Io non sarò mai solo

Io non sarò mai solo
poiché sono così numerosi coloro
che si mischiano a quell’Io che sono io

Rainer Maria Rilke

12 Risposte

  1. ma l’io non è mai io se non sai chi sei

  2. Rilke è davvero un grandissimo poeta, che come i più grandi conoscitori di Anima era riuscito a comprendere che noi non siamo un Io, ma molti io differenti.
    Noi esseri umani nutriamo la credenza illusoria di possedere un’identità personale unica ed immutabile. Ci illudiamo di avere un’identità personale, di essere una sola persona, di possedere un’unità interiore. Senza accorgerci di essere molte persone differenti, che alimentano al loro interno desideri contradditori.
    Questo concetto è un concetto comune, anche se nascosto in profondità, a tutte le Grandi religioni.
    Porto solo alcuni esempi.
    Nel Vangelo Cristo ripete più volte che il nome dell’uomo è Legione.
    Gli insegnamenti della cabala tramandano che l’anima dell’uomo è frammentata.
    Senza poi parlare del politeismo che nella visione jungiana (che fa corrispondere agli Dei le Passioni umane) diventa esempio manifesto della lotta fra le varie forze interiori.
    Il tema principale del Sutra del Cuore, al quale nei giorni scorsi ho scritto un commentario che mi piacerebbe condividere con questa comunità, è proprio la distruzione dell’illusione dell’unità interiore. Che anche Rilke aveva maestralmente svelato in questi versi che suonano come un koan.

  3. forse traviso ma in questo caso meglio soli che accompagnati :
    “Gesù, infatti, aveva comandato allo spirito immondo di uscire da quell’uomo, di cui si era impadronito da molto tempo; e, anche quando lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, spezzava i legami, e veniva trascinato via dal demonio nei deserti. 30 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Legione»; perché molti demòni erano entrati in lui. “

  4. Cara Map pina in effetti ho qualche perplessità: è vero che Jung parla di politeismo,ma è anche vero che teorizza un centro,una sorta di collegamento di tutte queste parti e dice espressamente che Cristo è il simbolo più alto di ciò che di immortale esista nella psiche umana..e dubitando ti abbraccio.

  5. Certo Map pina poter esser Soli sarebbe l’ideale. Significherebbe aver realizzaro l’unità interiore, essere diventati dei Buddha o meglio ancora dei Cristo.
    Purtroppo però come constatato dai più sensibili come Rilke, o Piradello la stragrande maggioranza degli uomini non è solo Io, ma una moltitudine.

  6. Ognuno di noi compone – ne fa parte – le membra del Cristo. Il Sè.

  7. cara Amalia,
    che guaio ho scritto un comm luuuungo, troppo.

    sintetizzo :

    La sposa sposa lo sposo non gli sposi.

    ad Andrea mah’ beccati la versione lunga, sono sicura che Amalia mi ha capita al primo colpo…

    Sentire la moltitudine presuppone sempre comunque un punto di vista, che è il tuo.Anche Pirandello ce l’aveva.Anche Rilke ce l’aveva.
    infatti ho trovato :

    –“Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: l’umanità femminile. Questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore, che ora è piena d’errore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina. E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo,
    all’amore che in questo consiste, —-che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda.—-“-Rilke.

    Qui si parla di confini, delimitazioni, (!) evidentemente a Rilke interessava molto il concetto in sè.
    Quello che so/penso/vivo io è questo:
    IL Sè non giudica mai, è come stare su una barca ed essere allo –stesso tempo mare e barca– , CENTRO E PERIFERIA, è COME SE NOI FOSSIMO iL sOGNO ED IL Sè IL sOGNATORE, OGNI TANTO IN UN MOMENTO MAGICo ci giriamo e lo vediamo negli occhi guardarci con infinita …e qui mettete ciò che volete perchè appunto è il Sè.
    Che posso sapere io del mare se non ho una barca per solcarlo? E se in ogni punto del Mare io vedo differentemente…a seconda di come sto io..di dove mi trovo io…posso essere tutto il mare? E perchè dovrei? Che cosa, quale ricchezza dono io al mondo alla vita se non è mia quella “ricchezza” Se tutto fà brodo e siamo pezzi di un minestrone gigante che senso ha provare un sapore? Tanto è uguale…

    ma “essere soli” cosa significa se non
    –ci si “vede” soli?—La coscienza, questo è.

