Giordano Bruno

Oggi a Bomarzo, alle 21.30

…parlerò di EROS E AGAPE’

Vi aspetto

Sabato, invece, sarò ad ACCADIA (Fg) e parlerò del patriarcato e della Grande Madre

Il politeismo psichico”

Una necessaria follia

CHARLES BAUDELAIRE PER JEANNE DUVAL (lettere d’amore)

Lasciami respirare a lungo, a lungo, l’odore dei tuoi capelli. affondarvi tutta la faccia, come un assetato nell’acqua di una sorgente, e agitarli con la mano come un fazzoletto odoroso, per scuotere dei ricordi nell’aria.
Se tu sapessi tutto quello che vedo! tutto quello che sento! tutto quello che intendo nei tuoi capelli! La mia anima viaggia sul profumo come l’anima degli altri viaggia sulla musica.
I tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di vele e di alberature: contengono grandi mari, i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli, dove lo spazio è più bello e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dai frutti. dalle foglie e dalla pelle umana.
Nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto brulicante di canti malinconici, di uomini vigorosi di ogni nazione e di navi di ogni forma, che intagliano le loro architetture fini e complicate su ün cielo immenso dove si abbandona il calore eterno.
Nelle carezze della tua capigliatura, io ritrovo i languori delle lunghe ore passate su un divano, nella camera di una bella nave, cullate dal rullio impercettibile del porto, tra i vasi da fiori e gli orcioli che rinfrescano.
Nell’ardente focolare della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco, confuso a quello dell’oppio e dello zucchero: nella notte della tua capigliatura, vedo risplendere l’infinito dell’azzurro tropicale; sulle rive lanuginose della tua capigliatura, mi inebrio degli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco.
Lasciami mordere a lungo le tue trecce pesanti e nere. Quando mordicchio i tuoi capelli elastici e ribelli, mi sembra di mangiare dei ricordi.

Ci sono momenti in cui sento che la parola è inadeguata

LUDWIG VAN BEETHOVEN A UNA DONNA SCONOSCIUTA

6 luglio, di mattina

Mio angelo, mio tutto, mio io. Solo poche parole per oggi e addirittura a matita (con la tua) — Non sarò sicuro del mio alloggio sino a domani; che inutile perdita di tempo è tutto ciò! — Perché quest’angoscia profonda, quando parla la necessità — il nostro amore può forse durare senza sacrifici, senza che ciascuno di noi pretenda tutto dall’altro; puoi tu mutare il fatto che tu non sei tutta mia, io non sono tutto tuo? — Oh, Dio!, rivolgi il tuo sguardo alla bella Natura e da’ pace al tuo animo per ciò che deve essere — L’amore esige tutto e ben a ragione, così è di me per te, di te per me — Ma tu dimentichi così facilmente che io debbo vivere per me e per te. Se fossimo completamente uniti, tu sentiresti questa dolorosa necessità, tanto poco quanto la sento io – Il viaggio è stato orribile. Sono arrivato qui soltanto ieri mattina alle quattro.
Siccome c’erano pochi cavalli, la diligenza ha scelto un altro itinerario; ma che strada orribile! Alla penultima stazione mi hanno sconsigliato di viaggiare di notte, hanno cercato di ispirarmi paura d’un bosco ma ciò non è servito ad altro che a spronarmi — e ho avuto torto.
La vettura ha finito con lo sfasciarsi su quell’orribile strada, un semplice sentiero di campagna senza fondo. Se non avessi avuto quei due postiglioni, sarei rimasto per strada — Per l’altra strada, quella solita, Esterhàzy con otto cavalli ha avuto la stessa sorte che io con quattro — Tuttavia, in un certo senso la cosa mi ha anche fatto piacere, come succede ogni volta che supero felicemente qualche ostacolo — Ora voglio passare in fretta dagli eventi estrinseci a quelli intimi. Confido che ci vedremo presto; ed anche oggi mi manca il tempo per dirti i pensieri che ho rimuginato in questi ultimi giorni sulla mia vita — Se i nostri cuori fossero sempre l’uno vicino all’altro, non mi capiterebbe certo di avere simili pensieri. II mio cuore trabocca del desiderio di dirti tante cose — Ahimè – ci sono momenti in cui sento che la parola è inadeguata — Cerca di essere serena — e sii per sempre il mio fedele unico tesoro, ii mio tutto, come io lo sono per te. Sono gli dèi che debbono provvedere, qualunque possa essere il nostro destino.

