Gustave Moreau, Edipo e la Sfinge, 1864

Questa immagine rappresenta il momento della “battaglia” con l’Ombra personale.

Lo sguardo di Edipo fisso sulla Sfinge rappresenta il tentativo disperato dell’Io cosciente di osservare i contenuti incomprensibili dell’inconscio, simbolizzati dalla Sfinge. Il mito racconta della vittoria di Edipo che, proprio in seguito a questo successo, finirà per accoppiarsi inconsapevolmente con la madre e, quindi, procurerà a se stesso un destino di disperazione che culminerà nell’autoaccecamento. A dimostrazione del fatto che l’Io non potrà mai, da solo, vincere sull’Ombra, a meno che non venga a patti e tenga conto della sua forza immane. La Sfinge qui ha tutte le caratteristiche del femminile-lunare che solo in apparenza può essere sottomessa dal maschile. L’Ombra non va messa in vincoli e negata, bensì osservata in tutta la sua potenza ed una volta presa la consapevolezza di tale energia psichica, bisogna tentare di stabilire un contatto. Questa “impresa” è “fare anima”, nel senso in cui lo intendono James Hillman, Luigi Zoja, Francesco Donfrancesco e Carla Stroppa, ovvero la “coltivazione” di quel territorio intermedio tra conscio e inconscio.

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96 Risposte

  1. L’immaginazione mi sta facendo un brutto scherzo,forse..insomma quello sguardo di Edipo alla Sfinge mi è apparso come lo sguardo,di due esseri che comunque si appartengono,uniti nella medesima trama del destino..La sfinge pone Edipo nella sua leggenda ,ma grazie ad Edipo anche la sfinge diventa leggenda..simbolo delle domande che si pongono dall’interno all’uomo..Edipo e la sfinge,non pensiamo mai Edipo e Giocasta..E se rappresentassero una sizigia??

  2. Edipo (l’Io) e la Sfinge (l’Ombra) sono “fusi”, non sono due identità distanti, è come se fossero un unico Simbolo… Si compenetrano con lo sguardo: se l’immaginazione non inganna anche me, è significativa la somiglianza nei tratti somatici del viso che il pittore ha voluto dare al “duo” (i due uni…:D)
    E’ “l’invisibile che forma il fondo del visibile (Zolla)”…? E’ possibile individuare l’Ombra in questi “nuclei” psichici?

  3. Avevo dimenticato…
    Sono, Edipo e la Sfinge, il Soggetto e l’Oggetto “mescolati” (secondo Zolla)?

    Abbracci

  4. Che grandi artisti erano i simbolisti!

  5. però, Amalia, …questa tua considerazione merita veramente di essere approfondita, anche se lo è già, grazie per creare nuovi spazi..e come dice Gabriele tu “fai anima”..bacetti volanti e smappatelli..smap!

  6. A proposito di Edipo, Giuda e Caino…

    La leggenda di Giuda quale Edipo e Caino

    Mi rivolgo ora al mistero di Giuda per approfondirlo a partire da una leggenda cristiana, molto diffusa
    nell’Europa medioevale, che congiungeva le vicende di Edipo, Caino e Giuda. Questo racconto si trova nella
    Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, all’inizio della trattazione di Mattia, che prese il posto di Giuda.
    Essa narra che Giuda, prima di incontrare il Cristo, aveva ucciso un presunto fratello, poi aveva ucciso il padre e
    si era congiunto con la madre; infine era stato accolto dal Cristo nella cerchia dei Dodici. Centrale, per la
    comprensione di questa leggenda, è però capire il senso del mito di Edipo.
    Così lo spiegavano gli iniziati: la vicenda dell’uccidere il padre e del congiungersi con la madre è il cammino
    vero e proprio di iniziazione e l’essere umano che lo omette è costretto a proiettarlo fuori di sé, nella vita sociale; e
    allora uccide materialmente il padre, e si unisce fisicamente con la madre.
    «Uccidere il padre» e «unirsi con la madre» erano espressioni tecniche dal significato ben preciso: «Padre» era il
    termine che indicava tutto il mondo fisico e «Madre» indicava il mondo del vivente, dell’eterico. Detto ancora più
    precisamente: «Padre» indicava Io e corpo fisico, cioè l’autoesperienza diurna dell’uomo quale essere autocosciente
    grazie alla percezione del mondo fisico. «Madre» indicava corpo eterico e corpo astrale, ciò che l’uomo antico
    viveva nei mondi spirituali grazie all’uscire dal mondo fisico.
    La vicenda di Edipo era l’iniziazione stessa: essa consisteva nel far morire dentro di sé il mondo fisico,
    consisteva nel lasciare tutta la realtà materiale cessando di identificarsi con essa – ecco l’uccidere il «Padre» -; come
    conseguenza era possibile congiungersi con la matrice cosmica delle forze eteriche («il mondo delle idee» di Platone,
    «il mondo delle Madri» di Goethe) e cominciare a sperimentare in esse lo spirituale – ecco l’unione con la «Mater
    cosmica», con l’eterno femminino.
    Questo significato esoterico del mito di Edipo veniva comunicato e affidato unicamente ai neofiti che avevano
    compiuto il periodo di preparazione grazie alla purificazione interiore e venivano portati all’atto conclusivo
    dell’iniziazione.
    Per il popolo gli iniziati creavano miti che traducevano in immagini le esperienze iniziatiche. Il Cristo stesso, del
    resto, ha seguito due livelli di insegnamento: uno fatto di parabole, ricche di immagini e perciò comprensibile per la
    folla, un altro fatto di concetti esplicativi, riservato ai discepoli.
    Per il popolo il mito di Edipo era il mito della caduta, per gli iniziati – chiamati a precorrere i futuri gradini
    evolutivi – era il mito della redenzione (iniziazione). Al popolo esso narrava l’uccisione del padre cosmico e il
    connubio con la madre terrena come mistero della prima metà dell’evoluzione. All’iniziato esso narrava l’evoluzione
    della libertà – la seconda metà del cammino umano – dove l’essere umano uccide in sé il mondo della morte (il
    «padre» del mondo fisico) e si ricongiunge con la madre spirituale cosmica22.
    Ogni mito è passibile di infinite interpretazioni perché alberga in sé infiniti misteri. Una delle interpretazioni
    popolari più significative del mito di Edipo non si riferiva all’iniziazione – che è il ritorno nel mondo spirituale da
    parte dell’uomo caduto – ma si riferiva al presente di allora e riguardava tutta l’umanità. Ogni essere umano, per
    diventare individuale, libero e autonomo nel suo Io, doveva uccidere in se stesso l’agire primigenio del padre
    cosmico Urano, ogni esperienza originaria e non libera del mondo spirituale, e doveva unirsi alla materia, alla Terra,
    madre dell’evoluzione.
    Questa specie di esilio cosmico è proprio il significato fondamentale dell’evoluzione umana; ma per ogni greco,
    anche a livello di popolo, restava la domanda: come si redime Edipo che ha perso la comunione iniziale con lo spirito
    cosmico e che ora vive unicamente il suo connubio con la madre Terra, col mondo della frammentazione e della
    disgregazione? Come uscirà Edipo da questo dramma evolutivo dell’isolamento dovuto all’egoismo?
    Edipo, nella prosecuzione del mito, resosi conto dei delitti compiuti, si acceca proprio per indicare la necessità
    futura di guardare di nuovo nei mondi spirituali, di diventare, cioè, un iniziato: il cieco nel mondo fisico è sempre
    stata un’immagine privilegiata per indicare colui che ha accesso alla visione diretta dello spirituale, colui che vede
    con gli occhi dello spirito. Anche Faust diventa «cieco» all’apogeo della sua odissea.
    Riferendosi al momento evolutivo specifico del quarto periodo post-atlantico, il mito accenna al processo di
    riscatto descrivendo Edipo come l’uomo che, posto di fronte alla Sfinge, è capace di risolverne l’enigma.
    «Chi è quell’essere che all’alba cammina su quattro gambe, a mezzogiorno su due gambe e al tramonto su tre?».
    Edipo risponde: «E’ l’uomo». Edipo, proprio perché è l’essere umano smembrato, singolarizzato e congiunto con
    l’elemento materno della materia, ha acquisito un pensare egoico che gli permette di scandagliare i misteri
    dell’umano secondo la Terra.
    Il mito si conclude con il gesto della Sfinge che si getta nell’abisso: R. Steiner23 descrive questo sprofondare
    come l’ingresso definitivo dell’evoluzione umana dentro al corpo fisico. La Sfinge, infatti, porta nella sua stessa
    figura tutti e quattro gli elementi apocalittici, riassuntivi dell’essere e dell’evoluzione umana: leone, toro, aquila e
    angelo.
    La Sfinge è l’ultima visione immaginativa dell’evoluzione dovuta alle forze dell’astralità atavica, quelle forze
    che dovevano andar perse proprio perché l’essere umano, nel quarto periodo di cultura, potesse congiungersi
    definitivamente con il mondo terreno.
    Il mistero dell’evoluzione umana – cioè l’enigma della Sfinge – termina di essere contemplato al livello di antica e
    spontanea chiaroveggenza: la Sfinge si immerge nell’oscurità affinché all’essere umano resti unicamente la
    percezione del mondo visibile, l’illusione e l’obnubilamento della maya.
    E proprio questo essere umano – Edipo ritornato in Giuda – nella leggenda medievale cristiana cui accennavo
    all’inizio, incontra il Cristo: in lui il Cristo accoglie, per redimerlo, colui che ha ucciso il fratello (Caino), che ha
    ucciso il padre e si è congiunto con la madre (Edipo), e che infine tradirà l’umano e si suiciderà (Giuda). Questa
    antica e sapiente leggenda cristiana fa del Giuda una specie di simbolo della totalità del male dentro all’essere umano.
    Il Caino Edipo che entra nella cerchia dei Dodici non ha più un barlume di conoscenza spirituale, è totalmente
    inserito e dedito al mondo della materia. E’ un essere umano bramoso di muoversi nel mondo fisico che lo ammalia,
    lo seduce e gli appare totalmente esauriente l’umano: perciò può essere anche un Giuda, capace di tradire quello
    stesso umano per denaro, il canale d’accesso più immediato al potere e al possesso di tutte le cose materiali.
    Il suicidio è la conseguenza ultima della depressione e l’omicidio è la conseguenza ultima dell’aggressione:
    questo oscillare tra aggressività e depressività per risolvere in sé la polarità Caino Giuda è allora il compito stesso
    evolutivo dell’uomo caduto (Edipo).
    Il Caino Edipo diventato Giuda è l’essere umano passibile di redenzione al quale il Redentore indica il compito
    evolutivo di tutta la seconda metà dell’evoluzione: riportare gli esseri umani gli uni nel cuore degli altri, far sì che
    essi imparino a «ricordare», poiché il ricordare è la via per il «rimembrare».

