Amore e Forza

Variabile ha posto questo quesito significativo. Ecco la sua lettera e poi la mia risposta:

Quindi uno forte non ama? o ama con più difficoltà, o ama in maniera diversa?
Che ne pensa?

Gentile Variabile, le persone “esclusivamente” forti non credo possano amare. Perché nel momento stesso in cui lo fanno, diventano vulnerabili e non più forti

Annunci

47 Risposte

  1. Nascite (incontri) e Morti (Abbandoni, fine) sono ciò che ci cambia la vita. L’amore è un incontro quindi una nascita, esso ci cambia la vita: per amare veramente occorre essere forti abbastanza da essere disponibili al cambiamento.
    saluti.

  2. Gabriele sono d’accordo con te… anche se non credo agli “esclusivamente ”
    Bisognerebbe ….andare a vedere perchè

  3. Grazie Emanuele!

  4. Amare significa invece, io credo, tresmettere e ricevere, scambiare, quindi: una forza infinita…, scambiare.
    E’ Amore l’energia che ci circonda e di cui siamo fatti… se riconosciamo l’energia intorno sia fatta d’amore…:
    Avere paura di questa parola (amare ) è invece diventare vulnerabili…

    Dico diventare, perchè nasciamo già bambini con un’incredibile forza di amore e capacità di esprimerlci attraverso di esso: con forza d’amore, di esplorazione cresciamo e trasmettiamo forza ed amore intorno, rendendo il mondo che ci circonda sicuramente migliore, Arricchendoci lo arricchiamo….non lo deprediamo… ma creiamo nuove forme di ri-conoscenza ed amore verso gli altri.

    Crescendo diveni-amo, grandi e forti e, si sà, il divenire può a volte, farci incappare in traumi o situazioni che creano un bloccare l’amore dentro noi, se e quando non riconosciamo l’energia d’amore intorno, ma violenze…
    Purtroppo più diventiamo adulti (e non grandi e forti) più ci abituiamo a riconoscere la sofferenza, invece che l’amore, intorno.
    La violenza è un’energia data da una forma d’amore che non riesce a esprimersi, e di solito genera sofferenza intorno.

    Così nella nostra cultura di prevaricazione, del togliere o prendere più che dare, perpetuiamo lo stato d’animo recepito non appena si presenta l’occasione, pensando che sia del tutto naturale la violenza e la sofferenza che questa genera e la paura di conseguenza.
    Fin troppo propagata, lamentata, pubblicizzata, amplificata..la violenza, e troppo poco la pace e l’amore.
    Si pensa che il desiderare stabilità sia amore, anzi come fidanzamenti e unioni… non come esternazione di stati d’animo di libertà di pensare, di agire, esulando dal fare e dall’agire per ottenere… l’Amore non vuole, l’Amore vuole dare!

    L’Amore è apertura e voglia di dare il proprio essere. Diventa vulnerabilità quando si ha paura: di essere se stessi. Sì : di essere il proprio essere.

    E’ l’Amore la forza: l’Amore rende forte…anche il più forte.
    Amare è invulnerabilità…. Siamo amati sempre e per sempre, dal noi stessi che riconosciamo nell’altro, se lo rispettiamo. L’altro siamo noi stessi.. siamo vulnerabili solo se abbiamo paura di noi stessi. Invece è bello essere curiosi di noi stessi.

  5. Forse ho una visione troppo romantica e sicuramente utopistica dell’amore, ma l’amore può scalfire ogni carattere, anche quello più “forte”. E spesso i “forti” magari lo sono perchè reazione istintiva di autodifesa…

  6. Gent.mo Dott. La Porta,
    leggo spesso i vostri interventi ed ora con il post di oggi, vorrei esprimere la mia modesta opinione. Penso che “forte” a 360 gradi non lo sia alcuno. Anche chi si proclama forte e pensa di esserlo in toto non lo è mai, perché comunque anche il più integerrimo, il più valoroso ha delle debolezze. Prendiamo ad esempio la figura di Alessandro Magno. Il più grande condottiero di tutti i tempi, il più forte in battaglia, il più valoroso tra tutti i suoi soldati, la persona che quindi incarnerebbe “la forza in toto” aveva una debolezza negli affetti familiari: era succube della madre Olimpiade ed era sempre intento a compiacere il padre Filippo. Detto ciò anche il forte, avendo delle debolezze, è in grado di amare.
    Un caro saluto a lei e a tutti gli amici di questo blog.