Il tuo fedele
Ludwig

Dopo la morte di Ludwig van Beethoven (1770-1827) questa lettera venne trovata in un cassetto segreto del suo armadio. Scritta fra ii 6 e il 7 luglio 1812 a Teplilz e formata da treparti separate, non venne probabilmente mai spedita. Da allora i biografi hanno cercato di identificare la misteriosa destinataria senza approdare a una conclusione definitiva. Quale delle donne che il musicista frequentava è l’amata immortale? La contessa Giulietta Guicciardi, allora diciassettenne? Therese Brunsvick? Amalie Sebald? Josephine Staekelbeig? Sfuggente a ogni definizionepiii precisa, la donna sconosciuta resta comuaque una delle più suggestive incarnazioni del mito romantico.

Il Dante segreto

Anonimo Veneziano

la contemplazione della bellezza

il benessere

Il senso fisico è il metro di questo mondo; il senso religioso è il metro per il cielo.
Cerca il benessere del primo dal medico; implora il benessere dell’altro dall’Amato.

Jalal alDin Rumi

Coscienza di Sé e Illuminazione spirituale

Pensieri sufi

Vi è un solo Dio, l’Eterno, l’Essere Unico non esiste altri che Lui.
Il Dio dei Sufi è il Dio di tutti i credi, il Dio di tutti. I nomi non hanno alcuna importanza per i sufi. Allah, Dio, Khuda o Bhagwan, tutti questi nomi e altri ancora sono i nomi del suo Dio e tuttavia per lui Dio è al di sopra dei limiti di un nome. Egli vede il suo Dio nel sole, nel fuoco, negli idoli adorati da alcune
sette e Lo riconosce in tutte le forme dell’universo pur consapevole che è al di sopra di tutte le forme; Dio è in tutto e tutto è in Dio, essendo Lui il Visibile e l’Invisibile, l’Essere Unico…
In Dio il sufi vede la perfezione di tutto ciò che è alla portata della percezione umana e tuttavia Lo riconosce come essere al di sopra della percezione umana. Lo considera come l’amante considera la sua amata e accetta tutte le cose della vita come provenienti da Lui, con perfetta rassegnazione. Il nome sacro di Dio è
per lui come la medicina per il malato. Il pensiero divino è la bussola con la quale egli dirige il suo scafo verso le rive dell’Immortalità. L’ideale di Dio è per il sufi come un ascensore con il quale egli si innalza fino al Fine Eterno, il raggiungimento del quale è il solo scopo di vita.
Vi è un solo Maestro, lo Spirito-Guida di tutte le anime, che costantemente
conduce i suoi seguaci verso la Luce.

