esternare i miei snetimenti, già poerchè le batoste segnato. Le ferite rimangono e prima che si cicatrizzino c’è ne vuole di tempo e di forza d’animo.
    Però un giorno qualcosa in me è cambiato: già per anni ho convissuto con un grande rimapinto, come accennavo sopra…e un giorno, un bel giorno in cui sono letteralmente rinata dalle mie ceneri, risorda dal mio profondo e buoi abisso, ho capito tra le altre cose, che la corazza che indossavo anzichè aiutarmi ad affronartre il mondo e la vita mi chiudeva ad essa. Già mi chiudeva nel senso che per paura di soffrire non esternavo niulla di me…è vero non soffrivo, ma chi mi era vicino alla fine poteva tranquyillamnete dire di convivere con una perfetta sconosciuta. Così pian piano ho cominciato a essere quella che sono dentro…a togliere la corazza, come dicevi tu. Non è facile non arrivare a questo punto. Si è più vulnerabile e la nsotra anima nuda e senza veli può esere sferzata dal male e dalle sofferenze con una facilità che spaventa…ma mi preferisco così. Preferisco soffrire che svelare quello che ho dnetro….non sono masuchista, penso solo che la vita è una una, che le opportunità che abbiamo di dire e svelare sentiemnti emozioni non ci si offrono tutti i giorni..e allora voglio approfittare di quelle occasione che il destino mi regala per parlare smepre con il cuore!
    Parlare col cuore ti fa sentire in comunione con l’universo….
    Baci

  35. Infatti Bea..in principio ero chiusa anche io..come una specie di ostrica,poi qui ho imparato a lasciarmi andare..per questo certe frasi mi hanno colpita..perchè non me le aspettavo..ed anche perchè,sinceramente,ho imparato ad apprezzare qui la bellezza di lasciarsi essere se stessi..sai del tipo..”Beh al diavolo le mie paure di essere giudicata..è bello tuffarsi tra le onde di questo blog,e giocare ” ed è vero quel che tu dici,anzi più uno è stato chiuso,più apprezza la bellezza della spontaneità..
    No, a me la parola dilania..voglio dire..l’offesa,la rabbia che ti salta agli occhi..mi fa stare male dentro..e davvero non so perchè..insomma sono solo parole..in questi giorni ci ho pensato tanto..da dove diavolo prendono tutta questa energia le parole,dentro di noi,Bea? Non sono che parole,ma sanno stringerti al collo,allo stomaco..e sai che ho ripensato agli antichi..sì perchè avevano ragione loro,la parola è una magia,è un incantesimo perchè lavora sulla Anima in un modo che non lo capiamo..Scusa il post lungo,ma avevo bisogno non di sfogarmi,ma di parlare proprio con te..

  36. Amalia ti seguo…in ogni pag, per un semplice ma pieno Saluto….. cosi pieno d’aver bisogno di spazio…. 😉 stammi bene 😀

  37. Cara Amalia,
    hai ragione, senza scudo ci si ferisce ed anche gravemente. In questi momenti penso alle persone che non possono permettersi le “corazze” perché vivono per forza in virtù dell’aiuto degli altri ed hanno bisogno di ogni goccia di amore, di affetto, di un semplice sorriso od un saluto per non lasciarsi abbattere. Ogni sguardo “dall’alto al basso” penso che per loro sia una ferita dolorosa da superare, e non riescono neanche rispondere per le rime; ma per il loro prossimo problema legato anche solamente all’igiene intima devono essere accuditi da un’altra persona che entra inevitabilmente, tanto nell’intimo fisico, quanto in quello dell’animo.
    Sento il tuo dolore… e adesso mi piacerebbe sentire anche il tuo sorriso 🙂

  38. cara Amalia è vero non posso che condividere, se ripenso alla mia vita fino ad esso purtroppo non posso che concludere che emozioni e sentimenti in questa società non ti portano da nessuna parte, a nessuno fregano…
    Però non ho smesso di farlo perchè penso sia nel mio dna emozionarmi e provare sentimenti.. (o per lo meno non m’è riuscito, nonostante anche io abbia vecchie ferite, a reprimermi in tal senso)..
    Il fatto è che come dici tu (in questa società) alla fine la corazza vince..
    ma questo per me non vuol dire che secondo un’altra logica – che è quella di Anima – i corazzati siano vincenti…

    Buona giornata!

  39. Amalia…a me piace leggere e leggerti..per cui non preoccuparti: scrivimi smepre tutto quello che ha da esternare, è solo un piacere ascolatrti…e risponderti…
    Io penso che le parole, con la loro forza dironpente ed immediata soprattutto, sono la forma veicolare porimaria perchè esse, tutte più o meno con senso e significato compiuto, hanno il potere di toccare subito il nostro cuore e la nostre parte anima. Inoltre nelal parola, in una frase c’è sempre – oltre il senzo letterale o figurato/metaforioco che le diamo – c’è il tono, le sfumature che assume quando viene proniciata. Per cui penso che come possano ferire o rallegrare le parole che vengono dall’esterno…bhè poco è ad esse rapportabile. In esse c’è l’impatto immediato tra noi e il nostro interlocuto e quello che questi vuole trasmetterci: sia odio, amore, rimprovero, ecc. ecc.
    Per questo…e io sono una che parla molto e da quando sto cercando di essere me stessa e cerco di esternare i miei pensieri, ..per questo dicevo sto imparando anche che la nsotra lingua è cosaì ricca di parole simili, sinonimi, ma spesso usare uno o l’altro può descrivere meglio o peggio quello che è il nostro pensiero e toccare in maiera diversa anche il nsotro interlocutore.
    Quanto alla paura di essere giudicata, come ti ho detto stavo come te. Poi…infatto per paura di essere me stessa, di manoifestare ideee, progetti e sentimenti oppure per paura di essere criticata mi ero uniformata ad un modus pensandi che non era il mio. Per paura di non piacere per quella che ero mi sono lasciata plasmare. Che errore..il più grande della mia vita. Questo non essere me stessa mi ha portato nel baratro nella deporessione…ero diventata uno zombie che sopravviveva…senza stimoli e senza sogni. Poi un giorno…un giorno come tanti un incontro “casuale”…e quella persona, non so come abbia fatto, ma mi ha restituito alla vita…mi ha ricordato chie ro, da dove venivo e quali erano i miei sogni, le mie pasioni ecce cc…da quel giorno è cominciata la mia rinascita, lenta ovviamnete…ogni giorno prendevo sempre più coscienza di quello che ero diventata e che in realtà non ero..così…alla fine ho ritrovato la bussola della mia vita, ma soprattutto ho ritrovato me stessa. Ecco perchè ora continuo a ripetere e a ripertmi di essere smepre me stessa senza cedere al compremesso o alla paura di non piacere o alla paura delle critiche. Io sono così: se vado a genio a chi mi sta vicino bene, altrimenti non posso diventare ciò che non sono per piacere e compiacere!
    E’ dura, lo ammetto…ma essere se stessi è la cosa più bella che possiamo per noi stessi ion questa vi8ta…e anche per gli altri, con i quali siamo noi nella nostra più pura (per quanto ci è possibile!!!) essenza…
    Tu che ne pensi?
    Baci

  40. Caro Pietro,tu hai l’incredibile potere di aprire delle porte piene di ricordi..ho vissuto con mia nonna,e l’ho vista diventare sempre più vecchia e debole- è morta a 102 anni-ho visto nei suoi occhi l’umiliazione di dover dipendere dagli altri,e per questo non sono una che vorrebbe durare poi tanto a lungo..anche se quando lo dico,mi guardano come se bestemmiassi,ma essere di peso agli altri è tragico..Alla fine era in balia degli altri,sua figlia la mise in un ricovero e quella fu la sua fine:cinghiata ad una sedia perchè non scappasse! No,grazie e tutti contenti perchè almeno non era lucida..ma lei mi guardava fissa,negli occhi..ed io sapevo che erano loro a non essere lucidi..quello sguardo capiva,eccome se capiva! Io le avevo chiuse,sigillate queste porte,Pietro,per andare avanti per non farmi troppe domande a cui,sinceramente,non so rispondere. Ma non si chiude nulla..vero? Non si cancella proprio niente,ma anche per te è così? Voglio dire non ti viene voglia di sradicarti la testa per non vedere ,per non pensare?

