Chi sei tu?

Chi sei tu, che nel buio della notte osi inciampare nei miei più profondi pensieri?

William Shakespeare

15 Risposte

  1. Chi sei tu, che nel buio della notte osi inciampare nei miei più profondi pensieri?
    se non il compagno dei miei più fedeli pensieri….
    il più completo affidatario della mia anima.
    anima tanto grande da ”comprendere” la mia assoluta e silenziosa solitudine
    nel cui spazio indifesa mi muovo
    dipingi brillanti cieli stellati nei miei sogni
    e montagne ricolme di soffice neve
    raccogli fiori
    ma poi, nel buio, mi impedisci di mangiare i tuoi frutti.

  2. L’ …..AMORE ! ! ! !!

  3. @ emanuele @ …. perchè hai scelto questo video? contemporaneamente esprimiamo i pensieri condivisi……?
    beh, lo dico perchè subito dopo aver scritto questi versi, sono andata a cercare ”romeo & juliet” su you tube da ascoltare…… e tu hai selezionato per tutti noi ……….. grande Emanu *-*

  4. Gabriele,
    non conosco i versi, comunque, a naso, se è un uomo a sognare è Anima, se è una donna è Animus…ossia, una istanza profonda della personalità…la metà mancante. Distinguere e Unire.
    Sbaciuck!

  5. Un abbraccio a tutti

  6. bellissimo

  7. Tea,che versi belli hai scritto e quanto mi sono specchiata in quelle parole..indifesa mi muovo..!

  8. Cara Marina, il brano è tratto da “Giulietta e Romeo”, in una traduzione vicina all’analisi del profondo. Jung ha diviso Animus da Anima, ma ora penso sia arrivato il momento di chiamare Anima sia per l’uomo, sia per la donna.

  9. Gabriele…verso il Matriarcato di Anima allora… ovvero, tutti in marcia come i Sette Nani!, che, di ritorno dalla miniera di diamanti dopo un duro giorno di lavoro, non sanno che cosa li aspetta al loro focolare domestico… Ehi Hooooooo! Ehi Hooooooo!

  10. tea … anche l’ INCONSCIO COLLETTIVO ha il suo Juke Box !
    😉

  11. IL JUKE BOX DELL’ INCONSCIO COLLETTIVO…
    Simpaticoooooo, ‘Manu!

  12. un altro juke box dell’inconscio collettivo?…: eccolo subito

    “I creativi sono sempre ritenuti folli. Il mondo li riconosce ma molto in ritardo; si pensa sempre che manchi loro qualche rotella. I creativi sono gente eccentrica. Tutti i bambini nascono con la capacità di essere creativi. Senza alcuna eccezione, tutti i bambini tentano di essere creativi ma noi non glielo permettiamo. Cominciamo subito a insegnar loro il modo giusto di fare le cose e una volta che lo hanno imparato diventano dei robot: in seguito ripeteranno sempre la cosa giusta.
    Più lo fanno, più diventano efficienti e più diventano efficienti più sono rispettabili. A un certo punto tra i 7 e i 14 anni nel bambino si verifica un grande cambiamento. Gli psicologi stanno facendo degli studi… cosa accade e perché? Tu possiedi due menti, due emisferi. L’emisfero sinistro non è creativo. Dal punto di vista tecnico è molto efficiente ma per ciò che riguarda la creatività è assolutamente impotente. Può fare solo qualcosa che ha già imparato e la può fare nel modo migliore alla perfezione: è meccanico. Questo emisfero sinistro è l’emisfero della logica, della matematica, del ragionamento.

    E’ l’emisfero dell’ordine, del calcolo, della disciplina, dell’astuzia. L’emisfero destro è semplicemente l’opposto. E’ l’emisfero del caos, non dell’ordine; della poesia, non della prosa; dell’amore, non della logica. Il creativo ha una spiccata propensione per la bellezza e una notevole capacità di essere originale ma non è efficiente, deve continuamente fare esperimenti: non può fermarsi da nessuna parte; è un vagabondo, si porta la tenda sulle spalle. Certo si può fermare per una notte ma al mattino sarà ripartito… Fermarsi per lui equivale a morire. E’ sempre pronto a rischiare, il rischio è il suo innamoramento. Questo è l’emisfero destro.

