Principio della coscienza di sé

C’è sempre un momento significativo nel quale iniziamo ad esistere, come individui o come popoli. Non è importante quanto esso corrisponda ad un fatto reale perché, il suo ricordo, diventerà in ogni caso, mito. E’ un momento che non conta come verità fattuale ma come verità simbolica, necessaria origine della coscienza di sé

Luigi Zoja

Nel silenzio

Anche il silenzio non è qualcosa di passivo ma deve essere praticato sia in solitudine sia come un momento di risonanza nel mezzo delle cose

James Hillamn

Sono aperte le iscrizioni alla SCUOLA DI PSICOTERAPIA PSICOSINTETICA ED IPNOSI ERICKSONIANA “H. Bernheim”

SCUOLA DI PSICOTERAPIA

PSICOSINTETICA ED IPNOSI ERICKSONIANA “H. Bernheim”

riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ( MIUR )

di Roma con Decreto del 30 Maggio 2002 pubblicato n G. U. n. 141 del 18/06/2002

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA

SCUOLA S.P.P.I.E. “H. Bernheim”

PER IL CORSO ACCADEMICO 2011 – 2014

DATE DI PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

DOMENICA 13 GIUGNO: Sala Civica Donini Via Roma 15 – San Martino B.A. (VR) – Ore 18.15

GLI ASPIRANTI POTRANNO PARTECIPARE GRATUITAMENTE AL SEMINARIO “Il test di Rorschach e il suo utilizzo nella

diagnosi e nella terapia dei disturbi adolescenziali” che si svolgerà nello stesso giorno con orario 9.00 – 18.00 (info su http://www.bernheim.it )

SABATO 11 SETTEMBRE: Sala Civica Donini – Via Roma 15 – San Martino B.A. (VR) – Ore 18.15

GLI ASPIRANTI POTRANNO PARTECIPARE GRATUITAMENTE AL SEMINARIO “ La relazione empatica: l’ipnosi oggi

secondo la scuola S.P.P.I.E. H. Bernheim” che si svolgerà nello stesso giorno con orario 9.00 – 18.00 (info su http://www.bernheim.it )

VENERDI 15 OTTOBRE: PRESSO LA SEDE – Via XX Settembre 69 San Martino B.A. (VR) – Ore 17.45

A SEGUIRE SI POTRA’ SOSTENERE IL COLLOQUIO DI AMMISSIONE ALLA SCUOLA

SI RICHIEDE DI SEGNALARE LA PROPRIA ADESIONE ALLA SEGRETERIA

SUL SITO http://www.bernheim.it ALLA VOCE “ORGANIZZAZIONE”

SONO SCARICABILI INFORMAZIONI E MODALITA’ DI ADESIONE

INDIRIZZO SCIENTIFICO: psicoterapia psicodinamica

SOTTOINDIRIZZO SCIENTIFICO: psicologia analitica, psicoterapia Immaginativa ed Ipnologica

I MODELLI TEORICI cui si ispira la S.P.P.I.E “Scuola di Psicoterapia Psicosintetica ed Ipnosi Ericksoniana “H. Bernheim“ sono:

La psicosintesi, le tecniche a mediazione corporea con elaborazione dei vissuti e l’”imagerie” mentale, (Assagioli, Bachelard,

de Ajuriaguerra, Desoille, Durand, Jacobson, Sapir, Schultz);

La psicoterapia ipnotica Ericksoniana e dell’Istituto “H. Bernheim” (Erickson, Rossi, Shapiro, Guantieri, Brugnoli )

La psicoterapia psicodinamica con particolare riferimento alla Psicologia Analitica (Jung, Von Franz, Hillman, Neumann)

Direttore : Gocci Giovanni, psicologo analitico, docente Università di Siena

Vicedirettore : La Porta Gabriele, docente di Filosofia Antica, Roma

Segretario: Carollo Mirko, psicologo psicoterapeuta, docente di psicosomatica , Vicenza

