Arte e ragione

Carissimi, ecco Isabella. Racconta di sé e mi chiede un parere. Leggete lei e poi me.

Una richiesta di aiuto.
Dott. La Porta , le scrivo con la speranza di ricevere una sua risposta che possa alleviare quel dolore che mi divora dentro nell’anima.
ho perso l’amore di un uomo perché non sono stata capace di soffocare il mio amore per l’arte così come la sento io … Sono stata “condannata” perchè ho bisogno di dipingere , disegnare, incidere , anche se poi non sono capace di guadagnarci ..perché non mi so vendere e non so vendere i miei lavori e … se non si ha un lavoro non si è nessuno , se non si guadagna , non si ha valore. Ho fatto quadri su quadri , ma lui condanna”non hai mai fatto niente di concreto! ti adagi su cose astratte come una bambina incapace di vivere e realizzare cose concrete!Ti lascio perché è impossibile amarti, realizzare un futuro con te” … Ieri ho partecipato ad una collettiva..desideravo tanto che lui potesse essere fiero di me , lo desideravo tanto …. e invece mi ha detto “solo chi ha tempo e sta a carico di altri , può dedicarsi alla cultura , a cose astratte , belle ma inutili!ma chi sta a carico di altri , per me non ha dignità. io non ti stimo!”

Cara Isabella, sarò sincero con te. Non hai e non puoi avere nulla in comune con questa persona. Non perché lui sia cattivo, è semplicemente un uomo tutta RATIO. Attenta a non soffrire troppo. Leggi Luisa Colli, La morte e gli addii, Moretti e Vitali.

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46 Risposte

  1. Ma quest’uomo che lavoro fa?

  2. Posso dire ad Isabella, se il compagno si è comportato in quel modo, forse non l’amava del tutto, e lei non ha perso molto, poiché non ha perso se stessa e non ha perso io che ama fare. L’arte è una manifestazione, quasi una necessità, è espressione di se, un mezzo per comunicare con il mondo. Se lui non ti apprezzava, hai con la tua arte un modo per conoscere molta altra gente, altra gente che ha i tuoi stessi sentimenti ed interessi. La tua necessità di produrre e creare come in molte altre persone, può capitare che non trovando altri canali per esprimere la propria energia, usa questa forma per il tuo benessere.

    Anche io mi trovo nel campo dell’arte, anch’io avevo persone che non mi davano valore e ero secondo loro sulle spalle di altri. Invece nell’arte ho trovato la mia massima espressione e gratificazione, è diventata una necessità e da allora sì che mi considerano, mi danno importanza quelli che mi conosco e quelli che non sanno nemmeno chi e come sono. Invece io non mi sento nessuno.

    La cosa più importante è che non devi creare la tua arte solo per venderla, quello viene dopo, come in altri settori, anche quella dell’arte si fa la gavetta.

    Ciao e auguri ad Isabella.

    ciao Gabriele.

  3. Cara Isabella,
    so quanto si possa soffrire per amore e quanto possa lacerare l’anima “perdere” la persona amata. Tuttavia credo che tu, per quanto sia difficile, devi ritrovare la forza in te stessa e nella tua arte per risorgere dagli abissi: non lasciare che questa gigantesca ferita che ora sta facendo sanguinare il tuo cuore ti distrugga. Combatti, reagisci!
    Io sono convinta che in una storia d’amore le due individualità che compongono la coppia non si debbano annullare l’una a vantaggio dell’altra, non debbano soffocare le proprie passioni individuali perché l’altro può non condividerle, …io sono dell’idea che le due individualità si debbano invece compenetrare, completare ed aiutarsi in un miglioramento morale ed umano reciproco.
    Insomma l’Amore, quello vero, deve essere un amore in cui non c’è rivalità e gelosia, ma comprensione, condivisone, solidarietà e sostegno in qualsiasi situazione; un amore in cui non c’è il tuo o il mio, ma il “nostro”; un amore, infine, che non è prepotenza del carattere più risoluto su quello più debole, bensì armonia delle due individualità in cui l’una non soffochi o giudichi mai in maniera assolutamente aprioristica l’altra.
    Un grande abbraccio, Bea!

