Attraversare l’aria

Noi chiamiamo l’aria cielo, come se proprio questo fosse il cielo attraverso
il quale si muovono gli astri. Per debolezza e infingardaggine noi non siamo
capaci di attraversare l’aria e giungere fino all’estrema superficie di essa.
Infatti, se qualcuno giungesse fino agli estremi confini dell’aria, o se, messe
le ali, riuscisse a volare fino lassù, levando il capo fuori dell’acqua, vedono
le cose di qua; e se la sua natura fosse capace di sostenere una tale visione,
conoscerebbe che il vero cielo, la vera luce e la vera terra sono quelli.

Platone

17 Risposte

  1. ..le ali di pisiche, magari ne sarei in posseso…..
    il viandante

  2. L’immaginazione potrebbe essere ..le nostre ali?

  3. 😎

    .

  4. trovo che questo sentire espresso nel brano ( scusate la lunghezza, ma non sapevo dove tagliare) sottostante molti di noi lo conoscono
    matteo

    Tratto da “Dal Giunco Mormorante” di Nina Berberova:

    “Fin dai primi anni della mia giovinezza pensavo che ognuno di noi ha la propria no man’s land, in cui è totale padrone di se stesso. C’è una vita a tutti visibile, e ce n’è un’altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell’etica, una sia morale e l’altra immorale, o, dal punto di vista della polizia, l’una lecita e l’altra illecita. Semplicemente, l’uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un’ora al giorno, o una sera alla settimana, un giorno al mese; vive di questa sua vita libera e secreta da una sera (o da un giorno) all’altra, e queste ore hanno una loro continuità.

    Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell’uomo oppure avere un loro significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la <> dell’esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s’è mai incontrato con se stesso, e c’è qualcosa di malinconico in questo pensiero. Mi fanno pena le persone che sono sole unicamente nella stanza da bagno, e in nessun altro tempo e luogo.

    L’Inquisizione oppure lo stato totalitario, sia detto per inciso, non possono assolutamente tollerare questa seconda vita che sfugge a qualunque tipo di controllo, e sanno quello che fanno quando organizzano la vita dell’uomo impedendogli ogni solitudine, eccetto quella della stanza da bagno. Nelle caserme e nelle prigioni, del resto, spesso non c’è neanche questa solitudine.

    In questa no man’s land, dove l’uomo vive nella libertà e nel mistero, possono accadere strane cose, si possono incontrare essere simili, si può leggere e capire un libro con particolare intensità, o ascoltare musica in modo anch’esso inconsueto, oppure nel silenzio e nella solitudine può nascere il pensiero che in seguito ti cambierà la vita, che porterà alla rovina o alla salvezza. Forse in questa no man’s land gli uomini piangono, o devono, o ricordano cose che nessuno conosce, o osservano i propri piedi scalzi, o provano una nuova scriminatura sulla testa calva, oppure sfogliano una rivista illustrata con immagini di belle donne seminude e muscolosi lottatori – non lo so, e non lo voglio sapere. Da bambini e persino da giovani (come probabilmente anche da vecchi) non sempre avvertiamo il bisogno di quest’altra vita. Ma non bisogna credere che quest’altra vita, questa no man’s land, sia la festa e tutto il resto i giorni feriali. Non per questa via passa la distinzione: solo per quella del mistero assoluto e della libertà assoluta.

    Il mio incontro con Ejnar aveva avuto luogo nella no man’s land…..

    ……..<<Voglio dirvi ancora una cosa: se permettiamo a qualcuno di organizzare la nostra no man’s land, alla fin fine, secondo logica, arriveranno a rinchiuderti in una lussuosa camera di un lussuoso albergo, e bruceranno i tuoi libri, e allontaneranno da te tutti quelli che ami. Basta cedere una volta – e non ci saranno più limiti, e tutto ti verrà tolto; dov’è il confine, Ejnar? Dove saranno allora mistero e libertà?….

