Emozioni

Carissime Amiche e Amici, avverto un mutamento di tendenza nelle vostre lettere. Sta sopravanzando un “che” di intellettualistico e razionale. Invece questo Blog è un luogo dove far fluire le Emozioni e la capacità di abbandonarci, senza giudizi esclusivamente logici, né erudizioni. Fatevi fluire… altrimenti il Cappellaio Matto dovrà cercare una nuova Alice.

Amore e debolezza

Valeria D.A. mi pone un interrogativo e una conclusione contemporaneamente. Leggete lei e poi la mia nota.

Come potrei essere stata fedele a chi non è mai stato in realtà quello che diceva di essere? Ho “semplicemente” proiettato sull’Altro i miei bisogni, i miei desideri e i miei sogni, me stessa! Un grosso errore!

Cara Valeria, è un errore e insieme una grande debolezza. Ma… ma… la debolezza porta ad Amare. Le persone forti sono potenti (KRATOS, il figlio di ODIO). Tutto ha più aspetti…

Ancora sulla PERSONA (Maschera)

Sentite Carlo e dialogate. Se volete.

Indossiamo sempre maschere…siamo ogni volta un Personaggio diverso… e le persone sincere? Mostrano solo quello che gli viene meglio!
Risposta alla domanda che mi è stata posta stasera ,dopo la mia pirandelliana affermazione… chi è concorde e chi no?

Inconscio e Magia – Psiche: “Fede in te”

Amiche e Amici cari, entriamo nell’animo di  Antonia Pozzi (1912-1938) ed ascoltiamone in silenzio la voce più intima… Questa sua lirica aprirà la mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda questa notte su Rai 2 verso le 2:45 circa. Qual è la vostra fede d’Amore? Un affettuoso saluto a tutti voi!

Confidare

Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zagara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.

Inconscio e Magia – Psiche: “Movimenti della gelosia”

Carissimi, domani 28 marzo su Rai 2 alle ore 6:15 circa andrà in onda la quarta ed ultima puntata speciale del ciclo di Inconscio e Magia – Psiche dedicato alla gelosia. Come sempre citazioni, contributi cinematografici e uno spazio dedicato alle lettere e alle liriche del pubblico.
Vi lascio con le parole di Thomas Moore, filosofo, teologo, musicologo e psicoterapeuta statunitense:

Una profonda attenzione alle emozioni, alle fantasie e ai movimenti della gelosia, potrebbe portarci ancora più addentro alle bizzarrie e agli enigmi dell’anima e, infine, alle radici dell’amore umano. Il nostro linguaggio, la poesia, i film, le canzoni, tutto fa pensare che l’amore sia sempre oltre umano. In termini platonici, l’amore è una follia, un oltrepassare da parte dell’anima i confini umani, per giungere là dove essa trova, sia pure con difficoltà, il dio di cui serba la nostalgia.

Memoria

Eccoci ancora a MNEMOSYNE. Matteo ci pone un tema fondamentale:

Mi piacerebbe sentire qualcosa su la citazione che Jung ha usato qualche volta quando parlava di sincronicità, prendendola in prestito da “Alice nel paese delle meraviglie” (il film nelle sale da poco del grande Disney) di Lewis Carrol, dove la Regina dice ad Alice “E’ una memoria ben misera quella che ricorda solo ciò che è già avvenuto”.
Un saluto affettuoso.

Matteo

Caro Matteo, hai colto un “aspetto” fondamentale. Quindi c’è una Memoria del Futuro? E se sì, perchè?

TROVARE L’AUTORE

Maria Sara mi chiede “qualcosa” che non so. Aiuto!

Gentile Prof. La Porta seguo, quando mi è possibile, la sua bella trasmissione e, a volte, prendo appunti su qualche frase o su qualche poesia o su un libro.
Ebbene tra i miei appunti ho trovato questa frase:
“Se crescesse un fiore ogni volta che mi fai sorridere camminerei per sempre su un prato fiorito”.
Vorrei conoscerne l’autore. Potrebbe aiutarmi? Grazie
Maria Sara Raimondo

Cara Maria Sara, ti confesso che non lo so. Chi di voi può essere d’Aiuto? Grazie a tutti. A presto!

