Hermes ovvero Wotan

Carissime e issimi, Marina è in gran forma. Leggete e collegatevi a quelli che voi “IMMAGINATE” essere i vostri antenati in Anima.

Caro Gabriele,
già da qualche giorno le parole: Gioia, Enjoy, Abbondanza, mi colpivano attirando la mia attenzione…poi, ieri, ho preso il tuo Dizionario dell’Inconscio e della Magia e si è aperto a caso sulla definizione 470:GIOIA.
Leggere il significato ermetico di quella parola è stato come codificare una serie di immagini che, nel corso degli ultimi mesi, strada arrancando, m’avevano colpito: Inferno, Fuoco, Viaggio, Biografia, Storia, Cenere, Disperazione, Dolore, Purificazione, The Waste Land, Abrosia, Luogo Futuro, Intenzioni e Desideri, Volontà, SPIRITO SANTO.
Ho letto e riletto la definizione. Ne ho fatto un post sul mio blog. Ho pianto. Anche adesso.
In fondo, è proprio andata così: word by word gave me word, tanto che oggi le parole per me non hanno più lo stesso significato di una volta; chiudo gli occhi per immaginare dentro di me cosa siano le parole e vedo, incredibile!, io vedo degli spermatozoi.
Riguardo a Wotan, io sono bionda, gran parte della mia famiglia è siciliana (normanni), mia nonna è di origine austriaca: chi se non lui poteva venirmi in aiuto nella terra degli antenati?
Baci.

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33 Risposte

  1. NON SARANNO PROPRIO I MIEI ANTENATI …. MA LA MIA ANIMA E’ PASSATA CERTAMENTE DA LI’

    🙂

    PACE
    &
    AMORE

  2. Prima ho risposto al tuo post in Immaginazione III,poi ho letto questo..mi sembra di inseguire,non solo te,ma l’immaginario delle mie parole..e mi accorgo di essere solo al principio..e scopro che hai un blog..come lo trovo,Marina? Capisco la metà delle cose che scrivi,ma mi affascina il tuo mondo.Mi fa del bene.Bello!

  3. cara marina,
    hai descritto il percorso dell’eroe…secondo le varie saghe..quella di Artù, quella dello Hobbit di Tolkien, anche la ricerca del Vello d’Oro..il Santo Graal..I Nibelunghi..beh’ diciamo che il “risvegliarsi” seguendo il percorso alla fine conduce all’Illuminazione ..appunto in ciò che descrivi come “Spirito Santo” la fiamma, che per gli ebrei è la scintilla che cade molteplice frammentata dal cielo..
    Cerchi questo nei tuoi “spermatozoi” ?

    La scintilla di Elohim ? Creatore? In ciò che ha un giorno creato te.
    Diciamo nove mesi circa prima della tua nascita.
    Il significato della vita raccontato dagli antenati.
    Un filo conduttore.

    La via che percorre l’eroe in tutti i tempi.
    In effetti lo spermatozoo “è” un eroe…

    l’ovetto forse è un pò più placido..un pò “Penelopiano”..difatti tesse e sfascia la sua tela..e questo biologicamente parlando…ha un senso…no?

    Quello che Michelangelo mette nella creazione quando Dio “tocca ” Adamo..il Monoteista che ha distrutto tutti i
    “molteplici aspetti”.
    . il “dialogo” con gli “antenati” che comunque nonostante tutto ..continua.
    Sotto varie sembianze.

    Comunque io appresso da ieri mi porto uno Tzaddik..diciamo un antenato..
    Veramente c’è stato un momento che avevo la casa piena di Archetipi, ora la situazione si è calmata un’ pò.Meno male.

    Eh beh c’è chi ha un bed and breakfast, e chi ha
    un archetiporto in casa..
    un via vai di antenati da …sclero.

    Sinceramente non ho mai sentito così vicino la “pazzia”.

    Quell’essere non in superfice ma completamente sommersa nel “mare”.
    Mi sono dovuta immaginare di “vedere” una superfice marina (appunto) per tornare “lucida.

    Poi sono andata a comprare dei gelati a delle persone appena conosciute ed ho indovinato i gusti di tutti, un bell’ effetto degli archetipi no? L’istinto di sapere chi hai davanti e cosa pensa.