  41. Sì Bea,questa cosa l’abbiamo veramente in comune..per paura di non essere all’altezza,mi sono adattata all’immagine che altri avevano di me…La paura di sbagliare,è quella che ci frega.Quando scrivo su questo blog..a volte mi piacerebbe che voi sentiste il cuore che batte forte,il dito che cancella e ricancella la frase..la paura di dire troppo di sè,di aprirsi troppo..uno non credo che se l’immagini al di là del vetro..Il cercare di indovinare le conseguenze..A me ha dato una spinta,Emanuele,sì il “nostro Emanuele”magari senza nemmeno capire quanto..mi ha incoraggiato ad andare avanti per quella strada,e una frase “questa sera ho acceso il computer solo per te” quella frase mi ha dato il coraggio..perchè se meritavo una tale delicatezza da parte di uno sconosciuto,allora la mia Anima meritava di essere ascoltata da me..ma questa mia nuova esperienza,lo ammetto ha scombussolato tutto quanto in me!
    Sono consapevole delle mie contraddizioni,ora sogno..prima sognavo solo due o tre persone,adesso invece sogno storie,simboli..una cosa pazzesca..e se prima era importante “realizzare delle cose” ora è più importante..mi vergogno un po’..ma è come se solo ora mi accorgessi di essere al mondo,e delle cose meravigliose che ci sono..tipo le stelle..ieri sono andata in rete a guardare le foto delle Pleiadi..magnifiche ,Bea! O i video su you tube delle eclissi..Non sono cose che si comunicano agli altri..ci sarebbe da ridere se lo dicessi..mi direbbero”e allora? esistono le stelle..le hai scoperte solo ora?? “Mi prenderebbero per scema..ed è possibile,Bea..forse sono proprio una stupida come ho sempre temuto,i furbi sono gli altri quelli che si accorgono di luna e stelle sono se sono innamorati altrimenti tengono la testa bassa.. Alè Bea,ho scritto “Guerra e pace anche questa volta!!!
    Bea..tra me e te,sei stata speciale veramente a trovare il coraggio di difendermi,e di farti trascinare in una pozza di fango. Non ti scrivo che ti voglio bene,ma che desidero che il bene ti sia sempre,ma sempre Bea vicino,già come se fosse una stella nel tuo cielo.

  42. Winah,giuro sarò breve..le emozioni in questa società non ci portano da nessuna parte..ma inizio a credere che forse ci facciano assaporare meglio la vita..Lo sai qualche settimana fa,il Prof mi scrisse una risposta che lì per lì non capii( sai che sa essere oscuro quando vuole) mi scrisse “Mordi mordi”..e forse per sentire,per mordere la vita bisogna emozionarsene..altrimenti,Winah a che scopo esserci?Per fare carriera..per fare soldi?

  43. Crao Pietro…davvero hai la baccheta magica di aprire quei casseti del cuore chiusi e addirittura dimenticati.,….
    queste sono emozioni…

    Amalia per le domandi che poni a Pietro, per quanto mi riguarda penso che nulla vada nel dimenticatoio…ci illudiamo di dimenticare, di cancellare: ma tutto è sempre con noi, sia le cose belle che quelle meno meno belle, sia le sensazioni che ci hanno portato in paradiso che quello che invece….
    penso che alla fine il nostro tessuto è fatto proprio di quello che siamo stati sia a livello fisico che psichico. Quindi ci capita di relegare emoizioni, sensazioni e pensare che siano scomparse, volate via, ma poi basta una parola, un odore, una frase e queste ritornano con tutta la loro forza….erano sempre con noi, ma noi le avevamo solo chiuse in un cassetto…
    inoltre dobbiamo vedere e pensare…capita spesso che fa male, e quanto…ma se non vediamo e non pensiamo allora diventiamo automi..

  44. Winah…penso anche io che i corazzati, sicuramenmte soffrono meno, ma fanno soffrire l’anima…per cui io sono stata corazzata e ammetto che in quel lungo periodo sono stata una perdente….ora, bhè non so se ho abbattutto tutte le mie difese, ma sicuramente molte sì e per il resto forse il tempo…forse un vco0raggio maggiore. Ma lasciami dire che tanto pare che in questo modno si soffre smepre sia con la corazza che senza…allora preferisco soffrire senza veli e lasciare l’anima libera…libera di vivere, non si sopravvivere.
    Bacii

  45. scusa una cosa ancora, e non chiamtemi rompiscatole!!!!

    Winah dice: “emozioni e sentimenti in questa società non ti portano da nessuna parte, a nessuno fregano”

    Pernettetimi di dire che sottoscrivo che questa società, ossia la maggior parte di quelli che la compongono, sono dei grandi menfreghisti, cinici, aridi e senza cuoore…purtroppo questo è vero.
    Però non condividedo questo “a nessuno…”
    Penso che ci sia sempre qualcunoa cui importa di qualcun altro….non mi sneto di essere così categorica.
    Se fosse che a nessuno importa di nessuno…allora che mondo sarebbe?…questo blog alal fine è la prova chiara che questo “nessuno” non esiste…fortunatamnete: qui tutti ascoltiamo le sigenze, le ragione degli altri e posso attestare che qui c’è anche solidarità e comprensione…forse il mondo esterno non sempre, o quasi mai, è così è vero. Ma cerchiamo nella nostra più o meno ristretta cerchi di amici o conoscenti e qualcuno che ci ama c’è sempre….l’amore non muore mai…
    l’amore arriva ovunque ve ne è bisogno!

  46. Cara Amalia,
    se hai vissuto quelle esperienze sai molto bene come ci si sente guardando quegli occhi. Certo che si cerca di non pensare, ma quegli stessi occhi ti danno anche il piacere di affrontare il dolore e vivere quell’amore.
    I giorni scorsi avevo chiesto a Beatrice di continuare via mail la nostra conversazione perché sento un certo disagio approfondire certe tematiche se non conosco e non so chi sta leggendo le mie parole. Con chi come Beatrice risponde ai mie pensieri sento invece un certo filo comune che mi lascia seguire il corso del ragionamento. Se vuoi “siamo lieti di accoglierti sul nostro treno…in viaggio verso il terreno sconosciuto dell’inconscio, delle emozioni e dell’introspezione”.
    Un abbraccio

  47. Caro Pietro…un abbraccio e a presto!!!

  48. Dolcissima Amalia,
    il tuo ultimo intervento mi ha commosso….
    …per certi aspetti siamo davvero simili! Già, due anime con gli stessi ideali, le stesse paure e la voglia di aprirci al mondo, un mondo che per tanti e tanti motivi fino a poco tempo ci eravamo precluse…per paura di essere giudicate e per paura di metterci in gioco!
    Anche io ho scoperto e sto pian piano scoprendo questo mondo altro..quello fatto di armonia, amore, amicizia, confidenze in cui non c’è finzione…un mondo in cui ho trovato persone in sintonia con la mia anima e con il mio essere. Questo Amalia, ci è accaduto: finalmente abbiamo detto “basta, nessuno di voi può giocare con la nostra vita, con i nostri sentimenti e costringerci a fingere o reprimere emozioni…” Questo abbiamo fatto! Amalia cara, so che ogni giorno da ora in poi è una scoperta…ogni giorno ha le sue incognite da scoprire…ma noi siamo qui finalmente consapevoli che noi siamo quello che siamo e non quello che altri volevano che fossimo.
    Quanto al fatto che i per la maggior parte delle persone che ci circondano saremo chiamate “folli, pazze…streghe..”…ne so qualcosa. E bada che non sto scherzando! Io da quando mi sono ribellata e ho preso in mano la mia vita vengo additata dai miei affini come una pazza, una folle inaffidabile. Mi vedono come una che, non uniformandosi più ai loro schemi e alle loro bigotte convenzioni sociali, sono da rinchiudere in manicomio o peggio ancora da non frequentare. Non sai quelle che mi fanno passare. Criticano persino le mie letture: letture a noi tutti ben familiari e comuni, tra l’altro!
    Ma a me francamente non interessano i loro commenti: so che non sono io quella sbagliata….certo mi feriscono e mi fanno piangere, ma alla fine so che sono loro che chiusi al mondo ed alla vita non stanno apprezzando le gioie di questo cammino, ma solo stanno banalmente sopravvivendo.
    Penso che la meraviglia e lo stupore debbano animare la nostra quotidianità…quindi continua a stupirti e meravigliarti, significa, cara amica, che stai crescendo dentro e che la tua anima si sta emozionando…tu ti stai emozionando e questo è l’obiettivo da raggiungere.
    Ragazzi/e emozionare e emozionarci…questo dovrebbe essere l’obiettivo a cui auspicare…
    Amalia, sempre tra me e te, per un’amica sono disposta anche a essere ricoperta dal fango e nuotarci dentro…e non esco dalla melma finchè non ne esce la persona a me cara!
    Che l’amore, la serenità e la meraviglia accompagnino ogni tuo giorno.
    Hai letto l’invito di Pietro? Sarei felice se salissi sul nostro treno…!!
    Con tanto tanto affetto…