Elogio della brevità

Per cortesia, ANIMAE MEAE, cercate di non dilungarvi troppo. È fondamentale!
Non è un a richiesta coercitiva, ma di disponibilità nella comunicazione.

“Preghiera e Morte (?)”

Cari, Amalia ci dona una bellissima storia di Bergson. Leggiamo.

A proposito di religione e forma ho appena letto questo su Wikipedia a proposito di Bergson.”nel suo testamento, redatto nel 1937, il filosofo scriveva: “Le mie riflessioni mi hanno portato sempre più vicino al cattolicesimo dove vedo l’inveramento completo del giudaismo. Mi sarei convertito se non avessi visto prepararsi da anni l’immane ondata d’antisemitismo che s’infrangerà sul mondo. Ho voluto restare fra quelli che saranno domani perseguitati”. Per sua richiesta, fu un prete cattolico a recitare le preghiere al suo funerale.

“Tra il Cristo e l’Ombra…”

Cari, vi lascio, senza commento, questa riflessione di Valeria D.A. Aspetto i vostri pensieri.

Tra il Cristo e L’Ombra si instaura un legame naturale che non può essere reciso.
Soltanto abbracciando il proprio destino, quell’Ombra “torna sui suoi passi”…, trova il suo scopo: mettere in risalto il “senso” profondo di tutte le cose di questo mondo di sotto.

Quello che sto realizzando, professore, è che più si odia il proprio destino (perchè un martire d’Amore non vuole il Male degli altri e meno che mai il Male delle persone che ama!) e più lui ti insegue; più si rinuncia (a lui) e più (lo) hai.
Meritare il Cristo significa “rinunciare”: la Sapienza è “ricerca della dotta ignoranza” e di “Perdenza” è figlia (rima).

Sempre su “Sogni”

Prendete con tutto di voi stessi queste parole di Marina:

…come il sogno del mondo…e come il sogno dell’artista che ispirato dal lei, musa, immortala le sue emozioni ed i suoi sentimenti in questo fermo immagine.
Ah, le muse, presenti sempre ad ogni iniziazione…

Inconscio e Magia – Psiche: “La gelosia che ha una benda sugli occhi”

Carissimi, questa notte su Rai 1 alle ore 3:15 circa, andrà in onda la terza puntata speciale di Inconscio e Magia – Psiche del ciclo dedicato alla gelosia. Aprirò la trasmissione con questi versi della nostra, immensa, Alda Merini (1931-2009):

Gelosia

O animale infruttuoso e becero
che insidi il cuore dell’uomo
e come bruco in una mela giovane
metti il tonfo del tuo peccato.
Tu non sei ilare come il verso
che cresce nel sentimento
sei forzato e gelido
come una mano di morte.

Inconscio e Magia – Psiche: “Folle di passione”

Carissimi, domani 21 marzo su Rai 2 alle ore 6:15 circa, andrà in onda una seconda puntata speciale di Inconscio e Magia – Psiche, del ciclo dedicato alla gelosia. Entriamo nei “suoi vortici” con Catullo (87-54 a.C.):

La mia donna dice di non voler fare l’amore con altri,
se non con me, neppure con Giove, se la corteggiasse.
Dice così; ma quel che la donna dice all’amante folle di passione
bisogna scriverlo sul vento, sull’acqua che scorre veloce.

Filosofia della Luna

Amici, vi lascio Marina che attraverso molteplici sentieri percorre un ambito di Filosofia Ermetica.

Caro Signore dei Rimpianti,
non ridere di me…ma visto che non mi allacciano internet e che la maggior parte dei commenti che riesco a mandare a fatica non vengono poi pubblicati a causa del mal funzionamento della linea internet a cui fa capo la chiavetta…io oggi sono all’aperto, in macchina, su un’altura, sotto un ripetitore della Tim!
Eheheh…il carattere vuol dire molto nella vita! Cercherò di condensare i miei vissuti interiori dell’ultima settimana in questo commento.

Allora, riguardo ad Odin Wotan, oltre ai suoi due corvacci neri, Pensiero e Memoria, che sono rimasti appollaiati per lungo tempo davanti alla finestra della mia camera, dove all’epoca avevo cominciato a scrivere il libro, mi si presentò con l’immagine di uomo cosmico capace di sacrificare un occhio pur di attigere all’Antica Sapienza e con una indicazione ben precisa (naturalmente all’epoca non capii bene, poi col tempo…questa faccenda degli archetipi e dei miti va interiorizzata e soprattutto esperita per esserne coscienti alla luce delle sue ragioni):
“Word by word gave me word.”