    http://www.liberaconoscenza.it/zpdf-doc/libri/archiati%20-%20il%20mistero%20del%20male%20-%20cap%203.pdf

  7. Per Nicola
    A rigor di logica, chi non ha esperienza spirituale, pur avendo ucciso il padre (mondo fisico) ed essersi congiunto con la madre (mondo spirituale), non potrebbe nemmeno “Ricordare” e quindi “riscattare” alcuno, se stesso compreso.
    Piuttosto pensavo al destino di Edipo che si compie dopo aver risolto l’enigma della Sfinge… L’Uomo, che riesce a trovare la chiave per decodificare i simboli dell’Inconscio, trova la strada del suo destino (che è scritto dentro di Sé). Destino infame o glorioso che sia, sono convinta che l’ultima pagina debba ancora essere scritta.

  8. Map-pina,non è stato solo un complimento il tuo..è il riconoscimento per averci creduto,quando un po’ tutti mi dicevano “ma che stai a leggere quei libri assurdi,perchè lambiccarti il cervello..tanto sei solo una casalinga,embè dove credi d’annà??Boh,ma me va d’annà così..!Vai di fretta in questo periodo?..beh..ti aspetto qui..baci Amalia

  9. Per Valeria: Allora la Sfinge rappresenta l’enigma rispetto al proprio destino che ogni Edipo che esiste in noi deve risolvere..risolvi e trovi il tuo ruolo nel mondo..per questo formano una coppia questi due..e,riferendomi al post di Nicola,non potremmo dire che il Caino Edipo è necessario perchè si compia il destino del Redentore,come il tradimento di Giuda fu necessario perchè si compisse il sacrificio del Cristo?

  10. Ad aprile ero alla ricerca di immagini e dipinti che raffigurassero l’anima, ma non ne ho trovata nemmeno una, così mi son chiesta che l’anima non ha una rappresentazione in se ma forse su come viene vista o immaginata da chi la possiede. Però avevo trovato i dipinti di Gustave_More, dove ci vedo una forte carica di simbolismi, inconsci e arcaici. Un pò simili ai sogni notturni, anche se nei sogni le cose appaiono come sono nella realtà.

    Per quanto riguarda il dipinto in questo post, tra Io e ombra, negli anni passati quando studiavo sui sogni onirici, avevo capito la particolarità della dualità tra Io e Inconscio e dell’equilibri che c’è fra questi, dove è negativo avere un inconscio predominante sia un Io predominante, positivi o negativi che essi siano. Il modo migliore è avere un equilibri tra inconscio e conscio.

  11. …in quel velo tra la riflessione e la fantasia…

  12. La coltivazione del territorio intermedio? della terra in cui si indebolisce la proprieta’ e della legge?Io lopercepisco come un indebolito e calmo salto nel silenzio,ma la ;la dove si tace ancora piu’ del silenzio cominciano le voci ed i rumorosi intralci di altre presenze.Il silenzio, il slienzio è piu’ vicino alla pace .I miei sensi si innalzano acuti e sicuri verso i confini di quell’ariosa e luminosa ombra della antica sicurezza.Il LEI mi invade e non lascia traccie infrante.I confini delle mie dita sono liquidi .

  13. “…il tradimento di Giuda fu necessario perchè si compisse il sacrificio del Cristo?”

    Amalia, Gesù diffonde la Parola tra gli assassini, tra i ladri, gli esclusi… Parla per mezzo di Simboli al Bambino che è in ognuno di loro… La vite, i tralci, il seme, il pesce, il fico; i suoi seguaci sono tutti Predestinati e con qualche titolo in più rispetto a Giuda poichè sono gli Ultimi… E parliamo dei discepoli di Gesù, allora… e diciamo pure che Pietro rinnega. Ma piange. Diciamo pure che si può nello tesso tempo credere e tradire, amare e rinnegare… «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò» (14,29) Segue il canto del gallo…
    Andiamo sulla traccia X: “regolare” processo durante il quale Gesù ammette di essere il Figlio dell’Uomo… E poi il popolo che libera Barabba… L’unica cosa che ho capito io è che nessuno ha capito perchè un Dio dovesse morire per liberarci, allora ci si è innamorati del cattivo.
    Altro non saprei dirti su quel Giuda, discepolo di se stesso. Ma sono cristiana e dimmi pure che sono di parte.

  14. Amelia ! non vado di fretta però è un periodo di lavoro intenso, che ce posso fà? Questo blog è un luogo di riappropriazione di me, però , soffro pure de insonnia, la salute mi lascia…a proposito lo sai che ho sognato che mi davi un consiglio? Mi dicevi di una procedura chirurgica che farebbe al mio caso (non ridete!!!)
    diciamo che mi hai rassicurata..grazie.
    Di Giuda, hai detto ciò che penso.
    A Valeria se sei cristiana perdona Giuda, perchè era scritto, e se Pietro ha pianto beh’ Giuda si impiccò.. almeno COSI’ sembra…io penso solo che il suo ruolo era il più difficile.Và bene dargli la colpa ? Se non l’avesse tradito non ci sarebbe oggi il crocifisso, che io non credo sia il simbolo di Gesù.
    E’ un simbolo antichissimo e il cristianesimo ha fatto un sacco di “copia ” ed “incolla” con miti altrui.
    Il principio Rivoluzionario del Cristianesimo si è perso, ma io apprezzo tantissimo quelli come te che credono con il cuore e fortemente, e ti dò un bacio ma non sarebbe un bacio di tradimento, altri hanno tradito Gesù, e lo sai anche tu. Con affetto rispetto e stima.

  15. (..mi sono dimenticata una cosa importante Valeria, avevi ragione sul centro arcate sopraccigliari, sono andata in giro pensandoci, non avevo capito bene, ci ho provato mentre camminavo, accidenti! avevi ragione.Dovrei leggerti con più attenzione.Ho fatto come dicevi. L’energia sbuffa.Praticamente sono una pentola con il coperchio.Premi e lasci. E’ così?Ma da dove viene codesta scienza?L’azione contraria è per caso premere la testa?Grazie.Per tutti gli altri chiedete a Valeria io non so cos’è …anzi Valeria lo spieghi?)

  16. To Map
    Ribadisco quello che ho scritto con arroganza (grido anche quando scrivo!): non penso che Giuda sia una persona chiave perchè si compia il destino del Redentore. Gesù “operava” redenzioni già da tempo tra gli Ultimi, era già un Redentore. Davanti alla prova più grande, Lui viene lasciato solo da tutti i discepoli quella notte… Lo sapeva. Conosceva i suoi discepoli e sicuramente la realtà storica in cui operava, rivoltando i “tavoli” di molti…
    L’Ombra di Gesù il Cristo è il Popolo che sceglie la liberazione di Bar-abba: Barabba, “lo scampato alla croce”.
    … Sento puzza di fumo… Spegnete quel rogo, per cortesia, non ho ancora finito!… E poi dicono l’arroganza… Dunque…
    Considero la Croce come “DONO della propria vita per salvare”… anche chi non credeva in Lui. E così è stato. Ma così già era!…
    Allora? Lo volete spegnere quel rogo o no?…L’aria puzza di fumo!… Immaginate se al posto di quella croce doveste portare appesa un tizzone acceso… Sì avete capito, dico a voi!… Scusa Map pina, dicevamo del tuo centro arcate sopraccigliari?
    Fai un controllo dall’oculista (sono seria!), poi torneremo a scherzare e riprenderemo il discorso sul tuo terzo occhio e di quante “mazzate” mi vorresti dare… Ma tu immagina una mazza appesa al collo!…
    Baci

  17. Iamme Valeria,era una domanda la mia..non una affermazione.Non decontestualizzarla! Era in riferimento al post di Nicola,una visione in cui anche il cattivo fa parte di uno scenario più vasto..Per quanto riguarda la morte e la resurrezione di un dio..è una vicenda antica quanto il mondo,da Osiride in poi..Rispetto la tua fede,Vale,anche se non la condivido.

