Già vissuto…

Sentite Mary…è come uno squarcio sulle dimensioni parallele. Occorre iniziare ad aprire uno spiraglio sulla ipotesi della Metempsicosi. 

Caro Gabriele, tempo fa circa 20 anni fare ero molto più curiosa di oggi e a livello amatoriale mi ero iteressata a tutti gli indirizzi che hai citato, considerandoli allora separatamente, allora capivo, sognavo, “vivevo” cose che oggi mi farebbero dire che fossero un insieme di tutto, una magia come tu la chiami, a quei tempi il mio desiderio era di diventare uno scienziato come nei tempi antichi, oggi invece raramente sperimento, vivo e sogno cose del genere, poiché la vita esteriore con il passare del tempo prende il sopravvento. Ultimamente ho capito che certe cose si vivono nella giovinezza, poiché la mente a quell’età è più libera e adatta a vivere la “magia” o delle cose “alte”.

Solo ultimamente che sto rileggendo gli antichi greci, ho capito che tutte gli indirizi citati da te, fanno parte di un unica cosa.

ultimamente mi meraviglio ancora quando accadono certe cose strane, coincidenze e sogni iniziatici e come questi mi distolgano dalla razionalità materiale.

Credevo che non mi avrebebro più sorpreso e invece continuano a meravigliarmi. Sarebbero cose banali agli occhi degli altri, ma a me che non piacciono le cose banali e normali, mi sorprendono ancora.
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Ti voglio far conoscere l’ultimo episodio: per caso alla TV alcuni giorni fa sentii una domanda: che cosa è il pi greco; Io non avendolo studiato a scuola dal punto di vista matematico, sapevo che una lettera dell’alfabeto greco, poiché alivello amatoriale mi facevo le traduzioni dei testi greci di filosofia e mi ero interessato di fisica e astronomia. Ho fatto una ricerca sul pi greco, che in sintesi è una sequenza di numeri, una storia che ho letto e che mi è piaciuta, tratta di una coppia di coniugi di matemateci che per imparare i primi 1000 numeri del pi greco avevano escogitato un metodo così questa cosa li univa ancora di più. Qualche giorno fa rivedendo un film visto a dicembre, nel film i protagonisti dovevano trovare il codice numerato per aprire la porta del regno dei morti degli egizi, ed erano i primi 10 numeri del pi greco. Così ho acpito ancora meglio.
Il tutto mi riportava a quando avevo 20 anni che attuavo un meccanismo per allenare la memoria, di memorizzare i numeri della tabella periodica degli elementi, in fisica. il tutto mi ha fatto ricordare ciò che facevo allora e avevo dimenticato. Di mezzo ci stanno ancora gli egizi che sognavo in gioventù.

Quando accadono queste coincidenze, sogni o eventi strani mi sembra strano, è strano che io tempo fa come ora conosco le cose senza averle studiate a scuola, ma solo attraverso sogni, coincidenze e pochi libri letti.
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scusa se ho scritto tanto.

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19 Risposte

  1. Cara Mary,
    leggerti è un’emozione immensa, un sussulto del cuore, sapere che alcune cose non accadono solo a me. Sin da piccola ho avuto la sensazione dell’esistenza di un tutto, una grande luce di un magma in continuo divenire di cui ogniuno di noi ed ogni cosa è parte integrante. Non riesco ad esprimermi, anche la mia vita, però, è ed è stata piena di strane coincidenze e di strane previsioni, anche su avvenimenti altrui. Alcune volte ho la sensazione che astraendosi ciascuno può leggere una storia già scritta. Sono un essere razionale e rifiuto questa parte di me che mi da emozione e dolore, vorrei fuggirla, ma che temo sia la parte migliore,quella che mi fa dire parole e scrivere versi che non mi appartengono.