  4. Cara Isabella,

    vorrei dedicarti una poesia di Pablo Neruda che secondo me descrive in maniera mirabile l’AMORE, quello a cui accennavo sopra….quello dell’Anima gemella. Già sono convinta che esista quest’anima gemella…e sono convinta che prima o poi in questo nostro viaggio chiamato vita tutti abbiamo la possibilità di incontrala…..il difficile credo sia riconoscerla tra le tante altre anime simili in cui potremmo imbatterci!

    “Se saprai starmi vicino,
    e potremo essere diversi,
    se il sole illuminerà entrambi
    senza che le nostre ombre si sovrappongano,
    se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
    e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

    Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
    e non il ricordo di come eravamo,
    se sapremo darci l’un l’altro
    senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
    se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

    Allora sarà amore
    e non sarà stato vano aspettarsi tanto”.

    Baci per tutti, Bea.

  5. ..cara Isabella, chi ci ama non ci giudica, ama e basta, ama noi con le nostre contraddizioni, difetti, e rispetta la nostra anima in ogni sua sfumatura..
    …l’amore è dare a chi ci è vicino incondizionatamente..
    …cammina nei tuoi dipinti, non smettere di colorare la tua vita con la ricchezza del tuo spirito, sulla tua strada c’è chi mescolerà i tuoi colori ai suoi, vagli incontro..!!

    …ti abbraccio. titti

  6. Cara Isabella ti voglio raccontare la storia della mia amica Elvira.Sposata con un uomo ricco,lui la derideva pesantemente per i quadri che creava,ne disprezzava il lavoro dicendo che non faceva che incollare carte di cioccolatini (è una pittrice di arte moderna) lei un giorno ha chiesto il divorzio e lui le ha tolto tutto,anche i mobili di casa tanto che mangiava su un tavolino da picnic..Messa alle strette ha vinto le sue timidezze e ha trovato il coraggio per fare vedere i suoi lavori a dei critici..La cosa importante è che ha 50 anni,perchè nell’arte quel che conta è quello che hai dentro di te,non l’età. A volte quando certe persone criticano con tanto livore,è perchè sentono che qualcosa dell’anima dell’altra non gli appartiene e non gli apparterà mai. Mi fa tanta tenerezza quella frase che ti ha detto” Belle ma inutili” pensa a tutte le poesie che sono state scritte (non guadagnavano i poeti) pensa ad Emily Dickinson che non faceva leggere a nessuno le sue poesie..e pensa a quanto si perde l’anima del tuo uomo!

  7. Per il compagno di Isabella

    “Piangere è una piccola cosa
    cosa tanto breve un sospiro.
    Ma cose di tale grandezza
    uccidono uomini e donne ” E.Dickinson

  8. Carissima Isabella,
    le vie della comprensione sono tante come tante sono le strade che portano a Roma. Solo nel tuo cuore troverai le vere risposte. In quanto a quella natura attrazione fisica se non è guidata dal cuore non è vero AMORE, ma solo attrazione dei sensi. La tua Arte (che qualcuno inconsapevolmente definisce non produttiva) in effetti è la tua vita stessa che ti parla on un linguaggio ben specifico, il linguaggio del cuore che attinge dall’intuitivo raggio dei mondi animico/spirituali.

    NULLA E’ LASCIATO AL CASO NEANCHE UN CAPELLO CHE CADE immagina quante pagine di memoria storia sia espressa (IMPRESSIONATA) in quella tua attrattiva arte.

    L’albero si riconosce dai suoi frutti e questi tuoi frutti sono meravigliosi (anche se ancora non sono capiti).

    Il tuo soffrire è naturale perché l’innamoramento è qualcosa d’indefinibile, e spesso è qualcosa che ci portiamo da un nostro passato come se allora fossi stata tu a far soffrire questa persona. Ma ora è diverso hai la possibilità, non solo di bilanciare qual debito, ma soprattutto di esporre la vera luce della tua radiosa anima attraverso le tue opere .

    Credi in te stessa e vedrai che quella tua arte avrà anche quel giusto riscontro artistico/economico, allora dopo tante cose cambieranno nel tuo prezioso cuore e forse anche nel cuore della persona che adesso non vede oltre il suo naso, e come giustamente dice il caro Prof. Gabriele ragiona solo con la testa trascurando il sentimento, il cuore e l’anima che sono la vera essenza di ogni cosa.