  5. Carissima Amalia,
    siamo fatti di atomi permanenti, e per questa ragione siamo anche magneti ed attrattori naturali. Ogni PENSIERO CREATIVO è energia differenziata che si espande su tutti i piani di coscenza. (fisico/ eterico /astrale / mentale / causale / spirituale..)

    Attraverso il desiderio spesso ci proiettiamo con pensiero nell’IMMAGINARIO che come per magia, richiama
    Immagini, colori, profumi, parole, suoni, movimenti, sensazioni, sentimenti ed emozioni che nell’essenza non sono altro che VIBRAZIONI (onde di energia) che passano per il cuore e per la mente.

    Per la grande legge delle armoniche, ogni vibrazione in risonanza produce una gamma di colori/suoni su cui si basa la nostra realtà manifesta.

    Nella fisica quantica è il collasso di particelle subatomiche emesse dall’osservatore, che si adattano alla realtà osservata/osservabile dal pensiero del suo pensatore è come dire che siamo i costruttori della realtà che percepiamo, in uno spazio/tempo dove esistono tutte le probabilità e possibilità di creare manifestare e sperimentare il vero potere del verbo della parola sacra e del vero pensiero creativo che nasce da un amorevole cuore.

  6. Matteo, amici, proooof, è vero: esistono!
    Può succedere di incontrarli a metà strada, tra il cielo ed il mare, in una giornata afosa sotto una pineta; attraversano la folla sudata e stordita per raggiungere proprio te, che fino a quel momento non sapevi di trovarti tra la terra ed il mare perchè volevi stare solo con te stesso e che nessuno si accorgesse che non hai voglia di parlare…
    Ed invece arriva lui, un “no man’s land”, ti parla e ti accorgi che hai dimenticato aperta la cerniera dell’Anima e che, vivaddio!, c’è qualcuno che invece di ridacchiare alle tue spalle te lo fa notare e proprio a te dice: – Ah, signora! Questi ragazzi di oggi sono robotizzati… Ah, che bella la vita per mare e… sotto il mare… –
    Gli rispondi offrendogli un varco nello… sguardo meravigliato di essere al cospetto di un vecchio “lupo di mare” sulla soglia dei pensieri, in una giornata afosa, sotto una pineta, lontana dal mare… Vira a destra e a sinistra fra la gente e si ancora al tuo fianco… I tuoi conoscenti salutano, i tuoi figli si avvicinano incuriositi dalla nuova presenza, ma tu… invece non gli chiedi nemmeno il nome con il quale si fa riconoscere in questo mondo perchè… Perchè tu, questa bambina, hai paura che la Magia si spezzi: come fa a sapere, un vecchio lupo di mare, che sto navigando da tempo in Anima con una ciurma di amici e che avevo bisogno di lui, di… “una luce nella ragione”, per proseguire?
    Lo hanno visto tutti: tutti si sono accorti di lui e lui di me…
    Mi fa, simulando nella mia Immaginazione una nave nella tempesta, in una notte oscura e senza stelle: – Su quella nave ti senti tra te stesso e l’infinito, se guardi il cielo; tra te stesso e l’inferno, se guardi sotto di te, nell’abisso che ribolle. Poi ricordi di aver cominciato ad amare il mare quando hai imparato ad immergerti e pian piano ti sei avvicinato a Lui: quella statua di Gesù sommersa. –
    Dalla riviera Ligure, verso l’infinito ed oltre… fino ad arenarsi nel Salento…
    Non ha bisogno di un invito a proseguire sulla sua rotta, un vecchio lupo di mare, quando il vento è in poppa…: – Mia moglie era Salentina e per me ha lasciato questa terra, nella quale non ha mai voluto ritornare. Da questa terra ha portato via con sè i suoi “muri interiori”. La mia gente l’ha aiutata ad “abbassarli”, ma grazie al suo carattere sapeva fare delle scelte nette… Grande Amore con i colori del Salento, mia moglie: un Amore di poche parole, ma io lo sento “per-sempre”, perchè mi riempie anche adesso che non c’è più… Da quando è morta, vengo nel Salento molto spesso! –
    …Sì, tu rimani lì intenerita, frastornata, illuminata: vagamente ricordi di aver detto qualcosa per ripagare un lupo di mare di averti accompagnato fin lì gentilmente… Tutti intorno ti dicono che si è fatto tardi e che bisogna rientrare a casa… Prendi gli zaini, le borracce e ti senti gli occhi tondi: – Devo andare, mi dispiace interromperla…! – “Che schifo!”, pensi: potevi dire qualcosa di più… magico…
    Mentre lui ti sfodera un sorriso che ti sembra smagliante anche se i denti sono di colore marrone per il fumo della pipa… (Ma è un vecchio lupo di mare e se sapessi disegnare lo disegnerei con i denti marroni!)
    Giuro solennemente che ha detto: – Non si preoccupi per me, Signora! Sono in buona compagnia e, come diciamo noi gente “sul” mare, “In culo alla balena”! –
    Ho chiosato, prima di voltare le spalle ad un lupo di mare, di cominciare a pensare come ricordarlo, dove postare il suo ricordo… Mannaggia, quel mio stitico e frastornato sorriso sulle labbra…
    Postandolo quì, professore, mi sembra di aver “cazzato” bene la mia vela…! Ci sono certe esperienze, credo, che dal passato (di qualcuno)arrivano nel presente (di qualcunaltro!) a completare un cerchio… che altrimenti rimarrebbe aperto e alla mercè dei pirati… e completandolo ti rafforzano lì dove sei, non ti spingono verso l’entroterra ma… avanti verso… Sè!
    Stamattina mi sono svegliata con questo vortice di parole nella testa e approfittando del cattivo tempo e di un po’ di tranquillità…
    Baci, ho finito, mamma quanto ho scritto, spero non vi abbia annoiato e che tutte queste parole non abbiano affogato , invece, il suo ricordo: ciao, lupo di mare!

