Muto sta il ciliegio

Approdo
a te
dal prato,
tendendoti
le mani.
Taci,
e in grembo
non mi stringi.
Invano,
il volto mio
screzian
le tue fronde.
Mai più
ascolterò
dei zeffiri
le fiabe.
Io,
crepuscolar
creatura
Cui l’aguzzo
Sole
ha intricato
ormai
il salir

Luigi Roscigno

13 Risposte

  1. Sei un fiore di prato appena raccolto… Non dipendi dal sorgere e dal tramontare del sole, ma da lei!
    A poca distanza dalle sue labbra, il volto screziato dai suoi capelli, ascolterai il laconico “M’ama, non m’ama”… Non sarai il fiore che tra i tanti lei coltivò e preferì, ma quello che le diede un segno…

    (Luigi, apprezzo le tue poesie perchè ti immedesimi nelle “Cose” che ti ispirano e alle quali dai la tua voce! “Assumi” con delicatezza il punto di vista della cosa osservata.)

  2. Le Tue parole mi lusingano, cara Valeria. Grazie mille.

  3. Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita
    sfiori il mondo, gli strappi
    aurore, trionfi, colori,
    allegrie: è la tua musica.
    La vita è ciò che tu suoni.

    Dai tuoi occhi solamente
    emana la luce che guida
    i tuoi passi. Cammini
    fra ciò che vedi. Soltanto.

    E se un dubbio ti fa cenno
    a diecimila chilometri,
    abbandoni tutto, ti lanci
    su prore, su ali,
    sei subito lì; con i baci,
    coi denti lo laceri:
    non è più dubbio.
    Tu mai puoi dubitare.

    Perché tu hai capovolto
    i misteri. E i tuoi enigmi,
    ciò che mai potrai capire,
    sono le cose più chiare:
    la sabbia dove ti stendi,
    il battito del tuo orologio
    e il tenero corpo rosato
    che nel tuo specchio ritrovi
    ogni giorno al risveglio,
    ed è il tuo. I prodigi
    che sono già decifrati.

    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t’invaghisti di un’ombra
    – l’unica che ti è piaciuta –
    Un’ OMBRA pareva.
    E volesti abbracciarla.
    Ed ero io.

    Pedro Salinas – La voce a te dovuta

    Secondo te, Gabriele l’ ombra, qui cosa rappresenta?
    e anche secondo voi Anime l’ ombra, qui cosa rappresenta?

  4. Gabriele è riferito al prof. nel caso ci sia un caso di omonimia con un Anime del blog e l’ ombra suddetta è quella che appare nella poesia sopra citata…(non si sà mai…) 🙂

  5. E’ il suo A.I., il suo Amico Immaginario!!! 8) 😳

  6. @MEL

  7. risposte interessanti!!!
    PROF. manca ancora lei all’ appello per rispondere…
    l’ ombra, cosa rappresenta NELLA POESIA di salinas che ho postato sopra?
    merci

  8. Aspetta cara, che sto ricercando la poesia in questione…

  9. La poesia è questa qui:

    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita
    sfiori il mondo, gli strappi
    aurore, trionfi, colori,
    allegrie: è la tua musica.
    La vita è ciò che tu suoni.

    Dai tuoi occhi solamente
    emana la luce che guida
    i tuoi passi. Cammini
    fra ciò che vedi. Soltanto.

    E se un dubbio ti fa cenno
    a diecimila chilometri,
    abbandoni tutto, ti lanci
    su prore, su ali,
    sei subito lì; con i baci,
    coi denti lo laceri:
    non è più dubbio.
    Tu mai puoi dubitare.

    Perché tu hai capovolto
    i misteri. E i tuoi enigmi,
    ciò che mai potrai capire,
    sono le cose più chiare:
    la sabbia dove ti stendi,
    il battito del tuo orologio
    e il tenero corpo rosato
    che nel tuo specchio ritrovi
    ogni giorno al risveglio,
    ed è il tuo. I prodigi
    che sono già decifrati.

    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t’invaghisti di un’ombra
    – l’unica che ti è piaciuta –
    Un’ OMBRA pareva.
    E volesti abbracciarla.
    Ed ero io.

    Pedro Salinas – La voce a te dovuta

    “l’ombra” è alla terz’ ultima riga

    Ciao- ciao 😀

  10. Per Gabriele

    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita
    sfiori il mondo, gli strappi
    aurore, trionfi, colori,
    allegrie: è la tua musica.
    La vita è ciò che tu suoni.

    Dai tuoi occhi solamente
    emana la luce che guida
    i tuoi passi. Cammini
    fra ciò che vedi. Soltanto.

    E se un dubbio ti fa cenno
    a diecimila chilometri,
    abbandoni tutto, ti lanci
    su prore, su ali,
    sei subito lì; con i baci,
    coi denti lo laceri:
    non è più dubbio.
    Tu mai puoi dubitare.

    Perché tu hai capovolto
    i misteri. E i tuoi enigmi,
    ciò che mai potrai capire,
    sono le cose più chiare:
    la sabbia dove ti stendi,
    il battito del tuo orologio
    e il tenero corpo rosato
    che nel tuo specchio ritrovi
    ogni giorno al risveglio,
    ed è il tuo. I prodigi
    che sono già decifrati.

    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t’invaghisti di un’ombra
    – l’unica che ti è piaciuta –
    Un’ OMBRA pareva.
    E volesti abbracciarla.
    Ed ero io.

    Pedro Salinas – La voce a te dovuta

    “l’ombra” è alla terz’ ultima riga

    Ciao- ciao
    😀

  11. Grazie per la dedica 🙂 Un sorriso

  12. Questa di Salinas è la poesia in questione…

  13. Nella poesia di Salinas cosa rappresenta l’ombra?

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