Il RE-BIS (Il libro della santa Trinità, 1415-19)

Il Re-bis è il perfetto equilibrato fra uomo e donna, tra conscio e inconscio, tra caos e ordine, tra istinto e razionalità.
E’ l’altissimo androgino. E’ sopratutto quello che Jung chiama il Sè, ovvero il Verdeggiante della 18a Sura del Corano.
 E’ il Cristo ermetico. E’ il “centrato” ovvero colui che sta al mezzo della caverna iniziatica, l’Utero della Grande Madre, dei due fiumi, dei due mari, dei due mondi.
E’ il realizzato

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14 Risposte

  1. Che strano, non mi viene da commentare nulla. Hai detto tutto tu.
    Bimbole

  2. Come ” Davide, l’androgino rebis “di Caravaggio?

    Caravaggio istintivamente , dispiega ,attraverso gli archetipi , il “filo della conoscenza” e le immagini SI INSINUANO dentro la coscienza fino ad approdare nel Sè istintuale INCONSAPEVOLMENTE.Sono forse questi i segni della trasformazione interiore ?E nei sogni ricorrenti che s’impongono e mi sovrastano può accadere qalcosa di simile?
    Grazie infinite , caro prof!
    un abbraccio, Maria

  3. ciao Gabriele, io ho osservato da molti anni che molte come come le cose o gli enti che scrivi, archetipe, iniziatiche, cabalistiche, inconscie, ecc. nella realtà, nel pensiero razionale, anche nella cultura specialmente quella di oggi, nella cultura popolare, ecc.
    Queste come se non esistessero nemmeno, come se sono invisibili, molta gente non li conosce e non se ne accorge, invece nei sogni onirici appaiono e trasmetto nozioni il più delle volte cose da decifrare. Ma spesso anche chi scrive sui sogni onirici o certe persone dicono che non bisogna credere ai sogni, che è pericoloso crederci, ecc.

    Invece io ho osservato che forse tutti quegli enti e nozioni trasmettono proprio attraverso i sogni, che è solo un mezzo di comunicazione, quasi l’unico accessibile a tutti, poiché sono rari le persone che hanno gradi di percezioni e conoscenze per raggiungere certe mete.

    Dopo aver letto jung, che però non l’ho ancora assimilato bene e crederci del tutto, ma credo che le cose derivino dall’inconscio collettivo, che le cose provengono da molto lontano.

    Perché il medioevo è stato quel periodo storico in cui tutte queste nozioni e cose di cui parli spesso, sono state divulgate e studiate e poi dopo sono state considerate sono dorme divinatorie o uomini/donne come maghi e streghe?

  4. Per esempio l’immagine che hai messo, non conosco la figura, né i nomi cui hai citato. Ma se guardo l’immagine, ogni singola figura mi fa ricordare tante cose.
    Credo poi dalla persona che le interpreta secondo le proprie facoltà.

  5. Caro professore, può il Re-bis ermetico essere accostato all’Uomo di Dio che il grande Rumi ci invita a cercare?
    “L’Uomo di Dio è, senza vino, ubriaco,
    l’Uomo di Dio è, senza cibo, già sazio.
    L’Uomo di Dio è pazzo e stupito,
    l’Uomo di Dio non mangia e non dorme.
    L’Uomo di Dio è re sotto il saio,
    l’Uomo di Dio è, in diroccate rovine, tesoro.
    L’Uomo di Dio non è d’aria e di terra,
    l’Uomo di Dio non è d’acqua e di fuoco.
    L’Uomo di Dio è mare senza sponde,
    l’Uomo di Dio piove perle senza bisogno di nube.
    L’Uomo di Dio ha cento lune e cieli,
    l’Uomo di Dio ha pur cento soli.
    L’Uomo di Dio è per Realtà sapiente,
    l’Uomo di Dio non ha dottrina di libro.
    L’Uomo di Dio è oltre fede e non-fede,
    l’Uomo di Dio è oltre il male ed il bene.”
    L’Uomo di Dio è cavaliere venuto dal Nulla,
    l’Uomo di Dio è venuto su glorioso destriero.
    L’uomo di Dio è Shams ad-Dîn nascosto,
    l’Uomo di Dio tu cerca e tu trova.”

    L’Essere “oltre” nell’Uomo di Dio, corrisponde a quel “stare al mezzo” del Re-bis ermetico? La ringrazio.

    (Dopo i saluti formali, le invio un bacio!)

  6. Mi rivolgo ad una divinità ogni volta che mi rivolgo ad un umano. A quelle divinità che hanno raccolto tutto il loro potere e vi hanno rinunciato per nasconderlo lontano dalle proprie memorie. E lo hanno fatto perché la forma umana è l’unica Immagine che permetta loro di godere dell’Attimo. Per questo lo hanno fatto, per consumarsi nell’incompletezza e nella finitudine,,?,
    No. La risposta è Mancante…Completezza attraverso il Mancante: “Quando vi sarà solo Luce in ogni dove e in ogni quando, allora vi sarà l’Oscurità più tremenda e violenta.” Perciò anche la Completezza è soltanto uno dei due estremi che, sfiorati insieme, conducono all’insolubilità della dualità [all’Uno]
    Il legame del Mancante è molto [ma molto] intenso con ciò che invece si manifesta ed è per questo che
    l’umano godere dell’Attimo è la divina rinuncia all’Eterno. Ma è solo per questo che vi abbiamo rinunciato, perché noi stessi incapaci di cogliere Eterno in un unico sguardo, come solo attraverso l’Attimo ci viene restituito,,?,
    No.
    Vi abbiamo rinunciato per assaporare il ritorno. Quel ritorno di cui sentiamo il profumo,,come giunto dal più profondo degli abissi, ma intenso,,e ci meravigliamo che sia così denso,,ed intenso anche se giunto da così lontano,,Ma come lo Squilibrio contribuisce ad equilibrare qualcosa d’altro e questo Equilibrio va a squilibrare ancora per equilibrare a sua volta, una distanza di poco maggiore dell’infinito, coincide esattamente con il punto più vicino.