  7. che dolce infinita immagine,…altro che annoiare!!! Grazie chi ti risponde vive per meta del suo tempo in spiaggia, a mare, d’estate ma anche d’inverno! é vero noi gente di mare, lo viviamo pure quando è in tempesta, sempre con lo stesso Amore!! comunque ritornando a te, mi hai regalato, un romanzo reale bellissimo!!! 🙂

  8. . . .

    Dark is the night
    i need a guiding light
    to keep me
    from foundering
    on the rocks
    my only prayer
    is just to see you there
    at the end
    of my wandering
    back in the dock

  9. Giuseppe, professore, se si potesse dare a quell’uomo il nome di un… “pianeta interiore”, quale sarebbe il più appropriato?
    Mercurio? Plutone? Nettuno?
    Io ho pensato ad Hermes…

  10. Ciao Vale..io ho pensato a Glauco,il vecchio del mare….credo che resterà con te per tutta la tua vita,anzi ne sono più che sicura

  11. Raffaele,se ” Ogni PENSIERO CREATIVO è energia differenziata che si espande su tutti i piani di coscenza. (fisico/ eterico /astrale / mentale / causale / spirituale..) ” come dici,allora la sincronicità è meno rara di quel che ci appare,giusto?

  12. E’ proprio così Carissima Amalia, bisogna solo richiamare una maggiore ATTENZIONE per tutto ciò che ci succede, anche su una mosca che ci gironzola attorno…. Perchè quel piano che ci siamo scordati ridiscendendo in questo mondo in qualche modo ci viene incontro, come dei segni, dei semafori che ci mostrano le nostre guide spirituali..

    E’ quell’IMPRINTING di energia cristallizzate di realtà che viene rilasciato per quel personale destino che ci siamo imposti e che è connesso con tutti i piani di coscienza dell’essere.

