Conosci la verità in te

“Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel momento, con tua meraviglia, riconoscerai nel tutto e in ogni singolo, proprio nel luogo che ti circonda, la patria a lungo cercata invano e appassionatamente sognata:
QUI IL CIELO SI INCONTRA CON LA TERRA.”

Arthur Schopenhauer

(ringraziando Valeria)

20 Risposte

  1. Si potrebbe pensare il cielo come anima e la terra come corpo e l’ unione di queste crea la persona. Corpo e anima sono come sole e luna, giorno e notte: una non potrebbe esistere senza l’ altra, estremamente diverse, ma nella loro differenza si completano e formano un
    tutt ‘ uno!

  2. Qualcuno diceva “Sveglia, il Regno dei Cieli è vicino”

  3. E Siii!, il guaio….LA comunione con gli altri da te? certo, sta sempre la il gioco…mediare tra i diversi stadi di coscienza! passo tanto del mio tempo con persone che di questi discorsi non vedono neanche l’ombra! ma pur non sapendolo, loro sono coinvolti…dal tutto quanto noi! spesso sfuggono,…a determinati discorsi,è anche il fuggire il voler fare i pratici della vita, dimostra non di meno quanto,…ne siano coinvolti! quindi conosci te stesso le vie…attraversate, rende più facile comprendere gli altri, senza pretendere! facendo questo comunque si crea una unione! la verità in te è riconoscere il diverso da te! la verità o gran parte di questa, secondo me porta sempre…questa Verità!!! pur nel misticismo…più vero, non bisogna mai perdere la dimensione di chi ci vive vicino! ho raggiunto le alte vette, ma l’altro mi vedrà sempre in terra, ed io lo lascerò senza presunzione che cosi mi veda! io lo guarderò, senza guardarlo d’alto, perché ora, lo comprendo maggiormente! e la vanità, il narcisismo stupido è quasi estinto da me! accenno qualcosa, ascoltando sempre qualcos’altro!

  4. il problema è che le persone nei piccoli centri anche se è interessata a certi discorsi non li fà perchè altrimenti cala la mannaia del ridicolo sociale, ti mettono un soprannome e sei spacciato, chiameranno così anche i tuoi figli…ah chi è chiddu? “Majo ò Sapiente” ah sì , ho capito…(No, non hai capito proprio– nada de nada….)

  5. lo so, cara Map!!! anche se proprio “sapiente”, bé magari! Però credimi esserlo in questi luoghi, centri piccoli, sentirmi libero qui nel mio piccolo centro…mi da la certezza di esserlo totalmente! Proprio perchè quasi tutto è avverso, per tutto quello che tu dici! ti prego di credermi è da piccolo che ho iniziato tutto questo! avevo 8 anni…quando sono nate le prime sofferenze..dettate dal prendersi a cuore alcune ingiustizie sociali, che accadevano tra bimbi…subentrando,conseguentemente i genitori! Non nego continuano,…ma chi se ne frega!!! o amici, alla fine non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno! so anche essere combattivo,Magari mordo…! Essere!, credere, vivere in pratica quello in cui si crede, in un centro cosi, è dura, ma come dico sempre, se hai aperto alcune porte, hai “sfruculiato” in alcuni cassetti indietro non si torna…neanche a volerlo! ammesso che, si volesse..far ritorno!? un abbraccio, è una carezza al gatto! come sta??? 😀

  6. Diciamo,che fa più male riscontrare questo, la dove regna la società buona…fatta di caste di pregiudizi,…! certo in un centro piccolo si nota prima, ma le caste esistono ovunque, grosse città, o piccoli centri! Esistono, la dove dovrebbe regnare la cultura! spesso la cultura, e lo ripeto all’infinito!, è l’essersi appropriato di qualche lettura, di una citazione, l’essere bravi nel proprio mestiere!!! come tu m’insegni ben altro è l’interiorizzare! quest’ultimo forma l’essere, lo rende umile,…comprensivo verso tutti, perchè quel tutti è lui! non si tratta di aver capito dove andremo, ma di aver capito sicuramente le menzogne che la parte più vera,..non accetta riconoscendole come non realtà!!

  7. il regno dei cieli ha i suoi guai,..noi ne facciamo parte!!! personalissima visione!!

  8. Majo,ti ho letto con attenzione e sono pienamente d’accordo con te..soprattutto sul fatto che il regno abbia i suoi guai e noi ne facciamo parte e forse facciamo la nostra parte nei suoi stessi guai.

  9. siamo tutt’uno con la gioia è i guai…!

