Coscienza di Sé e Illuminazione spirituale

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9 Risposte

  1. “Il consumismo è destinato a consumarsi” scrive Pangos..eh..a patto che non consumi prima noi!!

  2. Grazie, oceanico Gabriele

  3. Grazie a te, cara Vera

  4. Mah????…. “Sii felice” – penso sia un paradosso questa esortazione… e soprattutto elusiva : come si fa a dire a una persona di essere in un certa maniera con i propri sentimenti stati d’animo emozioni e quant’altro??

    Saluti!

  5. Ciao Winah…come stai? io ho una mega otite che mi sta mandando ai matti!!!
    Rieccomi qua comunque….!
    Per me, e perdona se dissento dal tuo punto di vista, “sii felice” è un’esortazione che ha un suo inestimabile valore. In primo luogo perché se chi c’è la fa è sincero, dimostra il fatto che questi tiene a noi ed al nostro benessere psico-fisico, poi perché la felicità esiste….ma qui devo spiegare meglio cosa intendo per felicità. Io penso che la “felicità” sia una cosa, una emozione per l’esattezza, estremamente soggettiva: cioè, mi spiego meglio, ogni essere umano ha un proprio grado di felicità e spesso (eccetto situazione assolutamente oggettive) non tutti gioiscono allo stesso modo e con la stessa intensità per un medesimo avvenimento o per un’emozione simile. Si, la felicità è una delle nostre emozioni…forse una delle più belle, e come tutte le emozioni è soggettiva…ma credo che la felicità possa essere nascosta in tante piccole cose del nostro quotidiano, in tante piccole emozioni e non per forza in grandi eventi o in grandi emozioni. Qualcuno può essere felice per aver avuto corrisposto semplicemente un sorriso, qualcuno per aver incontrato una persona cara casualmente, qualcuno per aver visto un arcobaleno e…..e poi magari c’è anche chi di tutti questi esempi non se ne fa nulla perché per lui la felicità è qualcosa di ancora più grande, che so magari vincere a lotto o ricoprire una carica politica….Insomma penso che la felicità sia qualcosa che sta a noi cogliere: forse siamo felici in proporzione alla nostra apertura al prossimo ed al mondo….e poi tante sono le emozioni che possono renderci felici e, ripeto, la maggior parte delle quali, soggettive!
    Quello su cui sono d’accordo è che essere felici – e quindi dire a qualcuno “sii felice” – non deve essere un imperativo categorico, ma un’emozione spontanea….
    Un grande abbraccio mio caro amico….
    e grazie per le tue riflessioni che mi offrono sempre molti spunti di riflessione!

  6. Grazie gentilissima Bea…sono d’accordo con te che la felicità è soggettiva, nasca spontaneamente .. ma allora appunto per questo non è un auto-imposizione…

    Un grande abbraccio!

    Saluti

  7. Siamo in perfetta sintonia Winah:
    la felicità non può essere imposta nè dall’esterno tanto meno dall’interno…
    Però vorrei solo aggiungere una cosa, una considerazione che parte da una mia esperienza personale e che cmq ho riscontrato anche in altre persone. La felicità appunto non è il alcun modo “auto-imposizione”, però mi domando se spesso non siamo noi stessi che, delusi feriti e traditi dalla vita e dalle persone sui nostri snetimenti più profondi ed intimi e per paura di rimetterci in gioco, ci chiudiamo in noi stessi sbarrando la porta del cuore a tutto, tutti e a qualsiasi anche blanda forma di felicità? Non so se sono stata chiara. A me è successo: causa alcune faccende personali che mi avevano fatto stare molto male e fatto perdere fiducia nella vita e nel prossimo, ero finita per chiudermi completamente con il mondo esterno e, di conseguenze, anche con le forme più elementari di felicità.
    La felicità deriva dal nostro stato d’animo e se il nostro stato d’animo è triste e chiuso, penso che noi non riusceremo a cogliere nemmemo un briciolo di felicità. Quindi penso che la questione felicità sia in sè molto complessa….e che oltre ad essere un’emozione totalmente soggettiva, sia in qualche modo anche correlata con il nostro più profondo essere, con il nostro porci nei confronti della vita, del prossimo e di noi stessi, Non possiamo auto-imporci nulla, tanto meno la felicità è verissimo, ma possiamo però essere più ben disposti ed aperti a ciò che ci viene dall’esterno, magari ci aiuta anche a vedere meglio dentro di noi. Io parlo per la mia esperienza….quando ero chiusa al mondo, nulla, ma proprio nulla, mi strappava un sorriso o un benchè piccolo briciolo di felicità……poi cambiando stato d’animo ho cominciato a riapprezzare le più picole fonti di umana felicità….
    Tanti baci.

  8. sei un illuminato ?

  9. E’ una gioia riascoltarlo. Lei è tra i pochi in questo strano mondo, che non si sono dimenticati della doppia natura umana che dobbiamo conoscere, governare e guidare.

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