Coraggio del cuore

Tutti noi sappiamo come impegnarci nell’azione politica: partecipare a campagne, a marce, protestare, resistere. Sappiamo il coraggio che l’azione richiede e il rischio che comporta,  ma non sappiamo di avere anche altri mezzi di azione, mezzi che richiedono anch’essi coraggio: il coraggio del cuore di battersi per le sue percezioni. E se non ci battiamo, se non ci esprimiamo in favore del nostro senso estetico, quel velo funebre che è la conformità ottundente finirà per togliere ogni forza al nostro linguaggio, al nostro cibo, ai luoghi dove lavoriamo, alle strade delle nostre città.

James Hillman

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9 Risposte

  1. Beh, si sa, è al coraggio che spetta il coraggio delle proprie scelte…ma non mi sembra un mondo di “cuor di leone”….

  2. Rettifico:
    è al cuore che spetta il coraggio delle proprie scelte…ma non mi sembra un mondo di “cuor di leone”….

  3. E sì… il coraggio di battersi per le proprie percezioni, per uscire da quella conformità ottundente che toglie ogni forza al nostro linguaggio è il coraggio di lottare contro il pericolo di essere emarginati dai potenti che tendono a mantenere la conformità. Il rischio è grande e le ferite mettono la vita in pericolo … Bisogna avere l’accortezza di non rischiare troppo e tutto in una volta. Lo so bene vista l’esperienza… D’altra parte “la natura si nasconde” e se è riuscita a sopravvivere per così tanto tempo un motivo ci sarà. Il coraggio serve, e ne sono convinto, ma il riparo anche… Fermarsi, ripararsi dai pericoli per riprendere le forze, riorganizzare le idee valutando i valori difesi da una parte e le ferite all’anima e la debilitazione fisica dall’altra serve. Serve per capire come impegnarsi nell’azione successiva e riquantificare il rischio. L’orgoglio di resistere e battersi per i grandi valori, non solo per il proprio benessere, ma anche per quello degli altri, facilmente fa perdere di vista l’entità del rischio ed il danno incassato può condurre, a quel punto abbandonati dai falsi amici, all’indigenza e… alla nera signora…

  4. CORAGGIO

    La forza del cuore ci illumina dentro e si deve aprire nell’immersione di noi, quando ci trascina in una lotta che afferra il coraggio del nostro sentire.

    Noi soli in questo labirinto del mondo che non vuole scoprire ciò che è solo nel cuore e lo lascia coltivare in quei pensieri che struggono, consumandolo.

    Noi, in tutto simili al nostro turbamento che brucia nel profondo, fino a farci soffrire e poi anche morire, ma liberi dentro!

    Lasciare la scia del nostro apparire che trova certezze abbandonate nel tempo, per arrivare alla ferite che odorano di noi, consegnate libere!

    Niente è uguale all’attimo fuggente, ma tutto è impresso in quel palpito che travolge i sensi, nell’intenso dolore che ci vede sparire come un punto lontano nel firmamento!

    Che rende l’Essenza più forte dell’assenza di noi, unite in una certezza cercata in quello specchio che riflette la nostra vera presenza!

    Fiorella 🙂 🙂 🙂 Tre saluti!

  5. Non diciamo cose (ar)cane……..continuando le proiezioni all’arena di Anima………Buon Ferragosto…….tenetevi forte!!!!!!:);):)

  6. E’ lampante oggi, come non mai, la “conformita’ ottundente”: come la definisce il grande James Hillman. Vi e’ una parte che si comporta come “Gekko” il famoso protagonista del film: Wall Street. Se tutti, sia nel piccolo che nel grande, rinunciassero o diminuissero di molto la folle corsa. . . . Caro professor, apprendo con molta gioia il suo “atterraggio” sulla TV Cinque Stelle, tra l altro, appena posso, seguo le sue riflessioni che condivido sempre pienamente, sul web, trasmesse da Ecoradio. A proposito: ma gli incontri nati in giugno, a Roma, li organizzera’ ancora? Grazie infinite e serena giornata.

  7. CORAGGIO

    La forza del cuore ci illumina dentro e si deve aprire nell’immersione di noi, quando ci trascina in una lotta che afferra il coraggio del nostro sentire.

    Noi soli in questo labirinto del mondo che non vuole scoprire ciò che è solo nel cuore e lo lascia coltivare in quei pensieri che struggono, consumandolo.

    Noi, in tutto simili al nostro turbamento che brucia nel profondo, fino a farci soffrire e poi anche morire, ma liberi dentro!

    Lasciare la scia del nostro apparire che trova certezze abbandonate nel tempo, per arrivare alle ferite che odorano di noi, consegnate libere!

    Niente è uguale all’attimo fuggente, ma tutto è impresso in quel palpito che travolge i sensi, nell’intenso dolore che ci vede sparire come un punto lontano nel firmamento!

    Che rende l’Essenza più forte dell’assenza di noi, unite in una certezza cercata in quello specchio che riflette la nostra vera presenza!

    Fiorella 🙂 🙂 🙂 Tre saluti!

    ps Errata Corrige

  8. Boh..a me pare vi sia una certa differenza tra una lotta politica ed una lotta “del cuore”:nella prima non agisci mai da solo,hai sempre collaboratori,persone che condividono la tua stessa lotta;mentre nella seconda sei solo..ma proprio solo con te stesso..

  9. Cara Laura, vedrai che i mesi che ci separano da CINQUESTELLE passeranno presto. La nostra follia ci conduce solo all’esteriorità. Come dice la Visnu Purana:”La società decade quando la ricchezza è il metro per stabilire il rango e quando il benessere diventa la sola base della virtù”. Baci.

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