24 Risposte

  1. Il simposio di Platone .. mi è venuto in mente questo pensando all’amore ed al profondo.
    Nel mondo esiste per ogni anima la sua metà, già nata dentro, solo che non lo sappiamo ed è fusa insieme alla nostra.
    Che si materializzi è un caso eccezionale.
    E quando la si trova … si capisce.

    E’ anche amore verso il Divino, l’amore profondo e vero …
    una correlazione, un congiungimento del tutto.
    Tempo fa… ho visto la mia profondità e ci sono scivolata dentro ma non è un abisso, è un vortice a spirale dal quale non posso e non voglio uscire.
    Io non parlavo, la mia anima l’ha fatto per me ed ancora oggi convivo felice con questo amore sempre più consapevole che mi riempie di immenso.
    Quando l’umano si avvicina al Divino avviene l’escandescenza del profondo, ma non abbaglia, non acceca… illumina di profonda eternità.

    ciao prof … se avessi la macchina del tempo viaggerei per conoscere quei grandi che hanno scritto cose grandi …

  2. Perchè avere paura … non lo capisco.
    Forse la si ha quando ancora non lo si conosce perchè quando ci si arriva, tutto si prova tranne che paura e si ha una grande forma di rispetto superiore a quella che si aveva prima, verso tutto e verso tutti.

    buon week prof.

  3. Sai Gabriele,
    ogni notte, sogno che la mia casa ha, inaspettatamente, nuove stanze. Pensa, alcune di queste sono in comune con altre abitazioni, spazi comuni, con chi?, non lo so. Altre da sistemare, molte grandiose ed alcune stranissime, un po’ come le costruzioni visionarie di Gaudì… A volte la casa è nuova…
    Altri sogni, sono percorsi che ad un certo punto divengoni dirupi con infiniti spazi e, a volte, io mi butto e volo perché so che potrò planare, o pareti da scalare o cunicoli ne quali mi riesce difficile entrare ma dai quali riesco sempre ad uscire e poi diventano interni con scale che salgono e scendono e questi interni sono scuole e nell’incedere diventano ospedali o grandissimi luoghi dove c’è un via vai di gente con scale mobili ed ascensori che una volta presi non si capisce dove si fermeranno, spesso su strade sopraelevate dove prendere treni volanti con destinazioni ignote.
    Che strano, ho sognato di essere in macchina con le ragazze e, improvvisamente, precitiamo, so che non c’è nulla da fare, è la fine per noi, moriremo…e comando di svegliarmi e mi sveglio: che bello, era solo un sogno pauroso.

    Ribadisco, riguardo all’Amore in generale (non quello romantico che attira, quello del “t’amerà, pur se non vuole” (Saffo), del “vieni da me” (Marquez), del “Amor c’ha nullo amato amar perdona” (…)), io ci provo ad amare ma non ci riesco mai fino in fondo…lo scoglio dell’altro a volte me lo impedisce…è un po’ come quando un sogno mi impaurisce ed io comando di svegliarmi.
    Te capi’? E’ così.
    Bacioni

  4. E’ anche il mio sogno, carissima Calliope… Ma, leggendo i loro libri, si dialoga con loro…

  5. Mi trovo in perfetto accordo con Calliope. Per quanto l’amore sia anche sofferenza, tuttavia per fortuna non è solo sofferenza..per cui non si dovrebbe aver paurra di lui. Penso che forse tale timore giunga dalle sofferenze, dalle ansie causate che Eros inevitabilmente porta con se; tuttavia penso anche che sono proprio queste tribolazioni interiori che ci permettono di entare in contatto col profondo. Forse in questo caso, più che mai, siamo portati a confrontarci con noi stessi, a dialogare con la nostra anima e toccare qualla nostra parte inconsca che tanto ci spaventa. Forse è proprio l’amore che, entrando in contatto col profondo, svela noi a noi stessi mettendoci davanti la nostra anima, finalmente nuda e senza veli…e questo, ovviamnete, spaventa.
    Quindi credo che forse si scappi dall’amore, si tema l’amore perchè in qualche modo esso ha il singolare potere di destare in noi stessi emozioni, snetimenti e sensazioni per noi stessi conosciuti e, come atli, difficili da accettare e da gestire.
    Quanto alla mia espienza personale anche a me è successo di scappare di fronte all’amore, di avere paura…ma ho capito la lezione: fuggire dalla lancia di Eros, signica fuggire dalle nostre paure. Ho imparato che vivere significa aprirsi all’amore, comunque venga e in qualunque momento giunga: l’amore deve essere la nostra guida, sia dentro che fuori di noi.
    Questa è , a mio giudizio, l’essenza della vita.
    Tanti baci per tutti, Bea.