Il sufi comprende che benché Dio sia la sorgente di ogni sapere, di ogni ispirazione e di ogni guida morale, è un essere umano che Dio sceglie per comunicare la Sua saggezza al mondo. Egli la comunica per mezzo di colui che è umano agli occhi del mondo, ma Dio nella sua coscienza. È l’anima matura che attira
le benedizioni del Cielo e Dio parla attraverso di essa. Benché Dio parli continuamente per mezzo di tutte le cose, tuttavia è necessario, per colpire coloro fra noi che fanno orecchie da mercante, che Egli parli per mezzo di un uomo. Lo si è visto in tutte le epoche della storia dell’umanità, Shiva, Buddha, Rama, Krishna
da un lato, Abramo, Mosè, Cristo e Maometto dall’altro – poi altri ancora, noti o ignoti al mondo, sono stati gli esempi di un Maestro che vive la vita di Dio sotto forma umana. In altre parole:
le loro forme umane erano come i mantelli, i differenti abiti portati dalla stessa persona che solo per questo sembrava differente ma che tuttavia era pur sempre la stessa persona….
Vi è un solo Libro, il sacro manoscritto della natura, la sola Scrittura che possa veramente illuminare il lettore.
Il sufi, quando gli occhi della sua anima si sono aperti e la sua vista si è schiarita, legge nel sacro manoscritto della natura la Legge Divina che i Maestri dell’Umanità hanno sempre attinto dalla stessa fonte e insegnato ai loro discepoli. Benché il linguaggio non sia sufficiente per esprimere la Verità interiore, tuttavia quel poco che può essere detto con le parole è stato scritto a mano e trasmesso di tanto in tanto alla posterità sotto la forma di Sacre Scritture. Gli uomini hanno combattuto e si sono disputati sull’autenticità di questi libri, non volendo accettare che un altro libro fosse simile al loro. Attaccandosi così alla lettera e perdendo
di vista lo spirito, essi hanno creato le differenti sette. In tutti i temi il sufi ha rispettato tutti questi Libri ed ha ritrovato nel Vedanta, nello Zend Avesta, nella Kabbala, nella Bibbia, nel Corano e negli altri testi sacri, la stessa Verità che egli legge nell’incorrutibile manoscritto sacro della natura. Agli occhi del veggente, ogni foglia d’albero è una pagina del Libro Santo che contiene la Rivelazione divina e in ogni momento della sua vita egli è continuamente ispirato leggendo e comprendendo il Testo Sacro della Natura.

Hazrat Inayat Khan

Hazrat Inayat Khan (1882-1927) fu un musicista di grande valore che rinunciò a una brillante carriera in campo musicale per dedicarsi completamente alla diffusione del Messaggio Sufi in Occidente. La traduzione del testo è tratta dal Bollettino del Centro Sufi Italiano del 1981.

Hazrat Inayat Khan

1. Vi è un solo Dio, l’Eterno, l’Essere Unico, non esiste altri che Lui.
2. Vi è un solo Maestro, lo Spirito Guida di tutte le anime, che costantemente guida verso la Luce i suoi fedeli.
3. Vi è un solo Libro, il sacro manoscritto della Natura, l’unica Scrittura che possa illuminare chi legge.
4. Vi è una sola Religione, il diretto avanzamento verso l’Ideale, che costituisce il vero scopo della vita di ogni anima.
5. Vi è una sola legge, la legge della reciprocità, alla quale obbedisce l’anima scevra di egoismo con vigile senso di giustizia.
6. Vi è una sola Fratellanza, la Fratellanza umana, che unisce tutti i figli della terra, senza distinzione, nella Paternità di Dio.
7. Vi è una sola Morale, l’Amore che, nato dall’abnegazione, sboccia in opere di bene.
8. Vi è una solo Oggetto di lode, la Bellezza, che attraverso le forme, eleva il cuore di chi l’adora dal Visibile all’Invisibile.
9. Vi è una sola Verità, l’effettiva conoscenza del nostro essere, interiore ed esteriore, che è l’essenza di tutta la Saggezza.
10. Vi è una sola Via, l’annientamento del falso ego nell’io vero, per cui l’essere mortale si eleva all’immortalità, in cui risiede ogni Perfezione.

Hazrat Inayat Khan

La bellezza

La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla e ogni mente percepisce una diversa bellezza.
David Hume

Io sono un clown

Io sono un clown e faccio collezione di attimi
da Opinioni di un clown
Heinrich Boell

Un piacere nuovo

Un giorno scoprii un piacere nuovo e proprio mentre lo sperimentavo, un angelo e un diavolo si incontrarono alla mia porta e subito si diedero battaglia; l’uno asserendo che il mio piacere di nuovo conio era un vizio e l’altro una virtù… e ancora combattono.
Seneca

Vivere con onore

Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima.
Lev Nikolaevič Tolstoj

Preghiera

Dammi il supremo coraggio dell’amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell’amore, e dell’amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l’offesa, ma disdegna di ripagarla
con l’offesa.
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo.