  2. Cara Angela,
    anche io sono una persona razionale, anche se la mia vita è piena di cose strane, coincidenze e premonizioni, per me è come se fossero cose banali, apparentemente non le considero, non ne parlo mai con nessuno, (al di fuori di questo blog), anche se ho una gran voglia di farlo, ma queste cose sono tutte del mondo interiore, del cuore o della mente, fanno parte della nostra evoluzione e forse ogni tanto sbandano uscendo fuori nel razionale.
    Trovando notizie sulla personalità e attitudini in certi settori, ne esce fuori che avrei predisposizioni per sentire e sperimentare queste cose, ma rimango sempre perplessa e dico sempre a me stessa di non crederci. Eppure non conoscevo nemmeno cosa fossero le coincidenze, solo l’anno scorso dopo aver letto un libro su Jung, sulle coincidenze, capii che per me queste cose erano molto frequenti. Ma ugualmente non ci credo, sono come S.Tommaso, anzi peggio, né per me né negli altri. Una volta persino capii che più dicevo di non crederci più si manifestavano.
    Ma anche io sono come tu dici, inconsciamente ho paura, so che quelle cose portano alla parte migliore di me, alla mia evoluzione completa, ma ugualmente ne sto alla larga. Ho tante potenzialità ma non le sfrutto e non le uso.
    L’episodio che ha pubblicato Gabriele è ancora più lungo e dettagliato, che mi riporta indietro nel tempo.

  3. cara Mary
    scusa se non Ti ho risposto immediatamente ma l’argomento mi mette a disagio. Continuo a credere che ciò che ci riguarda succeda a tutti, ma che solo alcune persone che amano riflettere, osservere lo scorrere del tempo si accorgono di ciò che realmente ci accade intorno. Alcune volte, come adesso, mi sento in trappola, in un labirinto già costruito in cui la libertà di scelta è solo un’illusione. Dalla vita ho avuto tanto, l’intelligenza, la bellezza, l’amore per lo studio e la ricerca che mi ha fatto raggiungere la stima di chi mi circonda, la possibilità di scrivere e divulgare le mie idee, di insegnare, l’affetto di molti. Eppure sono sempre alla ricerca di ciò che mi manca, di un volo nell’assoluto di perdermi in un respiro più profondo e aspetto, non resta altro da fare .

  4. Angela, leggendo il tuo ultimo intervento, ho Immaginato… Icaro. Non seguì il consiglio del padre Dedalo, creatore di quelle ali che lo avrebbero portato fuori dal labirinto…
    Invece di lasciarsi guidare lontano, come tutti gli uccelli fanno, dalle correnti ascensionali, Icaro si avvicinò troppo al sole… Di certo non fu un difetto di fabbricazione, la ragione della sua rovina…
    “Gli Angeli volano… basso!” E il mondo ha bisogno di loro, della loro presenza in quel labirinto… Non chiederti dove stai andando e perchè… Perditi dentro di te e la sensazione sarà come “un volo nell’assoluto” in “un respiro più profondo”!!! Divulga, insegui, coltiva le tue idee in quel labirinto!
    Perdonami se mi sono intromessa, ma ho… già vissuto la tua stessa “mancanza”. Il bello è SAPERE COME SI VOLA, averne la coscienza!
    Un abbraccio.