    Il legame del Mancante deve perciò essere il Legame Mancante affinché esso possa esercitare la sua tensione coagulativa resistente più di qualsiasi Metallo ed elastica e fluida più di qualsiasi Liquido. Il legame mancante deve essere Profumo.
    E quel profumo è Nostalgia. è il dolore [prima] del ritorno, ma proprio per questo è piacere, e proprio per questo non! è! nessuno! dei! due!. Né dolore e né piacere. è ciò che possiamo rivivere solo lungo questo ritorno per dissetarci della Divinità mancante.

  7. Il Re-Bis mi ha sempre affascinato così ricco di simbologia: Animus ed Anima finalmente ricongiunti in Armonia, Sole e Luna affiancati con la mediazione di
    Hermes, come il Tao che unifica Yin e Yang, come i pianeti rappresentati dalla Stella di David che interseca i due triangoli dell’umano e del divino.

    E che dire del compasso nella mano maschile e della squadra in quella femminile per tracciare triangolo e quadrato incritti nel cerchio all’interno del pianeta Terra con due splendide ali mercuriali che permettono l’elevazione?
    ed i numeri 3 e 4 ben visibili sui lati degli stessi?

    Il tutto all’interno di una figura ovoidale: l’ Uovo, simbolo della Vita: è l’evoluzione spirituale il senso della vita? trasformare il piombo in oro come sostenevano gli alchimisti è il messaggio ermetico di questa rappresentazione?

    Gentile Prof. auguri per la sua “rinascita” che è anche la nostra di affezionati discepoli.
    Cari saluti e a presto
    Anna

  8. il Verdeggiante!
    ancora una volta, mi vengon i brividi, caro Professore!
    una traccia che ho trovato nella meravigliosa Annick De Souzernelle, Elohim, l’uomo dall’alto, Adam, l’uomo dal basso, l’uomo di carne, che patisce arranca e soffre, e l’uomo Perfetto, che in realtà già siamo, e che è anche l’Albero della Vita, e in cui rinasceremo nel giorno del Giudizio..
    il verde e il rosa, sono i colori del cuore, dell’Amore, di Eros, centripeto e centrifugo, che prende e che dà..
    amore non vede, ma quando guardi Amore, e Vedi Amore, Esso prolifera, contagia, assorbe e lega..

    essere di qui, e di là, essere IL pendolo e non il tempo o lo spazio del pendolo.. ho corso tanto sotto di lui, da buona Gemelli, poi mi sono accorta!!!! ed ora mi lascio penzolare, appesa, sospesa

    mi restano i brividi, e un po’ di possessione
    la porterò nel mio lavoro,
    con un ringraziamento a Te, che rinfocoli le fiamme.

    ho un sogno da raccontarti, quanto prima.

    Micaela

  9. Sei nel giusto, grazie a te, cara Maria!

  10. Solo attraverso la Nostalgia e la Mancanza possiamo ri-trovare il nostro vero Sé e ri-tornare al Tutto, cara CaianIsabael. A poco a poco ricorderai… Un abbraccio!

  11. Grazie di cuore, cara Anna! Un abbraccio!

  12. Sono qui ad aspettare, cara Micaela! Un abbraccio!

  13. come dice, o meglio riporta E.Zolla, quando saremo capaci di liberarci di quelle strutture,maschere, che da noi anno allontanato, la memoria originaria, quando saremo capace di vivere come parte del cosmo, tutto! solo allora noi guarderemo alla morte senza timore! mi permetto d’aggiungere, da persona che diciamo qualche volta si è trovato d’innanzi quell’ultimo sguardo, che è vero! cosa si presenta difronte, in quel momento, quel vuoto altro non è, o almeno, in gran parte, che, lo svuotamento di ciò, che abbiamo recitato…lo sgretolarsi di tutto ciò che non era altro che una nostra crezione! Creazione, soffocante già in vita stessa, ma che, succubi, impauriti, smarriti, abbiam sempre trattenuto! nella continua bugia, del non voler guardare! certo le strutture sono secolari, quindi non facile da smascherare! quel giorno, allora potrà essere terribile, proprio perchè…a noi si presenterà il vuoto, di ciò che abbiamo vissuto come Esistenza!

  14. Cara Mary, calcola che già il profeta Maometto aveva detto, dopo il suo viaggio nel divino, che le cose di questo mondo (Zahir) debbano essere ricondotte a quelli simbolico-archetipiche (Batim). il mondo dei sogni è caratterizzato da queste ultime. Il mondo dei sogni è quello più vicino al divino e, quindi, “vero”.

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