  10. Ho vissuto andando via da casa, sin dall’età di quattordici anni, un po in giro,…sia in città della nostra Italia, sia in Europa, conosco…la diversità…che poi stringi stringi, nelle cose fondamentali non è poi cosi diversità!!! una cosa che ho capito ragazzino che la libertà, non fa rima con spazio + o – grande!!!

  11. normale che quando parlo di porte, è solo un modo “simbolico”…! quantìè grandioso…questo Blog!!! 😀 😉 🙂

  12. ammappino anche te majò .
    Il gatto speriamo stia bene, quando non lo vedo mi preoccupo, ci sono delle persone, che stanno con lei ora, non posso fare niente, è gente del nord, capisc à mè, non tengono ò core, cumm’ sadda fà??
    M’aggia arrangià.Mannaggia.S’arrangia pure il gatto.Fà pure molto caldo ora è sta perdendo il pelo, da dietro pare che ci abbia le gambe “a tarallo”.Un gatto del West.

  13. Majo,scrivi che la libertà non fa rima con spazio grande o piccolo..visto che tu hai fatto una esperienza di vita assai diversa dalla mia,viaggiando molto sin da ragazzino,che cos’è per te la libertà?

  14. Map..se quelli del Nord non tengono ò core,quelli del centro ne hanno metà? Abbiamo solo mezza circolazione?? 🙂 🙂

  15. dai malì , io gioco e proprio io non dovrei parlare, perchè non sono completamente del sud (…), ci vuole la giusta misura..le fette di salame all’ospedale non è che siano tutta questa salute..essere buttati fuori dall’ospedale al nord (e non dormirci insieme al parente) una buona scusa per non svegliarsi mezzi accartocciati su sdraio di fortuna….praticamente la pacchia per gli infermieri che dormono sonni tranquilli …alla padella ci pensa la zia….

  16. però volendo scegliere un cuore da avere trapiantato scegliamolo del sud, non si sa mai…magari ti svegli e canti “o sole mio” ma ti chiami Brambilla Alcibade invece il cuore è di Sorrento…

  17. Amalia, che cos’è la libertà…per me ? uno stadio di comprensione, del soffrire, giusto come diceva map, quando la gente…ti vorrebbe rinchiudere all’interno del loro mondo, delle loro..strutture…poi non riuscendoci ti escludono Allora ne soffri ma non te la prendi…impari tu a comprendere loro…il perchè di tutto, li ascolti li capisci,…accetti con dolore le loro…critiche, il loro affibbiarti…un po di tutto! ma dovrai essere sempre tu a comprendere, sinceramente….capendo senza altezzosità, perchè pur nella diversità hai i tuoi limiti!! Certo che si soffre, si è ribelli da ragazzi,…ci si scaglia contro il Creatore,..ma poi accetti,…se un minimo comprendi! il senso di solitudine d’esser visto in modo totalmente diverso da quello che tu sei sempre stato, non va via!! non solo non sei riconosciuto, ma ti si costruisce intorno, un personaggio che non sei tu, ne soffri, ma vai avanti!!! quando parlo d’essere riconosciuto, non intendo chi sa quale riconoscimento? ma il vedersi guardare totalmente come tu non sei, fa soffrire.! la libertà…è l’aver ascoltato, forse si nasce con questo ascolto,?! ma è pur riconoscere le colpe senza colpe!!!..L’uomo è un eterno Bambino, che gioca a fare il grande! cosi diceva qualcuno!!!

  18. Roma, è la mia città…Amata!! ma si che si capisce che scherzi!!! il cuore non ha punti cardinali??? almeno non cosi evidenti…eeeheeeheee…;-) 🙂 😀 !!! ma Firenze non scherza, cosi Bologna…??? Dimenticavo….Venezia!!!

  19. prima dico, che l’uomo è un eterno bambino?!, non me ne vogliano i Bambini……

  20. Fata morgana,
    brillante, fresca acqua
    sull’asfalto assolato dell’anima mia.
    Mi hai attratta
    con parole da me sola ripetute
    in un profondo viaggio nell’essere.
    Dolce, necessaria illusione,
    guida verso la
    consapevolezza della vita,
    l’ emozione, la libertà
    del non amore,
    vento leggero
    che mi accarezza il volto.
    Sono con la mia immensa felice solitudine,
    ebbra di armonia :
    tutto riluce di nuovo e di bello.
    Nulla è fuori
    tutto è dentro di me
    illusione è il contatto con l’essere altro,
    a me estraneo,
    miraggio la comprensione.
    Il se, unica cosa reale,
    pure sfugge in una foresta di ombre
    nella ricerca continua di completamento
    di congiunzione con l’immaginario, l’inesistente,
    inutile proiezione di sogni.
    Arrendersi,
    saggezza è smettere di cercare.

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