  49. Credo che Gabriele volesse proprio dire questo Amalia!…..
    Pensa che io l’ho scritto nel mio intervento precedente, ma solo ora ho letto la tua risposta a Winah……che strana cosa.
    Emozioni….sono d’accordo con te e con Gabriele….
    Baci

  50. Gentili Amici,
    “corazzati per non soffrire….”? Ma è la storia dell’umanità!
    Il Cristo prima di morire sulla Croce pronuncia una frase tremenda che la dice lunga sulla inconsapevolezza del genere umano:
    “Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”.
    … ed io aggiungo: “Né quel che dicono…”.
    Il linguaggio, si sà, crea; il linguaggio sbagliato, molti non lo sanno, struttura male la nostra mente che già di per sé male accetta le contraddizioni dell’inconscio.
    Soffrire, invidiare, amare, odiare, provare rabbia, desiderare, detestare…ciascuno di noi conosce questi sentimenti per averli provati o covati, eppure, quando ci abitano abbiamo difficoltà a tradurli verbalmente, anzi, spesso, li camuffiamo verbalmente, perché ancor prima di accettarli ci rifiutiamo di osservali serenamente… ecco quindi che ci comportiamo e parliamo senza “essere padroni di noi stessi”, ovvero di lasciare che siano le nostre emozioni ed i nostri sentimenti a raccontarci chi siamo oltre le apparenze e le convenzioni, in quel luogo altro dove dimora nel buio e nel silenzio la nostra essenza divina, Anima…che riecheggia in noi, attraverso sentimenti ed emozioni… dietro ogni sentimento ed emozione c’è il simbolo di una divinità… Rinnegare i propri sentimenti e le proprie emozioni equivarrebbe, quindi, a rinnegare il divino che è in noi che, manifestandosi attraverso la forza dei sentimenti e delle emozioni, che non proviamo bensì ci vivono (in maniera peraltro del tutto unica ed irripetibile grazie al carattere del quale siamo portatori dalla nascita), già ci sta indicando la via della nostra realizzazione esistenziale, quella così cara alla nostra essenza e al nostro tirannico daimon… in fondo, chi rinnega il divino smette di ricercare la Sapienza e s’affida alla Fortuna…ma c’è anche da dire che peggio di un ateo v’è solo un fanatico, mentre, secondo l’Antica Sapienza, è proprio il sapiente che dominerà le stelle… ma chi è questo sapiente in realtà?

    Bacioni a tutti, specialmente a Gabriele La Porta e ad Alessandra.

  51. Cara Marina, è un piacere RITROVARTI…

  52. Cara Marina
    ben tornata e…sono in perfetta sintonia con quello che hai scritto.
    Un abbraccio

  53. Ciao Marina,è bello ritrovarti..Corazzati per non soffrire,certo ma anche per colpire..perchè l’umanità è fatta anche di lotte per sopravvivere..noi siamo lupi e agnelli allo stesso tempo..è per questo che possiamo difenderci,certo,ma non giudicare..perchè nessuno può sinceramente scagliare la prima pietra..Il sapiente,per me, e chi riesce ad amare questo mondo,che è fatto di uomini,per ciò che è per come è..con una compassione..e sono pochissimi i sapienti..perchè..ce vò na pazienza,cara Marina..!!!
    Siamo circondati da guru,da fanatici ma di saggi..ce ne sono pochi.E più vado avanti,più mi convinco che non è un metodo,e nemmeno un sapere ma qualcosa che nasce nel cuore. Un abbraccio

  54. Bea e Pietro vi prego non prendetela per un fatto personale,perchè non lo è..ma credo che parlare in pubblico di certe faccende,faccia bene.Fa bene a me,perchè mi fa vincere la timidezza,e magari può servire anche ad altre persone che leggendo possono ritrovarsi. Pietro,io capisco il tuo disagio,e lo rispetto..ma ad esempio,tu hai scritto questa frase in un precedente post “Volevo parlare di momenti, quando dialogo con le persone, in cui percepisco qualcosa che non riguarda l’immagine, il suono, l’odore, il tatto ” e il fatto che ne abbia scritto privatamente a Bea,ha tolto a me la possibilità di condividere con te questa esperienza. A me capita spesso,di avvertire come delle sensazioni a proposito di persone presenti,o assenti e un po’ mi infastidisce,ed è possibile che anche Marina sappia di cosa tu stia parlando..capisci il senso del mio ragionamento? Parlandone offri anche agli altri una possibilità per vedersi dentro..

  55. Bea,leggendo la tua risposta ho sorriso..anche tu sei una strega,per gli altri?! Benvenuta nel club!!..pensa che quando prima,ti ho risposto altrove,sul mio rapporto con la Luna,mi sono trattenuta dallo scrivere la parola strega..( ho pensato che se Zanna avesse letto avrebbe detto aha la dottoressa del male..e vai poi a spiegare che non si tratta di strega in quel senso,che non si tratta di fare fatture..o di gettare malocchio) strega perchè si sente in modo diverso da loro,e bada in modo diverso anche rispetto a quelle fanatiche dei circoli pagani,che a volte mostrano pochissima elasticità mentale..E qualcuno ti ha mai detto che “leggi troppi libri!? A me sì. E’una accusa chiara: i libri ti fanno male,perchè ti mettono troppe idee in testa!! La più simpatica fu una che sbottò: basta pensare,Malì accendi la tv! Per piacere!

  56. Winah,ok io sono d’accordo con te..ma con tutta la corazza,che poi è vuota,c’è sempre il rischio di ritrovarsi con delle lamierine lucide e niente altro..perchè quando sei dentro alla tua corazza,e reciti tra altri che sono dentro la loro corazza,non hai l’impressione di stare ad un raduno di granchi ? Non senti che è tutto assolutamente vuoto,e finto e falso e che c’è più umanità nella bestemmi feroce di chi si è appena dato una martellata su un dito?

  57. Professore..mamma mia quanto mi sto sfogando!!
    Zanna Gialla mi ha dato una svegliata,a quanto sembra..:smile: 🙂 e questo davvero non me lo sarei aspettato.E cosa dimostra? Non lo so..forse che è veramente imprevedibile la nostra Anima,o questo blog.. 🙂

  58. sfogati… sfogati, cara Amalia

  59. Un bacio a Marina, uno ad Arianna e uno a Chiara.

  60. se il Mondo fosse in mano ai Folli, di quella follia armonia, allora ne sarebbe di già il Paradiso! Essendo in mano alla pazzia allora n’è una lunga galleria con tratti forati, che lasciano entrare i Raggi del sole…

  61. Amalia..hai ragione. Sia sul fatto che il parlare e il “condividere” esperienze e emozioni offre a tutti la possibilità di interagire e di aiutare e poi anche quella di renderci meno chiusi al mondo e meno timidi.
    Però è difficile fare questo salto…capisco che Pietro ancora non sia pronto.

    Però Pietro se ci riuscissi la tua anima ne avrebbe un grande giovamento…sicuramente abbatteresti molte paure e avresti molti più amici con cui confrontarti.

    Amalia tornado alle “streghe” bhè proprio inq uel senso mi danno della strega….e anche a me hannno detto letteralmemte “smetti di leggere quei libri…perchè ti stanno annebiando la mente”…
    ,ma io ho fatto spallucce e, dopo un sorriso amaro, ho continuato per la mia strada!
    Una grande abbraccio

  62. Avete ragione il mondo è fatto da guru, falsi sapienti e malvaggi…è vero la corazza protegge e nello steso tempo allontana e isola dal mondo.
    Marina ha detto bene…è la storia delel’umanità….
    …però tu Amalia hai parlato di “saggi”, persone buone nell’animo e nel cuore…e allora perchè non avere fiducia, non dico completa, ,ma provare a pensare che al mondo ci siano che magari siamo fortunatio e che il destino ce ne mette sul cammino qualcuno.
    Anche qui sarò ripetitiva, lo so, ma non dimentichiamo che l’unico modo per sconfiggere i guru e il male è l’amore….a volte sembra che ci dimentichiamo della sua potenza…e della sua forza.

