Bene e male

…Male è tutto ciò che divide, che blocca o cerca di bloccare il flusso, mentre Bene è ciò che unifica, che scorre nel grande flusso della vita e della storia, con la coscienza di essere nulla più che una fragile fibra dell’universo

Giuliano Boaretto e Giorgio Galli

4 Risposte

  1. Carissimo Prof. Gabriele,
    il bene ed il male sono due forze opposte della stessa medaglia. Su questo bel tema mi viene facile ricordare l’immagine della primavera del Botticelli. Le tre grazie in effetti sono l’aspetto positivo che rappresenta il IL SANTO AFFERMARE, l’aspetto negativo che rappresenta IL SANTO NEGARE e soprattutto la parte neutrale, il SANTO CONCILIARE, gli eterni aspetti di tutta la materia manifesta in questo piano tridimensionale, fatta di energia, elettroni, positroni e neutroni, così come ogni atomo permanente di tutta la creazione.

  2. Mi viene in mente nel caso del bene e dell’ unità la figura di un cerchio, dove tutto ritorna e si unisce, dove tutto è circolare, senza interferenze o spigoli..
    Penso che” l ‘unità” possa essere visualizzata come un cerchio, che volendo può anche racchiudere tutti noi!

  3. Caro Prof. , riporto di seguito dei miei versi (come al solito!!!!) che parlano di due SIGNORE insolite: la Sig.ra ARROGANZA e la Sig.ra UMILTA’ , che in qualche modo per me rappresentano rispettivamemte le possibili madri del MALE e del BENE.

    La signora nera
    in cammino tra le vie della città
    nascosta dall’ombra di colorati
    cubi di cemento senz’anima
    sorride, ghigna e con la sicurezza
    del leone nella foresta
    dona saluti e allettanti promesse.
    Spavalda, agghindata come la più “per bene “
    delle femmine si lascia travolgere da luci e musiche a festa
    ed in quel mondo d’aria senza ossigeno
    continua a vivere attorniata da specchi muti.
    Poi, giunge in loco una umile donna
    dal colorito etereo e dall’espressione impalpabile;
    nessuno al primo apparire la nota.
    Lei passeggia ad occhi nudi
    e osserva le cose, i volti,
    le case grigie e povere,
    ascolta le parole disperate della gente,
    nei loro sguardi legge mille riga di paura,
    di rabbia e di solitudine…intanto rimane in silenzio
    e in quel silenzio il desiderio di
    liberare quegli animi dal recinto della pochezza
    cresce, si fa grande …vuole farsi carne.
    Poi arriva forte ed improvviso
    il vento caldo di Primavera
    che trascina via con sé pensieri leggeri,
    sillabe stonate, acquieta musiche strampalate
    cancella sorrisi di commedianti di via
    e alla signora nera scompiglia la chioma, ruba gli orpelli,
    secca la pelle e ne consuma il trucco.
    La sua falsa bellezza d’improvviso scompare
    e intanto l’animo si dispera,
    la voce ora tremante chiede aiuto
    Le finestre chiuse dei palazzi colorati
    rimangono spente a quei richiami…è la morte.
    Ora finalmente un pacato sorriso
    fa bella la umile donna
    che pregna di pensiero, con animo sereno
    s’incammina verso quel pezzo di aria infuocata
    dove la distanza tra il cielo ed il mare
    si disperde in uno spazio di luce senza contorni.

  4. Cara Raffaele, ti ringrazio per il tuo ragionamento

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