Coincidenza!

A Marina è accaduta una splendida coincidenza! Eccola:

Caro Signore dei Rimpianti,
mi scusi se le rispondo qui riguardo ad Odin Wotan (a) e ad Er (b), ma con i miei modesti mezzi informatici non riesco a postare su Gabriele La Porta che è troppo carico di dati…

a)
“Word from word gave words to me…”
…scrivevo nella mia camera, ed arrivarono due corvi che si appollaiarono sul tetto della casa di fronte, come Pensiero e Memoria i due corvi di Odino; un vero re, astuto e crudele e capace di sacrificare un occhio e di legarsi ad un albero per giorni pur di abbeverarsi al Pozzo della Sapienza.

b)
poiché non solo gli scritti miei ma anche quelli altrui fanno parte del cammino, una mattina, il caso volle per me che un libro s’aprisse alla pagina 163: “Oggi è un nuovo inizio per te”. – Chissà a cosa si riferisce? – Mi chiesi e, come al solito non contenta, presi un altro libro che si aprì stranamente alla pagina 63: “Lete, fiume dell’oblio, le cui acque avevano il potere di fare dimenticare l’esistenza passata alle anime avviate alla nuova nascita”. Era una semplice coincidenza? In molti l’avrebbero liquidata considerandola tale, non io, però, che leggendo lo stralcio di quel mitico racconto me ne sentii sfiorata, anzi animata dall’istantanea intuizione, o forse la memoria, di come sia impossibile rintracciare il senso della propria esistenza se si resta fermi solo sul quotidiano e sul visibile…

Non è una semplice coincidenza. È UNA COINCIDENZA molto composita. E istruttiva.

16 Risposte

  1. Un Buona Serata Carissimo Prof. Gabriele,
    sulle COINCIDENZE SIGNIFICATIVE esposte della nostra Carissima Marina, anche se è abbastanza lungo (come al solito mio, purtroppo), con la sua benevola approvazione; vorrei dire qualcosa per quello che il mio cuore ha già contemplato e sublimato anche con tante strane illetterate parole.

    Si è sempre rimarcato che nulla è lasciato al caso, tutto ha un senso, uno scopo non esiste il caso, non esiste la coincidenza casuale, anche il più improbabile e assurdo caso non esiste, ma esiste una legge universale, la legge di sincronismo degli eventi. La sincronicità è la mente di Dio. Credetemi anche questo è difficile da digerire e d’accettare perché neanche un capello che cade è trascurato nel nostro cammino.

    Nulla avviene per puro caso, nulla. La sincronicità è come un’interfaccia, un portale o una compenetrazione con una dimensione alternativa di questa nostra realtà che crediamo unica e la sola. Oggi, questa sincronicità possiede una corrispondente scientifica nella nuova base elementare della fisica quantica. E’ quell’effetto non locale, che ha carattere acausale anche se non esistono (ordinariamente) ancora meccanismi conosciuti fisici che possano spiegarlo.

    Le sincronicità sono un principio universale connettivo acausale fra persone, eventi o verso altre fonti creative di risonanze cosmiche dell’universo. (Ostenta)

    Accadono a tutti indipendentemente dal loro bagaglio culturale o condizione Social Politico Religioso. E’ come un lampo che per un breve drammatico drastico momento unisce il cielo e la terra. Gli stessi guizzanti fulmini prodotti dagli impulsi elettrici del nostro cervello.Una grande benevola intelligenza superiore responsabile del destino del micro e macro universo.

    Un’infinita rete di fili pervade tutto l’universo. I Fili orizzontali sono nello spazio, i fili verticali sono nel tempo. Ad ogni loro incrocio, c’è un essere. E ogni essere è una perla di cristallo. Il grande fulgore di un Essere Assoluto illumina e penetra ciascuna perla. E ciascuna perla riflette non solo la luce di tutti gli altri cristalli della rete, ma anche ogni altro riflesso dell’universo intero. (la rete di Indra – Rig Veda). L’idea della creazione come un vasto intrico di esistenze correlate sottolinea i legami esistenziali e spirituali altrimenti invisibili, che uniscono ogni particolare dell’universo per apparire là dove si intersecano. Non per nulla Indra è il dio vedico universale, che cattura ogni cosa nella sua rete cosmica.