  7. ma il vero forte non è chi sa accettare la proprio vulnerabilità?

  8. Credo che la valenze di ” forza” in questo caso non sia da utilizzare a priori ma bensi a posteriori. Di sicuro per innamorarsi bisogna far calare in qulache modo le difese, e mettersi in condizione di “ricevere” il segnale, rendersi disponibili interiormente per passare dalla potenza all’atto, dalla possibilità di amare ad amare de factu. Di sicuro però quello che è il nostro carattere, viene messa alla prova poi nell’amore stesso, cosi come tutte le nostre dinamiche interiori vengono catapultate all’esterno, insomma un pò come aprire un vaso di pandora…La forza di carattere, l’intelligenza, la razionalità servono a difendersi dalle sofferenze d’amore, dunque una persona ” forte” ( termine che andrebbe chiarito) lo si verifica nella sua “resistenza” alle sofferenze d’amore a non lasciarsi condurre nelle terre disperate in cui spesso l’amore reciso o negato getta l’amante. Questa è la forza o per mutuare un termine di Spinoza il conatus che salva e garantisce l’integrità dell’essere vivente…chi non si innamorai mai, invece è tutt’altro che forte, ha forse molte altre e piu serie problematiche all’interno della sua psiche che non un arcana forza ignifuga ai sentimenti…

  9. Con la ragione non possiamo ne far sorgere un affetto o una passione ne automaticamente e volontariamente estinguerla, ma possiamo solo moderarne gli effetti, questo credo sia il campo di lavoro della “forza” di carattere..moderare gli effetti negativi della passione, in attesa che questa morsa di Cupido tiranno degli dei e degli uomini lasci la presa sul singolo individuo, aspettando insomma che l’amore passi e lasci nuovamente libero l’individuo. La forza invece o meglio i rapporti di forza e di potere subentrano proprio all’interno dell’amore stesso, potere e controllo sono alimentati molte volte all’interno dei rapporti di coppia…La passione piu esacerbata esaspera la volontà di potenza insita nell’uomo naturale..dalla libertà e dall’amicizia invece nasce l’altra attitudine alla socievolezza e alla benevolenza…di fatto l’altra faccia dell’amore è l’odio, il potere che di fatto non possediamo ci rivela una forte frustrazione a cui la volontà di dominio si ribella e trova nell’odio il suo orizzonte, l’altra prova di forza della passione; sono mirabili a questo proposito le parole di J.P. Sartre” l’odio mira a trovare una libertà senza limiti di fatto, cioè a sbarazzarsi del proprio impercettibile essere-oggetti-per-l’altro e abolire la propria dimensione di alienazione. Ciò equivale a proporsi di realizzare un mondo in cui l’altro non esiste”…

  10. Gli “esclusivamente” forti esistono, purtroppo, e amano in maniera diversa… Ti schiacciano, ti vessano, ti sezionano… Qualcuno ha dato loro il patentino di “amanti”. Vorrei conoscere quel tipo.

    Baci, professore!

