Sonetti – Shakespeare

Come alla spiaggia ciottolosa le onde,
i nostri istanti alla fine s’affrettano;
ciascuno subentrando al precedente,
tutti avanti s’accalcano affannosi.
Nel mare della luce entra la nascita,
verso maturità; incoronata,
sinistre eclissi insidiano la gloria,
e distrugge ora il Tempo ciò che ha dato.
Il fior di gioventù trafigge il Tempo,
e solchi scava in fronte alla beltà,
le rarità di natura divora,
e nulla c’è che sfugga alla sua falce.
Ma sfida il Tempo e la cruda sua mano
il mio verso, il valore tuo lodando.

Shakespeare

Per un istante d’estasi

Per un istante d’estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all’estasi.

Per un’ora diletta
Compensi amari d’anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.

Emily Dickinson

Televisione

Basta osservare un bambino che sia allevato accanto alla televisione, imbevuto di fantasticherie nemmeno sue: non lo distingui da un pupazzo. Sarebbe incongruo vederlo, fatto uomo, nella penombra, fra i velluti di un palco, piangente su un’Ofelia che deliri sul proscenio, così come egli delira fra sé e sé e gli schemi che antepone alla realtà

Elémire Zolla

Il bosco di Artemide

Quando la vita di relazione assorbe tutta l’energia, è bene addentrarsi nel bosco protetto di Artemide e di lasciare che la natura prenda il posto delle relazioni umane

Ginette Paris

Reminiscenza

Il nostro apprendere non è che un ricordare

Platone