  63. Prof… mesà che in questi giorni sono un pò troppo ciarliera!! E’ solo che mi sento di esternare quello che ho dentro.
    Un caro abbarccio

  64. Un abbraccio che ricambio con piacere, cara Beatrice

  65. Gabri…. dillo tu, dai, chi è il sapiente…..

  66. Ciao Amalia,
    non preoccuparti.
    Non volevo impedire ad altri di condividere l’esperienza di emozioni vissute.
    Ecco … mi dici “…capisci il senso del mio ragionamento?”; ma quando l’intesa la si percepisce dal fluire del dialogo, non posso qui dire dagli sguardi e dalle espressioni del viso, si può usare il senso lato delle parole snellendo l’espressione verbale a tutto vantaggio dell’approfondimento dell’argomento. Io non so chi sta seguendo il blog e le nostre parole in particolare. Forse sono tutte persone interessate anche alla mia ricerca di quella particolare comunicazione che non riguarda, come dicevo, i classici 5 sensi ed è forse il dialogo tra le nostre anime. Con Marina, che saluto (un grande abbraccio), c’è un’intesa che probabilmente sorge da esperienze comuni (non la conosco di persona) e/o da ragionamenti o immaginazioni simili (intendo la concezione degli altrui pensieri, paure, emozioni, ecc.), sebbene forse da impostazioni culturali diverse, dato che mi sembra lei essere più umanista di me, che ho avuto soprattutto un’impostazione scientifica.
    Ecco io ho espresso il mio disagio perché percepivo in questo blog la presenza di… anime fuori sintonia. Non so se è vero o se dipende tutto dalla timidezza. Ho avvertito questo, sensazione che dicevo potrebbe riguardare l’informazione tra le anime.
    Naturalmente non mi fraintenda nessuno, perché non voglio con questo insinuare la presenza di persone interessate a manipolare informazioni e scritti dei nostri discorsi.
    Quando riuscirò ne parlerò anche qui.

    Un abbraccio.

  67. Ciao Marina, non ho capito a cosa fai riferimento. Su cosa dovrei esprimermi? 🙂

  68. colui che sa di non sapere…! ah! ho vinto qualche cosa….?

  69. caro Pietro, fin dal primo momento ho percepito la sintonia che c’era tra te e Marina, infatti Marina quando te lo scrisse io pensai “ah, ecco, è proprio così.”
    Le cose che vi siete scritti tu e Beatrice non le ho lette.
    Non ho avuto il tempo nè la concentrazione.
    ……………………………………
    C’è stato un pò di tourbillon qui , (nel senso di turbine che incasina) non so, sono piuttosto d’accordo con te.
    Stavo approfittando del fatto che mi era partita la scheda video per evitare di scrivere qui per qualche giorno.
    Poi ho riavvitato meglio le viti della spina e sembra che debba partecipare….già.
    -Non so da quando scrivo qui, mi sono trovata bene perchè Gabriele non censura (molto) e ciò , e mi ripeto ancora, perchè l’ho già scritto, permette di conoscere le persone invece che poi –“dai la tua mail e ti ritrovi una persona completamente diversa”.Voglio dire censurare è edulcorare, Non è simpatico.Anzi sono contraria per questo alla censura.Certo con dei limiti.Comunque cerco di comportarmi comunque bene, senza parole che indicano fisiologia umana, senza epiteti, ne sento tante di parolaccie tutto il giorno non mi và di usarle, ma non è che non le usi, ma qui no, cerco di no, a meno che qualcuno non mi pesti la coda, allora posso anche diventare uno scaricatore di porto, o una vajassa come diciamo in Campania.
    ……………………………………………………………..
    Perciò se si censura molto si devono anche censurare le mails.Già. Per ciò che dicevo sopra.Però qui non è così.Per fortuna.
    ………………………………………………………………
    Allora che volevo dire? Ah già, la faccenda delle anime.E’ vero, verissimo c’è una corrente di energia pazzesca anche da un mondo “virtuale” ci si capisce oltre le parole.Io Zanna l’ho capito oltre le parole, però indubbiamente certe parole sono state offensive, ed io mi sono trovata nella situazione di percepire il buono di Zanna e però “sentire” parole e termini che io non amo perchè appartengono ad un mondo che io desidero lasciare quando entro qui.E’ stato il mio angoletto di pace, un luogo dove non arrivano i tentacoli di ciò che si trova ormai appena si esce di casa o anche in tv./n questo momento, per dire, la mia tv non funziona ma a me sta bene anche così.Non ne sento la mancanza/Ho percepito anche altro, qui, certi guizzi certe pugnalate alle spalle, del tutto inutili, non mi piace dover sentire arrivare in me il contagio della rissa.Perchè io sono attaccabrighe come chiunque altro.Poi io faccio una vita piuttosto “tesa” ed ho bisogno di oasi di persone interessate quantomeno all’arte alla letteratura….Non mi piace poi dire cose che all’improvviso sembrano altre, alla luce dei malintesi, è una macchia d’olio che si allarga e contagia tutti, chi è pacifica come me nasconde una miccia che detona una bomba, chi è tanto cinico o pretende di esserlo dimostra sempre poi di essere un grande romantico.
    ………………………………………………….
    Poi un’altra cosa noto che le donne sono più abituate a parlare di sè senza scopo apparente se non quello di sondare le proprie emozioni mentre gli uomini hanno più difficoltà a recepire un luogo di anime e vorrebbero renderlo fisico a tutti i costi, renderlo pratico, avere un risultato un riscontro, una conoscenza, penso che sia un approccio comprensibile, anche se io me ne dimentico quando sono qui, mi sento anima, come dici tu, (credo ?) forse un giorno “per fatal organizzazion” ci ritroveremo tutti quanti a conoscerci ed allora qualcuno scoprirà che come femme fatal non valgo molto, forse qualcuno qui che è molto ciarliero sarà silenzioso, chi era tanto coraggioso sarà una mammola.Chissà.
    ………………………………………………………………….
    Volevo dire ad Amalia così magari concentro tutto qui in un unico comm. che è possibile fare più identità anche con un solo computer , come già avevo fatto. Ricordi? Ne potrei anche fare dieci di identità diverse, ammesso come giustamente dici tu che uno abbia tutto sto tempo. E la voglia aggiungo io.Però si può fare.E si possono recuperare i dati dell’hard disc per es. qui http://www.informaticainazienda.it/backup_e_recupero_dati.html
    o questo che dice che è possibile recuperare dati anche distrutti dai virus
    http://www.airdave.it/4-software-gratuiti-per-recuperare-dati-hard-disk-e-dvd-60/

    Comunque spero non mi succeda perchè questo è anche il computer con cui lavoro.
    E’ spero che non succeda a nessuno di noi…però per dirti che l’hard disk si può recuperare per poi tant bell’ bell’ andare in tv….a forum…? Neeeee…….
    ………………………………………………………………………………………..
    –“San. CEPPAT’ ” protettore delle fotocopiatrici e dell’hardware …proteggici tutti quanti……….così sia.

  70. <img src=http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTFlLb1EqmgGvOQpy3Uj7_vK8kwVU08E0EoUoaW7hHaaoeRcaI&t=1&usg=__fRU6fhdIsVf5NgsRavq9NXYmQ4U=

    Questa è l'immagine di s. ceppat ….

  71. per chi sarà questo video?
    State tutti seguendo la nostra blog novela?
    Bene, colpo di scena……..

    Con amicizia, che caro Zanna dura più dell’amore? No?

  72. Cara Mappina,
    sì come ho scritto prima ho sentito con Marina una forte sintonia che mi ha anche scosso, quasi stordito, data l’intensità e l’imprevedibilità dell’evento; tanto che quando lei mi chiese, mesi fa, se sarei andato anch’io a Roma non riuscivo a capire per quale manifestazione (doveva essere per un intervento di Gabriele) e le ho anche chiesto se fosse stato per un non so quale esponente politico. Sicuramente Marina si sarà chiesta se fossi rimbambito ed ha evitato giustamente e con grande comprensione di “affondare il dito nella piaga”.