    (No, non fumo..)

    L’inconveniente è che..ti si abbassa il corpo calloso nel cervello e ciò che vedi è cio che è..da studi (Haynes o Heynes)si è verificato che mentre i nostri due emisferi cerebrali sono ben separati un tempo era “normale” avere per così dire contatti con “gli dei” (o chi per essi-visioni-antenati-voci-natura che parla ecc.), poichè questo divisorio tra razionale ed emotivo non c’era.Fisicamente, poi con la civilizzazione il cervello ha “preso le distanze” dagli dei.

    Diciamo che ora capisco Fellini, il suo mondo – giostra, non deve essere stato facile per lui capisco il fascino ora del suo Cinema, l’interesse per Rol, (paranormale) le sue tante donne …forse tutte Dee per lui? Inconsapevole fedigrafo era in realtà in contatto con il suo inconscio in maniera totalizzante?E queste donne che tanto si vantano (imbarazzantemente) di esser state sue amanti sono solo dei pallidi riflessi di quelle Dee che lui vedeva?Delle grucce di splendidi vestiti?
    Quanti uomini sono così pericolosamente innamorati di te come rappresentazione di “altro” ? Ed improvvisamente ti lasciano..perchè all’improvviso ti “vedono” o forse “non ti vedono più” ?

    Bene, il io Tzaddik dice che per ora và bene così, spero di averti/vi dato degli spunti per pensare.

    Perchè è il pensiero la nostra scintilla vitale.

    Che crea.

    Mondi.

  4. Io ci provo… E’ il movie che più mi è piaciuto a commento di questa canzone: FIGLIO DELLA LUNA” dei Meccano.

  5. Ciao Emanule…ma sei un figlio dei fiori!?

  6. Amalia,
    ma uno mica deve capire, deve sen-tire…poi, col tempo capisci…se devi capire…sono oscura lo so, ma il linguaggio dell’intelletto, credimi, non ti aiuterebbe. Segui i segni…come riconoscerli? Beh, questo, lo devi sen-tire tu…
    Baaaci

  7. Map pina,
    in fondo, questa faccenda dell’eroe l’avevo capita e non è che mi faccia impazzire come idea. Mia madre, santa donna, mi ha detto:
    “Guarda che gli eroi a questo mondo se la prendono in saccoccia…”
    Comunque, spero che il mio sia un ideale romantico…

  8. Cara Valeria,
    grazie per il belissimo video che mi ha fatto venire i brividi…il Sole però…

  9. …però, però, in fondo, Wotan, Ermes, suggeriscono la ricerca di una Sapienza Superiore anche attraverso la comprensione profonda delle parole. E, a tal riguardo, mi viene in mente un altro mito che anni fa avevo incontrato per caso: Le nozze tra Filologia e Mercurio. Dopo questo incontro la vita di Filologia non sarà più la stessa: ora, per ascendere con Lui, dovrà abbandonare tutta la Sua sapienza terrena e percorrere il periglioso cammino verso la Sapienza Divina.
    In fondo, pensavo a quanto “le domande” siano importanti, a quanto lo siano per me. Io chiedo, sempre: a casa, nel mio letto, in macchina, anche quando sono in mezzo agli altri, tanto è vero che mi si rimprovera di “assentarmi mentalmente”. Credo che fare domande a sé stessi o al Cielo sia la stessa cosa, ma solo quando le domande sono veraci. Perché chi pone domande cerca risposte e queste arrivano o scendono, come preferite, nelle loro forme, e se ci si affida all’Ermes che dimora in noi, Egli, ben noto anche per la sua destrezza manuale (prego, chiedere curriculum di Ermes ad Apollo per avere un punto di vista allargato), è capace anche di rubarle pezzo dopo pezzo le risposte, finché il puzle non sia completo…ed io, ebbene sì, ne so qualcosa: sono una spugna, che detto in altre parole è “io sono una gazza ladra”…come Wotan, che per averlo percepito ho preso inevitabilmente ad emulare, oltre che nella passione per i viaggi, anche nel goffo tentativo di diventare “un poeta”; figuriamoci!
    Anni fa, all’inizio di tutto questo, nel pieno dell’ignoranza (ignorare) scrissi che nell’ultima delle mie vite io avrei voluto nascere Aquila Reale…creai, anni dopo un Blog, “L’Ultima Aquila Reale, dove soprattutto pubblico poesie…poi, scoprii, leggendo un libro che Odino, travestito da Aquila rubò ad uno Guardiano il Prato della Poesia.
    Saluti.