    Abbia solo coscienza che anche nel tuo prezioso cuore c’è un essere assai superiore rispetto a quello che la realtà ti induce a pensare. Conosci te stessa è conoscerai l’immenso indefinibile Dio interiore che è celato nel tuo prezioso cuore.

  9. Essere artisti, qualunque sia il campo cara Isabella, implica purtroppo delle rinunce.
    Burrascosi rapporti e relazioni interpersonali che travolgono e stravolgono
    ………….e la risposta del Professore è giusta.

    Voglio solo dire una cosa che forse altererà un pò il quadro complessivo della situazione.

    Io ho un marito molto Ratio, tanto, troppo …
    che a volte mi sfugge di mano il suo Essere così.
    Sono il suo opposto e pur non potendomi definire artista ho anche io le mie piccole velleità impellenti … lo scrivere.
    Ma pur essendo totalmente e completamente diversi, oltre al fatto che ci amiamo, abbiamo una cosa in comune…
    la creatività, anche se in campi diversi e nessuno dei due ha mai pensato di farne un lavoro.
    (per la verità e senza falsità ti dico che la “concretezza” sarebbe la ciliegina sulla torta ma sono altre le gratificazioni in questo campo Arte..meglio non farsi deviare..)

    Prima di chiudere un rapporto … bisogna tentarle tutte le strade pure quelle che non si vedono.
    Pensi sia impossibile conciliare arte e lavoro?
    Spero possiate trovare un “compromesso” artistico e chissà che proprio tu non riesca ad aiutare lui nello scoprirsi artista, perchè penso che in ognuno di noi ci sia una piccola vena di latente arte.

    Ciao Isabella, ciao prof.

  10. Cara Elisabetta, ti presento mia figlia.
    La mia dolcissima Valentina mi parla ininterrottamente attraverso i suoi disegni: figure mitologiche che dalle sue dita sgorgano e scorrono sul foglio dal primo all’ultimo tratto senza esitazione. Non usa la gomma per correggerli! I suoi “componimenti” sono “tutto d’un fiato”, dall’inizio alla fine. Ma quando cerca di esternare con le parole quel mondo interiore, Valentina balbetta ed è un continuo intercalare di tic… Come se una “gomma” intervenisse a cancellare i suoi suoni e la costringesse ad un estenuante “ricomincia da capo!”. Grazie alla sua Arte ho potuto capire che tra lei, chi la “vorrebbe nel tempo” e quei bulletti che a scuola la prendono in giro e che vorrebbero che si interessasse di più ai loro giubotti firmati, c’è un abisso: quello dei sogni, la gioia della scoperta, del lavoro certosino e di intarzio per trasmettere i colori di un’idea…
    Non le dirò mai di parlarmi diversamente! Voglio io entrare nel suo mondo, dove sono io ad avere problemi di balbuzie; voglio capirla, voglio farmi guidare fino ai confini…! E lo so che dovrei essere più mite, ma… Guai a chi cercherà di distruggerglielo, il suo mondo!
    Non ho niente da dire a quell'”amore” di uomo, Elisabetta, e nemmeno tu!

  11. Bisognerebbe amare senza perdere il contatto con se stessi.
    Consiglio alla signora di amare se stessa, ora.Ora è giusto soffrire, se cosi’ sente. Ma sono sicura che presto subentrera’ la pietas per quest’uomo, che ha comunque il grande merito di avere smosso le sue passioni.
    Sia positiva Signora!
    Baci
    Complimenti ancora per il blog bellissimo!

    La Porta direttore Rainotte a vita!!
    Valeria ❤

  12. Gentile Prof. La Porta seguo, quando mi è possibile, la sua bella trasmissione e, a volte, prendo appunti su qualche frase o su qualche poesia o su un libro.
    Ebbene tra i miei appunti ho trovato questa frase:
    ” Se crescesse un fiore ogni volta che mi fai sorridere camminerei per sempre su un prato fiorito”.
    Vorrei conoscerne l’autore. Potrebbe aiutarmi? Grazie
    Maria Sara Raimondo

  13. Non hai capito? ha cercato una scusa perché aveva un’altra

  14. Un saluto di Cuore anche a te, Cara Calliope!

  15. Cara Valeria,
    grazie del sostegno e del tuo affetto, purtroppo a breve dovrò lasciare il mio lavoro perchè vado in pensione… Abbiamo però questo temenos… Un saluto affettuoso. A presto!