    Con Beatrice ho sentito che era interessata ai miei interrogativi sulla comunicazione che esiste tra le anime e sulla nostra percezione di questa comunicazione. Ho sentito, non capito direttamente dalle sue parole, che era interessata a parlare delle sue esperienze e così le ho chiesto di continuare il dialogo via mail, perché mi è parso un modo per poter controllare meglio la presenza/assenza di altre persone che seguono dialogo senza magari intervenire. Io penso, e forse sbaglio, che per riuscire a dialogare ed intendersi su temi che riguardano emozioni e sentimenti sia importante e fors’anche determinante che si avverta l’intesa tra interlocutori. Naturalmente quando si è presenti fisicamente si sa chi sta partecipando e questo fatto infonde una qual serenità, ma quando si dialoga in un bolg non c’è neanche la sicurezza di quanti siano gli astanti. Così ho pensato che un dialogo via mail contribuisca almeno ad informare su chi stia discutendo.
    In seguito ho chiesto ad Amalia se volesse partecipare alla discussione ma mi ha risposto che avendo io scritto privatamente a Bea ha tolto a lei la possibilità di condividere quest’esperienza. Devo dire che mi ha stretto il cuore. Da un lato mi sono sentito in colpa perché sento, e dico “sento” dato che mi appare come una comunicazione oltre le parole, che anche Amalia ha molto da dire sull’argomento; dall’altro, dopo che la stretta al cuore si era allentata :), mi ha fatto piacere il suo interesse per questo argomento. Argomento che è poi la ricerca di segni, percezioni di comunicazioni dirette tra le anime di persone che stanno discutendo od anche di persone distanti nello spazio.
    Ecco, tu parli di “…guizzi, pugnalate alle spalle…”; per me sono insopportabili le insinuazioni, e quando vengono dette, o me ne vado, o faccio battute anch’io, con il risultato che il discorso decade con quelle persone. Se pensi poi che prima di inoltrarmi in discussioni riportanti alla mente ricordi personali ed emotivi dico alcune facezie, per “strappare” un sorriso distensivo tra i presenti, capisci che diventa impossibile ricreare la situazione in un blog in cui non si sa neanche quante persone stanno leggendoti e forse non si presenteranno mai con un intervento scritto anche minimo.
    Comunque anche Beatrice mi dice di affrontare sul blog l’argomento di questa comunicazione tra anime.
    Parlerò qui di questo, appena riuscirò.

    Sono d’accordo con te sulla capacità delle donne di sondare le proprie emozioni più degli uomini, sebbene abbia affrontato tali dialoghi anche con uomini.
    E però l’anima credo che comunichi anche attraverso i sensi senza necessariamente emergere prima a livello conscio e farti scoprire la tua fatalità. 🙂
    Sicuramente adesso mi ha fatto tanto piacere leggere le tue parole.

    Un abbraccio e buona domenica

  73. Gabriele,
    mi riferivo all’antico detto “Il sapiente dominerà le stelle”…

  74. Ciao Pietro,
    ricambio il saluto, anche io ho avuto la sensazione che ci fosse empatia tra di noi… non posso inserirmi nella conversazione perché dovrei leggere tutto quello che vi siete scritti…e non ne ho la forza. “Fate i bravini, se potete…”.
    Baci.

  75. Pietro,solo una precisazione: il senso del mio pensiero è che se ci si mette a scrivere in privato di questioni che potrebbero essere rilevanti anche per altri,beh questo significa tagliare via la possibilità di un confronto più ampio. Ciò non significa che tu e Bea e qualsiasi altro del blog non possiate chiacchierare privatamente..figurati!! No,io mi riferivo a quello specifico argomento..:grin: Io sono una idealista. E forse l’idea che io ho di un blog non corrisponde a ciò che nella sua realtà concreta e pratica il blog è. Per me è un luogo dove tutti si confluisce in una discussione,apportando delle esperienze personali. Non è un assolo di questo o di quello.
    Hai ragione: fraintendere le parole è facile. Tanto che spesso mi capita di perdere il filo di un ragionamento che sto dipanando con una persona. Ma basta dirlo con sincerità.. 😀

  76. Cara Mappina,ecco io a te ti ho persa..nel senso che ho perso il filo di quel che ti è accaduto,presa come ero nel rispondere a Zanna e a trasmutare quel che mi stava accadendo. Ho visto in ritardo il video che mi hai postato su Pollon e ti ho risposto spiegando come e perchè ero giunta a leggerlo in ritardo..quella porta non l’avevo più aperta,e per porta intendo l’argomento in cui Zanna aveva postato il bacio lesbo.
    Allora saresti così gentile da spiegarmi chi ti ha pugnalata alle spalle? I possibili Jago sono due: o si tratta di Zanna o della sottoscritta..o è giunto qualche altro sicario ed io non me ne sono accorta? E se sono io,mi piacerebbe sapere quando questo è accaduto..dato che non ricordo di averti attaccata,sinceramente Map..visto che sono stata piuttosto concentrata sulla faccenda di Zanna..e poi con quale accusa? Mi sono assunta la responsabilità piena di averlo ,inavvertitamente,provocato.
    Che cosa sono tutte queste speculazioni sulla possibilità che uno possa scrivere con più identità? Lo so che può succedere,ma a noi che ce ne frega? Voglio dire,Map..io rispondo a parole,a persone che siano reali o immaginarie..boh,che differenza fa per la mia esperienza? Pessoa scriveva poesie usando eteronimi..Cosa conta che una poesia lui la firmasse Fernando Pessoa o Alvaro Campos o Bernardo Soares..forse la rende meno valida? Meno vera?
    Io sono io. Ma se scrivesse un tipo affetto da schizofrenia,e si presentasse come Mario con un pc e come Maria con un altro..a me,che cambia? Se fosse un tipo geniale,potrebbe fare litigare Mario con Maria attraverso il blog..come Pessoa scriveva stroncature alle poesie di Campos .. 😀 Una necessaria follia!
    Map,una necessaria follia! Poi ci sono i troll,ok,quelli che sono solo scemi..Quando parli con me,Map,almeno tu sii chiara..non mi scrivere in codice,renditi conto che non sono brava a decodificare i linguaggi astrusi,enigmatici,allusivi..Che diavolo ti è successo? Un tempo mi capivi al volo,avevi capito che avevo bisogno di punti di riferimento chiari..

  77. Bea,quando scrivi questa frase :” ma non dimentichiamo che l’unico modo per sconfiggere i guru e il male è l’amore” esattamente che hai in mente? Immagina la scena: ci sei tu e Wanna Marchi e sua figlia che stanno imbrogliando l’ennesima vecchina.. a quale comportamento ti spinge l’amore? A comprendere le due ciarlatane? A difendere la vecchina? Sono curiosa.. 😉

  78. vabbene Malì..io ti voglio bene e basta..questo ti è chiaro?
    Ho già scritto un’altro comm da un’altra parte titolato Shakespeare e la grappa B. sui fraintendimenti, me sò letta anche tutta la letteratura passata tra Zanna Giuseppe Raffaele io e te e insomma non è che ci andasse (Zanna) tanto sul leggero, ora la buriana è passata,tu Amalia-Malì puoi scrivere ciò che ti pare quando ti pare io ti capirò sempre al volo peggio di…Martina Navratilova…nooo scherzo…( M.N. è un icona gay-lesbo) SCHERZO.
    A Zanna che posso dire? Potrei solo prendere la sua mail e scrivergli, ma poi? Che succederebbe? Sono un tipo che sa stare -solo in un paio di scarpe- se provassi un altro paio di scarpe sarebbe per cambiarle non per stare due piedi in due scarpe diverse… te capì? Le ho fatte già ste cose, in passato ormai sono monogama, poi mi vengono i calli, con le scarpe nuove, e devo andare a piangere dal podologo…bono eh?, mi raccomando….non si sa mai SCHERZO posso scherzare? Oh uffa.Poi la storia di internet ma facciano solo ciò che gli pare tanto noi ci conosciamo.
    La storia della pugnalata? Non sei tu.NON SEI TU. E non posso difendermi perchè non è chiaramente riferita a me.Però lo so che era diretta a me.Senno da mò che avevo risposto, che bò fà…ci sarà modo, ma non è che ci voglio perdere la testa.
    ……………………………………………………………………….
    Una signora in età ieri guardando il Rigoletto mi ha detto ” Ma che ci fanno verè “ù riIgolett” tenimm’ sti rigolett rint ì chiocch’ ”
    Significa ma che ci fanno vedere sti rigoletti in televisione mentre è in testa che ce li abbiamo …(crisi e via discorrendo) e assaje assaje aggiungerei … però dopo la storia Diego/Melusina una certe domande sulla correttezza degli altri se le fa o no?In generale dico.Tecnologia si, fregatura no. Otello se lo poteva risparmiare di uccidere Desdemona, veramente, troppo esagerato per un fazzoletto, almeno doveva vederli su you tube.Che cavolo.

