Coscienza

La mia coscienza è l’unico tesoro che posseggo, e il più grande: per quanto piccolo e fragile di fronte ai poteri  delle tenebre, è tuttavia una luce, la mia sola luce.

Carl Gustav Jung

6 Risposte

  1. La coscienza, quando è parte di noi, perchè purtroppo abbiamo una coscienza solo a tratti, è l’unico strumento per poter indagare il mondo REALE!

  2. RABBIOSA

    Non è bello pensare al tutto che si dissolve per un impeto d’ira che annienta la creatività dello spirito, elevato a sintonie dolcissime!

    Eppure, ci sono momenti che niente lascia e la stessa tua forza sembra spogliarsi della spinta che difende te.

    Questo è, nella lotta per farti “vedere”, affrontando quell’odio che ti vorrebbe dentro per quel che sei, come la preda che infastidisce il mondo!

    Non devi fuggire, ma capire la spinta profonda che abbrutisce il cuore, rimanendo legata al bello di te, impresso nell’attimo che oscura la vita!

    Fiorella 🙂 🙂 🙂 🙂 Quattro saluti!

  3. Più reale di questo….c’è un cantare di fringuelli dietro la porta chiusa…….pura poesia!!!! 🙂 😉 🙂

    Estate al cinema in allegria, caro Prof! 😉

  4. Sono d’accordo con il mio omonimo 😉 oggi la scienza ci conferma che il 95% del nostro cervello con cui andiamo avanti nelle nostre giornate è subconscio, solo il 5% è conscio, coscienza di sè. Aveva dunque ragione Gurdjieff quando diceva che la maggior parte di noi sono macchine…
    Il problema è che i potenti del mondo stanno sempre più cercando di farci perdere anche quel misero 5%, basta guardarci intorno per capirlo…
    Oggi per fortuna nei momenti in cui siamo incoscienti, cioè quasi sempre come abbiamo visto, ci possono aiutare tecniche di psicologia energetica che possono modificare le credenze del nostro subconscio che ci sabotano e che ci pilotano come macchine, questo può essere visto come una scorciatoia ad un vero cammino spirituale, personalmente non la vedo così anche perché alla base c’è comunque un atto di volontà e comunque vanno sempre accompagnate alla dura disciplina del ricordo di sè.

  5. Interessante, interessante… puoi spiegarmi cosa intendi per “ricordo di sè”? Credo di aver capito, ma non sono sicura…
    Grazie, ciao Andrea, ti auguro una buona giornata.

  6. Concordo anche io con il mio omonimo gurdjieffiano! La meccanicità purtroppo, in questi strani giorni, imperversa sovrana… ed il ricordo di Sè diventa un atto sempre più difficile anche se oggi più che mai necessario ed essenziale!

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