Kahlil Gibran

Ciao Ulissotto…

Nelle profondità

Valeria Corvino

Le ferite

La forza che difende il cuore dalle ferite è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza

Kahlil Gibran

Coppia divina

Coppia divina

Osiride è il dio solare di Abydos, ma una caratteristica peculiare ne individua la natura sacrale rispetto all’antico dio di Tebe, Ra. La sua teologia è centrata sul carattere “passionale-victimario” del dio, il quale si manifesta nell’imminenza del suo ciclo di morte e di rinascita, per affermare il trionfo del sole e della vita sulle tenebre e il caos.  E’ il simbolo del seme luminoso, del germe iniziatico con cui i sacerdoti dei suoi templi consegnavano alle tempeste delle ombre fredde della notte i neofiti aspiranti alla rinascita aurorale e iniziatica dello spirito. La luce del sole, che si diffonde e che non si disperde nel regno dei cicli della natura, si oblia nei regni del caos e delle tenebre, per risorgere nella vita della terra come Gloria di Ra. Questo risveglio di Osiride avviene attraverso la sua amata e fedele sposa, la Signora del Nilo, la  dea che percorre le correnti della vita, e quindi le energie della vita del cosmo, per restituirle al suo adorato sposo che ne è il padre legittimo. Iside fu il prototipo della dea che trasmise l’Iniziazione Sacerdotale e la Conoscenza Arcana a coloro che giungeranno a superare le prove della purificazione magica, come Lucio, in quel bellissimo testo di iniziazione che è l’Asino d’Oro di Apuleio. La Grande Madre, la dea della Magia, la Madre Divina dei candidati che, oltrepassato il Guardiano della Soglia, avevano reso fertile l’anima per poter poi accedere ai grandi segreti dell’Immortalità Osiridea.

Ada Pavan Russo

Coraggio del cuore

Tutti noi sappiamo come impegnarci nell’azione politica: partecipare a campagne, a marce, protestare, resistere. Sappiamo il coraggio che l’azione richiede e il rischio che comporta,  ma non sappiamo di avere anche altri mezzi di azione, mezzi che richiedono anch’essi coraggio: il coraggio del cuore di battersi per le sue percezioni. E se non ci battiamo, se non ci esprimiamo in favore del nostro senso estetico, quel velo funebre che è la conformità ottundente finirà per togliere ogni forza al nostro linguaggio, al nostro cibo, ai luoghi dove lavoriamo, alle strade delle nostre città.

James Hillman

Contemplazione d’anima

L’anima diventa ciò che contempla.

Plotino

Conoscere se stesso

”Conosci te stesso” alla maniera di Jung significa familiarizzarsi con i
demoni, aprirsi a essi e ascoltarli, cioè conoscerli e distinguerli

James Hillman

Cose ordinarie

Cose ordinarie

… “abitualmente non osserviamo né in qualche modo interroghiamo le cose ordinarie, mentre cominciamo a dubitare quando ci troviamo di fronte a una qualche manifestazione di poteri che siano fuori dell’ordinario, e affrontiamo lo straordinario con meraviglia sebbene ci meraviglierebbero anche queste cose ordinarie se esse non ci fossero familiari e se  qualcuno ce le descrivesse nei dettagli e ce ne spiegasse i poteri”.

Plotino

Coscienza

La mia coscienza è l’unico tesoro che posseggo, e il più grande: per quanto piccolo e fragile di fronte ai poteri  delle tenebre, è tuttavia una luce, la mia sola luce.