  18. Map..sono Amalia non Amelia..anche se mi sta benissimo il nome della mitica fattucchiera che ammalia..per il resto condivido il tuo post..ciaoo insonne Map…

  19. non ti darei nessuna mazzata..tu sei me allo specchio..serve sempre il dialogo tra le persone per arricchirsi.
    Senti, ma tu,quanto fumi?

    Giuda… Egli era il prototipo non del traditore, ma del fanatico religioso.

    Questo è l’insegnamento.

    Stravolgerlo è proprio questo:rendere una fede un motivo di divisione tra le persone.
    Ce ne rendiamo conto?

    Nascondere quell’insegnamento è stato funzionale alla costruzione teologica del cristianesimo che così ha perso la sua -universalità- nell’ansia di accrescere i suoi adepti darsi un testo, i vangeli e dividersi dai fratelli maggiori , accusandoli e definendoli “giudei” così con una mossa due risultati.

    Per secoli.

    Ma Gesù era ebreo, sicuramente circonciso.Sicuramente sapeva tutto della Torah, e di tutti i precetti, infatti li volle talvolta stravolgere, in nome della tolleranza e del buon senso ma da lì era partiva.

    Non scrisse nulla però, tutta la sua vita è stata scritta da altri e non ha mai detto “la croce sarà il mio simbolo” perchè egli era un dio di vita non di morte.

    Per me il suo simbolo è il ramo d’ulivo, che accomuna tutti i popoli mediterranei.

    Io “capisco” la croce ne apprezzo la immensa struggente elevazione , subliminazione, il cuore mi si spezza nel solo cercare di “immaginarla” perchè essa è “umanità” …ma da sempre.E’ lo stesso concetto “dell’umana sofferenza”, è appunto la croce.
    Ma chiedo è possibile dire che sia un simbolo culturale?I cristiani sono cristiani o sono persone di cultura?E questa cultura è solo dei cristiani o non è di tutta l’umanità?E perchè ora è solo “cristiana”?

    Tuttavia non vorrei che nessuno morisse per me, non lo apprezzerei, ed in questo “io sono Giuda”.

    E Giuda non è che un uomo con una grande passione, l’amore per il suo maestro.

    E’ stato tradito dalla sua passione così come oggi tutti i fanatici vengono traditi dalla loro passione religiosa.

    Gesù è in ognuno dei suoi discepoli, anche in Giuda.
    Ed ognuno ha un aspetto dell’animo umano.

    Che se ne faceva Giuda dei trenta denari?
    Obbiettivamente possibile parlarne ancora come di un uomo attaccato al denaro? E magari perlarne dall’alto di uno scranno dorato?
    Ognuno si siede dove gli pare, ovviamente, non ho pregiudizi, anzi sono affezionata al papa, non ci poso fare niente, perchè il papa è umano, come me, tra l’altro somiglia molto a come era mio nonno.

    Ma torniamo ai trenta denari.Pensava di usarli per “la causa”? Li ha accettati per non insospettire le guardie? Penso che siamo tutti a questo punto della storia politica italiana piuttosto smaliziati a riguardo della “sincerità” politica.Date a Cesare ciò che è di Cesare..

    Siamo sicuri che “il Vangelo di Giuda” non sia stato distrutto ed ora ciò che è stato ritrovato sia proprio una copia di quello distrutto?

    Lui (Giuda)aveva “creduto” ben altro, da questo è rimasto fregato, ambiva ad un svolta rivoluzionaria, forse armata, credeva veramente in Gesù, altrimenti non lo avrebbe tradito, quando lo ha visto/saputo morto risentendo quelle parole ” se devi farlo fallo presto” che cosa ha pensato? Che Dio l’avesse abbandonato…non oso immaginare come ci si possa sentire…si è dato la sola libertà che avesse nei confronti di Dio..uccidersi.Pensaci.
    Ma forse non è neanche morto.Ha continuato a vivere.Chi lo può dire?

    l’uomo e il Dio c’è comprensione fra di “essi”?
    Non ricorda un pò anche Giobbe?
    Chi onestamente può sapere cosa “pensa” Dio?
    Questo è il dramma.Ed è umano.Come Giuda.

  20. si lo so! secondo me nello stesso momento che lo hai scritto m’era venuto il dubbio ed ora scopro che è così…….SCUSAMI!
    ho anzi avevo un amica che si chiamava così!
    BACI.telepatici.Map map map.

  21. Si, Si, Valeria e Amalia ! Iamm Iamme gualiuncelle..allora simm dò sud?

  22. Se basta esporre una croce, sul muro o sul petto, per sentirci cristiani tanto vale che quel muro crolli e che quel petto esploda. L’ identità di un cristiano sarebbe soltanto fumo, una finta identità come tante si incontrano lungo il cammino, come tante siamo disposti con compiacenza ad indossare.
    Map, contestavo il Giuda di Nicola, mentre con Amalia ragionavo su due figure messe allo specchio: il Giuda dei Vangeli (non quello del musicol, che mi distrae dal personaggio e mi fa concentrare amorevolmente sull’interprete…!) e Pietro.
    Davvero due modi di tradire e di amare il Maestro.
    Quanto agli errori commessi nei secoli dalla Chiesa secolarizzata… Ma poi mi cade l’occhio sui missionari “dispersi- mescolati” nel mondo (non certo in paradisi artificiali) e prego per loro: donano (oltre a dare Cesare quello che è di Cesare!)completamente la loro vita agli altri, sono Testimoni della Croce. Non la guardano da lontano, la vivono con gli Altri, al loro fianco. COMPASSIONE!!! Il Dio che si fa più piccolo del piccolo, soffre e risorge con lui…
    Mi piace allargare l’inquadratura e vedere tre croci, non soltanto una, ma è lungi da me l’intenzione di riscrivere la passione del Cristo o di prendere per significativi elementi che estrapolati dal contesto non avrebbero davvero nessuna valenza!!!

    P.S. Non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti, amo sentirmi e cantarmi da sola… Forse troppo… Mi avrà aiutata la pratica sportiva.
    Mi fumo le mie 10 sigarette quotidiane, ma soltanto in giardino. Sono una fumatrice ecologica (!) che sta cercando oltre il Simbolo (della sigaretta!) la vera ragione per cui non riesco a smettere.

    Vi AAAAAAAmo!

  23. Map,sei in una forma strepitosa..!”Non vorrei che nessuno morisse al posto mio” ( da urlo! Grande!!) mi ci farei una maglietta…E comunque non sono del Sud..ma considero un Onore,poter esserne accomunata..Sudista ad Honorem???!!

  24. oh Yes!

  25. Valeria.prima di tutto,oh quanto invidio il tuo limite di dieci sigarette..bravissima a controllarti!!! E sì anche a me distrae amorevolmente l’interprete di Giuda..cooomunque Pietro non ha tradito il Maestro,l’ha rinnegato per paura,Pietro non ragiona mai nei Vangeli,segue il Maestro,non lo contesta mai..Non tradisce perchè non ha un pensiero critico,ha solo paura per la sua pelle..e come dargli torto.Giuda tradisce perchè credeva che Gesù volesse andare contro i romani, forse lo credeva un rivoluzionario e si sente tradito,sai quando? Quando dice “Date ai Cesare quel che è di Cesare!quello dal punto di vista di Giuda,quello era un tradimento verso la causa degli ebrei che volevano cacciare i romani. Un bacio

  26. Amalia,
    rinnegare non è tradire? Prendere coscienza del “peccato” commesso e vivere è il coraggio richiesto per “riscrivere” una vita, darle il giusto valore. Risorgere. Questo differenzia Giuda da Pietro.
    “…Giuda tradisce perchè credeva che Gesù volesse andare contro i romani, forse lo credeva un rivoluzionario e si sente tradito…”
    …Tradimento verso la causa degli ebrei… Giuda CREDEVA CHE Gesù…
    FORSE LO CREDEVA UN RIVOLUZIONARIO…? Forse? Vuoi dire che credeva di asservire Dio!
    “Date a Cesare quello che è di Cesare”, ma “…ma quello che è di Dio, restituitelo a Dio”! La lotta di Gesù non è contro l’impero romano…

    (Secondo San Paolo (altro Campione!) “il motivo della sottomissione alle autorità amministrative locali è: perché ogni autorità viene da Dio.” E’ lealtà civica!
    “…Chi agisce bene non deve aver paura dei magistrati, mentre deve temerli chi agisce male. Il bene e il male sono qui il bene e il male civico: è chiamata bene la sottomissione e male la ribellione.
    Ora per quale motivo l’autorità è stata costituita da Dio? Per premiare i buoni, i sottomessi, e per punire i malvagi, i ribelli. Quindi l’autorità è a servizio di Dio.
    “Per questo infatti pagate le tasse”. Dice sempre San Paolo ai cristiani di Roma…)

    Ma torniamo ad Edipo e alla Sfinge che avranno fatto le regnatele nel frattempo…

    Bacioni, Amalia

  27. Cara Valeria, quanto ad Edipo e la Sfinge, ti dico che “è anche Ombra”. Un abbraccio a te

  28. Ahhh Prof..dove m’è scappato?? Mi lanci un verbo ,un oracolo,un cenno..è dal 27 maggio che vedo in coppia Edipo e la Sfinge e lei mi piomba come un Mercurio gabbiano,e dona a Valeria l’enigmatico :”è anche Ombra”..lo lascia cadere così ,sulla spiaggia blog..allora la Sfinge è Ombra di Edipo? Vuole un ‘ecatombe di tori per rispondere??