    Cosa si può “offrire” agli altri se non ci si conosce, come amare l’altro come sè stessi se prima non ci si ama appunto? Amare incondizionatamente è prezioso solo se lo facciamo con coscienza di ciò che stiamo facendo, altrimenti è un’offesa.Un di più, un avanzo.
    l’isola, il lago, tutto è un insegnamento…tutto.Anche la Torre.

    “L’intorno” “è dentro” allo stesso tempo, e se è così, girandoti tu vedrai quegli occhi.
    Gli occhi di chi ti sta sognando, e tu sei Lo Svegliato, che vede negli occhi il Sognatore che sta sognando te, !….con infinita …e qui non so che aggiungere..è il millenario ed il gioioso..non saprei e neanche mi interessa “spiegarlo” lo si vive, lo si è, lo si ama specchiandocisi dentro..

    in effetti la “Sposa” sposa lo “Sposo”

    La Sposa non sposa “gli Sposi”..

    neanche i greci sposavano il pantheon intero
    neanche i cristiani sposano i santi
    neanche gli ebrei credono di essere frammentati sono invece parte della “luce” come fiammelle individuali come tutto il creato.
    A Gesù nessuno disse che dentro erano in tanti, solo il povero tizio che aveva quel che ho detto sopra, che dicono, che riferiscono !gli evangelisti, perché Gesù non ha ScriTTO NienTE e questo anche si dovrebbe ricordare.

    il primo segno rappresentante il creatore fu un cerchio con un punto al centro, rappresentava il sole.

    Sentire il tutto si può , ma bisogna appunto sentire.

    Gli egiziani seppellirono le loro barche solari perché?
    Perché è un viaggio la barca fuori e dentro di noi, su un raggio di sole, seppellirle perchè perchè è l’idea del viaggio da fermi un essere immobili ed essere tutto..ma non tutti..il “noi” ha causato un sacco di guai sempre..e certamente non ha mai favorito le grandi anime che citi tu non credi che erano originali ed unici come ciascuno di noi? Che male fa l’originalità?
    Te lo dico io che male fà…FA’ PAURA ! e i fatti storici lo dimostrano, pensare da soli dà fastidio……a tutti.

  8. Map pina, La sposa sposa lo sposo,ma potrebbe avere anche amanti..ma al di là di questo,e rispettando,assolutamente,la tua esperienza ,mi permetti di sussurrarti una cosa? Sentire il tutto,ammesso che si possa, non è per tutti,in tanti ci hanno provato,ma in molti hanno “sbroccato” perchè come dici tu,è un Sole e non tutti riescono a reggere quella visione..ed io comincio a pensare che forse i limitati come sono io,forse sono preservati,protetti dai limiti stessi..

  9. certo Amalia anch’io la penso così..mica voglio sbroccare…non ho nessuna propensione al martirio..per fortuna ho una certa mente scientifica che mi aiuta a tenere i piedi per terra, diciamo che più che confini io vedo una strada, uno la percorre ogni tanto si ferma, ogni tanto và avanti, tanto nessuno ti corre dietro..la strada è nostra..non è mica una gara a chi arriva prima..
    noi siamo la strada che percorriamo..
    se quelli sono i limiti ben vengano, devono essere i nostri però, non è che ci deve essere qualcun’altro che ci dice tu sei così hai questo limite, queste vocette provenienti da genitori amici colleghi e quant’altro non sono nostri, sono di altri, se lo dici tu và bene se te lo dicono altri no.Gesù d’altronde lo dice : lascia tua madre e tuo padre….no? Non è che tutti percorrono la propria strada.

    Talvolta si percorre la strada di altri, e così per forza ci si sente limitati o no?

  10. Yap,sì che sono d’accordo con te..ma lo “sbroccamento era riferito a me..non a te..si intuisce che la strada la percorri con un passo deciso ed esperto,sai orientarti..d’altronde sei “map-pina”non a caso..Ma nel mondo illuminato dalla luna,tra luci ed ombre,soprattutto per chi incomincia a “camminare”non è facile orientarsi..Le vocette di cui parli forse sono state registrate dal mondo esterno,ma la bobina continua a girare dentro la nostra anima….imparare a distinguere..è la parte complicata,amica mia..

  11. già già…sbobiniamoci…

  12. un bacio

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