Riguardo a Er, un giorno, all’esordio, aprii una pagina a caso di un libro:
“Lete, fiume dell’oblio, le cui acque avevano il potere di fare dimenticare l’esistenza passata alle anime avviate alla nuova nascita”. Era una semplice coincidenza? In molti l’avrebbero liquidata considerandola tale, non io, però, che leggendo lo stralcio di quel mitico racconto me ne sentii sfiorata, anzi, animata dall’istantanea intuizione, o forse la memoria, di come sia impossibile rintracciare il senso della propria esistenza se si resta fermi solo sul quotidiano e sul visibile…
Nella mia vita, dunque, sembrerebbe non esserci più posto per il cosiddetto caso…

…ed ecco apparire all’improvviso Psiche e il suo Cupido…e non è lui a cercare lei ma lei a cercare lui, pur se lui non vuole…ed ecco entrare in scena Venere che con l’intercessione di Saffo si pronuncia contro ogni aspettativa del mito, a favore dell’amor mortale che non permetterebbe a chi amato di non riamare a causa di invisibili intricatissime trame immortali!
Ahhhh questo fato!

“…e così per una serie di avvenimenti prodottisi in una sfera di cui egli era completamente inconscio, il destino del riluttante “amorino” si compì, senza la collaborazione della sua volontà conscia.” (Campbell)

Anche perché non bisogna dimenticare che l’arte del fuso è appannaggio delle divinità lunari! Queste donne…quando si mettono in testa una cosa fanno sempre un qualcosa di più…

Baaaci!

A proposito di Sogni

Sentite tutta la poesia presente in Valeria D.A. a proposito di “Sogni”. Struggente…

Caro professore, mi lascio ispirare dalla sua vita (ma quì sembrerà trasparire la mia!)…

La donna che lei va ad “ammirare” è sua nonna, come i suoi occhi chiari hanno sempre “visto” (il vestito color giallo-oro-verde-vitalità!) la donna che più di tutte ha avuto importanza nella sua vita.
La donna aspetta, seduta sulla soglia della “sua casa”; aspetta proprio lei, professore, che continui a leggerle quei libri (Il primo atto, il secondo, e il terzo… di una vita Immaginaria e di Sogno!), per poter ringiovanire giorno dopo giorno! (Sguardo che buca… l’obiettivo… e la sua Anima, professore!)

(Posso dirle, professore, che la giovane donna del quadro assomiglia molto a mia nonna paterna da giovane! Non me la ricordavo con i capelli rosso di luce! )

Arte e ragione

Carissimi, ecco Isabella. Racconta di sé e mi chiede un parere. Leggete lei e poi me.

Una richiesta di aiuto.
Dott. La Porta , le scrivo con la speranza di ricevere una sua risposta che possa alleviare quel dolore che mi divora dentro nell’anima.
ho perso l’amore di un uomo perché non sono stata capace di soffocare il mio amore per l’arte così come la sento io … Sono stata “condannata” perchè ho bisogno di dipingere , disegnare, incidere , anche se poi non sono capace di guadagnarci ..perché non mi so vendere e non so vendere i miei lavori e … se non si ha un lavoro non si è nessuno , se non si guadagna , non si ha valore. Ho fatto quadri su quadri , ma lui condanna”non hai mai fatto niente di concreto! ti adagi su cose astratte come una bambina incapace di vivere e realizzare cose concrete!Ti lascio perché è impossibile amarti, realizzare un futuro con te” … Ieri ho partecipato ad una collettiva..desideravo tanto che lui potesse essere fiero di me , lo desideravo tanto …. e invece mi ha detto “solo chi ha tempo e sta a carico di altri , può dedicarsi alla cultura , a cose astratte , belle ma inutili!ma chi sta a carico di altri , per me non ha dignità. io non ti stimo!”

Cara Isabella, sarò sincero con te. Non hai e non puoi avere nulla in comune con questa persona. Non perché lui sia cattivo, è semplicemente un uomo tutta RATIO. Attenta a non soffrire troppo. Leggi Luisa Colli, La morte e gli addii, Moretti e Vitali.