  29. Vale: Giuda e Gesù erano ebrei.Jahvè era il dio degli ebrei ed era assai differente dalla lettura che ne hanno fatto i cristiani.Era il Dio degli ebrei,e ne aveva fatto un popolo eletto.Era il dio degli eserciti,il dio che metteva a ferro e fuoco chi non fosse ebreo..Cerca di vedere la situazione nella prospettiva ebraica dal momento che si parla di Jahvè,nella prospettiva di un popolo a cui il proprio dio aveva promesso una terra ed il dominio sulla loro terra..Erano loro il popolo eletto non i gentili..San Paolo e i cristiani vengono dopo,e non c’entrano nulla con Giuda e l’ebraismo..

  30. Mappina ha scritto:
    NON VORREI CHE NESSUNO MORISSE PER ME

    Ho esitato molto prima di fare questo video

    ma questo discorso ricorre spesso, in questa come in altre nostre conversazioni … E le immagini suscitano sentimenti e reazioni più forti di qualsiasi discorso o ragionamento

    E allora eccolo qui:

    ECCE HOMO

    …Con o Senza Di Lui ? …Con o Senza la Croce ? …Con o Senza il Suo Sacrificio ?

    che reazioni vi provoca ?

    ( chiedo a chi abbia visto il film, e quindi conosce il significato che questa scena assume all’interno del contesto, di non tenerne conto … ma di limitarsi alla scena in sé )

  31. Lui è la croce,e forse non lo voleva.Voleva amore e pace,ma Lui è la croce,peggio è la spada che divide e quanto odio ha provocato quella spada..Ipazia non fu scarnificata da fanatici cristiani? Lui è sangue e sofferenza e forse voleva essere solo un canale d’amore per fare capire agli uomini,che ciascuno di noi è importante,ed è amato da Dio,e che Dio ama tutti allo stesso modo..La corona di spine che ha in testa è la nostra arroganza di sentirci giudici..qui sulla terra..In questo,Emanuele,in questo è un simbolo universale della brutalità umana,la cui cecità uccide ,strazia,il cuore di Dio che è in ciascuno di noi..Dimmi per chi è morto Che Guevara? Per chi è morto Martin Luther King? Per chi è morto Kennedy? Per chi è morto Steven Biko? Per chi sono morti quelli dell’olocausto ..se ancora ci sono delle persone che ne “ridimensionano le cifre”come se l’orrore avesse bisogno di numeri..

  32. Amalia, ho scelto la figura di Paolo ( acerrimo nemico e persecutore dei cristiani, redento sulla via di Damasco, Rover/Guida della prima Chiesa!) per spiegarti l’espressione decontestualizzata “Rendete a Cesare quello che è di Cesare” ;
    Se vuoi leggi il Vangelo di MARCO 12, da 18 a 26 e se vuoi anche oltre! Oppure prima…

    Per Ipazia, Gesù, Che Guevara, Martin Luther King, Kennedy, tutte le vittime dell’Olocausto e tutti coloro che sono morti perchè hanno incarnato la loro Fede, perchè non è stato loro permesso di avvicinarsi al Cuore dei loro Nemici… i quali hanno riflesso, riversato in questi Simboli le (proprie) Paure, le proprie frustrazioni,…! la propria Ombra.
    Baci

    P.S. Pensa a quanto sia difficile affidarSi, fidarSi…

  33. Eccomi Amalia…. è una componente dell’anima di Edipo, nella componente Ombra (perdona la ripetizione)

  34. C’è una grande affinità fra Edipo e Giuda (chiamiamola così…)

    Traggo dal libro “il mistero del male” di Pietro Archiati:

    ***Il Cristo ha amato Giuda?***
    Consideriamo due frasi fondamentali che si trovano nei vangeli e che è facile fraintendere: come reagisce il
    Cristo di fronte a Giuda e come siamo chiamati, noi, a reagire di fronte al nostro Giuda interiore? «‘Ο ποιεις ποίησον
    τάχιον »: «Ciò che devi fare, fallo presto» (Gv 13,27).
    Giuda non può che essere se stesso. Quindi o bisognava evitare che sorgesse la realtà stessa di Giuda, oppure, se
    c’era, si trattava di collocarla nell’evoluzione positiva dell’umanità. Il Cristo non nega la legittimità delle azioni di
    Giuda, ma dice che non sono destinate a perpetuarsi: la posizione di quell’operare secondo la reciproca eliminazione
    degli esseri evolverà nel senso del bene nella misura in cui sarà al più presto superata.
    Il moralismo tradizionale cristiano si è sempre domandato, in questo contesto, come mai il Cristo abbia lasciato
    che Giuda lo tradisse e poi si suicidasse: perché il Redentore non ha detto e fatto nulla per fermarlo, per dissuaderlo
    da quei gesti estremi?
    La comunione più profonda dell’umano è nell’amore che vuole talmente la libertà dell’altro da confermarlo nel
    suo vero essere, qualunque esso sia e dovunque sia. Il Cristo ci ha amato e ci ama di incondizionato amore: questo
    suo amore ha cercato anche il cuore di Giuda, così com’era, nel punto evolutivo dove si trovava, e l’ha confermato.
    Gli ha detto soltanto: «Quello che devi fare, fallo presto». Ancora una volta c’è una fiducia infinita del Cristo
    nella perfettibilità dell’umano. Agli occhi dell’Essere dell’Amore Giuda è apparso degno della compassione più
    profonda, totale e benedicente.
    Ciò che tu, uomo, compi nella fase dell’egoismo, fallo, devi farlo: ma fallo presto. Non ti soffermare oltre misura
    in questo stadio infimo della caduta. Se non ometterai il superamento della tua posizione di Giuda potrai poi capirne
    anche il significato. Il travaglio interiore di esperire te stesso contro gli altri e gli altri contro di te non ti è dato come
    una condizione permanente: ma tu potresti snaturarlo tralasciandone la metamorfosi.
    L’altra frase, ancora più fraintesa, è quella dove il Cristo direbbe di Giuda: «Meglio per quell’uomo se non fosse mai
    nato», «Καλον ην αυτω ει ουκ εγεννήτη ο αντρωπος εκεινος» (Mt 26,24; Mc 14,21). Nel testo greco non c’è la parola
    «mai»: viene aggiunta nelle traduzioni.
    Dall’originale si evince questo significato: l’essere nato come Giuda, l’essere nato in chiave di opposizione, non è
    per il meglio dell’essere umano, ma è per il peggio. La realtà di Giuda non è sorta perché sia il bene da conservare e
    rincarare, né perché sia il male da evitare: è sorta per essere superata. E l’essere umano si adopera per oltrepassare e
    trasmutare la posizione di Giuda soltanto quando si rende conto che è il peggio per la sua evoluzione e quindi non vi
    vuol restare più a lungo dello stretto necessario.

  35. p.s. tradire = tradere = consegnare

    …sempre da “il mistero del male”:

    La realtà del male è così vasta da investire le tre forze dell’anima – pensare sentire volere – quando esse sono
    orientate sia verso l’esterno, sia verso l’interno.
    1. Verso l’esterno noi manifestiamo la capacità di menzogna come perversione del pensiero; la capacità di
    tradimento come perversione del sentimento; e la capacità di omicidio come perversione della volontà. Se riferiamo
    queste tre forze del male agli uomini che vissero attorno all’ideale supremo dell’umano, il Gesù Cristo, abbiamo:
    – in Pietro il mistero dell’oscuramento del pensiero e quindi del rinnegamento. L’enunciato che riassume l’impulso di
    Pietro è: «Io non lo conosco», non è presente nella mia coscienza la figura della pienezza dell’umano;
    – in Giuda abbiamo il tradimento del Figlio dell’Uomo attraverso un bacio, che è un’importante manifestazione
    gestuale del sentimento:«Colui che io bacerò è Lui, prendetelo»; mancano, qui, le forze della compassione e
    dell’amore;
    – nella folla, spersonalizzata, disumana e feroce, che urla «Crocifiggilo! Crocifiggilo!» portando fino al parossismo
    l’essere gli uni contro gli altri, possiamo ravvisare la volontà omicida presente dentro a ogni essere umano, la volontà
    che per eccellenza nega ogni evoluzione propria e altrui.
    2. Tutti gli impulsi del male volti alla distruzione di noi stessi sono invece sintetizzabili in queste tre grandi
    malattie dell’anima:
    – l’ottusità, quale errore perpetuato, quale grettezza e parzialità cronica del pensare, è la deviazione del nostro
    pensiero, incapace di riconoscere se stesso come spirito (nel mistero del Golgota chi assomma in sé questo aspetto è
    Pilato);
    – l’indifferenza totale verso le autentiche forze del proprio Io (che va dalla superbia all’essere proni di fronte alle
    norme morali codificate), è l’alienazione delle forze d’amore, è la distorsione del nostro sentimento dell’Io e ci
    impedisce di incontrare l’altro, cioè il Cristo (Caifa, Anna e gli altri sacerdoti);
    – il suicidio è la perversione finale della volontà che distrugge il proprio fondamento di incarnazione, negandosi
    l’evoluzione (Giuda).
    L’ottusità rivolta all’esterno diventa menzogna; l’indifferenza diventa tradimento; il suicidio, omicidio: sono ledue facce di una stessa medaglia.
    http://www.liberaconoscenza.it/zpdf-doc/libri/archiati%20-%20il%20mistero%20del%20male%20-%20cap%203.pdf