  10. Anche io mi sento di venire o discendere da antenati “immaginari” del nord Europa, essendo del sud Italia probabilmente con antenati turchi e saraceni, con qualche romano o forse qualche greco…
    Ma sentendomi estranea con l’inclinazione inconscia e immaginaria verso i secoli passati dell’Europa del periodo romantico e con la mentalità totalmente diversa dal mio ambiente.

    Avrei preferito discendere dai greci antichi che era i più saggi e metafici di tutti.

    ma ultimamente mi sento più figlia della terra.

    Oggi è l’Earth day, il giorno della terra….

  11. Sitamun, XVIII dinastia, Egitto.
    Ormai sono sei anni che ci parliamo. : ))

  12. più nipote che figlio, Marina ….Ma sì 🙂

  13. Marina,io sen-to…è una vita che sen-to,ma ho anche bisogno di capire quel che sento,per canalizzare meglio le energie,non per soffocarle. Luna e Sole,Marina,Luna e Sole! A proposito dei miei antenati..

  14. Cara Marina e cara Map pina,
    …quegli eroici spermatozoi taoisti e centometristi però…
    Scintille del dio Ogino, figlio del grande Knaus fu …

    Care, ho adottato l’orfana che c’è in me ed ho intenzione di condurla per gelaterie (buona idea, Map pina!). Un po’ chioccia e un po’ chiocciola – così come mi sento fin dalla… radice – sarò l’unica di cui potrà veramente fidarsi (!!!!!!) La trasporterò sulla mia spalla, a distanza di sicurezza dalla mia bocca; da quell’alamaro lucente tutti mi riconosceranno come la “signora delle chiocci-ole”, non sapendo che invece sono io la sua medaglia!

    Vostra per un infinito attimo
    Escargot I

  15. Carissimo Prof. Gabriele,
    cosa dire all’assai Carissima Amica del Cuore, la Preziosa Saggia Marina, solo che quell’attrattiva affinità elettiva ci lega inconsapevolmente a tanti. Come dico solo che per quella significativa sincronicità, attraverso quella mia verificata analisi introspettiva/retrospettiva, mi ha portato a contemplare la mia precedenze esistenza e guarda caso che caso non è, in Croazia una volta facente parte dell’Impero Austro-Ungarico Come non vi nego il mio vero atavico immortale guerriero che sempre è stato attratto da quell’indefinibile luce del grandioso MAESTRO DI SAGGEZZA THOTH.

    Credetemi dietro ogni mito, dietro ogni racconto, dietro ogni linguaggio nascosto ermetico/simbolico che si cela in ogni testo in ogni poesia, in ogni tradizione, in ogni costume, in ogni arte, in ogni frammento, in ogni pietra in ogni pensiero rivelato alla fine è la stessa DIVINA DEFRAMMENTATA ENTITA’ COSMICA, L’ANTICO DEI GIORNI che da sempre, in ogni tempo è ritornato tante volte con diversificate de frammentate personalità, sempre motivato e spinto da quell’innato amorevole cuore che vuole aiutare questa umanità a salire quei gradini esistenziali della conoscenza e del cuore che conducono prima o poi all’essenza unitaria ed allo stesso tempo individualizzata di ogni cosa del creato manifesto.

  16. Emanuele,
    spiritoso…

  17. Gabriele,
    Raffaele mi chiama Amorevole Volpone!

  18. senti Valeria è inutile che fai la spiritosa…
    tu sei una Theà .

    quindi inabissati in questo gusto di pistacchio e zuppa inglese,

    perchè gli uomini immaginano ma le donne sanno,

    Questa chiocciola soave lumachina che porti è sì anche la @ internett’.. ma è anche :

    La chiocciola sulla spalla…un evidente allusione ai frattali…a “distanza di sicurezza dalla bocca” per non dire ciò che si sa perchè:

    lo svelare è il perderne il mistero.