Immaginazione e non solo…

Ecco ancora Marina. Merita una lettura attenta.

Premesso che anche io di tanto intento assesterei pugni e calci, vorrei aggiungere che un malcelato eccessivo bisogno di vicinanza è diretta conseguenza della paura che, a mio avviso, attinge da quella parte di noi che risponde al richiamo (interiore e fortissimo) della natura creatrice, dura e terribile, della quale si può vedere ad occhio nudo la manifestazione nella tendenza a difendersi e a rispettare coloro che si comprende si sanno difendere: la ben nota lotta alla sopravvivenza nella quale vince il più forte. (La maggior parte delle paure sono endogene.)
La stessa fonte che ci fa indignare e venire la voglia di dare un pugno in faccia…ecco, in questo senso, una natura poetica, pur essendone terrorizzata (gli artisti sono esseri fragilissimi), riesce a “cantare pietosamente” piuttosto che dare un pugno in faccia.
L’immaginazione…..!
Potere del pensiero creativo ispirato, dunque, come resistenza all’aspetto buio della Volontà Creatrice.
Baci baci.

Cara Marina, il tuo sguardo è profondo e intenso. Sull’IMMAGINAZIONE la tua riflessione è mirabile.

Coincidenza!

A Marina è accaduta una splendida coincidenza! Eccola:

Caro Signore dei Rimpianti,
mi scusi se le rispondo qui riguardo ad Odin Wotan (a) e ad Er (b), ma con i miei modesti mezzi informatici non riesco a postare su Gabriele La Porta che è troppo carico di dati…

a)
“Word from word gave words to me…”
…scrivevo nella mia camera, ed arrivarono due corvi che si appollaiarono sul tetto della casa di fronte, come Pensiero e Memoria i due corvi di Odino; un vero re, astuto e crudele e capace di sacrificare un occhio e di legarsi ad un albero per giorni pur di abbeverarsi al Pozzo della Sapienza.

b)
poiché non solo gli scritti miei ma anche quelli altrui fanno parte del cammino, una mattina, il caso volle per me che un libro s’aprisse alla pagina 163: “Oggi è un nuovo inizio per te”. – Chissà a cosa si riferisce? – Mi chiesi e, come al solito non contenta, presi un altro libro che si aprì stranamente alla pagina 63: “Lete, fiume dell’oblio, le cui acque avevano il potere di fare dimenticare l’esistenza passata alle anime avviate alla nuova nascita”. Era una semplice coincidenza? In molti l’avrebbero liquidata considerandola tale, non io, però, che leggendo lo stralcio di quel mitico racconto me ne sentii sfiorata, anzi animata dall’istantanea intuizione, o forse la memoria, di come sia impossibile rintracciare il senso della propria esistenza se si resta fermi solo sul quotidiano e sul visibile…

Non è una semplice coincidenza. È UNA COINCIDENZA molto composita. E istruttiva.

“…nell’Immaginario”

Carissimi, Silvana mi “rimprovera” un pochino. Leggete la mia risposta, volutamente ferma.

Ho letto quanto ha scritto Francesca il 24 febbraio e lo trovo bellissimo. Forse per questo non capisco bene l’intervento tuo Gabriele e quello di Alba Giordana.
Pratico normalmente la trance per connettermi a realtà più elevate di questa che viviamo ed entità più elevate, per questo conosco bene quel ”nastro silenzioso ed immortale, pieno di garbo e onnipresente” ed ho sperimentato “verità più armoniche ” sentito “musica vera ” nutrito la creatura che sono da creatrice.
Quindi perchè attenzione a “non caderci dentro?“.
Perchè parlare di sensibilità e pazzia?
Sì io mi sento molto ”radicata” nella realtà quotidiana ma Francesca non dice di non esserlo.
O forse tra le righe c’è qualcosa che io non ho colto?
Ammetto che, di tanto in tanto, ho ancora qualche timore di perdermi, qualche dubbio risvegliato da qualche interpretazione ”convenzionale” di questi fatti, che so bene non essere vera, ma.. tant’è: la coda di paglia ancora mi spunta talvolta….
Forse è per questo che chiedo: cosa c’è di poco meno di entusiasmante nelle parole di Francesca? Di quella descrizione così azzeccata di questi mondi meravigliosi, sereni e pieni di conoscenza?
Di diverso per me è che non sento il cuore come un buco ma alle volte anche troppo sollecitato e non nel vuoto mi sembra di andare, ma come dice Francesca, piuttosto cerco di diventare ”vuota“: di abbandonare gli appigli per lasciarmi trasportare e scendere di più dentro me.
Non vedo dove posano essere i problemi.
Credo che le insidie siano piuttosto nel credere vera la nostra realtà quotidiana.
Non ho capito Francesca o non capisco voi?
Grazie se mi darete chiarimenti.
Silvana