  36. “In queste cadenze fragili
    che sono i nostri giorni meravigliosi
    fatti di pochissime cose
    di piccoli conventi di sospiro
    questi giorni meravigliosi
    dove io nego la presenza anche di Dio
    per non sentirmi obbligata ad amarlo.
    In questi giorni io vedo il sole ovunque
    ma non posso vedere lui
    che è l’unico candore della mia vita.
    E poi dietro lui c’è un altro uomo
    più grande più severo più possente
    un uomo che mi indica la guarigione dell’anima.
    Ma non credo che la mia anima sia malata
    se riesce ancora a piangere a sorridere
    a varcare le soglie di questa casa.
    Gesù sei certamente un poderoso mantello
    sei una spiaggia illimitata
    sei un prato che non ha mai agonie
    sei un fiore che si risveglia ogni mattino
    sei un canto sei il mio stesso sguardo.
    Molti mi guardano negli occhi e rimangono estatici perchè capiscono che io ti ho visto
    che ti ho sentito
    o che perlomeno qualche volta
    ti ho anche tradito”. (da Corpo d’amore, Alda Merini)

  37. Shakespeare dice che l’Amore è ‘cieco’, perchè scaturisce da un’esperienza personale e… “quel che ci rammenta una persona è proprio ciò che avevamo dimenticato” (M. Proust)…
    L’Amore per la madre, riporta Edipo al Sè, dove vivono sepolti i suoi laceranti sentimenti d’abbandono e incertezza (che domina sottomettendo l’Altro!)

  38. Valeria,non è solo difficile affidarsi-fidarsi..più vado avanti più mi convinco che è la sfida,ed il segreto allo stesso tempo.Sei stata magnifica in quel post dove scrivi che è difficile per una persona che non ha fiducia in se stessa,fidarsi..Credo tu abbia colto l’essenza..
    E per la battuta su Cesare..lo so..ma io cercavo di vedere le cose dal punto di vista di Giuda,tutto qui..ma è bellissimo ciò che scrivi..”perchè non è stato loro permesso di avvicinarsi al Cuore dei loro Nemici”..triste,malinconico,disperato ma vero..se solo i Cuori si fossero toccati,parlati.. Ti bacio

  39. [attenzione altamente corrosivo]
    (…io e d Amalia siamo due giudiste, non c’è niente da fare..
    Emanuele ho provato a guardare il video, ma ho una tale immedesimazione che quando mette il chiodo me lo sento io
    Non sopporto, non sopporto, fisicamente di vedere questa scena
    E’ l’emblema dell’imbecillità umana
    nel senso che mai , mai nessuno dovrebbe essere torturato così, nè io voglio avere appeso in casa il simbolo di una tortura che fosse stato per me non avrei mai mai concesso anche se avesse salvato me e tutta la razza umana a me non me la chiesto nessuno di fare una cosa del genere.
    Mi fa male lo stomaco a vederla. E’ ingiusto.
    Non sopporto e sono convinta che Giuda non credeva mai che sarebbe successo
    E poi questi vangeli ma siamo così sicuri che li abbiano tradotti bene?
    E il vangelo di Giuda cosidetto cosa è? Un’immaginaria difesa di Giuda un’avvocato suo difensore una fantasia di eremiti chiusi in una setta eretica o non è semplicemente la dimostrazione di un altro punto di vista?
    Che esiste è sempre esistito perchè non è che uno possa spegnersi il cervello e non farsi delle opportune e necessarie domande.

    la domanda più semplice, ma Giuda ha aiutato Gesù a compire ciò che era scritto? E quindi può essere considerato colpevole? No.

    Perchè Giuda era un uomo. E Dio è Dio.E nessuno conosce i “pensieri” di Dio e nessuno può decidere al posto di Dio.Ammesso chiaramente che Dio esista, e se esiste c’è qualcuno che può credere che Gesù non sapesse a cosa andava in contro?
    e che la colpevolizzazione di Giuda non è contraria al concetto cristiano del perdono?Promulgato da Gesù in tutti i vangeli?
    Forse io avrei preferito che non fosse successo? Effettivamente non è che io abbia così tanta voglia di associare gli antichi riti di sacrificio ad un sacrificio umano, è barbarie questa, e non mi piace per niente.
    Dio s’è fatto carne, il verbo si è fatto uomo, ora siede alla destra di Dio.E Giuda? Fregato in pieno.
    Non so, spero di non offendere nessuno, ma noi siamo umani, noi siamo Giuda.
    Siamo Pietro.
    Siamo tutti gli apostoli, ma siamo degni? Forse bisogna che da qualche parte salti fuori ciò che fu distrutto e riscritto ad arte, perchè anche i vangeli sono stati scritti da uomini.Ispirati da Dio? E Giuda non fu ispirato da Dio?
    Fu ispirato dal demonio? E il demonio che cavolo ci sta a fare nella storia dell’umanità se non ad aiutarci a capire ed a pensare, a stabilire ciò che è male da ciò che è bene?
    La preghiera un tempo diceva “non farci indurre in tentazione” ora l’hanno cambiata perchè è ovvio mica Dio può farci indurre in tentazione, sarebbe ben crudele un Dio così..una specie di sadico no?…)

  40. “giusto per..”

  41. un’ altro “giusto per” può anche essere utile per capire certe cose di Jung qui ci sono anche dlle citazioni dal vangelo di s. tommaso anche molto bello..

  42. I Vangeli usati dalla Chiesa, sono stati mal tradotti.

    Dobbiamo ringraziare gli arabi per averci portato i Vangeli “in greco”. La Chiesa non essendo preparata a tradurli li ha lasciati in pace…

    Vi dico solo che nel Vangelo di Giovanni, uno studioso del Vangelo, ha trovato 7 modi diversi di definire la “visione” (visione del cuore, del terzo occhio, spirituale, fisica…).

    Vorrei evidenziare nuovamente che ogni qualvolta si passa dal Mito, ad una qualsiasi storia narrata nei testi sacri della cultura cattolica, la nostra visione diventa pluridimensionale, a monodimensionale, direi “inquisitoria”.
    Come scrivevo, un qualsiasi mito, è passibile di infinite letture.
    Purtroppo portiamo nel DNA la violenza con cui la “buona novella” è stata divulgata…

    Nella tradizione esoterica (sarebbe interessante leggere Steiner) Caino ha aperto le porte degli inferi al Cristo.

    Il “non giudicare” è imperativo delle leggi spirituali, poichè quello che è sbagliato sul piano fisico, risulta corretto sul piano eterico.

    Inoltre c’è da dire che ogni cosa che ci accade è la miglior cosa che possa accaderci in quel determinato momento.

    Ad ogni nostro passo la divinità risponde offrendoci le esperienze migliori da fare.

    Il male esiste per farci scegliere liberamente la strada da seguire, è la solita vecchia storia del Faust.

    Continuiamo a credere nell’onniscienza, nell’onnipotenza e nell’onnipresenza divina.
    Ma dove c’è il Male, non c’è il Bene!
    Ricordate Platone?
    “Il male è assenza di Bene.”
    … e Platone è stato l’ultimo dei grandi greci ad avere ancora chiara la visione dei mondi spirituali, mondi che poi, per necessità evolutive umane, si sono adombrati e già Aristotele non riusciva più ad alzarne il velo.

    Come possiamo attribuire il titolo di “onnipotente” a chi ci ama?
    Chi ama (di amore spirituale) vorrebbe soltanto la libertà dell’altro.
    Anche l’onniscienza, viene attribuita erroneamente alla divinità.
    Come si può essere liberi se quello che facciamo è già scritto da qualche parte?

    Sant’Agostino (reincarnazione di Giuda Iscariota) credeva invece in questa teoria, e per lui, essere liberi, significava appunto, non rendersi conto di come l’avvenire fosse già segnato in Dio, ed in questa “incoscienza” credere di agire liberamente.
    Questo “credere” per Sant’agostino, dovrebbe bastare a garantire libertà all’uomo. Infatti , attivarsi per operare una scelta già scritta, implica comunque uno sforzo interiore.

    Chi vuole per sè gli attributi di Onnipotenza, Onnipresenza e Onniscenza, è colui che invece vorrebbe privarci di ogni libertà…

    Infatti basta vedere i destini di tante persone soggiogate dal “Potere” per capire quanto troppo spesso si crede di essere liberi nel puro nulla che ci circonda…come personaggi nella casa del Grande Fratello, per intenderci…
    e la libertà consiste anche nella possibilità di scegliere di perderla… la nostra libertà!