  79. WOW,Map…ho acceso il pc solo per vedere se avevi risposto e come… sono le 23 16 ed ora vado a nanna felice..NON SONO IO l’omicida..:grin:
    Mo’ mi hai acceso ‘na curiosità…ma dove s’è consumato il delitto..???
    Con Zanna..io consigli non ne dò..più manco se me paghi la consulenza…:grin: 😀
    ma che è ‘sta moda di scambiarvi le email? Boh io non la capisco..ma probabilmente sono all’antica..e mi sta bene così.. ‘Notte Map

  80. …Mi ricordo i proseliti che diversi anni prima nella trasmissione “Il laureato” di Chiambretti la Marchi faceva riguardo al “fare le cose col cuore”! Pua! Ipocrita come tanti altri! Benomale che il tempo almeno lei la smascherata (facile APPROFITTARSI.. del dolore e delle difficoltà della povera gente!)

    Notte!

    Mario

  81. MalI, appena vedo il tuo nome brillare sul post ,CREDIMI, sono sereno e mi evochi senti menti di pace.

    Ti devo dire una cosa : se tu scrivi un tuo commento, mi delizi il pensiero, perchè lo rendi vivo., armonioso e penetrante. Vedo un viaggio panoramico.

    Ma quando ti metti a parlare con Map, non ci capisco nulla. La traduzione è difficile, mi mancano i codici, i post dove avevate detto, che tizio voleva a tizia, però erano tutti tizi ed è nato un tizio, che non si chiamerà tizio, ma sarà tiziano, il figlio di tizio.

    Un labirinto. Mi perdo. Ecco perchè all’ inizio stavo solo con new age ed esoterismo. Non ho questa vostra abilità.

    Chi ti scrive, non ha testa, sembra strano, ma solo forze interiori che mi rendono, in questi tempi, l’ ultino romantico.

    Dimenticavo, per lo studio del pianoforte, hai problemi alla mano sinistra ?

    Mi puoi dare tutti i consigli. Li accetto. Tu e Beatrice mi avete folgorato, nutro un bene profondo, leale e vero. Gli angeli, come voi, sanno solo aiutare e con loro la rabbia diventa calma.

    UNA LEZIONE, HO APPRESO….. !

    Se tu , sul blog,apri un colloquio con una persona, oppure mandi delle tue idee, va bene.

    Però se dovrò seguire i discorsi dei post precedenti, in più il dibattito si allarga , non gliela faccio a tenere il passo, perchè sono pigro.

    Map è gia un mistero da sola. Quando discute con gli altri, per me, diventa un linguaggio impossibile.

    Lei scrive, non quello che vuol dire, ma accenna il concetto. L’ idea chiara, ossia che si traduce in parole, la devi scoprire tu. Magari riposa su un post di tre mesi fa.

    “aru paise mia dicono”: “Bonanotte”

  82. Amalia, io ho spiegato il motivo che mi porta a scegliere di parlare con un gruppo di persone, sapendo almeno quante sono e se hanno intenzione di seguire il discorso. Per quello ho chiesto che si facesse avanti chi stava seguendo il ragionamento. In realtà in pochi hanno accennato all’interesse del tema, mentre tu oltre a Beatrice siete le più interessate ed in un incontro “vecchio tipo”, di quelli che c’erano prima di internet (sebbene ci fossero anche le lettere), avremmo dialogato tra noi mentre altri del gruppo avrebbero continuato le loro discussioni. Chi fosse entrato nel discorso sarebbe stato avvertito immediatamente da tutti quelli del gruppo anche se non si fosse prima presentato.
    La mia idea non era lontanamente indirizzata ad escludere gli altri.
    Ma il problema probabilmente è quello di tenere fermo un obiettivo, che in questo caso è quello di capire se riusciamo a percepire la comunicazione delle nostre anime, in un blog in cui ogniuno arriva giustamente con la propria argomentazione, attirando l’attenzione degli altri e rimodellando temi, sensazioni, emozioni, e fraintendimenti…
    Tu dici che basta dire di aver perso il filo del discorso “con sincerità”, ma il fatto è che una volta perso è perso… Con sincerità però non capisco cosa vuoi intendere… Tuttavia posso dirti che le motivazioni che ho portato per dare la mia mail a chi volesse approfondire il tema le ho scritte con sincerità 🙂
    Poi anch’io ho un’idea del blog, almeno di questo tipo di blog in cui chiacchieriamo ancora con una certa correttezza, che non è quella reale e quindi mi rifaccio all’esperienza delle chiacchierate con amici che terminavano a tarda ora quando rimanevano quei pochi che stavano cercando dei motivi nella vita per i quali continuare a resistere alle difficoltà, superare magari l’avversità del momento, od anche capire il nesso di tutta la vita. Su quell’onda di emozioni riuscivo e riesco a definire alcuni significati della cultura dei nostri vecchi, ad esempio; alcune caratteristiche delle abitudini, degli usi locali, perché adattati al territorio, alcune emozioni sul viso degli anziani perché più ricchi d’esperienza, che mi portano ad ipotesi su cui dialogare.
    Ma sicuramente tramite lo strumento del blog l’impostazione di un dialogo simile deve essere impostato diversamente, con altri tempi ed obiettivi.
    Non ci sarò per alcuni giorni e quindi risponderò in ritardo.
    Un abbraccio.

  83. Pietro,hai ragione sul fatto che il problema sia quello di tener fermo un obiettivo,ed in effetti a volte può essere “frustrante”srotolare il filo che si dipana tra i vari post….Tuttavia se un gruppo di persone,interessate ad una simile impostazione del dialogo,si impegnassero in tal senso è anche possibile che altri si aggiungano a loro,e in questo modo si snoderebbe una discussione all’interno del blog stesso. Tieni sempre presente,che chi ti scrive è una idealista e con nessuna esperienza di blog,quindi le mie potrebbero essere delle utopie.
    La mia espressione “con sincerità” era riferita alla franchezza di chi ammette di aver perso il filo del discorso,senza vergognarsi di ammetterlo.

  84. Caro Zanna,
    allora come stai?
    …sono felice che tu non abbia lasciato il blog!
    Sai ti leggo sempre con interesse….e sono felice se ho potuto aiutarti a placare la rabbia.
    Sai, molte persone dentro sono rabbiose, sempre adirate col mondo e con se stessi…ma il problema è che loro non se ne rendono conto e questo fa male sia a loro che a chi gli è vicino. Invece chi se ne ravvede e fa qualcosa per cambiare, per migliorasi e per migliorare i propri rapporti interpersonali, per placare la rabbia…queseto allora ha coraggio e determinazione.
    Tu sei una grande persona perchè hai compreso l’errore, quello che non andava in te e stai lavorando su te stesso per essere un uomo migliore e soprattutto hai compreso che io e Amalia volevamo solo esserti amiche…e dialogare tranquillamente con te!
    Sei grande!!!
    Un abbraccio

  85. Cari Amalia e Pietro,
    scusate se intervengo…credo voi due non vi siete capite bene sulle ragioni di fondo che entrambi apportate ai vostri ragionamenti.
    E credo che entrambi abbiate le vostre ragioni…
    Io dico brevemente, ma è solo una considerazione lasciata per cercare di spazzare via delle nuvole, che Pietro – come ho detto – dovrebbe aprisi di più anche sul blog, ma ancora non è pronto per cui questo fatto tutti lo rispettiamo e va rispettato. Lui chiede di poter parlare in mail private in cui può cominciare quel processo lento e difficile di fare introspezione e tirare fuori le sue emozioni, egli lo vuole con decisione e ha chiesto a me e a te di aiutarlo a fare questo primo passo….solo che ci ha chiesto di stragli vicino per ora in maniera privata. Questo è il motivo intrenseco alla sua richiesta….
    Ciò non esclude che lui scriva nel blog e che magari poi proponga anche agli altri argomenti già trattati privatamente.
    Quanto alle tue ragioni Amali…sai che anche le tue sono valide e condivisibili,
    Ora se posso invece vorrei esprimere anche la mia idea personale: molti di noi, credo, hanno già da tempo rapporti privati con altri di noi….ma questo non mai distrutto l’armonia del blog…anzi al contrario forse l’ha rafforzata. Quindi credo che scriversi email non contravvenga alcuna reagola non scritta….
    si è liberi di farlo o di non farlo, è solo una scelta personale.

