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Nelle profondità

Valeria Corvino

Le ferite

La forza che difende il cuore dalle ferite è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza

Kahlil Gibran

Coppia divina

Coppia divina

Osiride è il dio solare di Abydos, ma una caratteristica peculiare ne individua la natura sacrale rispetto all’antico dio di Tebe, Ra. La sua teologia è centrata sul carattere “passionale-victimario” del dio, il quale si manifesta nell’imminenza del suo ciclo di morte e di rinascita, per affermare il trionfo del sole e della vita sulle tenebre e il caos.  E’ il simbolo del seme luminoso, del germe iniziatico con cui i sacerdoti dei suoi templi consegnavano alle tempeste delle ombre fredde della notte i neofiti aspiranti alla rinascita aurorale e iniziatica dello spirito. La luce del sole, che si diffonde e che non si disperde nel regno dei cicli della natura, si oblia nei regni del caos e delle tenebre, per risorgere nella vita della terra come Gloria di Ra. Questo risveglio di Osiride avviene attraverso la sua amata e fedele sposa, la Signora del Nilo, la  dea che percorre le correnti della vita, e quindi le energie della vita del cosmo, per restituirle al suo adorato sposo che ne è il padre legittimo. Iside fu il prototipo della dea che trasmise l’Iniziazione Sacerdotale e la Conoscenza Arcana a coloro che giungeranno a superare le prove della purificazione magica, come Lucio, in quel bellissimo testo di iniziazione che è l’Asino d’Oro di Apuleio. La Grande Madre, la dea della Magia, la Madre Divina dei candidati che, oltrepassato il Guardiano della Soglia, avevano reso fertile l’anima per poter poi accedere ai grandi segreti dell’Immortalità Osiridea.

Ada Pavan Russo