“Piccolo Ammiraglio”

Carissime e carissimi, leggete questa suggestiva e tenera lirica di Luigi. Poi leggete me.

Caro Professor La Porta, non so se ha avuto modo di leggere l’ e-mail che le ho inviato a riguardo ma per Lei chi è questo Piccolo Ammiraglio Naufrago? Ho sete di Sue impressioni…

Il Piccolo Ammiraglio Naufrago

Aveva labbra dischiuse,

come di marmellata;

un nasino di cera

che colava appena e

due palpebre tonde

come il Mondo,

forzieri tralucenti da

rivelare al nostro guardo

il loro tesoro:

due immensi dobloni

di turchese.

Quelli il mare, in quelli

la luce stellante dal

girotondo delle nuvole,

il volo di gabbiani che

dipinge nella brezza

la giostra del vento.

(di Luigi Roscigno)

Caro Luigi, il piccolo Ammiraglio è il Dio Smarrito, Mosè salvato dalle acque, Pollicino, Pinocchio nel legno…

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13 Risposte

  1. Ma che bella che è questa lirica.
    Che ci possa essere un piccolo ammiraglio in ognuno di noi per condurre il mondo verso lidi migliori.
    Un abbraccio.

  2. Ciao Luigi,conosci Pessoa? In una poesia parla di un poeta e di un bambino un po’ speciale,è il suo Gesù Bambino e scrive questi versi,che la tua poesia mi hanno fatto ritornare in mente:
    ” Egli dorme nell’anima mia
    e a volte si sveglia di notte
    e gioca con i miei sogni.
    Certi li butta a gambe all’aria,
    certi li mescola e li confonde
    e batte le mani da solo
    sorridendo al mio sonno”
    L’immagine delle labbra dischiuse come marmellata è perfetta,non so spiegartelo perchè non sono un critico,ma con poche parole apri una storia.Bellissima.

  3. Un abbraccio anche a te, cara Calliope!

  4. Il piccolo ammiraglio può essere un dio forse perduto , come dici tu , caro Gabriele, un cantore qualunque che in dono ha avuto la lira e quindi la possibilità di oltrepassare il non senso, scoprire l’amore della profonda verità e forse anche la salvezza e il superamento della caducità.Baci baci a tutti !
    Maria

  5. Tutto è tondo!
    Occhi che rapiscono, custodiscono ma non sanno nascondere la meraviglia: occhi nei quali possiamo immergerci e attingere a piene mani…
    In quegli occhi il cielo, il mondo di sopra, sembra essere straripato nel mare, il mondo di sotto: le stelle, le nuvole, “i gabbiani che dipingono nella brezza la giostra del vento”, sembrano ghirigori disegnati sull’acqua. Bello!

    Cappuccetto Rosso

  6. Se lo segui …..può portarti anche ” QUI ”

  7. Potrebbe essere un bambino impertinente a cui piace solcare le onde e navigare verso l orizzonte, un Ulisse bambino e mattacchione. Un Viaggiatore che si sazia di libertà che ha fame di avventura anche un pò simile al Signor Bonaventura o a Gian Burrasca.

  8. Grazie Amalia, le tue parole mi lusingano. Ma c’è dell’altro… la gioia di sentirsi a casa, qui, tra voi, con Gabriele.
    Insieme, noi tutti, diveniamo un po’ divini…
    Grazie Gabriele, grazie per questo “giardino” meraviglioso…

  9. Grazie anche a te, Calliope…

  10. Emanuele,se tu sapessi..la mia Anima ha incominciato a sgranchrsi le gambe proprio con questo testo di Bennato..era il mio mantra da ragazzina..GRAZIE!!!!

  11. Qui si respira la libertà…

  12. Abraxas, Demian secondo Hesse, era il dio capace di rompere il guscio del mondo..per nascere..
    nasciamo quindi , tutti i giorni, evitiamo di NoN meravigliarci più.

    (saluti a Marina baci junghiando anche lei…e non mi freudare la battuta eh?)

  13. Amalia …. la mia s’è ” risvegliata ” un po’ più tardi , ma poi ha recuperato il tempo perduto
    ( anche grazie a canzoni come queste)

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