  43. Mappina, allora guarda da 2:34 in poi ….
    questo video è stato fatto anche per te , per quello che dici. Le immagini sono altrettanto forti, anche in questo caso…..

  44. Mappina, Amalia ….
    piccolo spunto di lettura : ” IL VANGELO SECONDO GESU’ ” … di Josè Saramago

    E’ un romanzo ….
    trasporta con la forza del racconto, non delle citazioni o delle fonti

    non c’è solo il Giuda che piace a voi … Ma molto molto di più

    Un libro che ho molto amato .

  45. Nicola, scusa… laddove parlavo di fonti e citazioni non mi riferivo assolutamente a te … Era un discorso con Mappina.
    Ho letto dopo i tuoi commenti. Ho letto con molto interesse.

    Grazie.
    Sai che ti stimo.

  46. ***Per Map pina***

    Il sacrificio che certe individualità compiono sacrificando se stesse é detto in occultismo “emanazione”.
    Per alzare il velo su questo mistero occorrerebbe aver attivato la coscienza immaginativa.

    Non vorrei sbagliarmi, e qui Gabriele potrebbe darmi una mano, ma anche Giordano Bruno si é trovato nella sua vita a poter scegliere circa il senso del suo cammino sulla Terra…

    ***Riguardo al “non indurci in tentazione”***

    bisogna avere chiara la distinzione delle tre parti inferiori costitutive dell’uomo: corpo fisico, eterico, astrale e della sua anima razionale, o ego.

    Il “corpo fisico” è la “sostanza” del corpo materiale, ossia la struttura invisibile che tiene unito il corpo materiale.
    “il corpo eterico” o ” corpo vitale” è la sede dei processi vitali in noi, ed è legato alla sfera del linguaggio e del pensiero. Senza il corpo eterico, il corpo fisico diventa “cadavere” .

    Il “corpo astrale” è la sede delle sensazioni, delle brame, delle percezioni.
    Questo corpo “funziona” secondo la legge di antipatia-simpatia.

    Trasformando questi corpi decaduti si attivano gli “arti superiori” dell’uomo e le relative coscienze (intuitiva, ispirativa, immaginativa).

    L’ego, o io inferiore, risiede normalmente nella nostra anima razionale, ossia in quella parte di anima che ascolta solo la voce del corpo e degli istinti, ignorando la sua vera natura spirituale. Questa è la regione alchemica del Mercur.

    Con molta, molta sintesi, si può dire che occultamente
    _”la tentazione” sta a desigare errori dalla singola persona, riconducibili al corpo astrale. Il singolo con la tentazione si addossa su di sè una colpa personale.
    _”il debito” designa gli errori commessi contro la comunità.(si manca ai doveri sociali che intercorrono fra uomini) errori riconducibili al corpo eterico. Si diventa moralmente debitori verso qualcuno.
    _l’anima razionale, ospitando in sé, l’io inferiore (l’ego), può commettere errori contro l’Io (la sede dell’io inferiore e dell’IO superiore, altrimenti detto IO SONO)

    Come ci suggerisce Steiner, l’uomo nel mito del paradiso, per il fatto di esser diventato un essere dotato di io, indipendente, può peccare.
    “Lo si indica nel mito del paradiso, con il morsicare la mela. POICHE’ TUTTI I SIGNIFICATI DELLE PAROLE RICHIAMATI DALLA SCIENZA OCCULTA HANNO UN LORO PROFONDO E INTERIORE NESSO, non per nulla in latino malum significa sia il male, sia la mela. Nella scienza occulta la parola “male” non viene mai unata per qualcosa di diverso da manchevolezze derivate dall’io”

    Male è dunque una manchevolezza derivata dall’io
    Tentazione è dunque manchevolezza del corpo astrale
    Debito è dunque manchevolezza del corpo eterico

    ed è per questo che nel Padre Nostro si dice:

    “rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori” (pareggio delle manchevolezze del corpo eterico) ;

    “non ci indurre in tentazione (si dovrebbe aggiungere – così come noi non tentiamo te*)” (corpo astrale)

    “Liberaci dal male” (io)

    _____________________________

    * Le preghiere mal fatte (ossia le preghiere piene di desideri personali) cariche di astralità, ossia le preghiere non conformi al motto “Sia fatta non la mia, ma la Tua Volontà” rappresentano le nostre”tentazioni” al Padre…

  47. va bene ci provo.

  48. …e per finire…
    Gabriele La Porta/Guzzanti offre una sua visione di Edipo…

  49. Map, non smettere di provar-CI (proviamo e riproviamo insieme!)

  50. Valeria, Amalia, Mappina, Nicola
    grazie

    ognuno di voi mi ha dato qualcosa di importante

    Ognuno di voi
    mi ha dato Risposte che cercavo ….

  51. caro Emanuele, tu sei come un iceberg,
    o meglio ,
    come un gelato spagnola ed io sto cercando il pezzettone di amarena che sta sotto alla crema c’è, sento che c’è molto di te
    che mi sfugge
    ma và bene così
    però però non posso evitare
    di sondarti
    anche tu nato in inverno?
    che c’è che non riesco a vedere?
    ..sotto la neve, una bacca
    il capriolo affamato ne fà tesoro…

    potrebbe per lui essere oro
    per altri una semplice bacca
    qualsiasi…
    ecco il segreto
    di chi è “segreto”

  52. ..Maria de Filippi/Sabina Guzzanti rilegge il mito di Edipo 🙂

  53. per Nicola, ci ho pensato un pò,
    diciamo che quello che dici
    mi sembra un pò come quando
    leggono uno spartito
    invece di suonarlo

    Cioè ogni qualvolta mi sono trovata
    con un testo che trovavo interessante
    e cioè “assonante”
    a me

    io ho voluto verificarlo, sempre.

    Spesso ricavandone anche lezioni
    di -modestia-per me…
    tu queste categorie spirito astrale e così via le hai verificate?
    Cioè questo spartito lo sai suonare?
    Non so se mi sono spiegata.
    Con ammirazione e affetto Smap

  54. Cara Maap ,
    ti ringrazio per le tue parole

    Il gelato spagnola è uno dei miei preferiti : mi piace come un pezzettino d’amarena, anche piccolo, renda speciale tutto il resto . Credo sia il mio caso.

    E mi piace molto tutto quello che hai scritto, perchè può valere per ognuno di noi
    Sotto la neve una bacca può diventare un tesoro …

    Ora la neve si sta sciogliendo …qui, nel nostro Temenos…

    e tutt’intorno si vedon solo tesori

    🙂

  55. Maap,
    siccome tu mi fai sempre ridere un sacco – a volte anche coi lucciconi –
    e a proposito della tua giusta ritrosia verso certi film “splatter” sulle varie Passioni

    eccoti una “recinzione” del mitico Johnny Palomba sulla PASSIONE DI CRISTO di Mel Gibson, letta dal grande Valero Mastandrea

    IRRESISTIBILE ! !!!
    😉

  56. Cara Map,

    ho verificato quanto da me espresso.

    Logicamente, in questo conteso, ho semplicemente accennato a dei concetti.

    Ti consiglio di leggere questo libro http://www.ibs.it/code/9788886860338/carotenuto-fausto/corpo-anima-spirito-come.html
    Se vorrai, potremo riparlarne.
    ______________

    Non so se ti é capitato di ascoltare i contenuti di questo mio post http://gabrielelaporta.com/biografia/#comment-10776

    Ognuno legge il mito secondo il proprio livello di coscienza, ma è anche vero che la parte buona della Chiesa di Pietro (ormai morente) ha accompagnato nel cammino evolutivo un’umanità bambina.

    Umanità che è cresciuta, e si ribella a dei contenuti infantili, proprio come fanno gli adolescenti!

    I rancori che tutti noi nutriamo nei confronti della Istituzione-Chiesa, devono essere coscientizzati e risolti.
    Chissà quante persone portano sulla loro pelle, le terribili esperienze dei roghi e delle torture.
    Ma sarebbe utile per noi associare a quelle ataviche sofferenze, l’insegnamento contenuto nella scrittura sacra?

    Ricordiamoci che il Cavalierato, ha servito il Cristo!
    Sentirsi “presi e trasportati” dalle gesta dei Templari, significa riconoscerli spiritualmente.
    Solitamente le persone che sperimentano questo ardore, che soffrono nel leggere dello sterminio dei catari, portano dentro di sé quell’esperienza. Si riconoscono spiritualmente in ciò che leggono.
    Ecco perché allo stesso momento, provano quasi disgusto nei confronti della Chiesa.
    Ma ricordiamoci che quelle persone che hanno fatto il “battesimo di sangue” erano strumenti del Logos!
    I catari recitavano il padre nostro in una forma variata è più profonda “…dacci oggi il nostro pane spirituale…”

    Amare la storia dei Templari vuol dire riconoscerli.
    In essi bisogna riconoscere anche la loro dedizione assoluta nei confronti del Logos…

    Il Dio crudele che spesso associamo alla figura di Dio, è il Papà severo e cattivo cui ci ha abituato la Chiesa, pronto a punirci ed eternamente assente nel momento del bisogno.

