Conoscere è morire

…conoscere è innanzitutto sentire… è sempre illuiarsi, accogliere l’altro
in sé, farsi l’altro in se stessi… E dunque conoscere è morire, “perché ogni
morte è mutarsi in altro e ogni mutamento è qualche morte”. Ed essendo  il
mutamento farsi l’oggetto, esso è pur morte, ancorché parziale, accompagnandosi
sempre questo nostro internarci nell’oggetto alla consapevolezza di noi
(“sensus nostriment ipsorum, abditus qui est actus”), al senso intimo per il
quale non ci disperdiamo nella cosa, ma ci teniamo fermi a noi stessi. Ma
proprio qui interviene quel rovesciamento dal senso alla sapienza su cui
Campanella batte. Se il sentire in quanto farsi l’oggetto, e quindi patire,
significa accogliere un nuovo limite, e quindi morire, il contemplare Dio
interno a tutte le cose, l’Essere cioé che le costituisce, significa spezzare
la negatività della realtà e farsi reali veramente. “E l’imparare e il
conoscere, essendo un mutarsi nella natura del conoscibile, sono pur qualche
morte, e solo mutarsi in Dio è vita eterna, perché non si perde l’essere
nell’infinito mai dell’essere, ma si magnifica.”

Eugenio Garin

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4 Risposte

  1. prof……….Gabriele, che bello questo passo………. grazie per averlo scelto……… è vero che conoscere significa ‘…..spezzare la negatività della realtà e farsi reali veramente’!!!!!!!!!
    è vero che c’è anche chi pretende di conoscere e manipolare il conosciuto, per rimanere immobile ed evitare di divenire reale , credendosi egli stesso Dio……….(?)…….
    p.s. è complicato avere una risposta da Lei, prof.?
    Salutissimi

  2. Cara Tea, una delle peggiori negatività degli esseri umani è quella di credersi onnipotenti. Peccato di ibris

  3. anche contemplare le cose è farsi più vivi, se nel contemplare c’è l’essere e non il solo sentire, senza dover arrivare fino a dio, che pure ci salva

  4. essere, sente…
    cosa stabilisce
    ciò che sente?
    il sentire è da se
    che giunge…
    se, nell’ascolto.
    È anche nell’aria
    che si crea quella miscela,
    con noi s’unisce,…
    allora è essere,
    sentire nell’essere!!
    nell’essere vi è un
    raggiungimento
    anche per attimi
    di quello che nel sentire
    cerchiamo, vive!
    nell’umano vive
    L’Essere,…L’essere è
    nell’umano!!! tante le
    distrazione, quindi
    cerchiamo l’ascolto
    quel che è il sentire,
    non è il supporre
    il sentire, v’è da sempre
    in quanto è L’Essere!!
    …………………………………………come sempre, un mio sentire, ovvero far si che emerga, dal caos umano, quello che è, sopra ogni umana confusione distorta realtà!!! ma il sentire non è solo L’essere che sceglie,purtroppo il buono!!

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