    Solo si seguirà l’innata benevola ispirazione del proprio cuore, quel grandioso destino dell’eroe, della Moira superiore, allora e solo allora ogni indesiderabile, inaccettabile oscuro fato troverà nel lato oscuro, il celato assai nascosto bene e buono della vita, ma soprattutto ritroverà anche il vero senso della vita. Perché solo quando il Sitar è ben accordato possiamo danzare all’unisono con il cuore degli uomini.

    Se solo ricordassimo gli eventi che ci parlano del nostro passato, fin da un assai tempo dimenticato. Se solo riascoltassimo quanto saggiamente ci è riportato dai grandi saggi e pensatori di ogni tempo. Se solo capissimo che la sincronicità è l’esperienza diretta che ci rapporta al nostro vero Dio interiore, e capire per analogia, come ogni cellula del nostro corpo noi stessi siamo, con la stessa modale espressione connessa allo scopo universale della vita e parte integrale di lui. Se solo capissimo come trascendere quell’indefinibile concetto non rapportabile da nessun credo, ma capissimo con il solo semplice umile cuore quella meravigliosa nascosta verità del CORPO di DIO.

    Nel nostro più intimo intuitivo percepire sappiamo di non essere entità separate, né tanto meno distinte l’una dall’altra, e neanche dal resto della creazione, siamo in Dio come Dio è in noi e in tutto il creato.

    Oggi, grazie alle nuove scoperte della scienza in sinergia con il libero pensiero si è più consapevoli di tanti eventi sincronici, è come se Dio stesso cominciasse a farsi conoscere come la somma ed in ogni componente di tutto l’universo manifesto.

    Ogni particella della creazione è un necessario dettaglio vivente Co-Creante del Creatore la cui rivelazione si esprime nella totalità dell’esistenza stessa. Dio che è in ogni essere è sempre presente nel processo di creazione in un universo sempre in continua espansione verso l’esterno così come per amorevole forza trainante si espandono anche i nostri destini individuali.

    Siamo Co-Creatori insieme alla grande MENTE COSMICA, per esprimerci e comprenderci attraverso questa nostra non unica, non solitaria ricerca della coscienza umana, ma in sinergica fratellanza con tutte le forze e gli esseri del creato, con i fratelli minori e per aprire sempre di più quei cancelli energetici dimensionali con nostri Fratelli Maggiori. Fratelli che abbiamo dimenticato di chiamare con il loro vero nome; le GERARCHIE SPIRITUALI (e qui il pensiero mi porta al grandioso Arcangelo Gabriele) che operano su un più alto piano di consapevolezza, dove tutto è regolato secondo la luce emanata in quell’immensa forza trainante che è generatrice d’ogni cosa, d’ogni universo d’ogni intelligenza che nella pura semplice essenza universale si chiama AMORE.

    Ieri la scienza moderna riduceva l’esistenza e l’uomo ad un semplice evento casuale meccanicistico e quasi depersonalizzato, spersonalizzato e sminuito della natura, come anche le religioni istituzionali si preoccupavano più di mantenere il loro potere temporale e la loro importanza invece di essere sorgente di giusta trascendentale capita ispirazione spirituale. Oggi niente è più convincente dell’esperienza personale, diretta specialmente, quando va al di là della nostra usuale, ordinaria mente razionale per toccare con la silente mente l’anima in un’esperienza transpersonale. E’ come dire, che come San Tommaso vogliamo capire da noi stessi senza nessuna benevola, giusta o ingiusta imposizione, senza nessun imposto dogma di qualsiasi credenza religiosa.

    In questo tempo di grande materialismo, molti hanno dimenticato di possedere un’anima perché non hanno mai avvertito la sua presenza o tanto meno la sua celata esistenza o perché sviati dai numerosi quotidiani impegni materiali e problemi della vita. Ma è anche vero che anche oggi, come per un trascinevole vortice, è come se tutta la coscienza di massa si stia movendo verso una maggiore consapevolezza. Questa è anche la sincronicità, perché è una legge universale che in ogni benevolo/malevolo evento ha il potere di riaprire quelle porte, quei portali che ci permettono d’essere consapevoli della propria anima e soprattutto del proprio sé superiore, dell’IO, dello spirito immortale.