  86. Zanna: scusami,io non volevo affatto esprimermi in codice.Non mi piacciono quelli che si esprimono in codice in un blog dove TUTTI DEVONO POTER SEGUIRE una discussione. Quindi scusami,ancora.
    Comunque la questione tra me e Map riguardava un mio errore,che ho poi capito e riconosciuto. Il mio errore è stato : riportare a memoria una frase del suo post, scrivendo una parola sbagliata.
    L’altro argomento sulla pugnalata..mah,io volevo sapere se si stava riferendo a me. E lei mi ha detto che :NO,non sono stata io a pugnalarla alle spalle.
    Ecco,ti ho ” decodificato” la conversazione. Bond,come vedi non c’erano grosse cospirazioni in ballo!!!
    😀 😀

  87. Bea ,assolutamente sono scelte..ma figurati! Che regole…?! A me piace il Blog.. 😀 ma forse Pietro non ha nemmeno torto..forse è impossibile affrontare certe discussioni qui..non lo so,Bea..io parlo per mia esperienza personale..squadra vincente non si cambia,no? Beh la mia squadra vincente è stato il blog,qui riesco a vincere le timidezze.Il mio errore è stato di credere che quello che è servito a me potesse andare bene anche a Pietro. 😀

  88. Sono mesi che sostengo che sul pc, non si possono affrontare determinati argomenti!! Questo non vuol dire essere falsi, ma solo che: ripeto x alcuni discorsi è necessario potersi guardare in viso, sentire il tono della voce,… se si pensa che spesso n’è difficoltoso persino cosi, figurarsi in un Blog!?! quanto meno nel guardarsi nell’essere vicini corporalmente aiuta quando s’instaura involontariamente una incomprensione…!!! Un ciao, si è creata la cosiddetta Catena di S. Antonio… di fraintendimenti dove secondo me per spezzarla bisogna chiudere al più presto questo continuo fraintendimento! Sicuro che nessuno/a abbia realmente voluto essere cattiva o altro,… mi permetto d’amico di chiudere il tutto, riconoscendo che non s’arriva da nessuna parte, se non nel continuo fraintendimento…!!! Perdonatemi ma vi voglio Bene!!! Non credo che questo fare vi dia benessere,… ma solo un groppone allo stomaco!!! Perdonate la mia intromissione, prima ed ultima su quest’argomento!!! con affetto… Giuseppe!

  89. Majo,ed io sono con te.. dove mi porti? 🙂
    Andiamo ad ascoltare un po’ di musica Jazz? anche se io preferisco Dexter Gordon..a Chet Baker.. 🙂

  90. Come sax, grande Dexter,…. ma sonicchiando anche il sax il mio pupillo è “Coltrane”…. come tromba secondo me gli unici che personalizzarono come non altri la loro voce strumentale, furono Miles e Chet il poeta!!! nella sperimentazione del jazz etnico amo il grande Don Cherry!!! vorrei poter mettere un video musicale da dedicare a tutti, ma ignorante-mente non so..come fare, Un brano Bellissimo ma non è Jazz!!! Amalia…., andremo alla ricerca dei folletti…,ninfe,… alla ricerca della sana follia… 😉 😀 😉

  91. Beatrice e Amalia, siete due bellissime persone, adesso ho letto il vostro spazio.

    Siete oneste, ma soprattutto sensibile. La vostra vera fonte nella vita è la pace e il senso del rispetto.

    Amaliuccia, il tuo scritto sul perdono l’ ho fatto leggere a mia figlia, ha 16 anni, nata 24.08.1994.

    Frequenta il terzo liceo, ed è bravissima. Tutti nove e dieci. Mi assomiglia perchè è bella, ah, ah, ah. Lei è una studiosa, io invece, sono uno intuitivo conoscitore.

    Per il tuo commento ha detto : ” L’ autrice dello scritto, non ha voluto dire ciò che tu hai capito. Però non è chiaro il filo del discorso. Parte dal perdono, ma poi non si capisce, per me, non è chiaro il contenuto esposto.”

    Amalia, sei promossa, per me !

    Carissime sorelle e amiche, la vita è un’ esperienza positiva quando si arriva a sdrammatizzare, ciò che senbra dominarci.

    Avete visto i nostri scontri ? Erano, scusate il termine, cazzate.

    Questo fatto con Map e che voddì ?

    Mi sono innamorato, non sono innamorato, persone che dicono la loro, falsi profeti e soccorritrice, falsi interpreti, ecc sono tutti eventi quotidiani che arrivano per insidiare l’ animo umano.

    L’ uomo è afferrato da questo umano e perde la sua identità. Questa è menzogna. La verità è il Divino.

    Mi piacerebbe continuare. Ma ho sonno. La classe vostra è vera. Io fiuto perchè sono Bond.

    PER ME LA DONNA DI CLASSE IN ASSOLUTO E’ AMALIA.

    BEATRICE, TI SENTO SENTO MOLTO FEMMINILE DOLCE E SENSUALE.

    IO SCRIVO CIO’ CHE SENTO. NON LA VERITA’.. BUONA.

  92. 😉

  93. Caro Giuseppe…hai perfettamente ragione…anche io sono con te!!
    Ti mando un grande abbraccio

  94. Caro Zanna,
    ma lo sai che più ti conosco e più mi sei simpatico…soprattutto lo sneto a pelle: sei vero. Quello che scrivi è quello che pensi. Forse a volte sei un impulsivo..ma te lo dice una che ne ha fatte di cavolate essendo davvero impulsiva…ma ti ripeto sei vero, diretto e sincero.
    E sono daccordo i nostri “scontri” erano cavolate…anzi da quei scontri sta nascendo un bel rapporto di amicizia….
    Allora Bond…a presto!!!
    Un grande abbraccio

  95. Amalia…hai letto Zanna…tra le altrre cose ci ha dato delle sorelle e amiche…
    Alla fine è una persona di cuore….
    …a volte sconytrarsi serve per conoscersi…e magari far nascere nuovi rapporti…ecco perchè la vita è bella: non sai mai quello che può acacdere!

  96. Majo…
    e a me non mi inviti????
    ……che amico sei!!! ahahahaha
    baci bacii

  97. invito te, con il cuore!, come invito tutti gli amici del blog!!! magari un giorno ci daremo appuntamento x un incontro…tutti senza nessuno Escluso??? mangeremo, passeggeremo, insieme, sentiremo i nostri corpi con le loro vibrazioni..chissà??? ;- ) … un bacino… a te Bea!!! 😀

  98. Malìììììììììììì un bacione a tì.

  99. Bea, grazie per le belle parole. Sei una donna incorrotta.

    Con te sarò sempre sincero, perchè tu non sai mentire. Brava ! In questi giorni ti dovrò confidare un mio segreto.

    Te lo dirò a seconda, la direzione e la svolta che prenderà il blog.

    Beatrix, la mia verità ti scuoterà l’ anima e rimarrai impallidita, ma non delusa, per il mio coraggio e onestà. Te piaciuta ? Ok !

    Sei un fiore che non è stato piegato dalle tempeste umane e il tuo fascinoso elegante profumo, mi mette in una condizione di aprire la mia anima, il mio pensiero e la mia verità per te.

    Un bacione Bond.. Non so mettere i disegnini.

    Amaliuccia, se permetti, ti stringo la mano e te la bacio. Posso ? Grazie !

  100. Bea e Mappina… un immenso 😀 come se fosse un sole… 😀 😀

  101. Majo…grande Miles!!! Anni fa vidi un concerto mitico del batterista Max Roach..malgrado l’età suonò la batteria in un modo pazzesco..e non era una di quelle mega batterie che si vedono sul palco nei concerti rock..Macchè! Era una semplicissima batteria,ma suonava come se ci fosse un esercito di batteristi su quel palco!

