William Degouve de Nuncques – Gli angeli della notte, 1894

Questo dipinto è la dimostrazione di come gli artisti utilizzino formule iconografiche che traducono visivamente il pathos dell’antichità, stabilendo un rapporto, quasi sempre inconsapevole, con cristallizzazioni di antiche energie psichiche presenti nella memoria colletiva. Questi angeli della notte ripercorrono alcuni passi di Giamblico e non c’è la minima prova che, de Nuncques, l’abbia mai letto. E’ precisamente il momento in cui il filosofo parla agli “Angeli che non parlano”. Sono figure della notte-inconscio e qui sembrano perfettamente “riportate” allo spazio conscio proprio dalla terra di Mnmosyne collettiva.

17 Risposte

  1. Caro Gabriele,
    devo dire che questo dipinto ha un non so ché di “fluido” e “morbido” allo stesso tempo…in realtà non trovo le parole per esprimere ciò che è già “vaghezza percettiva in me”. Comunque, così, di getto, è un luogo proprio strano quello riprodotto dall’immaginazione sognante dell’artista e, sebbene una vistosa nebulosa di luce rischiara la notte e Angeli popolano il paesaggio, questo sogno, se fossi io ad esserne vissuta, mi lascerebbe, forse appropriatamente, in un atteggiamento di turbato silenzio…e si dice che gli Angeli amino il silezio…
    Abrabaci…abra…abracadabra…

  2. perchè non riesco a pubblicarlo?????

    http://www.youtube.com/watch_popup?v=vOhf3OvRXKg#t=00

  3. Egregio Dott. La Porta. Anche se mi distaccherò probabilmente dal nucleo originario del discorso di partenza di questo post, vorrei qui condividere un mio scritto che mi sento di associare al dipinto, per me molto evocativo e pieno di ispirazione, nato precedentemente durante un momento di melanconica riflessione. Spero sia di vostro gradimento:

    “Ci sono cose che lassciano il segno, cose che ci lasciano indifferenti, cose che sfiorano appena la nostra pelle. Nel mentre il nostro tempo corre portandosi dietro ricordi, rimpianti e qualche rimorso, trovando fugace requie in pochi istanti in cui scopriamo che in fondo non tutto è cambiato, perché alcuni sassi restano là, sul fondo ruvido della nostra anima che si volta indietro verso immagini di ieri, uniche e perdute, a volte cariche di tiepide gioie, fuggevoli in quell’oggi di un allora ricolmo di amarezza senza conforto, gioie miraggio di una bellezza nascosta e irraggiungibile che resta dolorosamente impressa sulle pagine del nostro passato, del nostro presente, del nostro futuro…”

  4. mi scuso per la presenza di refusi.

  5. Fa percepire una sinergia circolare sull’urna sognante tra sogno e verità, tra bellezza e assenza di dolore , tra vita e non vita che fa risuonare di malinconico distacco l’anima ….baci

  6. probabilmente problemi di server…vedo che alla fine ci sono riuscito…

    Saluti

    Winah

  7. Profondità
    . . .

  8. L’avevo intitolato “memorie lontane”, devo aver dimenticato di inserire bene il tutto. Saluti ancora.

  9. Non devi scusarti di nulla, caro Stefano. I refusi sono sempre in agguato….

  10. quello che da subito mi ha colpito dell’opera di Nuncques è

    -gli angeli sono due a due, nel senso che hanno natura sia femminile che maschile

    ebbene sembrerebbe la simbologia della nascita…

    -noi nasciamo dal buio decidiamo di nascere e l’angelo ci accompagna dandoci un bacio di saluto e a presto cara/o?
    Vedete che malinconia nel bacio di commiato? O è un rassicurare? Quale intimità.

    la forma del sentiero rappresenta l’utero e le due ovaie..! il piccolo angelo infatti sembra lì a controllare ..le pianticelle..diciamo i germogli lo so che è un pò anatomica la mia descrizione..poi vorrei dire degli alberi…mi sembra come se fossero “radici” e quindi si tratterebbe del mondo sotteraneo del divenire nascostamente in fisicità evidente ciò che deve essere nascosto per sopravvivere un mondo altro aereo e spirituale…

    perchè qui siamo nella regione del divenire…nella regione della nascita dell’anima umana…

    delle nostre radici spirituali….per questo è notte

    ogni persona ha la sua anima nel nascere, l’angioletto/anima seduto sta ancora scegliendo il momento opportuno tra i tanti fiori…per accompagnarlo

    Mistero..

  11. Va bene lo ammetto, sono una visionaria… Dopo aver dato voce alla visionaria che è in me, passo a parlarvi del giardino che è in ognuno di noi e che ho “riconosciuto” in questo dipinto.

    Il giardino che è in ognuno di noi parla il linguaggio del cuore, che soltanto il poeta-pittore è in grado di “tradurre” in immagini.
    Il giardino è l’energia interiore che si ri-genera: quì è il Simbolo del Tao in rotazione in senso orario e traslazione rispetto ad un Punto luminoso in alto a destra. Un Fuoco. (Gli angeli in volo mi suggeriscono i due movimenti)…[mi sono persa a cercare collegamenti con il Punto d’Ariete, che coincideva con l’equinozio di primavera. Azimut…Sono ritornata subito!]
    L’angelo Yin si assorbe e nutre (con un bacio) di energia il poeta Yan, che a sua volta completa trasforma l’energia dell’angelo.
    L’angelo Yin e il poeta Yang… Ahahahahah… Scriverò una storia!
    Baci

  12. Visionaria tu? Ed io allora che vorrei vedere,vivere la mia parte maschile? Affascinata da quella coppia di angeli che si bacia teneramente,e da quel bivio che disegnano le strade..e forse ha visto bene Map-pina forse l’altra strada è quella che porta alla nascita..se così fosse quale meraviglia abbiamo dovuto lasciare?! Resta l’ottimismo di Valeria..il giardino è in noi,quindi non è perduto del tutto..gli angeli non parlano,ma amano.

  13. “gli angeli non parlano, ma amano”

    BENEDETTA LA TUA PARTE FEMMINILE… carissima Amalia !!
    😉

  14. P.S. …per Amalia
    approfitto qui per rimandarti al mio commento in un post un po’ antecedente
    http://gabrielelaporta.com/2010/05/11/conoscenza-del-bene-e-del-male/#comments

    in cui mi sono permesso (simpaticamente) di proporre UN TERZO SOPRANNOME da aggiungere ad Alice e Heidi

    . . . .

  15. L’avevo visto,e ho risposto ma sono ancora in attesa di “essere moderata”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...