  11. Hai ragione, cara Valeria!
    Baci anche a te!

  12. la persona “forte” è tale ma per autodifesa e prevenire eventuali sofferenze…. ciò fino al momento in cui arriva Cupìdo. l’Amore vero ci libera da qualsiasi barriera ….
    gent. mo professore non finirò mai di ringraziarla per l’importante contributo che riesce a offrire con professionalità dedizione e impegno verso tutti noi, sono colpita anche dagli ospiti da lei invitati nella sua trasmisssione con ammirazione giuseppina

  13. Direttore, scusi. Qualche notte fa stavo seguendo una delle trasmissioni da studio e Lei ha presentato una lirica meravigliosa di cui non ricordo quasi nulla, data la tarda ora, se non che si parlava dell’amante in relazione a un doppio sogno nel quale turba la vita della persona oggetto di desiderio visualizzata mentre passeggiava con qualcun altro. La poesia si concludeva con le scuse del primo. Potrebbe gentilmente ripostarla? Mi ha dato un brivido gelido, sembrava cucita su di me ripercorrendo anfratti del mio subconscio sofferente che tenta di rigettare esperienze vissute tanto interiormente quanto “realmente”. Non ho dovuto far altro che arrendermi allo scroscio emozionale provocato da queste parole che mi riportano in entrambi i casi a una “realtà”. Saluti cari.

  14. La Forza è il risultato dell’Amore, così come il coraggio è il prodotto dell’agire col cuore.
    Oggi tuttavia i coraggiosi sono quelli che gergalmente “hanno le palle” e i forti quelli “che non devono chiedere mai”.
    L’amore è forza.

  15. Credo che uno l’ “esclusivamente forte”, quello che nulla lo piega, quello privo di scrupoli, privo di pietà, privo di gentilezza, privo di fantasia e immaginazione, in altri termini quello preso solo dall’amor proprio, dal proprio egocentrismo, e solo da tutto quanto ruota attorno alla personalissima sfera non possa amare altri all’infuori di se!
    Quindi non può amare….forse egli è più lontano dal pianeta amore di chiunque altro! Forse non sa neanche cosa sighifichi soffrire, lottare o sperare per questo sentimento che invece rende la nostra vita unica e emoziante….malgrado anche le batoste che di tanto in tanto in suo nome ci tocca anche accettare e superare!!!!
    Tanti tanti baci, Bea

  16. Cara Valeria, sono sicuro che è così (come tu dici…)
    gli “esclusivamente” forti esistono

    forse sono io a non averli conosciuti … forse sono io che “semplicemente” li evito …

    … o forse sono io, uno “forte”, e non lo sapevo
    (ma non mi sembra)

    Di forte ho solo sentito l’amore, la sofferenza anche, quando è stato il momento…. (perchè Amore stesso è uno che sa schiacciare, e sezionare …come pochi ! )

    Forse è questo …. forse Amore in sè è una Forza tale, che nelle mani “sbagliate” può fare tanto male , e tanti danni ….
    ma mai ho pensato che chi ha “sbagliato” con me, lo avesse fatto perchè più forte
    Anzi,
    forse in quei casi ho pensato proprio il contrario

    …Sarà forse per il fatto che io stesso sono il primo a essermi sentito, e sentirmi, sbagliato per tante cose, che mi fa essere molto più indulgente anche con gli altri…..

    Amore ci sovrasta, e basta ….
    non importa a chi dà in mano il pallino, questa o la prossima volta

    …. Amore ci sovrasta …….

    ( e agli esclusivamente “forti” riserva non a caso la punizione più grande …. l’ esclusione – questa sì – dall’ Amore … )

    L’ AMORE CI SOVRASTA

    IN OGNI CASO………

    Amore ci sovrasta

  17. Credo che uno l’ “esclusivamente forte”, quello che nulla lo piega, quello privo di scrupoli, privo di pietà, privo di gentilezza, privo di fantasia e immaginazione, in altri termini quello preso solo dall’amor proprio, dal proprio egocentrismo, e solo da tutto quanto ruota attorno alla personalissima sfera non possa amare altri all’infuori di se!
    Quindi non può amare….forse egli è più lontano dal pianeta amore di chiunque altro! Forse non sa neanche cosa sighifichi soffrire, lottare o sperare per questo sentimento che invece rende la nostra vita unica e emoziante….malgrado anche le batoste che di tanto in tanto in suo nome ci tocca anche accettare e superare!!!!
    Tanti tanti baci, Bea

  18. “Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento
    o tende a svanire quando l’altro si allontana.
    Oh, no! Amore è un faro sempre fisso
    che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
    amore non muta in poche ore o settimane,
    ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
    se questo è errore e mi sarà provato,
    io non ho mai scritto,
    e nessuno ha mai amato.”