Cara Silvana, attenzione al “perdersi” in meravigliosi giardini carnivori. Non si scherza nell’IMMAGINARIO rutilante.

Inconscio e Magia – Psiche: “Le torture della gelosia”

Carissimi amici, questa notte andrà in onda, su Rai 1 alle ore 3:10 circa, una puntata speciale di Inconscio e Magia – Psiche, dedicata completamente ai “tormenti” della gelosia. Vi lascio, a questo proposito, alla voce scardinante di Saffo:

Mi sembra pari agli dei quell’uomo che siede di fronte a
te e vicino ascolta te che dolcemente parli

e ridi un riso che suscita desiderio. Questa visione veramente
mi ha turbato il cuore nel petto: appena ti guardo
un breve istante, nulla mi è più possibile dire,

ma la lingua mi si spezza e subito un fuoco sottile mi corre
sotto la pelle e con gli occhi nulla vedo e rombano le orecchie

e su me sudore si spande e un tremito mi afferra tutta e
sono più verde dell’erba e poco lontana da morte sembro
a me stessa.

Ma tutto si può sopportare, poiché…

Inconscio e Magia – Psiche: “Baci sulle dita”

Gentili amiche e amici, oggi le parole “fioriscono” d’immagini grazie ai versi del poeta ingegnere Leonardo Sinisgalli (1908-1981). Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche, in onda domenica 14 marzo su Rai 2 verso le 6:15 circa. Buon finesettimana!

Tu cercavi un compagno

Tu cercavi un compagno. Ti duoli
ancora d’avermi creduto.
A notte, tardi, tu resti sola,
mi gridi un saluto, mi guardi
sparire con dolore sulla strada antica.
Pesto gli acini di mica sul pietrisco
della collina (e le siepi son folte di baci
sulle dita).

“ANIMA ANIMAE”

Carissime e carissimi, sabato 13 marzo alle ore 16:00 sarò alla Pieve di San Michele, via Rocca di Cerbaia 3, Montecuccoli (Barberino del Mugello), ospite, in questo luogo d’incanto, di due miei cari amici, Gianluca e Antonietta, dove approfondirò il tema di ANIMA ANIMAE (Anima dell’Anima). L’incontro è aperto a tutti e ovviamente gratuito. Vi auguro una felice settimana. A presto!

“Ombra e Luce”

Cari Amici miei, Stefano mi ha sollecitato interiormente a rendervi esplicita una mia propensione. Leggete lui e poi la mia “confessione”.

Ho anche riletto il messaggio del Reverendo Rosso. Credono nella sola umanità di Gesù e pensano di poter così trasmettere insegnamenti più accettabili per tutte le culture e i popoli. Il Cristianesimo da rivelazione diventa filosofia e il nazareno da Messia diventa un maestro di vita. Ma c’è davvero bisogno di una “religione” del genere? Non sarebbe meglio a questo punto far riferimento a Siddharta, Gandhi, Martin Luther King…? Che poi, dal punto di vista della filosofia dell’interiorità ci possa essere qualcosa di interessante in quello che dicono è un altro paio di maniche. Ma non è certamente Cristianesimo questo.

Caro Stefano, scegli la Strada che vuoi. La Mia è quella dell’Ombra nella Luce e della Luce nell’Ombra.

“Sogni”

Cari amici, arricchiamo questo nostro FARE ANIMA anche attraverso delle immagini o dei brani musicali. Apro queso spazio inserendo il mio quadro preferito in assoluto, “Sogni” di Vittorio Corcos. Vado, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, solamente per ammirarlo. Cosa vi “suggerisce” quest’immagine? Aspetto, come sempre, le vostre emozioni. Buona visione!