    (I frattali o in inglese fractals si trovano a valanga su you tube, è un interessante ipotesi, quanto quella ancora più affascinante della “memoria dell’acqua” nei cristalli di neve, l’hai visto?)

    Come mai in una goccia di cielo si svela un universo, tal quale il piccolo al grande?

    la parola chiocciola -saligkari – dal greco- cioè sciarpa ranicchiata (forse), già perchè è col velo (valeria) che tu della sapienza ti vesti, con cioè il “sali” che in India divenne sari, ti avvolgi,
    un funzionario greco nella Basilicata greca forse si appuntò il drappo sulla spalla destra ……è lui il tuo antenato ?
    …………………………………………………………………………….
    (passano tre minuti, cerco su internet e…)

    Bene ma in Sardegna che son finita a guardare questa meraviglia , forse anche tu Valeria un tempo filavi il Bisso?Mi spiego meglio cercando “l’himation” trovo il Bisso..ma cos’è il bisso ?!!

    Caro Gabriele la segnalo anche a te questa meraviglia di donna , si chiama Chiara Vigo: http://www.chiaravigo.com/wordpress/

    E’ bello sapere che questa donna ora cerca i molluschi e gli prende delicatamente ciò che le serve e rimette in mare il mollusco.

    una donna che…. tesse il mare!

    E che poesie che scrive!.Gabriele vai a vedere subito!
    Non le cito perchè non mi sembra giusto andatele a scegliere voi.

    E sei tu Valeria che mi ci hai portato attraverso la chiocciola sulla tua spalla e la @ di internet ma vedi un pò se non è magia.
    Tra l’altro mi colpisce il ricamo del leggendario “Basilisco”.Ecco spiegata la “Basilicata”?

    E tu Valeria il 19 -23 di settembre ti dice qualcosa?

    Se sì vado subito a fare i tarocchi in tv, quindi salvami Valeria!

    Grazie Valeria, Thèa Theà, Vista della Dea.Bacio anzi : aspasmos (?) e saluti ai nostri antenati greci.

  19. Ciao Marina,ho trovato il tuo blog ma non sono riuscita a postare il mio saluto..così ti saluto qua..(è molto stimolante)

  20. e anche oggi, ho avuto un dono.

    Hermes, mio.
    Hestia, mia.
    e così Iside, e Horus e Dioniso in arrivo

    ma Wotan.. l’Aquila….. ora comprendo!

    anche un’idea, nuova, seguendo il pensiero di Odino/ Aquila, Prometeo e l’aquila.. ad uno (rubante il Luogo della Magia della Parola) all’altro (ladro del Fuoco Sacro donò agli uomini più di una esistenza di infelici succubi) !!
    uno è Prato, Verde;
    l’altro è Fuoco, Rosso, e Sangue e Fegato. Rossi.

    il legame che io scorgo, sottile, è il medesimo che si trova tra l’Uomo Verde e l’Uomo Rosso, linfa contro sangue, del giardino dell’Eden.

    anche oggi ho avuto un dono.
    grazie

  21. Grazie Amalia,
    se volessi, comunque, basta scegliere un profilo, nel tuo caso, credo, Anonimo.
    Baci baci.

  22. Giusto,
    Volpone Amorevole!

  23. Carl Bjòrkman (svedese, scrisse talvolta con lo pseudonimo Gòran Falk): (1901-1961)
    la dedico a tutti i siciliani…nordici.

    Spiaggia nel timore
    ————————–
    La spiaggia di Sciacca, la spiaggia degli dei furiosi,

    Il mare odora di zafferano,
    e il pescatore cavalca sul litorale
    mentre la bonaccia discopre la sua spuma verso i balconi.

    Tu dici Armerina, voler esulare nel giardino marino,
    conversare con i naufraghi viaggiatori,
    raccogliere vongole nella melma,
    costruirti una scala di stelle marine
    lassù, verso le lampade del molo.

    Tu sogni Armerina, il tuo imaginifico amante di Menfi.
    Tu vuoi mirarlo quando verrà sfrecciante sull’acqua,
    sentire il nitrire del suo bianco destriero.
    Tu vuoi mirar fuochi divoranti dal mare,
    mirar ombre dissolversi come spose sotto bianchi parasoli.