    William Shakespeare

  19. Shakespeare è sempre ben gradito, cara Valeria! Un abbraccio!

  20. Sei nel giusto, cara Bea! Un abbraccio!

  21. Hai ragione, cara Bea!
    Baci a te!

  22. E’ vero, caro Nicola! Sagge parole!

  23. Caro Stefano, era forse questa lirica di Giuseppe Macrì?

    Ho sognato di te
    che passeggiavi con un altro,
    lieta soffrivi d’Amore.
    Caduto, come, nel tuo sogno per sbaglio
    giuro,
    stanotte,
    non era mia intenzione spiarti.
    Giuro.

  24. Grazie mille, cara Giuseppina! Anche da parte dei miei ospiti! Un abbraccio!

  25. Giusto, cara Bimbola! Abbrabaci!

  26. L’AMORE rende forte chi ama se l’entusiamo e il trasporto reciprocamente e autenticamente fluiscono dentro l’altro che si nutre e alimenta de suo amore, altrimenti non c’è forza perchè viene a mancare l’amore nell’altro ..forse …
    baci.

  27. Accipicchia , sempre refusi!

  28. Credo che la valenza di ” forza” in questo caso non sia da utilizzare a priori ma bensi a posteriori. Di sicuro per innamorarsi bisogna far calare in qulache modo le difese, e mettersi in condizione di “ricevere” il segnale, rendersi disponibili interiormente per passare dalla potenza all’atto, dalla possibilità di amare ad amare de factu. Di sicuro però quello che è il nostro carattere, viene messo costantemente alla prova poi nell’amore stesso, cosi come tutte le nostre dinamiche interiori vengono catapultate all’esterno, insomma un pò come aprire un vaso di pandora…La forza di carattere, l’intelligenza, la razionalità servono a difendersi dalle sofferenze d’amore, dunque una persona ” forte” ( termine che andrebbe chiarito) lo si verifica nella sua “resistenza” alle sofferenze d’amore a non lasciarsi condurre nelle terre disperate in cui spesso l’amore reciso o negato getta l’amante. Questa è la forza o per mutuare un termine di Spinoza il conatus che salva e garantisce l’integrità dell’essere vivente…chi non si innamorai mai, invece è tutt’altro che forte, ha forse molte altre e piu serie problematiche all’interno della sua psiche che non un arcana forza ignifuga ai sentimenti..
    Con la ragione non possiamo ne far sorgere un affetto o una passione ne automaticamente e volontariamente estinguerla, ma possiamo solo moderarne gli effetti, questo credo sia il campo di lavoro della “forza” di carattere..moderare gli effetti negativi della passione, in attesa che questa morsa di Cupido tiranno degli dei e degli uomini lasci la presa sul singolo individuo, aspettando insomma che l’amore passi e lasci nuovamente libero l’individuo. La forza invece o meglio i rapporti di forza e di potere subentrano proprio all’interno dell’amore stesso, potere e controllo sono alimentati molte volte all’interno dei rapporti di coppia…La passione piu esacerbata esaspera la volontà di potenza insita nell’uomo naturale..dalla libertà e dall’amicizia invece nasce l’altra attitudine alla socievolezza e alla benevolenza…di fatto l’altra faccia dell’amore è l’odio, il potere che di fatto non possediamo ci rivela una forte frustrazione a cui la volontà di dominio si ribella e trova nell’odio il suo orizzonte, l’altra prova di forza della passione; sono mirabili a questo proposito le parole di J.P. Sartre” l’odio mira a trovare una libertà senza limiti di fatto, cioè a sbarazzarsi del proprio impercettibile essere-oggetti-per-l’altro e abolire la propria dimensione di alienazione. Ciò equivale a proporsi di realizzare un mondo in cui l’altro non esiste”…

  29. Valeria cara,

    grazie per aver riportato questi mirabili versi…..
    è un dono prezioso!
    Sono tra i miei più cari!
    Tanti tanti baci, Bea

  30. Valeria ….mi inchino di fronte al Bardo dell’ Amore e al suo Re

    Baci

  31. …. tra Deboli e Forti …. il grande Fabrizio De Andrè

    [..]