    Quando un bambino nasce il lato destro è attivo, quello sinistro no. Poi cominciamo a impartirgli i primi insegnamenti, in modo ignorante e non scientifico. Nel corso dei secoli abbiamo imparato come spostare l’energia dall’emisfero destro al sinistro, come bloccare l’uno e fare funzionare l’altro. La scuola fa solo questo: dall’asilo all’università la cosiddetta istruzione non è altro che uno sforzo per distruggere l’emisfero destro e sostenere il sinistro. Da qualche parte tra i 7 e i 14 anni ci riusciamo e il bambino viene ucciso, distrutto. A questo punto non è più selvaggio, diventa un cittadino.
    Impara la via della disciplina, del linguaggio, della logica, della prosa. Inizia a competere nella scuola, diventa un egoista, acquisisce tutte le nevrosi della società. Si interessa ai soldi e al potere.
    Comincia a pensare a come diventare più educato per essere più ricco e potente, avere una casa più grande e qualsiasi altro agio. Il centro della sua attenzione si sposta. L’emisfero destro comincia allora a funzionare sempre meno oppure funziona solo nei sogni, nell’inconscio profondo. O talvolta quando si assume una droga. La grande attrazione che esiste in Occidente verso le droghe è dovuta semplicemente al fatto che lì l’emisfero destro è stato completamente distrutto, grazie a un’educazione coatta. L’Occidente è diventato troppo civilizzato; cioè è arrivato a un estremo. Adesso sembrano non esserci altre possibilità; se nelle università e nei college non si iniziano a usare mezzi che aiutino l’emisfero destro a rivivere, le droghe non scompariranno…

    Il criminale non è chi assume le droghe, ma il politico, l’educatore. Sono loro i colpevoli: hanno costretto la mente umana a un tale estremo da creare il bisogno di ribellarsi. Ed è un bisogno spasmodico! La poesia è completamente scomparsa dalla vita della gente e così la bellezza… I soldi, il potere, il prestigio sono diventati gli unici idoli… Se al bambino venisse insegnato che entrambe le menti gli appartengono e imparasse a usarle tutte e due e gli venisse spiegato quando usare l’una o l’altra… Esistono situazioni in cui è necessario solo l’emisfero sinistro, in cui hai bisogno di ragionare: al mercato, nelle faccende della vita di tutti i giorni.

    E ci sono occasioni in cui hai bisogno dell’emisfero destro… Distruggi allora tutto ciò che la società ti ha fatto, tutto ciò che genitori ed educatori ti hanno fatto. Distruggi tutto ciò che il poliziotto, il politico, il prete ti hanno fatto: e sarai di nuovo creativo, proverai di nuovo quel brivido che avevi all’inizio. E’ ancora lì in attesa, represso e si può sprigionare…
    Naturalmente avrai bisogno di molto coraggio, perché quando cominci a disfare ciò che la società ti ha fatto, perderai ogni rispettabilità. Non sarai più considerato una persona degna di stima. Comincerai a sembrare un eccentrico; agli occhi della gente sarai uno stravagante. la gente penserà: quel poveraccio, ha perso qualche rotella…

    Ecco il coraggio più grande: affrontare una vita in cui la gente penserà che sei stravagante….”

    io penso e quindi dico: ogni giorno siamo per diventare diversi….e così cambiando cambiare e vedere il cambiamento apportato nel mondo

  13. Tea mi dai parecchie speranze…il “rischio sarebbe il mio innamoramento”….

    però la mediazione tra i due emisferi è auspicabile, anche mentre scrivo questo comm. li sto usando entrambi.

    su

    http://diablog.myblog.it/archive/2007/10/19/emisfero-destro-o-sinistro.html

    c’è la “ballerina” famosissima che gira o in senso orario o in senso orario beh’ a me gira in tutti e due i sensi, se penso alla praticità mi gira a sinistra se penso ad un bel fiore mi gira a destra…se mi impegno la faccio girare a destra e a sinistra tipo balletto…

    Se uso il computer mi sembra che funzioni solo l’emisfero sinistro…se penso a delle belle sensazioni và in senso orario se penso che devo fare il bucato e che tipo di detersivo usare gira subito in senso antiorario.!!!

  14. volevo dire senso antiorario ed orario….pardon il mio cervello si è girato di scatto e mi è caduto per terra…

  15. Mapp 😉
    .

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