    E tutto, certamente, a causa del nostro timore, Armerina,
    timore che non si dispare collo sventolìo d’un serico fazzoletto.
    Vedi, i granchi giungono trascinantisi come tristi oracoli.
    Salvaci dal timore, Armerina,
    lasciami una volta ancora, l’ultima,
    ascoltare le elegiache campane,
    riposare in una pergola remota
    ove uccisa giace la nera regina dello scacchiere.

    Conducimi lontano dalla spiaggia di Sciacca
    a qualche parco in dissoluzione.
    Il sogno ci richiama…e la musica.

    E la solitudine? E il grido del timore?
    Come specchiati in una fonte.
    —————————————————
    dal libro “poesia svedese” del 1958 di Giacomo Oreglia .-
    (N.B. “timore” è probabilmente è da tradurre con angoscia (simile all'”angst” tedesco) Angoscioso presagio, da (svedese) “àngest” che qui si è preferito probabilmente tradurre con “timore”, se qualcuno mi trova la versione originale sarei contenta, mi tolgo questo dubbio, infatti il verso : “ove uccisa giace la nera regina dello scacchiere” è chiaramente più di un semplice “timore” è l’ansia di ogni creatura umana trova ad accompagnarsi la vita, ansia o angoscia del vivere che si trovano in Strindberg, nella pittura di Munch (l’urlo) ma che i popoli mediterranei meno legati al buio della foresta in inverno non possono conoscere.)

  24. Grazie,
    cara Map pina, di questo tuo contributo importante. Con affetto. A presto!

  25. Prima di postare la mia barzelletta, Map pina, ti dico che mi piace il tuo modo di guardare negli arbusti della macchia mediterranea… Leggendo le tue poesie ho pensato che tu fossi di quì…
    Un abbraccio

  26. Carissima Map pina,
    noto che come autrice di parabole ho parecchi problemi a farmi comprendere. In India mi hai mandata!
    E invece ti riporto al momento in cui, sul vocabolario di latino, ho trovato il mio nome: – Casssspita, “Aquila nera”! – ho esclamato – Sarò mai all’altezza di questo nome?
    Sai, seguo anche io il mio mouse: nell’era di internet è lui che guida e se non lo trattieni, ti combina l’ira di Wotan, ti combina… Ti cancella e ti manovra che neanche te ne accorgi!
    Dunque, dunque, dunque… Cara Map pina, rilancio: pistacchio, zuppa inglese e… fragola! E panna. Tanta panna.
    Metti che, in una vita precedente, io sia stata una chioccia che si è cibata di una chiocciola che era stata chissà chi… e che è diventata parte di quella chioccia, cioè di me. Ho pensato: – Sarà una mia lontana parente, quella chioccia? – Subito dopo, mia cara Map pina, mi sono data una risposta da sola: – Sono quello che mangio… Ed io mi ritrovo a scontare una pena dura, troppo dura, per chi adora quel pasto… (Qui nel Salento la “moniceddhra” e la “cozza pinta”sono… passive di venerazione!)
    Allora, per saldare il mio debito Karmico, per correggere la memoria collettiva nella misura di un frattale, mi sono cimentata in questa paradossale impresa: resistere alla mia vittima, la mia chiocciola, e per riuscirci ho pensato che sulla spalla sarebbe stata al sicuro. Hai visto mai qualcuno che riesce a mordersi la spalla? Mi mozzico il gomito, piuttosto! E se scoprissi poi che girare il mondo a bordo di se stessi è più entusiasmante della scoperta di altri probabili galassie?… Che un fiocco di neve può essere previsto?
    Comunque, grazie a te, cara Map pina, ho capito che non è prudente per me inventare altre parabole (nostro Fratello è più bravo!), poiché mi manderebbero in India bardata di “Sali” (giammaaaai con una chiocciola nelle vicinanze! Morirebbe disidratata!) a filare il Bisso, oppure in un luogo non meglio identificato sulla mappa ad avvolgere il filo argentato che la mia chiocciola lascia dietro di me/se…
    Un bacio, Mia pina (Lascia stare i tarocchi, se li interpreti come li interpreta Marina… siamo fritti!)… (Ehm… Che la luce della luna sempre ti illumini, Marina, Animarina, Bimbola del Blog, nostro Volpone del Roseto!)
    P.S. Il 19 e il 13 Settembre… (sto pensando, Map pina!)…
    Il 19 settembre è il giorno in cui ho maledetto la mia mail-service, per non avermi spedito una lettera importante (irrecuperabile! Cancellata!) e il 23? Ma sì, sarà il giorno in cui ho realizzato di non riuscire a dire addio a me stessa, a quella “chiocciolina”… Ero io da piccola, quella chiocciola! Mi soffermavo all’infinito su… la foglia d’insalata: CARPE DIEM, ai minimi termini e all’ennesima potenza; la perfetta scomposizione in fattori primi di… un’ opera d’arte del Creatore! Tutta casa e foglia…Amo profondamente quella parte di me che nessuno ha mai capito e che mi guida, ora che sono donna e madre. Ora la amo! Ora!