  6. Scusate un errore…
    mi sono mangita una lettera dove dico

    “…..singolare potere di destare in noi stessi emozioni, snetimenti e sensazioni per noi stessi conosciuti e, come atli…”

    è SCONOSCIUTI
    ….mancava la lettera s …e questo cambiava il mio pensiero.
    Scusate, ma ho scritto di getto.

  7. Grande prof e carissima Calliope ,
    Che ne dite dell’Amore-Anima che si dimostra con i fatti più che con le parole come quello di Alcesti che, PUR UMANO, lo tradusse in ogni azione della sua vita, cominciando dalla radice?

    Perchè t’amai più della vita mia,
    ed a te conservar volli la luce,
    muoio,potendo non morir per te,
    ma scegliere dei Tessali mio sposo,
    quale volessi,ed in felice reggia
    abitare regina….”da Alcesti

    Alcesti, donna innamorata che si sacrifica per l’amato non parla mai della passione ardente del suo cuore , cha la spinge al sacrificio, mai si odono le parole che ci aspetteremmo dalla donna innamorata EPPURE …….

    E AMORE SIA! BACI, Maria

  8. Sono molto fortunata a dialogare con lei prof… e senza macchina del tempo!!!
    Magari un giorno ci conosceremo di persona … chi lo sa.
    Un bacione e buon week

  9. La forza interiore si nutre di amore che è nella vita stessa, interamente.
    Andando all’unisono nel profondo, si trova l’intensità dell’Essere e l’espansione del tutto come una fusione in piena esplosione che travolge anima, cuore e sensi, in quel momento c’è la magia che ci unisce al Divino sublimando quel lampo che folgora il soffio della vita.
    La morte è lì in una sorta di trasformazione nell’Amore assoluto e si abbandona il corpo tanto è intenso e completo l’attraversarlo per andare oltre.
    L’amore è davvero la più intima e segreta forza del coraggio del dare e del sentire e si deve offrire per cogliere il palpito vitale dell’anima, che altrimenti implode in noi e solo così fa soffrire e si è soli, attanagliati dalle paure.
    E’ una magia!
    Chi sa e sente ha una spina nel cuore e di quella ferita nessuno può accorgersi.
    E’ nel segreto del silenzio che scorre la vita.

  10. Cara Maria mi piace questo tuo pensiero amore-anima ma sono dell’opinione che le parole sono importanti così come lo sono i fatti…. infatti è dopo il racconto di Admeto, con parole, ad
    Eracle che Alcesti ritorna sulla terra ed il suo sacrificio d’amore avrà ricompensa d’amore.
    Niente avviene per caso, l’amore, come Dio, camminano in incognito ed han bisogno di Tutto, anche delle parole.
    Le parole in amore sono importantissime ed anche in silenzio a volte risuonano come Eco.

    Un caro saluto

  11. Calliope cara, talvolta le parole non sono sufficienti e nel caso del sacrificio di Alcesti, quale sacrificio dell’Anima,ad Admeto è concesso di fare egli stesso l’esperienza tanto temuta della morte, e grazie a questo avviene in lui la trasformazione.
    Un abbraccio

  12. Seguimi nel profondo….

  13. SENZA TANTE PAROLE……

    Grazie infinite , carissimo Emanuele!

  14. Mi sembra,Professore che anche qui l’amore vinca tutto,perchè quel che lei dice a proposito di ciò che emerge dal nosto inconscio,è solo amandolo,cioè abbracciandolo che possiamo vincere la paura di essere controllati..In fondo credo che in amore,la paura sia la stessa:di essere trascinati dall’altro,in un viaggio di cui non abbiamo alcun controllo

  15. L’amore è lasciarsi andare, cara Amalia

  16. Amalia,
    scusa se mi intrometto, ma leggendo i vostri interventi mi sono venute in mente alcune cose.
    L’amore vince tutto, ma come dice il prof l’amore è anche lasciarsi andare.
    Alcuni anni fa non ero la persona estroversa e quasi senza veli che sono oggi. No, allora era timida, riservatissima e soprattutto non esternavo mai i miei sentimenti, oppure li accennavo soltanto. Eliminando dettagli ora tropo lunghi, posso dirti che in ben due occasioni e con due persone diverse ho perso l’amore per paura di smascherarmi, ho avuto paura di rivelare in toto i miei sentimenti e soprattutto me stessa, ma soprattutto ho avuto paura di mettermi in gioco, di rischiare di essere mal giudicata. Solo molto tempo ho capito che invece non c’era nulla di sbagliato, ma che la sbagliata ero io allora!!
    Sebbene fossi una persona normale, mi aprivo poco e di me facevo conoscere il minimo, magari fornendo anche in chi mi era davanti anche un’immagine di me incompleta e a volte non rispondente al vero. Insomma non aprendomi, nessuno poteva valutare la vera me, la profondità dei miei sentimenti o la varietà dei miei lati caratteriali. Ero semplicemente una bambola che aveva paura di svelarsi e paura di dichiarare i suoi sentimenti. Ora che i due tizi corrispondessero o meno ha ed aveva poca importanza…quello che conta è che poi la vita, per fortuna, mi ha cambiato. Inoltre i rimorsi derivanti da quelle due esperienze, anche se tra loro assai diverse, mi hanno fatto comprendere che in amore (così come anche negli altri rapporti) bisogna essere se stessi, bisogna lasciarsi andare…e quello che poi accadrà sarà solo destino, ma almeno noi ci sentiremo liberi di non avere nè rimorsi nè rimpianti. Infine il nostro cuore avrà pace e serenità perchè, comunque sia andata, avrà semplicemente espresso i suoi sentimenti..e quando si tratta di sentimenti non c’è niente di sbagliato nell’esternarli. Io alla fine sono cambiata e sono felice…ora sono diventata viceversa anche troppo estroversa!!!
    Baciii