    . . .

    Fuori soffiava dolce il vento
    tralalalalla tralallaleru
    ma lei fu presa da sgomento,
    quando lo vide morir contento.
    Morir contento e innamorato.

  32. Cara Bimbola del Blog, io spero che tu sia così forte del tuo amore da non aver bisogno di cambiare mai. Davvero!
    Un abbraccio.

  33. sì, sì, grazie, Direttore. E’ da lacrime questa poesia.

  34. Credo che la valenza di ” forza” in questo caso non sia da utilizzare a priori ma bensi a posteriori. Di sicuro per innamorarsi bisogna far calare in qulache modo le difese, e mettersi in condizione di “ricevere” il segnale, rendersi disponibili interiormente per passare dalla potenza all’atto, dalla possibilità di amare ad amare de factu. Di sicuro però quello che è il nostro carattere, viene messo costantemente alla prova poi nell’amore stesso, cosi come tutte le nostre dinamiche interiori vengono catapultate all’esterno, insomma un pò come aprire un vaso di pandora…La forza di carattere, l’intelligenza, la razionalità servono a difendersi dalle sofferenze d’amore, dunque una persona ” forte” ( termine che andrebbe chiarito) lo si verifica nella sua “resistenza” alle sofferenze d’amore a non lasciarsi condurre nelle terre disperate in cui spesso l’amore reciso o negato getta l’amante. Questa è la forza o per mutuare un termine di Spinoza il conatus che salva e garantisce l’integrità dell’essere vivente…chi non si innamorai mai, invece è tutt’altro che forte, ha forse molte altre e piu serie problematiche all’interno della sua psiche che non un arcana forza ignifuga ai sentimenti..
    Con la ragione non possiamo ne far sorgere un affetto o una passione ne automaticamente e volontariamente estinguerla, ma possiamo solo moderarne gli effetti, questo credo sia il campo di lavoro della “forza” di carattere..moderare gli effetti negativi della passione, in attesa che questa morsa di Cupido tiranno degli dei e degli uomini lasci la presa sul singolo individuo, aspettando insomma che l’amore passi e lasci nuovamente libero l’individuo. La forza invece o meglio i rapporti di forza e di potere subentrano proprio all’interno dell’amore stesso, potere e controllo sono alimentati molte volte all’interno dei rapporti di coppia…La passione piu esacerbata esaspera la volontà di potenza insita nell’uomo naturale..dalla libertà e dall’amicizia invece nasce l’altra attitudine alla socievolezza e alla benevolenza…di fatto l’altra faccia dell’amore è l’odio, il potere che di fatto non possediamo ci rivela una forte frustrazione a cui la volontà di dominio si ribella e trova nell’odio il suo orizzonte, l’altra prova di forza della passione; sono mirabili a questo proposito le parole di J.P. Sartre” l’odio mira a trovare una libertà senza limiti di fatto, cioè a sbarazzarsi del proprio impercettibile essere-oggetti-per-l’altro e abolire la propria dimensione di alienazione. Ciò equivale a proporsi di realizzare un mondo in cui l’altro non esiste

  35. Cara Valeria D.A.,
    ho trovato questo tuo commento talmente carino da essere disarmante…perché non ti liberi di tutti gli impegni e mercoledì 28 aprile non vieni? Mi è venuto così…di solito non insisto…quindi, non dire subito no…e vediamo cosa accade.
    Bimbola del blog…

    “Cambiare” in meglio è possibile solo per Amore ed è un’esperienza di FELICITA’…ma occorre passare nel fuoco.