    Ho sempre detto che è importante che l’attore prenda consapevolezza del suo stesso spettatore/osservatore perchè è questa la nascosta natura che crea questa nostra illusoria realtà…. Attenzione, introspezione, per conoscere noi stessi e chi siamo veramente che passa attraverso la legge del SOL, o dell’OTTAVA S=Soggetto (chi sono IO veramente) O=Oggetto (che sto facendo in questo momento, quali pensieri transitano dalla mia mente che mi generano emozioni/dolori/gioe) L=Luogo,( dove mi trovo, con chi mi trovo, perchè sono in questo luogo, in questo tempo, in questo spazio ecc.)

    Quando entriamo in sintonia con il nostro OSSERVATORE allora è facile capire la grande legge del TAO, lascia scorrere tutto quello che ci succede, perché di sicuro è per un amore più grande che spesso non capiamo da questo piano esistenziale, ma ben definito nei paini superiori dove ritorneremo inconsapevoli per scadenza di contratto, o consapevoli in qualsiasi momento se prendiamo coscienza del nostro SE’ superiore….

  13. Raf,ti credevo in vacanza..comunque,lo so che ora il mio commento potrà apparirti stupido,ma mi sono accorta che più una persona cerca il significato nelle cose,nella propria vita più si accorge di come tanti particolari che prima sembravano casuali ed insignificanti abbiano un senso..insomma è un po’ come se diventassero tasselli di un puzzle.. : wink:

  14. Carissima Amalia, sono in vacanza, ma questa prima settimana del mese di Agosto assai mi è cara, è la settimana della mia PASSIONE. Orazio dopo i catastrofici interventi entro in coma per quasi una settimana, fino a giorno 9, il giorno dei mie 700 iniziali passi e dei 7000 contemplativi successivi del grande indefinibile inbescrivibile dolore .

    Su questo evento ti dico solo come la sincronicità dopo mi ha parlato e mi ha fatto capire tanti aspetti e tante altre celate cose… Pensa solo che il dottore che lo aveva operato si chiamava ELIA (dopo poco tempo è trapassato anche lui) e che il mio congnome paterno è ZACCA’ mentre il nomignolo del nonno materno (longo) era ZACCARIA….
    Causalità? Destrino? Noooo……..

    Tutto era già scritto nel mio cuore, solo che prima non comprendevo perché non era giunto il mio tempo, il tempo del graduale risveglio……..

  15. Carissima Amalia, nessuna parola o domanda è stupida quando nasce dal profondo, anzi spesso in quel giusto ragionevole sincero scambio di idee ed opinioni, da ogni giusto confronto/raffronto vengono fuori le chiavi di volta, le parole che connettono significati ed i simboli agli archetipi che sono nascosti nel nostro stesso cuore. Spesso sono proprio da questi saggi raffronti che rinasce l’intuitiva comprensione di grandi celate verità che il prezioso Genio del prof. Gabriele ci propone al nostro sentire ed al nostro capire.

    Carissima Amalia, vivi la tua preziosa vita secondo il tuo bel cuore, segui sempre la sua intuitiva vibrazione e non frenarlo mai nell’Amore, nella Passione o quando si chiede i perché della vita, sono quei necessari gradini di risvegliante coscienza e di rivelata consapevolezza che si manifesta nel tempo più appropriato dal Tuo Immortale Divino Essere….

  16. “La luna è morta,morta
    ma resuscita a primavera.
    Quando sulla fronte dei pioppi
    si increspa il vento del Sud.
    Quando i nostri cuori danno
    i propri raccolti di sospiri.
    Quando i tetti si mettono
    i cappellini d’erba.
    La luna è morta,morta
    ma resuscita a primavera” ( F.G.Lorca)
    ( se mi permetti,mi piacerebbe dedicarla ad Orazio,perchè è come se fosse uno di noi..)

  17. Grazie, Grazie con Tutto il Cuore Carissima Amalia,
    con sentito sentimento, una lacrima di gioia bagna il mio cuore per queste tue bellissime sincere parole………

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