  16. ” …Ti lascio perché è impossibile amarti, realizzare un futuro con te ”

    Isabella, quest’uomo voleva realizzare un futuro con te …senza di te…. (senza una parte così importante di te)

    In fondo ha detto bene : impossibile PER LUI

    Un bacio,
    e continua ad essere te stessa !

  17. Cara Isabella, non so cosa dicono gli altri perché ora non ho il tempo di leggere tutto. Posso dirti in ogni caso che, a mio avviso ha ragione il Direttore nel dirti quello che pensa. A differenza di Lui io però non riesco ad essere altrettanto mite e non riesco a celare la desolante tristezza che si fa strada dentro di me nel constatare che ci siano persone del genere al mondo (dovrebbero essercene in ogni angolo, peccato che la terra sia sferica). Il nodo centrale della questione è che, come molti insegnanti di coaching spiegano, non è possibile piacere a tutti e non è possibile essere apprezzati da tutti per quello che siamo, per quello che facciamo e per come lo facciamo, anche se (scusa le anafore ridondanti) lo facciamo con tutto l’amore possibile. Nel caso specifico quest’uomo non ha un mondo interiore ben coltivato e molto probabilmente non lo avrà mai, vive solo di cose tangibili e di prodotto interno lordo. Benissimo, per carità, solo che forse potrebbe far coppia con un’impieagata di Wall Street. Vedi, esiste una schiera di economisti secondo il cui pensiero, oltre agli studenti (che effettivamente non producono), esistono delle professioni da etichettare come parassitarie rispetto alla società post-moderna che adora Mammona. Indovina quali sono: artisti, umanisti e filosofi. Sono molto amareggiato nel costatare come allora io stia facendo tanti sacrifici per passare dalla condizione di parassita a quella… di parassita laureato a carico del sistema. Ti confido inoltre di aver sofferto idicibili pene per via di una persona sbagliata incontrata sul mio cammino, per cui, se hai davvero amato quest’uomo, non posso “consigliarti” di non soffrire troppo, perché evidentemente il dolore sarà una tappa obbligatoria perché tu possa portarti fuori da questa esperienza, da cui probabilmente uscirai in modo molto graduale o forse relativamente rapido (cosa che dipenderà dal tuo carattere, dagli incontri che la vita ti proporrà e dalle scelte che farai). Superata la burrasca quindi, cerca di metabolizzare questo principio: il mondo è fatto di tante realtà che vanno rispettate cercando di essere lesi il meno possibile da quelle che che per noi sono nocive, ma fa tutto parte di un preciso iter personale, nel quale non si è soli, perché anche nei momenti più terribili possiamo chiedere aiuto e, fortunatamente, Qualcuno ascolta le nostre grida, ma accorre in nostro aiuto secondo modi e tempi a noi sconosciuti. In primis però sei tu a condurre la partita. Un’ultima cosa: chi ti ama rispetta quello che sei e non cerca di cambiarti. Se lo fa è perché cerca di fare di te la realizzazione delle sue proiezioni mentali e del suo punto di vista egoistico e soggettivo. Amore è evidentemente qualcosa di incommensurabilmente diverso da questo. Piangi se necessario, dopo asciugati le lacrime, continua a credere in quello che fai e continua a camminare, anche da sola per tutto il tragitto se necessario, ma in ogni caso sarebbe meglio che accompagnati da persone che non ci donano nulla e non ci aiutano a “di fatto” (dato che vogliamo parlare di “concretezze”) a migliorare la qualità della nostra vita. Ciao, ti faccio uno speciale augurio di una vita fantastica che ti riservi le gioie di cui un animo gentile ha bisogno di nutrirsi.

  18. ps: “la morte e gli addii” di Luisa Colli è un gran libro di cui ho ancora le puntate dedicate dal Direttore. Un libro può essere un buon viatico per comprendere le esperienze che viviamo, ma è evidente che la vita è di per sé un “meraviglioso libro”, per usare una nota espressione di Papa Gregorio Magno, per il cui studio non esiste testo o corso propedeutico.

  19. Direttore, ma non sarà più a rainotte? Non c’è età pensionabile che io sappia per quello che fa. Senza di Lei ora cosa farò di notte!? Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!

  20. Organizzeremo una petizione di sostenitori e verremo a incatenarci in via Teulada 66. Scherzi a parte, Direttore, Lei non può farci questo.

