Sonetti – Shakespeare

Come alla spiaggia ciottolosa le onde,
i nostri istanti alla fine s’affrettano;
ciascuno subentrando al precedente,
tutti avanti s’accalcano affannosi.
Nel mare della luce entra la nascita,
verso maturità; incoronata,
sinistre eclissi insidiano la gloria,
e distrugge ora il Tempo ciò che ha dato.
Il fior di gioventù trafigge il Tempo,
e solchi scava in fronte alla beltà,
le rarità di natura divora,
e nulla c’è che sfugga alla sua falce.
Ma sfida il Tempo e la cruda sua mano
il mio verso, il valore tuo lodando.

Shakespeare

7 Risposte

  1. …….shakespeare…………anche il ritmo è incalzante, e assiepati i suoni in frenetici-senza-respiro. ma quale dolce calma -_- riporta l’ultimo verso .
    (la ripetizione della parola verso è casuale). un caldo saluto, ‘mio’ dolce professore 🙂

  2. M E R A V I G L I O S O.

  3. il Verso ha vinto il Tempo,
    e la sua cruda mano

  4. mio bel “Guglielmo”
    sapessi com’è bello
    il (mio) mare d’inverno

    rara incantevole fredda
    bellezza lieve s’incrina
    mentre passo con
    la giacca chiusa
    e la salsedine
    pungente
    al passo finalmente mio
    finalmente io.

    non più esagitati in
    costume
    non più corse
    verso che?

    ma passo, il mio

    non quello di altri

    il mio

    ora dimmi se
    il mare “d’inverno”
    non è bello.

    Dimmi dei ciottoli
    che ora raccolgo con tutta calma.

    Dimmi del tempo
    di cui me ne frego

    Dimmi se non è
    bello il mare d’inverno…

  5. (forse gli tiro in testa un sasso
    al mare d’inverno…
    caro Guglielmo.. e scusami,
    sei un grande……)

  6. Il mare d’inverno,Map è una di quelle esperienze estreme o te ne innamori o ti mette in anima una malinconia una disperazione tremenda..e veniamo ora al ” tema fatto da Guglielmo” 🙂 bravo,come al solito il ragazzo s’impegna..ma “NEL MARE DELLA LUCE ENTRA LA NASCITA VERSO MATURITA'” è un verso di una tale bellezza,che la voce non sa trattenersi dal pronunciarlo come se fosse un magico incantamento

  7. Il mare d’inverno mi ha fatto innamorare… paradossalmente di me… seduta sugli scogli in una domenica d’inverno, con un mare agitato, ho ritrovato nella infinita forza delle onde, la forza e la voglia di lottare, di prendere decisioni, di osare. Insieme alla salsedine che si attaccava al mio viso, ho riscoperto il mio corpo ed è stato l’inizio di ciò che chiaramente avrei voluto…
    Da quella Domenica non sono più tornata indietro,ho camminato nelle difficoltà con la forza delle onde…e quel rumore,talvolta, è la mia ninnananna….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...