  102. Valerììììì anca a tì…

    Giuseppe una volta ne avevamo parlato, un pic nic sull’aspromonte , con Valeria ed Amalia, io ci sto facendo proprio un pensiero, i lupi come stanno? (Avevi detto no che ci sono?) Deve essere un posto favoloso.
    Qui da me piove, ieri ho stupito gli astanti sollevando un tombino di ghisa con un solo braccio…l’unica maniera senza giri di parole di risolvere un problema è seguire “l’istinto intelligente”.

  103. A Valeria ….che te devo dì? Sei l’Iside, capisci sempre tutto, vorrei diventare un gatto e farmi fare i coccolini..baci, ronf ronf ronf…

  104. per Amalia e Bea, in risposta a qualche domanda che mi avete fatto “indirettamente”… e alla quale sento di poter rispondere, poichè ho orecchie per intendere… Passo al Tu…

    Se tu facessi parte di quel teatrino, capiresti il linguaggio in codice corrente… Non aspettare un invito, saltaci su; tra noi non servono convenzioni (porte)! Quelle sono state abbattute!
    …Ma per aprire una porta…, per decodificare, se ricordo bene, bisogna essere almeno in due: uno che apra da dentro e l’altro che entri…
    Lo so, sono stata troppo “Porta”: devo perfezionare il personaggio, prima che qualcuno/a ci sbatta la testa per aprirla! 😀 😀 😀 …E ci vuole anche una porta per poter “intuire”, a volte!
    Dalla parte del-la Porta sempre!!!

    Vi sto seguendo e mi ispiro!

  105. L’ONESTA’
    UN A MOSCA
    DICEVA,DI ESSERE PURA,
    E CASTA,CHE SOLO IL VOLARE
    ERA IL SUO PIACERE,
    E BASTA!
    INFATTI,VOLO’ VIA CON SULLE
    SPALLE…UN MOSCONE.
    ——————————–LA FAVOLISTICA. GINA TOTA.
    6-8-1979 L’ONESTA’.

  106. L’AUDACIA

    UNA ZANZARA,VOLLE
    UN GIORNO,PUNZECCHIARE
    UN LEONE,E QUANDO COMPI’L’AUDACIA
    MISSIONE,SI ACCORSE,DI AVER LASCIATO
    IL PUNGIGLIONE,SUL SEDERE
    DEL BESTIONE.
    ————————GINA TOTA.6-8-I977.

  107. ILLUSIONE

    UNA FOGLIA,TUTTA SECCA,
    E GIALLA,LENTMENTE VORTICANDO
    SU’ SE STESSA, SI ILLUDE DI ESSERE
    UNA LEGGIADRA FARFALLA.
    ORA,CHE NON E’ PIU’ NIENTE!
    ————————–GINA TOTA.6-8-79
    ILLUDERSI VUOL DIRE CREDERE,E CREDERE
    VUOL DIRE,VOLER VIVERE.
    ————————–GINA TOTA.

  108. IO CERCO
    IO CERCO NELLA NULLITA’
    LA TOTALITA’ DIVINA,IL PRINCIPIO
    DELLE COSE.
    IO ULTIMA FIBRA,DI QUESTO GLOBO
    INVOCO IL MAGNIFICO CREATORE,
    PER NON SENTIRMI UN NUMERO…
    —IN UN CONFINE DI NEBBIA.
    IO SONO ANCORA COME ARGILLA INFORME,
    URLA IN ME,LA PRIMITIVA ANGOSCIA.
    L’ISTINTO,CHE CERCA COMPOSTEZZA INTERIORE
    SPESSE VOLTE,PROFANATA DAGLI INGANNI,
    BEN ARCHITETTATI DA QUESTO MONDO…
    …IO CERCO!
    ————————–GINA TOTA.12-6-1979

  109. CIAO AMICI DEL MURETTO,
    UNIAMOCI AL CANTO DEL VENTO,
    RUBIAMO ALLA NATURA,I SUONI
    INOLTRIAMOCI NEL RESPIRO DEL MARE,
    NEL SECCO STORMIRE DELLE FOGLIE,
    E COME CICALE,UNIAMOCI AL CORO,
    E COME LA FORMICA OPEROSA,OPERIAMO
    PER IL TRIONFO DELLA RAGIONE.
    ——————————–GINA TOTA.ORE 10.35.
    10-9-2010

  110. Gina, la tua poesia mi esalta, perchè è aperta in tutte le direzioni unane.

    Però, a volte, sei velenosa.

    Il veleno fa precipitare l’ uomo verso le tenebre e simultaneamente si celebra il trionfo della morte.

    La poesia eleva l’ uomo in una dimensione più nobile, la cui purezza è il trionfo dell’ amore e l’ incontro sacro con il volo degli angeli.

    Gina. per me tutte le donne, anche la più reietta è un angelo con le ali ferite.

    Tutta la filosofia umana si interessa dei problemi dell’ uomo, pochissimo della sofferenza di questo angelo, così sensibile e più divino dell’ uomo.

    Finisco: quasi tutte le donne credono nell’ amore. Quasi tutti gli uomini credono al sesso

    Un bacio.

  111. Cara Valeria….cercherò di fare tesoro di quello che mi/ci hai scritto……
    tu sai leggere nel mio cuore: hai il dono di entrare nella mia anima e leggere quello che, a volte, non ho il coraggio di esternare….per chissà quali motivi poi a volte non lo faccio!
    Tu senti le persone e senti il loro cuore. Ma quello che apprezzo più in te è la tua bontà nell’intervenire quando comprendi da sola qualche stato d’animo…e opffri spontaneamente e amorevolmente il tuo aiuto!
    Hai un’anima donativa ed altruista…
    Grazie, cara amica!

  112. Zanna…io sono qui…..
    ormai siamo amici…e se avrai bisogno di un consiglio o di sfogarti o di racconatrmi quello che ti passa per la mente…ascolterò! Confidarsi è aprire l’anima…e questo è sempre positivo.
    Grazie per le belle parole che sempre hai per me…ma magarri fossi come mi descrivi….
    Però è vero che cerco di non farmi abbattere dalle tempeste della vita: finchè riesco lotto per me stessa e per i miei sogni…
    Un abbraccio.

  113. Gina ….veramente belle le tue poesie..
    Un abbraccio

  114. ciao LUIGI

    TU MI DICI CHE SONO VELENOSA,E CHE IL VELENO
    PORTA ALLA MORTE INTERIORE,OLTRE IL CORPO.MA QUEL VELENO CHE ATTRAVERSO LA PAROLA IO VERSO.E LO STESSO, VERSATO DALLA SOCIETA’, SULLA MIA NASCITA,PERCHE’ SECONDO LA MENTALITA’ DI ALLORA SPECIALMENTE I MORALISTI,FUSTIGAVANO PSICOLOGICAMENTE SIA
    L’ALBERO,CHE IL RAMO.ALLORA SUCCEDE,CHE TUTTO IL VELENO,CHE MI HANNO DATO DA BERE,
    IO,LO RIVERSI SU CHI HA ANCORA IL BUIO NEL CUORE.NON E’ DARE LA COLPA AGLI ALTRI,MA E’
    UNA TARDA DIFESA,COME RISPOSTA ALL’OFFESA
    SUBITA,PER COLPA DEI PREGIUDIZI.HO SEMPRE FATTO IL MIO DOVERE,POSSO DIRTI,CHE CON LE MIE
    PAROLE,HO CANTATO,E CANTO L’AMORE.SO CHE,SPESSO,PIZZICO, “MA SON PIZZICHI D’AMORE,CHE NON FANNO MALE”
    IO TI RINGRAZIO,PER IL TUO COMMENTO,TI ABBRACCIO.CIAO GINA.

  115. Cara MARINA, secondo alcune tradizioni Sophia guiderà l’universo. Baci baci baci… insomma triplo baciuk 🙂

  116. Gina, la risposta che mi hai dato è piena di dignità e gloria.

    Mi sento orgoglioso di conoscere una persona, così, speciale come te.

    Mi fai tenerezza e ti voglio tanto bene. Quando verrò nel sud, ti verrò a trovare, sempre se ti farà piacere.

    Sei un angelo. Guarda che tempo fa ti ho scritta sulla tua email, però non mi hai dato notizie.

    La frase di oggi, era in un contesto sociale, non era cattiva, forse non mi sono saputo spiegare.

    Io non so fare il cattivo con le persone oneste e di qualità come te. Mandami una poesia e un tuo pensiero.

    Un fortissimo abbraccio, Luigi.

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