    La chiave d’orata come ci rapportano gli antichi sapienti greci era conosciuta come la katharsis, quella celata forza che è nella trasfigurazione emotiva, nella purificazione dell’animo umano, quando questa rincontra il Divino. Quella divina forza che di sicuro, non si trova su una montagna, racchiusa fra quattro mura o in una chiesa, ma in quella vera Cattedrale di Dio, in quella Sancta Sanctorum, in quella divina custodia biologica, nel CUORE d’ogni uomo, là in quel divino legame tra ogni consapevole battito del nostro cuore e la pulsazione esterna del cosmo. Là e solo là si trova la divina congiunzione dove il mondo esterno s’incrocia con quello interno. Ed è proprio quella benevola esperienza estatica, catartica dell’estasi, di coscienza modificata che c’è il legame mancante con la realtà spirituale del nostro IO Superiore che a volte riscopriamo nella nostra ricerca di coincidenza significativa dei perché di ogni causa prima attraverso la meditazione, la contemplazione o attraverso le percezioni extra sensoriali che spesso si rivelano in un grande inaccettabile dolore.

    La sincronicità instilla la comprensione e compassione per tutte le cose animate o inanimate perché c’aiuta a vedere che ognuna è un pezzo importante nel crescente espansivo mosaico della creazione, un’opera d’arte che sarebbe incompleta, sminuita, degradata dalla perdita di un solo piccolo frammento. Così come ci appare sfocata un’immagine in un televisore o in un quadro, di un mosaico se viste da vicino, così ci sfugge alla sua completezza finché qualche causa di coincidenza significativa ci fornisce la giusta prospettica distanza in una VISIONE di un tutto molto più chiaro. Pensate proprio ancora che molte cose avvengono per puro caso?

    Da questo si evidenzia che la vita è sacra e va vissuta in ogni micro secondo, in tutto il suo esistere, in tutto il suo percepire.

    Continuando su questa scia, con questa visone più ampia, con questo pensiero positivo di continua ricerca delle cause prime, dei motivi, dei perché senza fine; immaginiamo di essere dentro un gioco virtuale, oggi c’è più facile capire grazie alla tecnologia. Immaginate di non usare tutti i nostri sensi ma solo una parte. Se ci riflettete un po’ capirete che da semplici attori e comparse a volte siamo anche e soprattutto i veri spettatori e non al caso anche registi del nostro gioco. E’ come programmare un viaggio prevedendo e organizzando ogni cosa, ogni tempo, ogni particolare del tour che faremo immaginando e rivedendo ogni momento con la mente, come se fosse tutto reale.

    Come il buon Platone ci tramanda nel mito della caverna degli specchi della mente: Immaginiamo che questa vita sia un meraviglioso gioco virtuale in uno dei tanti universi olografici che la nostra mente elabora continuamente e che solo trascendendo o armonizzando questa ultima possiamo elevarci all’essere che è dentro di noi. Gesù (ovvero il ribelle rivoluzionario Giovanni il Galileo) e tanti altri maestri di saggezza sono discesi in questo piano del confronto indicandoci e tracciandoci la via del ritorno. Del ritorno al Padre di tutte le cose, che aspetta sulla soglia della consapevolezza quel figliol prodigo tanto amato, tanto atteso, da tanto tempo dimenticato.
    …….

    Con Tanta Stima e Ammirazione
    Raffaele

  2. Cara Marina,le coincidenze per me sono come delle porte.Alcune persone ci passano semplicemente davanti,altre persone ,invece hanno il coraggio di aprirle.

  3. Quello che scrivi è giusto, caro Raffarle!
    Un abbraccio!

  4. mi piacerebbe sentire qualcosa su la citazione che jung ha usato qualche volta quando parlava di sincronicità, prendendola in prestito da “Alice nel paese delle meraviglie “ (il film nelle sale ha poco del grande Disney) di Lewis Carrol, dove la Regina dice ad Alice “E’ una memoria ben misera quella che ricorda solo ciò che è già avvenuto.
    Un saluto affettuoso
    matteo

  5. Marina, Amalia, Raffaele, Gbariele ed a tutti gli altri amici,

    sono sulla vostra stessa lunghezzaa d’onda!
    Sono una di quelle che crede che “nulla accade per caso”.
    A questo proposito vorrei dedicare a tutti voi un passo tratto da E. Zolla in cui credo che il concetto di “coincidenza miracolosa” venga descritto in maiera superba:

    “Capita nella vita che si aprano vortici dove roteano svasati in una coincidenza inspiegabile, elementi che dovrebbero essere separati dal tempo e dallo spazio .
    Ne nasce in chi vive questi attimi una meraviglia pura: un’aura sprigiona da quelle sovrapposizioni.
    Viene in mente una metafora degli scolastici :gli angeli, che sono fuori dal fiume del tempo di quando in quando vi immergono un piede.
    Quando avvengono coincidenze è come se scorgessimo un’aura angelica nel nostro mondo.
    Ad esse come manifestazioni arcane l’antichità tributava un culto.
    Si pensa ad una persona e quella compare: il momento riceve una sua modesta consacrazione ,
    dalla realtà ordinaria si è slittati via, si è provato uno stupore puro.
    Un’aurea abbagliante svolge le simultaneità più complesse”.

    Baci, bacini per tuttiu, Bea

  6. Citazione mirabile, cara Bea!
    Baci a te!

  7. Caro Matteo, hai colto un “aspetto” fondamentale. Quindi c’è una Memoria del Futuro? E se sì, perchè?

  8. Una “memoria del futuro” …. è possibile,
    perchè tutto è Fato. Nulla succede per caso. Il “caso” non esiste.
    Jung, dopo aver fornito la definizione di sincronicità – cioè “la significativa coincidenza di un accadimento psichico o di uno fisico, senza che vi sia una relazione causale tra l’uno e l’altro” – spiega che questo fenomeno è legato “a processi archetipici dell’inconscio”.
    Bacetti per tutti, Bea

  9. Caro Raffaele,

    i tuoi interventi sono sempri molto interessanti e ricchi di concetti e notizie interessanti.
    Grazie per quello che ci regali.
    Un abbraccio, Bea

  10. Caro Gabriele, a proposito di coincidenze……Ieri sono andata come al solito in Vaticano a portare il mio lavoro al Relatore delle Cause dei Santi competente a correggere e approvare il mio lavoro. Conosco questo sacerdote da anni e, conoscendo la sua erudizione, spesso affrontiamo anche argomenti che esulano dal nostro campo professionale. Così ieri parlando della mia passione per la filosofia e la psicologia, i misteri e l’esoterismo in generale mi ha citato un tuo libro ed è uscito fuori il tuo nome. Così ha comunicato a parlare di te, del tuo lavoro e dei tuoi libri come se ti conoscesse da sempre…ed infatti, come ho appreso poco dopo dai suoi racconti, è così.
    Ti porto i carissimi saluti del caro Mons. Bove.
    Con tanto affetto, Bea

  11. Una “memoria del futuro” …. è possibile,
    perchè tutto è Fato. Nulla succede per caso. Il “caso” non esiste.
    Jung, dopo aver fornito la definizione di sincronicità – cioè “la significativa coincidenza di un accadimento psichico o di uno fisico, senza che vi sia una relazione causale tra l’uno e l’altro” – spiega che questo fenomeno è legato “a processi archetipici dell’inconscio”.
    Bacetti per tutti, Bea

  12. forse perchè immersi in un presente continuo dove le fasi temporali chiamate passato presente futuro si annullano.

    abbracci circolari
    matteo

  13. Abbracci a te, caro Matteo!

  14. Caro Gabriele, a proposito di coincidenze……Ieri sono andata come al solito in Vaticano a portare il mio lavoro al Relatore delle Cause dei Santi competente a correggere e approvare il mio lavoro. Conosco questo sacerdote da anni e, conoscendo la sua erudizione, spesso affrontiamo anche argomenti che esulano dal nostro campo professionale. Così ieri parlando della mia passione per la filosofia e la psicologia, i misteri e l’esoterismo in generale mi ha citato un tuo libro ed è uscito fuori il tuo nome. Così ha comunicato a parlare di te, del tuo lavoro e dei tuoi libri come se ti conoscesse da sempre…ed infatti, come ho appreso poco dopo dai suoi racconti, è così.
    Ti porto i carissimi saluti del caro Mons. Bove.
    Con tanto affetto, Bea

  15. Cara Bea, e chi e’ questo Signore in Dio? E poi, vedi?, il mondo e’ a mosaico. Le parti affini si stringono assieme.

  16. Cara Beatrice,
    salutami il caro Mons. Bove. Sei sempre gentile e colma di affetto. A presto!

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