Direttore Didattico: Piazza Carlo, psichiatra psicoterapeuta , Primario f.f. IV° Servizio psichiatrico ULSS 20 – Verona

Segreteria: Cristina Coppa – tel. e fax 045 8780252 – cell. 347 8956203 mail: scuola@bernheim.it

37036 S. Martino Buon Albergo (VR) – Via XX Settembre, 69 Tel. e Fax 045 8780252 – cell. 347 8956203

scuola@bernheim.it http://www.bernheim.it

un illusorio libero arbitrio

Beatrice…

Alessandro, prof. e amici cari,

io penso che tutto, o quasi sia fato, credo l’uomo abbia solo un illusorio libero arbitrio.
Tuttavia credo anche che possa capitare che i nostri desideri, quelli che desideriamo con tutto noi stessi, quelli che che fanno la differenza, possano in qualche modo avverarsi. Condivido le riflessioni di Marina a tal proposito. Ritengo possibile che desiderare tanto una cosa, un avvenimento o un incontro possa trasformare quel sogno in vivida realtà.
In questo credo Zolla dica parole emblematiche:
“… Si pensa ad una persona e quella compare: il momento riceve una sua modesta consacrazione ,
dalla realtà ordinaria si è slittati via, si è provato uno stupore puro…”.
Insomma credo che forse di tanto in tanto gli angeli, forse sentendo con quanta forza chiediamo quella cosa o convinti che questa in qualche modo posa cambiare per il meglio la nostra vita, esaudiscano i nostri desideri.
Con sincerità a me è capitato più di una volta di pensare, come dice il grande maestro, ad una persona con tanta intensità e poco dopo di alzare gli occhi e di trovarmela sul mio cammino. Lo stupore e la meraviglia erano indescrivibili, ma anche la gioia provata in quel momento è unica e irripetibile. Quindi credo che il destino a volte esaudisca i nostri desideri riservandoci inspiegabili e meravigliose “coincidenze miracolose”. E deco anche dire che spesso quel determinato incontro in quel determinato momento si è rivelato “provvidenziale” o per me o per l’altra persona….
Un grande abbraccio a tutti amici, Bea.

…e la Luce vi appare

… studiate il germe: educate voi stessi a pescare nel mare ignoto del vostro spirito il soffio che deve compiere la trasformazione – e la Luce vi appare

Giuliano Kremmerz

Spazio sacro

Il nostro spazio sacro è
là dove possiamo costantemente
ritrovare noi stessi

Joseph Campbell

La scelta

Cari amici, cosa vi spinge nella scelta di un libro? Vi “guida” l’immagine della copertina? L’incipit? L’argomento? L’autore o il titolo? Quali sono le letture che vi hanno “folgorato”? Nei romanzi, ad esempio, quanto trovate determimante l’incipit? Io, spesso, è dopo la sua lettura che decido se proseguire o abbandonarlo.

Alcuni esempi…

IL PROCESSO
Qualcuno doveva aver calunniato Joseph K. perché, senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato.

IL CASTELLO
Era tarda sera quando K. arrivò. Il paese era affondato nella neve. La collina non si vedeva, nebbia e tenebre la nascondevano, e non il più fioco raggio di luce indicava il grande Castello. K. si fermò a lungo sul ponte di legno che conduceva dalla strada maestra al villaggio, e guardò su nel vuoto apparente.

CENT’ANNI DI SOLITUDINE

Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio

IL DESERTO DEI TARTARI

Nominato ufficiale, Giovanni Drogo partì una mattina di settembre dalla città per raggiungere la Fortezza Bastiani, sua prima destinazione.
Si fece svegliare ch’era ancora notte e vestì per la prima volta la divisa da tenente. Come ebbe finito, al lume di una lampada a petrolio si guardò allo specchio, ma senza trovare la letizia che aveva sperato. Nella casa c’era un grande silenzio, si udivano solo piccoli rumori da una stanza vicina; sua mamma stava alzandosi per salutarlo.
Era quello il giorno atteso da anni, il principio della sua vera vita.