inconscio e mito

Quanto più dell’inconscio e del mito siamo capaci di portare alla coscienza, tanto più rendiamo complessa la nostra vita.
La ragione, se sopravvalutata, ha questo in comune con l’assolutismo politico: sotto il suo dominio la vita individuale si impoverisce

Carl Gustav Jung

2 Risposte

  1. Leggevo della probabile sventura per i “non più giovani”, di incontrare Ombra con tutti quei contenuti rimossi nella prima parte della vita e il cui riconoscimento può portare a veri e propri sconvolgimenti esistenziali…
    Per Jung, nell’Arte è possibile “coscientemente” conciliare il mondo dei sentimenti con quello della ragione, in modo che vicendevolmente si compensino, si arricchiscano. Del mito, il simbolo (il sintomo!) rappresenterebbe il superamento a livello conscio degli opposti, ne è la sintesi, funzionale ad un esistenza in cui il vero sè sia libero di esprimersi in tutti i suoi aspetti, sia autonomo dai condizionamenti del falso sè compiacente, che dipende per il suo equilibrio narcisistico dalla prontezza con cui un Altro soddisfa questo bisogno.
    Avrò sintetizzato troppo.

    Un abbraccio

  2. sono così d’accordo da piangere di rabbia, e frustrazione, quando sento le “ragionevoli” menti testimoniare l’assenza di anima, pur saccheggiando e imbarbarendo luoghi, pensieri, persone di Anima..
    ..perchè lì trovano pace armonia, una leggerezza.. benessere. ma lo riconoscono? no.
    sfruttate a piene mani, come riuscire a rigenerare questi “contenitori”d’anima? credendo nella loro profondità, nel loro mistero, nella ricchezza? credo di sì, anche se a volte ci si sente spossati.
    depressione penso che venga anche da questo, un risentire dello squilibrio, dello svuotamento di questi contenitori, come nella lama della Temperanza, nel segno del Tao..
    *Anànche, qui, è presente, in modo feroce. che insegnamento, per coloro che vedono Anima. che hanno anima.. che la fanno.
    grazie Professore,
    rientro da un luogo di luce e sole, ilCairo, dove nonostante uomini cavallette si industriano per in-cubare (mai capito sino ad ora cosa significa IN-Cubus.. nei cubi sta la morte della gioia, della freschezza, ma nonostante questo anche lì la fiammella della creatività individuale spirito si riesce a fare largo!!!) luce, sole, cielo, luna tutto così potente, capisco le grandezze degli Antichi Spiriti. . e rientrare nella limitata e opaca Milano è stato un trauma.. come costringere un fianco tornito in un jeans ristretto! (molto difficile, ma riporta al lato divertente, leggero della carne.. e dell’essere! )
    professore, gioia a Lei.
    come quegli uccelli che solo nel deserto ho visto, bellissimi, velocissimi, capaci di picchiate e voli radenti quanto mai altri. . spalancano il cuore!

    come posso non amare tutto di questa terra?

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