  17. Beatrice,quando leggo i tuoi post,arriva sempre una di quelle frasi che mi scavano dentro,come se fossero delle talpe.Quando scrivi che eri “semplicemente una bambola”il mio istinto materno ha iniziato ad ululare come una vecchia lupa alla luna..Ti vorrei abbracciare e coccolare..ma sono in un blog,e devo pur razionalizzare.Cambia,quanto vuoi,cresci quanto vuoi,Bea,ma non farlo mai per andare incontro agli altri,fallo solo per una tua esigenza interiore.L’amore vince tutto,ma prima di tutto bisogna costruire un forte amore dentro di se per se stessi,allora puoi andare incontro agli altri,e sorridere delle porte che a volte ti sbatteranno in faccia.Altrimenti saranno dolori infiniti ed un senso di ingiustizia terribile.Bea,quando io me ne stavo chiusa come un riccio”con la frangia lunga lunga” era per proteggermi:non avevo la forza per subire nè giudizi,nè critiche..perchè non mi autostimavo per nulla..Ci sono persone,esistono,che se anche non riesci a dire nulla di te,ti guardano negli occhi e ti comprendono..E che non hanno bisogno che tu spieghi tutto come se fossi un catalogo..Scusa la lunghezza,Bea..ma tu meriti tutte le parole che ho dentro,ed anche di più.Ti abbraccio..

  18. Professore,Beatrice è come un diamante..un timido diamante che chiede sempre scusa se si intromette..in un mondo dove la gente crede che imporsi sia l’unico modo per esistere…E’ rara,Beatrice..

  19. Amalia tesoro,
    anche le tue parole mi entrano nell’anima e anche tu sai sempre scavare dentro me.
    Hai fatto la mia radiografia…da come ero a come sto cercando di essere!
    E’ vero: anche a me – e guarda anche noi due – capita che delle persone solo guardandomi negli occhi o io guardando nei loro, riescano a cogliere le mie emozioni, i mie sentimenti o i miei dolori e le mie paure. Sai quando mi capita questo mi sento una persona fortunata: credo che arrivare con una persona ad una sintonia di questo tipo sia il massimo: capirsi con uno sguardo, con un sorriso o una smorfia del viso oppure capirsi a distanza senza mai essersi incontrati prima e “sentirsi” vicini come se ci conoscesse da sempre, questi sono grandi miracoli di chi come noi crede nell’amore e nella magia…
    Sei una grande amica e non scusarti per la lunghezza di un intervento, tra amici ci si ascolta sempre senza badare al tempo che scorre….e poi amo leggere i tuoi pensieri!!!
    Con affetto, Bea

  20. Amalia, condivido pienamente il tuo pensiero su Beatrice. Del resto, con quel nome…

  21. Carissimi Gabriele e Amalia…
    non merito tutti questi complimenti: grazie per le straordinarie parole che avete speso per me….ma in realtà cerco di essere semplicemente me stessa.
    Comunque mi avete davvero commesso e mi avete fatto uscire lacrime di commozione…
    ….conferma che non si piange solo di dolore, ma anche di gioia. E queste sono lacrime dolci, dolci come voi!
    Grazie per di cuore!
    Siete straordinari voi e tutti gli amici di questo paradiso.
    Un grande grande abbraccio

  22. Carissima Beatrice, essere se stessi è già moltissimo…. e non hai nulla di cui ringraziarci. Semmai, siamo noi a farlo. Ecco, ho parlato anche a noi di Amalia (chiedo venia). Un grande sorriso. Gabriele

  23. Bea,faccio capolino tra le “alate parole dell’Arcangelo Gabriello” per confidarti un piccolo segreto: quando tu sei te stessa stimoli gli altri ( o almeno certe persone) a fare altrettanto..è un circolo virtuoso.A volte la sincerità è contagiosa. Con affetto.Amalia

  24. Cara Marina, con i tuoi sogni stai entrando in comunicazione con l’inconscio collettivo. I tuoi, sono chiaramente dei sogni simbolico-archetipici. Sogni d’oro, Gabriele.

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