Segreti e misteri

Cari Amici, vi lascio una lettera di Stefano e la mia risposta.

E’ il principio su cui credo lavori il cosiddetto “Segreto”, codificato da decenni ma che sta divenendo di tendenza di questi tempi. Pare ci siano anche moderni studi di fisica quantistica a suffragio di queste teorie. Il New age è più un fenomeno culturale, anch’esso ritornato in auge attraverso gli scaffali di librerie esoteriche e di qualche supermercato, ma risalente se non vado errato agli anni ‘50-’60. Cosa pensa del Segreto, Direttore?

Caro Stefano, i segreti non sono tali perché qualcuno non vuole comunicarli, ma perché “ermeticamente chiusi” ovvero incomunicabili. Ma… Ma… poi improvvisamente diventano limpidi. Quando si è compiuta la strada.

Femminile

Perché la magia è femminile, splendidamente femminile. Occorre intendersi su questo elemento: femminile. …non si tratta di una qualità esclusivamente delle donne, ma di una facoltà dello spirito. È la tolleranza, è la capacità di abbandono e di tenerezza, è la curiosità verso il nuovo, è l’accettazione del diverso, del debole, dello straniero. È l’energia che guida il mondo. È il sentimento dolce e rutilante, forte e languido, erotico e avvampante che sussurra alle creature il mistero della vita. È la Luna, è Artemide, è Persefone, è Iside, è Ishtar, è la madre che osserva, riflette, ama e non giudica. È la nostra capacità di intendere e di comprendere, priva di pregiudizi e di rancori. È l’energia raggiante che si dispiega benevola sulle creature. È la possibilità di un mondo privo di lotte e odi. È la pace della mente e del corpo. È la follia, la conoscenza. È contemporaneamente luce e buio, notte e giorno. È la possibilità del mutamento e della trasformazione. È insomma la parte migliore di noi, che la storia della violenza patriarcale ha soffocato per privilegiare il sangue e la lotta all’estasi dell’intuizione radiosa.

Arlecchino e il suo “gioco”

Cari, Anticlimacus mi permette di riparlare di Arlecchino. Leggete la sua lettera e poi la mia risposta.

Caro Dott. Gabriele

L’interrogativo che mi ha posto è tanto curioso quanto singolare, non credo di avere tutti gli elementi per dare una risposta decisamente corretta ma ci proverò.

La maschera dell’arlecchino in sè può essere accostata al nobil giuoco, per alcuni fattori:
1) Il nome proviene dal germanico Hölle König (re dell’inferno)
2) Le Hellequins – o Herlequins – erano le donne che cavalcavano con la dea della morte
Re, donne cavalli tutte figure, simboli presenti negli scacchi. Quello degli scacchi è un gioco di segni, di simboli… un personaggio che ne incarna alcuni sin dal nome credo gli sia vicino.

Il costume in sè mi pare costituito da un numero imprecisato di triangoli, non vedo un immediato accostamento alla scacchiera ma forse vi è una soluzione geometrica, in questo senso al vostro indovinello.

Prima di salutarla visto i precedenti commenti espongo una mia personale idea di cosa possano rappresentare gli scacchi. Non vi è necessariamente uno scontro tra bene e male, entrando (per quanto mi è stato possibile) in quest’arte mi rendo sempre più conto che essa è una lotta contro se stessi ed i propri limiti; un foreggiare di scontri tra tecnica e fantasia, calcolo ed impeto… essenzialmente tra materia e spirito, due componenti della medesima struttura l’uomo e probabilmente del tutto .

Concludo dicendo di vedere i pezzi neri della scacchiera (oppure i pezzi dello sfidante)
non come il male, ma come l’inconscio, tra l’altro (i miei studi di filosofia sono un pò datati avviso) ci vedo i tre stadi della dialettica hegeliana all’interno.

Tesi = apertura (I fase di una partita di scacchi)
Antitesi = Mediogioco (II fase scontro, combinazioni ecc)
Sintesi = Finali (III ed ultima fase)

Curioso di sapere il legame tra arlecchino e gli scacchi la saluto caro dottore, ravvivando i miei complimenti per l’ottimo servizio che offre al nostro spirito.