Carl Gustav Jung

Corpo emozionale

Con la repressione del Dioniso emotivo appare la repressione del corpo: Ivan Linforth dice che il corpo è sempre dionisiaco, e da ciò possiamo dedurre che Dioniso è sempre il corpo. Questo significa abbandonare l’intelletto e stare nel corpo, sentire il corpo. […] Potremmo dire che c’è un Dioniso nel nostro corpo che sta aspettando di essere contattato e di darci accesso alla ricchezza delle sue emozioni e dei suoi sentimenti.

Rafael Lopez Pedraza

 

Corpo astrale

Lo psichismo, cioè la Magia personale, si opera per mezzo del CORPO ASTRALE dell’uomo. Questo corpo astrale è chiamato:

Corpo vitale fluidico (Dr. Baraduc)

Enormon (Ippocrate)

Perispirito (Allan Kardec)

Corpo luminoso (Pitagora)

Corpo etereo (i Greci)

Corpo glorioso (la Chiesa)

Doppio eterico (i Teosofi)

Il corpo vitale fluidico giuoca nell’uomo un ruolo capitale. Esso regge, conserva, anima il corpo materiale. Riproduce  la forma della cellula, e la forma umana. Costituisce ciò che si chiama il senso intimo. Esso forma un doppio di noi medesimi.

Hyppolite Baraduc

 

Da ottobre torno in tv

Non sulla Rai ma su CINQUESTELLE TV (visibile sul digitale terrestre)
Vi aspetto con “Le lezioni di Gabriele La Porta”.

Appena possibile vi darò le indicazioni sugli orari

Un abbraccio
Gabriele

Rinuncia…

Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io perderò la volontà di seguirti.

William Shakespeare

La “nostra” bella Map pina

Grazie per il disegno, cara Ma pina

Unica sostanza universale

Tutti gli esseri viventi, sono fenomeni diversi di un’unica sostanza universale; traggono dalla stessa radice metafisica, e la loro differenza è quantitativa, non qualitativa.

Giordano Bruno

L’arena dell’amore

Prima che il tempo iniziasse io bruciai e divenni cenere,
Mi tuffai nel fuoco e divenni una rosa,
Con nostalgia chiamai il Suo Nome e divenni un cuore,
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Strappa il velo da me, lasciami nudo,
Lasciami volare sulle ali dell’amore,
Lasciami scorgere la Sua bellezza ancora una volta,
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Ho abbandonato desiderio, onore, modestia,
Ho lasciato dietro di me una vuota ricchezza,
A che servo io per gli amici o gli stranieri?
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Sono venuto a conoscere il mio segreto, che è sempre dentro,
All’interno di questo corpo c’è Conoscenza e Verità,
Tutti gli amanti desiderano ciò che è in Te,
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

O Ashki, sorgi, svegliati dalla dimenticanza!
Lasciamoli dire voi siete pazzi quando ascoltano le nostre invocazioni,
Arresi all’Amore e raggiunta l’unione,
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore,
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Shaikh Muzaffer Ozak al Jerrahi

Piacere e dolore

Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.

Platone

per marina

perdonami ma ho approvato inavvertitamente il tuo post nel quale parlavi dei bugiardi. Puoi rispedirlo? Altrimenti non riesco a risponderti 🙂

Grazie

la bellezza d’anima

Nella misura in cui l’amore cresce in te
cresce anche la tua bellezza, poiché l’amore è la bellezza d’anima

S. Agostino

Quando ti chiedi cos’è l’amore

Quando ti chiedi cos’è l’amore
immagina due mani ardenti 
che si incontrano, 
due sguardi perduti l’uno nell’altro, 
due cuori che tremano 
di fronte all’immensità di un sentimento, 
e poche parole 
per rendere eterno un istante.

Alan Douar

E sto abbracciato a te

E sto abbracciato a te 
senza chiederti nulla, per timore 
che non sia vero 
che tu vivi e mi ami. 
E sto abbracciato a te 
senza guardare e senza toccarti. 
Non debba mai scoprire 
con domande, con carezze, 
quella solitudine immensa 
d’amarti solo io.

Pedro Salinas