    Ho preferito offrirti un’altra visione delle cose.
    Siamo noi che conferiamo ai concetti e alle parole il significato opportuno per la nostra coscienza.
    Anche una semplice poesia, può apparirci diversa e sempre più ricca, ad ogni ri letturra.

    L’alchimia, mamma della moderna omeopatia, è una scienza, ma per comprenderla occorre entrare nel suo linguaggio.

    Per i nostri scienziati, i “ministri” del materialismo,l’omeopatia rimarrà sempre e solo acqua fritta . E l’alchimia una balordaggine da vecchi bacucchi . E allora?

    A noi scegliere se assiderci all’ombra delle tenebre, o all’ombra delle luce.

    Un abbraccio

  57. I roghi innalzati da chi non ha Fede bruciano come quelli che nelle mani della Chiesa furono strumento di “purificazione” in ogni dove. Anche i Templari lo sanno. Quelli che non tradirono l’ordine, non hanno bisogno di ricompensa: poichè sono grati… Perchè invece non rileggere il messaggio evangelico con mente e spirito attuali e soprattutto con lo spirito e la mente che soltanto un bambino può avere? E’ impensabile mettere barriere al Logos, appunto! O metterlo alla sbarra, appunto, perchè è questo che accadrebbe se riaprissimo tutti i “roghi” della storia. La rinascita avviene ovunque ed in ognuno di noi.

    Eva sarebbe la donna più incazzata della terra, per esempio, non parliamo della Madre del Cristo.

  58. Potenza del Blog di La Porta..sto capendo il punto di vista di Valeria..e non è affatto sbagliato,anzi ..forse è il più rivoluzionario.perchè invita ad attuare una rivoluzione dall’interno del Vangelo stesso..

  59. Emanuele,
    grazie per l’attestazione di amicizia e stima.
    Entrambe pienamente contraccambiate.

  60. Ah Nicola,non solo ricordo il tuo post,ma ho seguito attentamente i video da te postati..Mi sono sempre incuriosita di teosofia,il progetto di fare uno studio comparato delle religioni…mi ha sempre affascinato,ma la lettura dei libri mi ha scoraggiata,per l’incredibile presenza di complicatissime distinzioni..e ammiro la tua capacità di districarti in un simile ginepraio..
    Emanuele::il video è sublime e vero…mia zia de Roma ,quando ha visto il film di Gibson ha detto,con quella tipica inflessione romana..”porello quante je ne hanno date” ..

  61. caro Nicola dovrebbe essere la
    spagiria la figlia dell’alchimia !!

    l’omeopatia ha un procedimento che la avvicina di più al concetto di vaccino. E di memoria dell’acqua.
    Dai un ‘occhiata su internet http://www.kemiassociazione.it/kemiass/alchimia1.html
    L’omeopatia è più recente, ci sono attualmente persone che si curano con la spagiria ma mi risulta che sia di difficile reperibilità.

    vedi qui differenze tra le varie discipline.
    http://www.bioguida.com/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=2301

  62. Valeriaaaa!

  63. per nic.
    questo è un video che rappresenta un punto di vista di un omeopata…per gli junghiani molto interessante, ci tengo a dire che poi ce ne sono altri..esattamente come gli “aspetti” dell’omeopatia anche i dottori in omeopatia sono tra loro “diversi”…(!)

  64. e siccome a nessuno di noi manca l’humour ecco cosa succede a chi ha un marito omeopata :

  65. tocca che me lo vedo ‘sto film ….mo’ m’ha incuriosito
    😉

  66. Mi sono espresso male.
    Non è la figlia, ma la moderna forma dell’alchimia 🙂

    P.S.

    se non la smettiamo di scrivere in questo post, finiremo per scinderci in un forum a parte!: 🙂

  67. Map..ma non ricorda la magia naturale di Marsilio Ficino?
    Il video preso dal film è strepitoso..io quando “sbrocco”dico spesso così..( a proposito della volgarità)

  68. Nicola, sì…

    come Edipo e la sua Ombra
    😉

  69. ma nic. …il procedimento è diverso!

  70. l’omeopatia fa una cosa diversa dall’alchimia

  71. hi hi Amalia come sei francese!

  72. Emanuele possibile che tu non abbia comm. la musica del mio “ninfo” dall’altra parte?

  73. Si dice che l’Alchimia sia la scienza della trasmutazione. L’alchimista lavora per separare “il vero dal falso”,ciò che é sottile da ciò che è spesso, cioè passa dalla materia alle forze che la originano, utilizzando in tal modo non più la sostanza ma la sua essenzialità.

    La scienza che oggi lavora con gli essenziali spirituali e che opera la trasmutazione, è l’Omeopatia.

    Inoltre l’Omeopatia lavora con i processi alchemici che sono processi di Natura.

  74. Ma come è stato possibile,partendo da Edipo giungere sino alla Omeopatia?? e Valeria s’è persa,tra questi alambicchi..e,,Map,che diamine! Non è mica una pizzeria Emanuele,non gli si possono “ordinare”i comm…oppure sì?? 🙂

  75. e va bene e guerra sia!

    “”””II termine SPAGIRIA deriva dal greco “Spao” e “Agheuro” che significa letteralmente separare e ricongiungere.

    Il processo di ottenimento dei rimedi spagirici è basato sull’opera del medico svizzero Paracelso (!!)

    (1493-1541),

    ritenuto l’iniziatore della Spagiria.(!!!)

    Oggi, comunque, con l’ampliamento delle conoscenze sulle fonti tradizionali, siamo in grado di affermare

    che la Spagiria come l’Alchimia, ha avuto i suoi natali nell’antico Egitto.(!!!)

    Questa è poi approdata nella Magna Grecia, intorno al 500 a.C., dando luogo alla Scola Italica, preesistente a Pitagora medesimo.

    Può essere considerata come un ponte fra l’omeopatia classica e la fitoterapia moderna e si distingue da queste per alcune peculiarità ben distinte.””

    LA FERMENTAZIONE

    LA DISTILLAZIONE

    L’INCENERIMENTO

    ——————————————————————
    OMEOPATIA :

    innanzitutto fondata nel 1810 da Hahnemann, tralascio ogni descrizione,
    ma la procedura implica :

    –DILUZIONE–

    –DINAMIZZAZIONE–

    ———————————————————————
    “”””(La diluizione, concetto fondamentale e sul quale si appuntano le critiche maggiori, viene detta in omeopatia potenza. Le potenze sono in realtà diluizioni 1 a 100 (potenze centesimali o potenze C o anche CH) o diluizioni 1 a 10 (potenze decimali o potenze D o anche DH). In una diluizione C una parte di sostanza viene diluita in 99 parti di diluente e successivamente dinamizzata, ovvero agitata con forza secondo un procedimento chiamato dagli omeopati succussione; in una diluizione D, invece, una parte di sostanza viene diluita in 9 parti di diluente e sottoposta poi alla stessa dinamizzazione.”””

    ————————————————————————
    Fitoterapia praticamente ciò che si fà con le erbe,

    certamente madre non solo della medicina naturale alternativa o che dir si voglia ma anche della medicina “allopatica” cioè “normale” che ci prescrive il medico della asl …infatti in sintesi chimica troviamo ciò che c’è nelle piante.

    La Spagiria usa non solo erbe ma anche metalli

    “”Si prende del minerale e lo si calcina ad una temperatura che varia secondo il minerale usato e poi questa polvere che si è ottenuta calcinando il minerale si mette in un circolatore e vi si aggiunge un mestruo, che anch’esso varia secondo il minerale usato, in una determinata proporzione (se si parte dal metallo, tipo rame, lo si fa ossidare). Fatto ciò si chiude il circolatore – esistono diversi tipi di circolatore, ma il più comune ed il più usato è senz’altro il Pellicano – e si mette su uno scalda palloni e si lascia circolare il tutto, esposto al sole ed alla luna, per un mese filosofico lunare (28 giorni).””
    ————————————————————————
    mi dispiace fare il taglia incolla da internet…
    ma io ti avevo dato dei link da leggere…
    se qualcuno vuole citerò senz’altro le fonti:

    http://www.herboplanet.eu/alchimia_articolo.asp?id=30

    http://digilander.libero.it/quadernopadano/paredi1.htm

    e wiki .
    ————————————————————————
    la trasmutazione che dici è propria della spagiria

    l’omeopatia si basa sulla succussione

    la dinamizzazione

    entrambe le discipline prendono dalla natura
    ciò che serve
    ma trattano gli elementi che per l’omeopatia sono legati a “tipi”
    l’alchimia è un processo che implica lo studio dell’essenza vitale …la spagiria è la discoplina a lei più vicina…

    io mi sono curata con l’omeopatia e mi sono trovata bene così come con i fiori di bach….

    la spagiria inizio a conoscerla ora insieme a te e ti ringrazio di questo…ma non è l’omeopatia la degna figlia dell’alchimia..diciamo la cugina…