  21. IO E LA RATIO

    ……..qualche giorno fa una “nostra” amica comune mi ha detto che il numero 7 , che a me piace , porta bene. Mi sono trovato con una caviglia distorta , ma questo l’ho preso per buono facendo l’opposto del male avrei trovato il bene ..alla fine il bene trionfa,e ho accettato con grande fiducia i forti disagi dovuti alle conseguenze derivate dal non utilizzo del piede,uno tra i quali non potendo guidare per andare a lavoro ho fatto ricorso ai mezzi pubblici. Stamane mentre ero sopra un mezzo pubblico seduto ,a una fermata è salita una nonnina ,che mi ha fatto tenerezza. Siccome oggi l’evoluzione civica ha fatto dei passi da giganti ,c’erano molti ragazzi stanchi seduti e questa nonnina non trovava posto,cosi ho stretto i denti e mi sono alzato per cedere il posto. Premetto che questa nonnina aveva nelle mani delle uova e nel farla sedere ha appoggiato le uova sul sedile per recuperare i sacchetti della spesa che aveva tralasciato dietro di sé. Ma in quel preciso istante il bus ha fatto una frenata brusca e mi sono ritrovato seduto sulle uova. Se la mia persona fosse stata una società quotata in borsa avrebbe raggiunto il massimo picco di indice di guadagno in quel preciso istante,ho ricevuto il massimo degli insulti da questa tenera e dolce nonnina la quale ha preteso pure il danno voleva due euro gli ne ho dato 5 ,perché ho percepito che dai tempi che corrono questa povera donna possedeva poche risorse. Caro Gabriele non mi è restato di alzare gli occhi al celo e invocare la mia amata protettrice SANTA MAGA CIRCE ..Volpone di Terracina ,perché se c’era al posto mio le uova gliele cucinava pure sia in camicia che in mutande. Lasciando gli scherzi questo episodio che mi è successo dimostra la scarsa fiducia verso il prossimo e la carenza di amore per affrontare gli affanni della vita ,senza amore e senza poesia non si và da nessuna parte e non riusciamo nemmeno a dare un senso alla nostra vita. Praticamente essenza umana zero.
    Io rimango fiducioso del numero sette ,dopo la caviglia ,il pantalone in lavanderia
    L’aumento di titoli personali rimango sempre devoto alla misericordia divina
    Della Santa Maga CIRCE VOLPONE DI TERRACINA
    AMEN ( ah Mari ! scherzo se no mi tocca mandare in lavanderia anche la giacca)
    Il viandante

  22. Grazie, caro Stefano, mi fai commuovere…

  23. qui c’è anche il Suo Alter-Ego omicida che è molto affranto e vuole che Lei resti:http://www.youtube.com/watch?v=_Vb259nBfVw

  24. Mi associo a Stefano…dovremmo incatenarci a via teulada per sostenere il nostro prof. e la sua meravigliosa trasmissione!
    Battute a parte, credo non ci sia età anagrafica o pensionabile quando si mettono in discussione la cultura e la poesia, e soprattutto quando si vuole “censurare” uno spazio sacro come è “inconscio e magia”!
    Gabriele, anche se abbiamo sempre questo blog, sul piccolo schermo si sentirà la tua mancanza, eccome se sentirà!
    Con tanto affetto, Bea

  25. Hai ragione Stefano

    senza Gabriele,
    la Notte perde la sua ….Anima

  26. Grazie di Cuore, Emanuele!

  27. Un abbraccio affettuoso a te, cara cara Bea!

  28. Sei davvero caro, Stefano!

  29. ho una fase di sconforto, Direttore. Mi mancherà una guida fondamentale. Ricordo le notti insonni sui libri ai tempi del liceo, in cui Anima era l’unica nota lieta fra i miei disagi giovanili. Lei mi ha accompagnato sino ad oggi con i Suoi contenuti così utili a decifrare la realtà e il nosto modo di relazionarci ad essa. Ma è proprio obbligato ad abbandonare?

  30. Ci rimmarra solo la conoscenza senza saggezza e senza il senso del sacro e quindi una conoscenza “fina a se stessa”. Ma Lei è stato assunto dagli dèi, che sono nell’ordine: Bacco, Tabbaccio, Venere, più Minerva, Minerva figlia di Giove e Sandra. Il contratto è divino e non scade mai.