Carissimo Anticlimacus, la mia fonte è WILLIAM WILLEFORD, Il Fool e il suo scettro, edizioni Moretti e Vitali. Il costume-scacchiera consente ad Arlecchino di “mettere in palio” la vita con la Morte stessa. Ê lui l’avversario. In realtà tutti i Fool sono bord-line. Tutti lottano in una terra di frontiera dove tutto può avvenire e cadere nella “parte di sotto”. Vedi Chaplin e Keaton in Luci della ribalta, quando gli oggetti si ribellano a loro. E due “Fool” cercano di mettere ordine nel CAOS improvviso.

Inconscio e Magia – Psiche: “Un mistero negli occhi”

Amici cari, entriamo nel mistero del grandissimo poeta spagnolo Antonio Machado (1875 – 1939). Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda domani mattina su Rai 2 verso le 2:05 circa. Buona domenica, un abbraccio!

Vergine altera, mia compagna, t’arde
un mistero negli occhi.
Non so se odio o amore è questa luce
eterna della tua nera faretra.
Con me verrai finché proietti un’ombra
il corpo e resti ai miei sandali arena.
– La sete o l’acqua sei sul mio cammino?
Dimmi, vergine altera, mia compagna.

Inconscio e Magia – Psiche: “Tempo senza fine”

Carissimi, eccovi il tempo nel tempo senza fine di Mario Luzi (1914– 2005). In quale viaggio vi spingono i vostri venti interiori?
Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche, in onda domenica 7 marzo su Rai 2 verso le 6:15 circa. E come sempre aspetto le vostre emozioni. Buon finesettimana!

Amanti

Che mi riserva rivederti, amore,
quale viaggio t’hanno dato i venti?
L’oscuro avvolge questi giorni chiari,
circola forse in questa luce densa
qui dove a macchie dondolanti o ferme
filtra oro ed il vino matura.
Spicco dal cielo questo frutto splendido,
chiudo gli occhi su quel che porta seco,
o lo stare sulle spine
o il dirsi addio a cuore gonfio,
questo tempo nel tempo senza fine.

Bari: “TUTTI… NESSUNO ESCLUSO”

Carissimi amici, questo finesettimana sarò a Bari in occasione dell’evento “TUTTI… NESSUNO ESCLUSO”, promosso da IKOS – Istituto di Comunicazione Olistica Sociale, per il 2010 Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Il giorno 6 marzo alle ore 18:00, presso la Sala Murat (p.zza del Ferrarese)  terrò il seminario La voce dell’anima. Domenica 7 presenterò il mio ultimo libro, il Dizionario dell’Inconscio e della Magia, presso la libreria Laterza alle ore 18:00.
Gli incontri sono aperti a tutti e gratuiti.

Il Male e la prepotenza

Valeria ci scrive sinceramente una sua significativa riflessione. Eccola. Poi c’è la mia risposta.

“Guai a voi…” pronunciato con tono di compianto…

Immagino che gli orrori perpetrati sugli Esseri più deboli siano da imputare al Karma di questi che subiscono le violenze…
E ciò che non so perdonarmi è quel “punto debole” che offro al mio avversario perchè, accanendosi su di esso, possa conoscersi meglio…
Il perdono è di Dio e, forse erroneamente, penso che un atto di sottomissione aiuti a prendere coscienza dei propri limiti, della propria unicità e delle mille opportunità che questa offre. Ma ho serie difficoltà a dialogare con chi fa del male “gratuitamente”, con chi “sottomette” qualcuno per privarlo della coscienza che il dono della vita è di tutti e non un diritto acquisito. Preferirei non doverlo re-incontrare lungo il mio cammino perchè il tempo delle parole può anche finire…

Cara Valeria, tu hai delle difficoltà che francamente ho anch’io. Per esempio nei confronti dei “bulli”. So, però, che debbo sforzarmi. Ma un pugno sul muso ai prepotenti che dileggiano i deboli lo tirerei volentieri. E volentieri avrei tirato una fucilata ai nazisti, ai soviet e… Vedi, come a 65 anni debbo imparare ancora molto?

Morire – Amare – Morire

Cari, ecco Tea che pone un quesito a noi tutti molto caro. E dopo c’è la mia risposta.

Come una nuvola, siamo composti d’acqua..ma quanto dureremo se più è forte il vento della passione più velocemente la nuvola viene spazzata via……..
Caro Gabriele, saresti così gentile da poter spiegare a me ingenua e “sognatrice di cose impossibili” (e realizzabilissime) perchè Eros e Thanatos sono accomunati?

