Ormai sei mia

Ormai sei mia. Riposa coi tuo sonno nel mio sonno.
Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.
Gira la notte sulle sue ruote invisibili
presso me sei pura come l’ambra addormentata.
Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.
Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.
Nessuna viaggerà per l’ombra con me,
solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.
Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati
e lasciarono cadere dolci segni senza rotta,
i tuoi occhi si chiusero come due ali grigie,
mentr’io seguo l’acqua che porti e che mi porta:
la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,
e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.

Pablo Neruda

Ananke

Nella mitologia greca, Ananke è la Necessità, forza che governa ogni cosa. E’ la divinizzazione dell’inalterbile necessità del destino, principio imprescindibile cui nessuno può sottrarsi e legge ordinatrice in mancanza della quale si verrebbe inghiottiti dal Caos. E’ inoltre identificata nella madre delle Moire e di Adrastea. I culti legati ad Ananke non erano molto estesi. Veniva adorata assieme a Bia (la violenza) in un tempio di Corinto