  27. Valente Val Vento,
    ed io son falco pellegrino..amo particolarmente i falchi, quando arrivano le quaglie invece di sbranarle in malo modo come fanno i “romantici” gabbiani il falco elegantemente prende e porta via.

    Quindi da rapace a rapace, grazie per il gelato aggiunto con panna e fragole!…mums….che bontà, altro che quaglie, lasciamole zompettare tranquille.

    Magari da mangiarsi tra un rosmarino ed una ginestra, dandone un pò ad una lucertola lì accanto.

    Ciao rapaciona mia, baci beccuti, stile inuit, becco a becco , cuore a cuore, al prossimo volo…parabolico.

  28. Sì, baci beccuti, cuore a cuore… Sarò sempre pronta per un volo… pindarico, parabolico e pure cardio-tonico! Sì… E poi subito in gelateria! Map pina, offro io.

  29. Chiocciola chiama Map pina, rispondi Map pina…
    La mia fervida Immaginazione mi ha riportato alla lirica di Carl Bjòrkman “Spiaggia nel TIMORE”… (Scacchiera aperta!) – …Kierchegaard ultimamente mi affascina, quando non mi perseguita!
    Il poeta Carl Bjòrkman (pedone che vuole raggiungere l’ultima “traversa-pergola”) sta giocando con gli scacchi e vuole collocare la sua regina bianca Armerina… Vuole “promuoversi”? C’è l’amante di Menfi… E’ un pedone a cavallo oppure…?
    I particolari potresti chiederli (o chiederteli) a qualcuno che sa giocare a scacchi.

    P.S. La macchia mediterranea è una scacchiera! Ma sapevo che la regina di quella scacchiera fosse, appunto, la “moniceddrha”! mha! altra storia! “Lasciami perdere”…

    Baci!

  30. Valeri@
    che rapace sagace!
    non ti lascio perdere per nulla..
    interessante la moniceddrha
    Ci a moniceddrha se guardava e corne soi, nu ne ticia alla cozza ca è curnuta!
    Chissà perchè l’uomo crede che gli animali abbiano i suoi stessi vizi..

    Tocca a te ora…hai una mente araba tu , io ho spostato il pedone nero l’amante di menfi scalpita , la torre digrigna i merli, il re al solito dorme, la regina riflette, l’alfiere mi sembra tutto scemo con quel taglio in testa ..ma ci vede da là dentro?
    Il cavallo tutto sommato è il pezzo migliore……..

    scappiamo da questa scacchiera e rifugiamoci in un quadro di ..De Chirico? Di male in peggio…che ne pensi di Matisse e la sua danza? Fantastique! Rifugiamoci in un decoupage…rimediamo almeno un collage…insomma gli scacchi no…non sono per niente strategica anzi diciamo francamente che sono del tutto idiota…conosco le regole ma mi piace inventarmene altre….e poi mi dispiace per i pedoni fanno sempre una brutta fine subito! (come la crisi in Grecia…)
    Devo trovarti altre cose su Carl Bjòrkman, perchè hai perfettamente ragione, ti faccio sapere magari Carl B. era uno scacchista provetto.Amante dei delle grandi piazze italiane della pittura metafisica…ci azzecca proprio..con quella poesia..fai un giro su google pittura metafisica – immagini e guarda un pò se non è così.La poesia viene da un libro, su internet veramente c’è poco stranamente era un editore ma fece alcuni pasticci non era molto stratega neanche lui…

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