  76. da :

    http://www.herboplanet.eu/alchimia_articolo.asp?id=38

    “”“L’oro monoatomico crea perciò un vortice di luce che sta ruotando o girando a spirale ad una velocità terribile con zero quantità di moto, un’onda di particelle nulle. Infatti quando elettroni che ruotano in senso opposto si accoppiano, non sono più veramente una particella od un’onda nello spazio tempo. Queste onde nulle esistono in uno stato oltre i vostri blocchi, eppure intersecano la realtà fisica. Portano sempre più luce attraverso il vostro corpo”. Questo è quello che l’Alchimia dice di questo oro monoatomico o polvere bianca, si, perché la scoperta è recente, ma già gli antichi popoli della Mesopotamia la chiamavano “shem-an-na”, gli Egizi descrivevano questa polvere come “mfktz” e Nicolas Flamel e così per tutti gli Alchimisti non era altro che la “Pietra Filosofale”. L’Alchimista Philaletes (diciassettesimo secolo) nel suo libro “Secrets Revelated” dice “La nostra pietra non è altro che oro assimilato al più alto grado di purezza e sottile fissazione……Il nostro oro, non più volgare, è lo scopo ultimo della Natura”. “””

    [(e così hai visto prof. Gabriele? Ho trovato l’oro! Baci)]

  77. …credo che questo post continuerà ancora e ancora a ricevere post… 😉

  78. Map ….l’ ho adorata

    ( e ho adorato TE ! )
    😉

  79. P.S.
    … c’è stato un tempo (onirico?) in cui la musica dei Sigur Ros accompagnava il lento scorrere delle ore delle mie notti

  80. Amalia, sì: mi sono persa tra gli alambicchi… Non amo certe derive.
    Si potrebbe continuare a discutere all’infinito sull’Alchimia ed io ho cominciato a discuterne dopo aver strappato la pagina della mia enciclopedia. Poi ho “incontrato” il professore La Porta che qualcosa ha detto…
    Mi è venuta un’idea, digitiamo forte e chiaro ALCHIMIA, oppure SOLVE ET COAGULA nella casella in alto a destra dello schermo e se ci va poi possiamo clicchiare anche “cerca”. Che non ci sia di comando, però! Accocliamo con fiducia, infine, quello che ci apparirà. Forse, per OSMOSI, i nostri plumbei neuroni si trasformeranno in oro!

    P.S. Leggendoci, mi “viene incontro” la parabola dei tre anelli del Boccaccio, nel Decameron…
    Vogliamo continuare a raccontarcela?

  81. ma sì Valeria hai ragione tu …mi dissolvo volentieri in te..rimano un piccolo coagulo testardo ma perdonami

  82. l’alchimia d’altronde siamo noi

  83. Centro,per Map! 🙂

  84. Morosi miei ….aMalia ed eManuele MMMMciukk ma che bontà !

    QUESTA E’ Alchimia :

  85. questa è per NIcolaaaaa!

  86. questa per chi è ???
    Beh’ …….che me posso arruffianare un pò er prof.?

  87. Grazie, carissima Map pina!

  88. Ricambio con questo video cara Map

    per un pò mi allontanerò dal blog…

  89. Mapppp 😉

  90. Nick…
    non stare troppo via .

  91. A proposito degli animali e dell’anima…

  92. caro nic,
    credo tu volessi postare il comm da un’altra parte, comunque giusto per tornare al tema d’Edipo, mi preme fare una considerazione su noi e gli animali, ed il mistero del dono della Conoscenza…

    qui nel video che hai messo ,a mio modesto parere, per me che ho avuto (ed ho un gatto di altri da accudire) a che fare con tanti gatti, anche perchè mi sono occupata della cattura di gatti randagi per un’associazione di difesa di questi animali, ti posso dire che questo gatto era in calore, che probabilmente ha inseguito la sua compagna in giro per le macchine, dove forse la povera gattina (giovane) purtroppo avrà perso la vita.Sono cose che sono accadute anche quando una cagnolina era morta, certo non un bello spettacolo, ma insomma è l’istinto che hanno che non è nè bene nè male.

    Infatti noi sappiamo il Bene ed il Male.ALmeno dovremmo..

    Questo non preclude il fatto che gli animali hanno una dignità che noi dovremmo rispettare.

    Vorrei a tal proposito dire che le persone che si vedono nel video sembrano essere del tutto disinteressati, tranne il caritatevole uomo che si porta via le spoglie della gatta, forse era la sua fuggita di casa?.

    Ora quello che noi in quanto persone dotate di raziocinio dovremmo chiederci non è perchè il gatto “abbia soccorso” la sua compagna ma perchè questi gatti siano costretti a vivere in questo modo.

    Per quanto riguarda Edipo, ed il suo mito, esso è stato ripreso da Freud, che ne ha santificato “il complesso” sistemandolo tra le cose che noi esseri umani consideriamo Tabù.
    Ed in special modo il legame tra consanguinei, sebbene gli egizi lo praticassero, sorelle con fratelli, con risultati di tare genetiche rilevati su alcune mummie “reali”, ebbene questo è un tabù connaturato a noi , esseri umani, anche dalla nostra coscienza.

    Ma in natura non è sempre così, le esigenze di riproduzione, l’istinto, casualità, portano talvolta (non è una norma) ad “incesto” sopratutto certo, se impossibilitati a cercarsi compagni al di fuori di un gruppo.

    In noi dotati di coscienza, come Edipo, se ciò avviene è per noi fonte di grande sconforto, per gli animali no, essi non vivono come noi i nostri dilemmi, la nostra buona o cattiva coscienza.Edipo se fosse stato un gatto in buona sostanza non si sarebbe fatto gli stessi problemi di Edipo.

    Anche se gli animali iniziano ad assomigliare sempre più a noi, non crediamo per amore della loro dignità, di esseri speciali, che siano delle “NOSTRE CARICATURE” essi sono animali con la loro dignità.

    E chi ha fatto questo video chissà se poi si è mai curato delle condizioni in cui vive quel povero gatto.Se lo sia magari portato a casa. ..non credo proprio..

    Quel gesto che il gatto fà di “impastamento” con le zampe è quando da gattino ha succhiato il latte della madre, lo fanno in seguito, anche da grandi, quando proprio stanno bene con noi, per rassicurarsi, ed anche quando cercano di ritrovare quelle sensazioni che avevano da piccolini quando erano con la madre, secondo me questo gatto era estremamente stressato e sofferente per l’istinto di accoppiarsi e l’impossibilità di farlo.Sono i feronomoni, che noi abbiamo perso, infatti non andiamo in giro ad annusare, nè percorriamo chilometri per raggiungere le persone in periodo di quando ne sentiamo il sentore.

    Questo gesto lo fece a me un piccolo gattino che purtoppo mi morì, l’avevo trovato, abbandonato e denutrito, qualche disgraziato gli aveva insegnato a BERE IL LATTE DAL CUCCHIAIO!!! (Me ne accorsi quando vedendo un cucchiaio a stento dall’occhio che ci vedeva dopo averne tolto ..ciò che andava tolto) A questo punto arriva la mente umana, neanche lo sforzo di comprare un biberon..con severe infezioni all’occhio, curato con pasta antibiotica, una testa troppo grande, quando morì mi salutò così impastando con le piccole zampette la mia mano.Pensate che c’è qualche imbecille che cura le infezioni degli occhi dei gattini CON L’Alcool!!

    Questo gattino rassicurò sè stesso, nel momento della morte, ricordandosi di quella mamma che aveva perduto troppo presto, giocattolo di cui presto qualcuno si era scocciato.
    Ecco, cosa fanno gli umani agli animali.
    Non rendiamoli “umani” non facciamogli questo torto.
    Aiutiamoli a vivere dignitosamente, se costretti a vivere in questo modo è d’uopo farli sterilizzare, perchè non si facciano male, in teoria sarei contraria, ma questa è una conferma che invece in pratica è necessario.

    Per quanto riguarda un altro video girato credo in spagna, si vede un cane che ha sorvegliato un suo compagno per non so quanti giorni ai bordi di un autostrada, infatti proprio come noi, non tutti gli animali sono uguali.

  93. Mi è venuto in mente un capitolo de “Il corpo e l’anima”, quando l’Autore parla di come il suo gatto abbia preso su di sè la malattia del padrone.

    Mi è piaciuto vedere in quel video di quando il bisogno di “toccare” sia insito negli esseri della natura. Le carezze non nascono forse dall’esigenza di trovare un punto di contatto fra corpo e anima?

    Mi è capitato inoltre proprio qualche giorno fa, di avere un lungo dialogo con il “gattaro” del mio quartiere, un essere minutissimo, che passa ogni giorno ore del suo tempo a dialogare con i gatti del rione.

    Ho immortalato i suoi dialoghi in una bellissima foto che purtroppo non posso allegarti al messaggio, ma che esprime nella rara e inconscia danza delle espressioni, il vertice misterioso di un rapporto d’amore che passa nella quasi quotidiana indifferenza delle strade.

  94. Carissimo Nicola, perché non ci spedisci la foto via mail a laporta.gabriele@live.it ? Provvederò io a pubblicarla nel blog, grazie.

  95. Caro Gabriele,
    è una foto non digitale…scrivo da un Internet Point e mi sarebbe più facile in questo momento spedirtela tramite la cara vecchia posta. Puoi eventualmente comunicarmi un recapito attraverso la mia mail.

    Un abbraccio,

    Nicola

  96. Ma certo nicola, scrivimi a laporta.gabriele@live.it e ti darò un indirizzo… Grazie ancora. Gabriele

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