Anima e corpo

Non dobbiamo pensare che le passioni siano semplicemente dell’anima, ma sono del corpo siffatto e dell’unione e dell’insieme di anima e corpo.

Plotino

11 Risposte

  1. Dalla regina delle storie di amore e passione Jane Austen.

  2. Nell’anteprima del commento non vedo il video che ho inserito.
    E’ la prima volta che inserisco un video qui, chissà che avrò combinato 😦
    Riguardava una bella scena di Orgoglio e Pregiudizio con la meravigliosa dichiarazione d’amore di Mr Darcy.

    ciao prof.

  3. Questa invece l’ho scritta io prof, …….anima e corpo.

    Solo amor e nulla più.

    Sono lì con te mano nella mano,
    mi senti amore mio?
    Voglio traghettare l’inferno delle passioni.

    Sono lì con te occhi negli occhi,
    mi vedi amore mio?
    Voglio tuffarmi nel limbo dell’oblio insieme a te.

    Sono lì con te ali contro ali,
    amore mio,
    per giungere al paradiso dell’amore.

  4. Buonasera a te, cara Calliope

  5. Ho assaporato il “…limbo dell’oblio…” dove non era ancora arrivato l’austero legame, “…il rigido stivale…”, la superbia che rende freddi i rapporti dell’uomo delle città.

  6. Prof,io sto cercando di elaborare il colpo che mi ha inferto questa frase di Jung..ma capita a proposito,quindi ve la rigiro..”Non bisogna elevarsi con intuizioni spirituali sopra la terra,cioè fuggire alla dura realtà,come avviene frequentemente quando si hanno intuizioni brillanti. Non si è mai all’altezza delle proprie intuizioni;per questo non bisogna mai identificarsi con esse.Soltanto gli dei passano sopra il ponte dell’arcobaleno;i mortali deambulano sulla terra e sono soggetti alle sue leggi”.

  7. Pietro, per me l”uomo delle città è solo un povero essere che ha sfrattato la sua anima per più ma effimeri agi e la sua freddezza dovuta alla superbia purtroppo ci sarà sempre se non si riprende il suo calore naturale, la sua anima… difficile vero? ma non impossibile … non è mai troppo tardi nella vita.

    ciao Pietro, ciao Prof, ciao Interagiranime

  8. Cara Amalia, io la trovo una frase bellissima. Potrebbe essere condensata in una sola parola: accettare

  9. AH,Prof…che bellezza!! Lo sa ieri sono stata tutto il giorno in” ritiro “nel mio spazio sacro a domandarmi cosa fare..accettare o eliminare…ed ora lei con la sua soave calma..”una sola parola: accettare”..Sì è la cosa giusta,pensi che due ore fa mi sono detta..che non sarebbe bello verso gli dei rifiutare ciò che hanno dato,(anche se avrebbero potuto fare di meglio,ma anche di peggio— 🙂 La abbraccio forte

  10. La definizione “rigido stivale” l’ho presa da Christian Morgenstern:
    “Questo è il ramo nel tuo legno
    su cui la pialla s’incaglia sempre;
    questa è la tua superbia
    che ancora e sempre ti
    costringe nel suo rigido stivale.”

    Il che impedisce di “accettare”, come dice Gabriele…
    e sono d’accorda con te Calliope

  11. Cara Amalia, sono contento che tu abbia compreso perfettamente cosa voglia dire “accettazione”. Non è passività ma l’impeto eroico di immedesimazione del Fato (che io non ho, se non in minima parte). L’accettazione del Fato è la Sapienza

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