    “Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l’amore, la sua purificazione è il sacrificio.” (Oscar Wilde)

  36. Il Forte ama in maniera diversa,spesso dietro a quelle fortezze umane c’è solo parecchia paura di essere sentimentali,e tanta paura di abbandonarsi.Non credo che forte sia la roccia,ma piuttosto l’acqua che sa adattarsi ai cambiamenti.

  37. Sei molto saggia, cara Amalia!

  38. Pensi bene, caro Gianantonio!

  39. E’ bello quello che scrivi, cara Tea!

  40. Sacramento o Mistero è l’incontro con il Dio.

    Cara Marina, non dico no a te, ma per quella data non mi è possibile essere a Roma. A giugno, invece, quando sarà finita la scuola, sarò lì da amici. Ci risentiamo a giugno, allora. Mi farebbe molto piacere incontrarti di persona.
    Baci

  41. Valeria,
    baci.

  42. Gentile Buttino,
    giusto, perché “Eros, è il più bello fra gli immortali, che rompe le membra, e di tutti gli dèi e di tutti gli uomini doma nel petto cuore e il saggio consiglio” (Esiodo). Per coloro che non hanno paura di Amare…

  43. Caro Francesco,
    assolutamente. A presto!

  44. Gabriele caro,

    meravigliosa ciotazione questa di Esiodo!
    Amare, sempre amare…senza paura!
    Hai ragione.
    Un grande grande abbraccio.

  45. Ricambio il tuo grande grande abbraccio, cara cara Beatrice!

  46. Durante quell’estate capitò tutto. Sai, io ero dentro a quel “tutto”. Perchè talvolta Amore illude; dice di essere “a-mors”, senza Morte.

    Tutto cominciò quando in un punto indefinito del mare sgorgò qualcosa che cambiò le cose.
    Io ero sul ponte che segnava il passaggio di un fiume serio, tranquillo,indefinito.
    E con ingiusta attenzione verso il presente, lasciavo che il mio sguardo si posasse sulla corrente che solenne, aveva il privilegio di scorrere e di essere sempre se stessa.
    Il mare era ancora lontano: ignoravo mi stesse aspettando. Perchè vedi, quell’ingiustizia non mi faceva “sentire ” il presente al di là della marmorea stasi.
    Poi arrivò il tempo di andare, perché il Sole era troppo forte e mi fissava in linea perpendicolare, imprigionando la mia Ombra.
    Sapere di essere. Sapere di non esserci.
    Troppa Luce.
    Era ora di cercare un luogo dove fermarsi in moto perenne.
    Così ti incontrai e improvvisamente, spezzasti ogni mia stridula inconsistenza nel presente.
    Nella tua longitudine intersecammo la mia latitudine. Nacque un punto sul quale e nel quale una parte di noi crebbe nel Noi.
    Un’onda si sollevò dal mare smuovendo il fondale. Io non lo sapevo,avevo ancora bisogno di Tempo.
    Quel Tempo mi permise di seguire la brezza salmastra che abile, si appoggiava sulle mie labbra. Cominciavo a gustare il sapore archetipico di Vita.
    Non sentivo però il Vivere.
    Eppure ti trascinai con me in questo tempo transitivo che scorre a modo suo senza essere sempre lo stesso pur mantenendo la sua forte costanza.
    Fu proprio Costanza che transitò intersecandoci. E le cose cambiarono.
    Ma lo so ora che un’apnea mi ricorda il nulla che sentii quando il mio respiro gorgogliò dal mare.
    Ora il fiume scorre senza il mio sguardo perché, vedi, adesso sono. Ci sono, costante.
    E costantemente, come un acrobata sulla fune, non tradisco i miei passi.
    So che questa è l’unica dimensione della fedeltà.

  47. Caro Gianantonio,
    grazie davvero per questa tua considerazione. A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...