Socrate – L’immortalità dell’anima

13 Risposte

  1. I have a dream! Una televisione che mandi ad libidum poesie mistiche ed interventi filosofici in luogo dei reality…
    Maister Eckhart teneva i suoi difficili discorsi di fronte a contandini analfabeti, oggi la televisione analfabetizza i diplomati.
    E se fino a qualche mese fa la Rai, se pur in orari difficili incarnava parzialmente questo sogno attraverso RAINOTTE adesso ha messo in atto un’opera di rimozione…

  2. …..hanno deciso di tagliare le spese alla cultura….bene, perchè la cultura c’era?…

  3. Carissimo prof. inanzi tutto un saluto a lei! che l’anima non muore nel mio piccolo ne sono convintissimo, anche io! in più quello che mi convince ancor di più è quello che diceva Jung, sul dopo!!! io sento che quell’oscura porta dovremo, comunque attraversarla! come l’attraverso Persino “Gesù”, il quale discese agli inferi prima di risalire al cielo! la spiegazione della chiesa è altra, ma io l’ho sempre sentita cosi!! anche lui da umano, è dovuto passare x quegl’ Inferi, anche quando fosse stato figlio di Dio, in quel momento era totalmente umano! in più era quella parte di demiurgo, che ha dovuto riaversi x primo nel casino…scoppiato, come spiegano gli “gnostici”!!! L’anima è immortale, la morte non esiste se non nella parte oscura… “perdonate la rima”, che fa Paura!!!

  4. ottobre (1987)
    Saltando,
    dal sonno al sogno,
    a quella verità,
    anteprima del tutto.
    Dal gioco fanciullo,
    alla ricerca del tesoro.
    L’anima, qual consistenza?
    Basterebbe forse, solo
    aspettare?! Ma non v’è
    tempo che valga, ora giunti
    ora spogliati.
    Dio mio!!!, abbiam
    vestito, nascosto la bellezza.
    Chi mai or conosce la via?
    Tempi, millenni di storia
    a provar – quante illusioni.
    Solo un gioco, sì, d’ombra
    di luce. La caccia al tesoro
    continua…inesorabile.
    Il tempo muta i fanciulli
    giocatori.
    ****

  5. Buonasera caro Giuseppe

  6. Prof,Socrate dice che l’anima non può accogliere la morte,perchè è il suo contrario,eppure l’anima concepisce l’idea della morte,come fine di un ciclo..L’anima dunque,non accoglie il senso terminale,drastico di morte che concepisce l’io che si identifica con il proprio corpo,ma l’idea della morte mi sembra più che presente come archetipo di Anima..anzi a volte si potrebbe dire che l’anima muoia molte più volte del corpo e ne rinasca,un po’ come l’Araba Fenice..che ne pensa?

  7. Cara Amalia, penso che tu abbia ragione ma tieni sempre presente che le due morti, sono profondamente diverse

  8. Ma è bello,Prof..è bello pensare che tutto quel che si vive abbia un senso,che sia un nutrimento per la psiche,che elabora incessantemente,lo scompone,alcune cose le scarta altre diventano semi che vengono ri-piantati..aveva ragione Jung noi non siamo fatti solo dei problemi della nostra infanzia,solo dei nostri complessi..le dirò di più..si ricorda che avevo paura dell’inconscio,qualche tempo fa? Eppure è lui,il solo a farci superare la fase infantile che vede come modelli la nostra famiglia di nascita..è lui che può spalancare il nido..la prigione soffocante,comoda del dare la colpa agli altri..Comoda,soprattutto..perchè ho scoperto quanto sia difficile assumersi la responsabilità del proprio esistere,e quanto sia più facile piangersi sulle ginocchia..

  9. Carissima Amalia, PERFETTO. Hai detto delle cose PERFETTE

  10. Paura dell’inconscio? lo scontro di un sogno infantile che termina, l’inizio del pozzo profondo millenni di millenni!!! il bambino comunque sa benissimo l’esistenza d’altro, di quel pozzo, ma riesce ancora a velarlo, essendo ancora in caduta libera, ma pur se caduta ancor è in volo!!! io la coloro cosi, ma è cosi che lo sempre immaginato!!! però l’inconscio esiste, già nella paura delle camere proibite, o del buio,….o altri esempi, che dimostrano che l’inconscio nasce con noi,…prima di noi!!! al di la d’ogni lettura, basta leggersi dentro riguardarsi bambini! questa è la mia esperienza, certo non sapevo che venisse chiamato inconscio, ma non cambia!!!

  11. Nulla inganna i bambini, di quelle che sono le verità!! noi potremo raccontare loro la favola più bella, ma su alcune domande, loro, come noi prima,…sanno, come noi sapevamo…sentivamo!!!

  12. E per questo che si deve imparare a tornare fanciulli..

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