Cara Tea,
si tratta di una Sizigia. Una cosa è collegata, sotterraneamente al suo opposto. Non c’è spiegazione. Non razionale, bensì emotiva. Quando si ama davvero si muore a quello che eravamo prima dell’Amore (Sant’Agostino). E quando si muore si è disponibili, nel nostro nuovo essere ad Amare.

“…il tessuto dei nostri sogni”

Raffaele mi manda una riflessione. Eccola:

Buona Sera Carissimo Prof. Gabriele,
Scusandomi per il mio dire, mi sommo con i miei piccoli pensieri alle sue preziose illuminati parole.

Come dice il grandioso William Shakespeare: siamo il tessuto dei nostri sogni, dove ogni cosa, per divina concessione diventa realtà manifesta da quel nostro pensiero creatore che l’ha generato su un piano di coscienza più elevato.

Penso che un bel esempio di illusione/realtà viene riportato nel film AVATAR, dove l’attore principale, per quel fine esperienziale e per quella bella trama, riesce attraverso quella superiore tecnologia (che è già realtà su altri piani di coscienza) che gli permette di trasferire la sua coscienza passando attraverso gli stadi di sonno/veglia ed interscambioando gli involucri dalla sua realtà da umano con quella di un alieno.

E’ Lo stesso concetto dello specchio della mente che il buon PLATONE ci tramanda nel mito della caverna. Oggi sappiamo cosa voglia dire virtuale e solo attraverso l’Immaginazione si può capire che in effetti questa vita sia in effetti un meraviglioso gioco virtuale in uno dei tanti universi olografici che la nostra mente elabora continuamente e che solo trascendendo o armonizzando questa ultima possiamo elevarci all’essere che è dentro di noi. E’ sul mentale che bisogna giocare, innalzando l’attenzione sulle nostre percezioni interiori, controllando sia la mente che l’aspetto egoico dell’essere per innalzare la coscienza a quella (genetica impiantata tantissimo tempo fa dagli Elohim ed dagli Annunaki) consapevolezza che ci eleva oltre l’essere materiale.

Gesù come tanti altri maestri di saggezza sono discesi in questo piano del confronto indicandoci e tracciandoci la via del ritorno. Del ritorno al Padre di tutte le cose, che aspetta sulla soglia della consapevolezza quel figliol prodigo tanto amato, tanto atteso, da tanto tempo dimenticato.

Ed eccovi la mia risposta.
Caro Raffele, grazie. Non avrei nulla da aggiungere se… se… se non fosse per quello spiritello con lingua rossa e biforcuta che continua a dirmi: «la vita è dura, ma come la mettiamo con il “fare l’Amore”? Eh? Che dici professore, che dici? Cosa mi racconti di tutti quegli abbandoni e dei sorrisi negli abbracci avviluppanti? Come nelle spire di piovre giganti? E poi la lingua, quella delle persone che hai amato. Che ne dici? Dai professore, studia… studia che ancora molto devi sapere…»

“Il colore della notte”

Carissimi, vi lascio a Maria Allo e al sotterraneo incanto dei suoi colori…mentre aspetto i vostri…

“Non c’è più nulla più dolce dell’amore
Quale dolcezza lo supera? Sputo
anche il miele. Così Nosside dice.”

IL COLORE DELLA NOTTE

Fu viola quella notte
come fiori di bouganville
sulle mie tempie
e dietro casa

Incessanti sospetti
di silenzi
m’esplosero lividi
in bocca e nelle crepe
dei sospiri
come grappoli appassiti
furibonde raffiche
mi schiantarono fin dalle radici

(Ombre barriere fughe)

Il vento frusciava
indifferente
nell’ansimare
d’un presentimento

Perchè dovrei confessarti
il vortice del cuore
nel magma incandescente
senza posa
perchè mai
in agonia mi parve
sulla battigia
il rumore del mare
quando azzurro era il sogno
quella sera
e tu come puoi conoscere
la misura
dell’amore che non ha misura?

Ricordo
tra un mucchio di pietra
e l’infinito
sperso quel viola
che ancora m’assale

Ora capisco
Il colore della notte