L’autonomia dell’anima

Jung ha sempre insisito sull’autonia dell’anima… L’anima non è “causata”  dalla natura, dalla componente ereditaria, né dall’ambiente o dall’educazione. L’anima è indipente, autonoma, non può o può solo in parte venire intesa attraverso le categorie di causa ed effetto

Adolf Guggenbuhl-Craig

12 Risposte

  1. Caro Gabriele,
    in effetti, tutti i tuoi discorsi sul daimon e sull’immaginazione e le esperienze “inconscio-magiche” che molti di noi si trovano ad esperire grazie a questa sorta di insight inducono proprio avallare per empatia questa affermazione forte di Jung che pare, anzi è, un monito:

    “In ultima analisi contiamo solo in virtù dell’essenza che incarniamo, se non la realiziamo, la vita è sprecata.” (C. G. Jung)

    Baci baci.

  2. L’ anima è la parte migliore dell’ uomo ed è la nostra parte immortale ciò che soppravvive a noi…
    L’ anima è dove nasce e prende forma l ‘amore è la nostra parte più intima e nascosta e allo stesso la più visibile. ci rende unici, peculiari, uno diverso dall’ altro ognuno con un suo destino una sua funzione. Eppure esiste un GRANDE ANIMA che comprende tutto quanto dove tutto e tutti siamo interconnessi: l anima dell’ universo, la grande madre e quando ci riconosciamo con essa e ci sentiamo parte del tutto allora siamo completi e a abbiamo in noi un grande senso di pienezza, il senso e sopratutto la consapevolezza della vita…

  3. E’ così autonoma..come una ostrica ha scelto lei come e quando aprirsi..e solo al giusto tocco..aspettando..che i miei pensieri fossero spinti da amore e non da futile curiosità. Come sia possibile questo,non lo saprò mai..Mia nonna diceva che ci sono cose di Dio e che non si devono spiegare..e lo accetto..va benone così!

  4. Questa è una affermazione proferita, carissima Marina

  5. Carissimo prof. Gabriele,
    quell’involucro che da qui chiamiamo Anima anch’essa come il corpo vitale, come il corpo eterico, come il corpo astrale, come il corpo mentale, come il corpo causale, anch’essa è un tramite, un divino scopo che permette allo SPIRITO IMMORTALE di crescere attraverso le impressioni (memoria) che impersonalmente riceve da in ogni previsto, pianificato sentiero di vissuta vita… Nell’immaginario, in questa tridimensionale realtà, in questo piano di coscienza (infiniti sono gli universi, infiniti sono i mondi ed infiniti sono i piani di coscienza) ) per analogia possiamo considerarla come ogni cellula, come ogni macro cellula del creato con tutti i suoi nuclei interiori, con il suo guscio di pietra e con tutti gli strati superiori sempre meno materiali e densi, sempre più rarefatti ed eterici e ancor più sottili. .Ma è anche vero che per quella GENESI COSMICA, per quella legge evolutiva, che passa dal minerale, al vegetale, all’animale, all’uomo fino SUPER UOMO, all’essere superiore, al DIO UOMO quell’anima bisogna costruirla, passo dopo passo, vita dopo vita, esistenza dopo esistenza, esperienza dopo esperienza, conoscenza dopo conoscenza, fino a quello STADIO di ri-contemplazione dell’essere spirituale interiore che celato e dormiente alberga dentro ogni cuore…

  6. L’autonomia dell’anima.
    Professore condivido pienamente questa affermazione .. pensiero
    che ho sempre avuto e non ho mai saputo spiegare.
    grazie

  7. “In ultima analisi contiamo solo in virtù dell’essenza che incarniamo, se non la realizziamo, la vita è sprecata.” (C. G. Jung)

    Riprendo da qui Marina…
    E per sapere se la stiamo realizzando possiamo solo sentirlo?
    Alle volte, anzi spesso, mi chiedo quali sono i miei sbagli più grossi, sulla via di questa realizzazione… Non me lo chiedo solo quando sono con mia figlia. Chissà se perché è la persona con cui sto meglio in assoluto? Spero che la mia anima dialoghi con la sua.

  8. Ciao Pietro,non voglio rubare la domanda che era diretta a Marina,ma è bello essere amate da un padre come lo è tua figlia.Tu .le stai regalando un sogno che le resterà a fianco per tutta la sua vita,forse il resto sono dettagli..e le vostre anime dialogheranno per sempre,al di là del tempo.

  9. …Caro Pietro,
    temo che questa faccia parte delle “domande assurde”. Però, credo che meditare l’assurdo signfichi in qualche modo approssimarsi alla magia dell’incoscio…ed è lì Pietro, solo lì, che potrai fare a te stesso questa domanda e se ti farai le giuste domande, non temere, arriveranno le giuste risposte. Spero…meglio “dubitare” sempre.
    Baci.

  10. Non volevo a livello conscio conforto, compassione (nel senso di soffrire con, non certo col senso di superiorità) parlando e chiedendomi dei miei sbagli più grossi… ma questo deve aver trasmesso la mia anima e le risposte sono meravigliose… mi hanno fatto stare bene e di più, hanno aperto una prospettiva per capire meglio mia figlia.
    Cara Amalia e cara Marina vi abbraccio.
    Baci

  11. Pietro,salutami tua figlia..Un mio vicino di casa è un tipo enorme,grosso e grasso ed ha questa bimbetta di appena tre anni..quando la porta all’asilo lo devi vedere con quanta delicatezza e dolcezza si prende cura di lei..E la piccola Eugenia si sente una vera principessa,con i suoi riccioletti biondi,con quel suo immenso papà che le allaccia le scarpine..e ti giuro che mai ho visto tanta dolcezza,è come se avesse paura di romperla.. Sapete essere fantastici!

  12. Sicuramente Amalia… sicuramente… Grazie!

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