La linea verticale

Leggo, pubblico e condivido con voi il pensiero di Michela

Inneres Auge..per il prof Gabriele La Porta

Gent.Le Prof credo che nella canzone-lirica del bravissimo Battiato possiamo trovare spunti di silenzio e riflessione..Tutti

Riporto qualche verso del testo..

..La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci VUOLE PAZIENZA,
si apre allo sguardo interiore:Inneres Auge,Das Inner Auge..
Ma quando ritorno in me,sulla mia via,
a leggere e studiare,ascoltando i Grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli,perchè mi meravigli del Creato!

BUON WEEK a Tutti!!!

7 Risposte

  1. Condivido anch’io la riflessione di Michela, avendo già apprezzato il testo di Battiato contenuto in Inneres Auge… Una canzone che contiene in sé una ricetta per l’antiberlusconismo: e non intendo per “berlusconismo” il problema Silvio Berlusconi e basta, ma il Berlusconi che è in me! E’ lì che bisogna combattere… E’ una questione prima di tutto culturale e poi politica…

  2. Caro Michele concordo con te. Come diceva Gaber il problema non è berlusconi in Sè, ma il berlusconi che c’è in me!
    Aggiungerei una cosa. Franco Battiato è uno dei pochi autentici mistici contemporanei e di conseguenza uno dei pochi artisti degni di questo nome presente nel panorama internazionale.
    E’ interessante notare come, da grande mistico, partendo dal triste ritratto della corruttela quotidiana sia in grado di ribaltare la situazione dedicandosi al risveglio dello sguardo interiore, trovando L’Alba dentro l’Imbrunire mettendo così in atto un insegnamento già cantato in una sua precedente canzone.
    Dovremmo prenderne esempio. Perchè in fondo molte volte gli avvenimenti sembrano contrari solo in apparenza ed è solo attraverso le difficoltà che possiamo Cambiare l’Oggetto dei nostri desideri, aprendoci a prospettive più alte. A prospettive Verticali

  3. Io conoscevo già questa canzone e ascoltandola la prima volta ne rimasi molto meravigliato. Avevo conosciuto Battiato da poco ma qualche giorno prima avevo letto alcuni trattati sulla “Golden Dawn”, l’Alba d’Oro, tre volumi pubblicati dalle Edizioni Mediterranee. Avevo proprio affrontato l’argomento della linea verticale e quella orizzontale. A quanto pare gli iniziati tramandavano che la linea orizzontale è quella del fuoco che ascendendo va incontro allo spirituale. Mentre quella orizzontale è quella dell’acqua che scorrendo appunto orizzontalmente va verso la materialità. Non pensavo che avrei ritrovato questo concetto in una canzone, così attuale per giunta!

  4. Condivido, Andrea e Michele: Gli avvenimenti sembrano contrari solo in parte…
    Ma se l’Oggetto dei nostri desideri da cambiare è sempre e soltanto lui, il Berlusconi che c’è in noi, l’unico rimedio possibile rimane allora quello di tappezzare i finestrini delle auto quando si va a fare l’Amore, non più con i fogli dei Quotidiani, ma con i fogli di un libro di poesie. L’orizzonte cambierebbe sicuramente.
    Felicità!

  5. Mi consenta-e parla il Berlusconi che è in me-sono la pigrizia del pensiero..a quale scopo scalare una linea verticale quando è assai più facile ammassare in orizzontale? E quale ritorno pubblicitario ne ricaverei?Diventare una Anima bella,e per essere notata da chi?
    Grazie Michele,in effetti la tua analisi spiega molto del consenso attorno a Silvio B.

  6. Carissimo prof, amici tutti
    Lutto nella cultura ,è’ morto Edoardo Sanguineti.
    È stato un poeta, un autore di teatro, un critico, un narratore, un saggista. Molti suoi allievi lo ricordano in cattedra nelle università di Torino, Salerno e Genova, senza parlare dell’impegno civico e politico, quasi sempre polemico e di rottura.Nel discorso sanguinetiano , come in una “faustiana discesa all’inferno che ha tutto l’aspetto di un supremo divertimento”, rifluiscono una congerie di materiali eterogenei e una mescolanza di registri stilistici , con effetti spesso grotteschi e dissacranti.
    Edoardo Sanguineti si è ritagliato un ruolo di primo piano nel panorama culturale italiano dell’ultimo mezzo secolo. E, come spesso capita in questi casi, la sua morte ha generato un’infinità di articoli, rievocazioni e celebrazioni di ogni sorta.
    Cosa resta della sua eredità?

    baci

  7. Ah Maria Allo! Domandi che resta della sua eredità? Certe stelle,purtroppo,non lasciano mai eredi..soprattutto di questi tempi…Siamo sinceri,sono l’ultima grande generazione di intellettuali,e il cielo si sta facendo sempre più buio ad ogni stella che cade.

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