  31. Vorrei aspettare per rispondere con calma a Isabella – che non deve mai abbandonare l’arte – nel frattempo apprendo che il gentile Gabriele non riempirà più la notte televisiva????????? Fatemi sapre di qualsiasi iniziativa sul web o su facebook o dovunque . intendo partecipare anche se non posso seguirlo più da tempo a quelle ore. Non dimenticatevi di me se fate una sorta di petizione. Please.

  32. No, Direttore, il Blog non basta assolutamente. Il programma fatto da qualcun altro poi sarebbe inguardabile, meglio chiuderlo a quel punto. Che, scherziamo?

  33. Professore,non le piacerebbe continuare a fare le sue trasmissioni utilizzando internet? In questo modo continuerebbe a dare delle indicazioni importanti..Lo sa che il suo è il solo programma televisivo da cui prendo appunti? L’ultima scoperta che ho fatto grazie a lei,è stato il filosofo Giorgio Colli.Questo per farle capire che il suo non è un lavoro che termina con la messa in onda,dovrebbe riflettere su questo aspetto..c’è bisogno di persone come lei.Grazie.

  34. Confidiamo nel Fato, caro Stefano! Speriamo possano crearsi altre opportunità. Un abbraccio!

  35. Scusate come il programmma fatto da qualcun altro?…Mi sono persa qualche passaggio!
    Ancora una volta concordo con Stefano….non guarderei mai “incoscio e magia” condotto da altri!
    Scusate faccio un appello a tutti voi amici di Interagianime, perchè non facciamo una rimostranza palese alla rai? Perchè in qualche modo non ci mobilitiamo per mantenere in vita questo programma e lasciarlo ancora al nostro amato Gabriele?
    Io non so cosa possiamo fare, ma qualcosa si può sempre fare! Allora amici ci uniamo in questa battaglia per il trionfo della cultura e della giustizia e troviamo insime qualcosa di “forte ma pacifico” con cui far sentire le nostre ragioni!
    Un abbraccio Bea

  36. Speriamo sì, altrimenti rivoltiamo la Rai.

  37. Carissimo Gabriele,

    in merito a quanto ho detto sopra ed alla tua trasmissione ti ho appena inviato una mail su g.laporta@rai.it.
    Per favore potresti dargli un’occhiata al più presto e dirmi cosa ne pensi?
    Con tanto affetto, Bea

  38. Nella puntata del 18 Marzo da Bologna, sul testo di Alexander Mc Call Smith, fa menzione sull’argomento con un certo rammarico, parlando di tempi troppo avanzati. Ma scusi, ho avuto Suoi colleghi all’università, come il Prof. Rigobello e non solo, che hanno insegnato sino ad ottantacinque anni e più, qual è il problema? E’ Lei che deve decidere, non qualcuno che possa eventualmente pensare che sia troppo presto o troppo tardi. Quanto alla Rai, non so come funzionino i tempi di loavoro se ci sia età pensionabile, ma non mi risulta francamente. Lei sarà sempre il nostro Direttore.

  39. Per uomini come Lei non esiste età pensionabile. Un ultima cosa, se posso permettermi: cerchi, fra un’attività intellettuale e l’altra, di badare anche alla Sua salute, La vedo un po’ emaciato e sotto peso. E’ sicuro di nutrirsi a sufficienza? La prego di perdonare la mia indiscrezione, ma mi creda, è solo perché mi sta a cuore la Sua salute. “Primum vivere, deinde philosophari. Primum vivere!”

  40. Lo faro’ appena possibile, carissima Bea! A presto!

  41. Chiedo scusa per essere sceso su toni che possono sembrare vicini al patetismo demenziale. Non era ovviamente mia intenzione.

  42. Cara Maria Sara, ti confesso che non lo so. Provo a chiedere agli amici del blog con un articolo. Grazie e a presto!

  43. Cara Amalia, a tempo debito ti diro’…

  44. Caro Stefano,
    per l’insegnamento non c’e’ problema. Per la RAI invece l’uscita e’ tassativamente ai 65 anni.

  45. Caro Stefano, rassicurati, sto bene! Un abbraccio!

  46. a livello di attività giornalistica però, persone come Biagi o Montanelli hanno sempre lavorato, che io sappia.

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