  5. Cari tutti,
    vorrei raccontarvi al mia prima esperienza con l’inusuale . Sono convinta che moltissime persone hanno storie simili e mi spiace che se ne parli così poco , alle volte per evitare di essere ridicolizzati.
    Penso invece che queste “porte “ queste esperienze ,siano importantissime perché se non negate possono aprire la strada ad una conoscenza più profonda della nostra vita ed al suo vero senso : almeno questo è quello che è capitato a me.
    Dunque un giorno nel ’96 trovai un annuncio sul giornale di una conferenza introduttiva gratuita ad un corso di Reiky.
    Io avevo già il primo livello e decisi di andare per vedere se mi fosse stato possibile conseguire il II livello ad un prezzo per me abbordabile.
    La conferenza era tenuta nella stessa casa della relatrice, una casa molto grande e bella al centro della mia città.
    Fummo riuniti in un’ accogliente saletta con un grande tappeto e molti cuscini in terra, intorno dei bei mobili bassi di fattura orientale.
    La relatrice si sedette su di un divanetto in legno di stile nepalese, con un imbottitura di cuscini, noi tutti invece sedemmo sul tappeto e sui cuscini in terra.
    La relatrice ci parlò degli anni che aveva trascorso in India al seguito di Osho e noi ascoltavamo interessati.
    Ad un certo punto vidi una lucina della grandezza di una lucciola ma più brillante , uscire da sotto l’icona di un angelo che stava appesa sul muro alle spalle della relatrice e scendere verso la sua testa.
    Pochi centimetri sopra la testa della relatrice la lucina diede l’impressione di essere assorbita e non la vidi più. Mi guardai intorno ma nessuno oltre me sembrava averla vista.
    La saletta era di dimensioni ridotte, la porta finestra era chiusa e la lucina era apparsa da sotto l’icona di legno. Capii subito che era un’apparizione non “naturale “ e tacei.
    Alla fine della conferenza , quando ci fu permesso di porre domande chiesi se per caso lei avesse uno spirito protettore ; mi rispose di sì. Le chiesi se per caso era un angelo e mi rispose ancora di sì; allora raccontai quello che avevo visto e lei a ciò non diede nessuna importanza come se fosse naturale che avessi visto il suo angelo e mi si fosse presentato come una lucina. Guardandomi intorno capii di essere stata la sola ad aver visto la lucina e tacei di nuovo. Ma questa cosa si agitava dentro me. Mi sembrava incredibile se era vera, preoccupante se invece avevo avuto un’allucinazione.
    Così ne parlai al mio medico. Il mio medico è siriano e dopo qualche sguardo strano e chiedendomi di mantenere il silenzio mi raccontò un fatto accaduto a lui all’età di 8 anni.
    Era in Siria e una domenica pomeriggio andò con i suoi zii nella casa del capo religioso a cui facevano riferimento per chiedergli un consiglio su una questione famigliare. Mentre gli zii si consultavano col capo religioso, lui fu mandato a giocare in cortile.
    Là trovò un bambino che aveva circa la sua età e giocò con lui tutto il pomeriggio . Quando gli zii lo richiamarono per tornare a casa lui chiese se poteva ancora tornare a giocare col suo nuovo amico in futuro.
    Gli zii risposero che in quella casa non c’era nessun bambino. Lui insistètte dicendo che c’era in cortile un bambino con cui aveva giocato tutto il pomeriggio. Gli zii e il capo religioso gli assicurarono che erano andati a controllarlo di quando in quando e lui aveva giocato sempre solo. Le case siriane avevano allora dei cortili a cui si poteva accedere solo passando attraverso l’appartamento ed erano chiusi da muri : nessuno era passato , lui era stato solo, quel bambino non esisteva.
    Quella notte gli venne la febbre a 39 dalla paura e stette male una settimana. Ancora quando me lo raccontava aveva i brividi e mi disse che non l’aveva mai detto a nessuno. Lui è ancora convinto di aver giocato con un bambino della sua stessa età vivo e vegeto, non un fantasma.
    L’incontro con la relatrice di Reiky non si concluse per me con un corso di Reiky ma andai da lei ancora una volta per una seduta di channeling per vedere se quell’angelo doveva dirmi qualcosa. L’angelo non apparve ma vidi una scena della mia vita passata a cui non credei minimamente e accantonai subito come frutto della fantasia. Era il 1996. Passarono anni fino al 2004 e da quell’anno, dopo un’ evento imprevedibile e traumatico, da quella porta che era rimasta aperta a mia insaputa cominciarono ad arrivarmi cose a cui ora credo molto di più di quello che mia arriva dal telegiornale .
    Concludo qui e mi scuso della lunghezza dell’intervento. Vorrei lasciare la porta aperta per le esperienze di tutti voi.
    Mi sono accorta adesso della similitudine : Gabriele, tu sei una porta ! Grazie.

    Silvana P.

  6. Grazie, cara Silvana!

  7. Grazie Valeria, avevo bisogno delle tue parole, le apprezzo e mi fanno riflettere, tornare alla realtà. Una parte di me si chiede però cosa abbia provato Icaro così in alto così vicino al sole. E’ vero dopo c’è la caduta, l’abisso la paura,la morte certa, quella che provo, ma quanta bellezza in quella vertigine.

  8. “La più aspettata vittoria è gemella uguale di una sconfitta mai conosciuta prima…” : il Filosofo trasforma il Dolore in Amore…
    Ybris se ne compiace!

    Cara Angela, tra le “iniziazioni antiche”… , quella che cura il Ricordo resta l’unica via di Salvezza. Allora perditi!

  9. Sai sempre leggere in e con Anima, cara Valeria!
    Un abbraccio!

  10. Cara Angela, all’inizio uno può pensare che sia l’unica persona che possa sentire e sperimentare certe cose, anche se poi in realtà moltissime persone vivono e sperimentono in diversa misura e generi diversi, cose che normalmente non sono né materiali né razionali. Credo che sia frutto dell’evoluzione personale “interiore”, che in certi casi ci posa anche aiutare a vivere la nostra vita in modo adeguato. Ma credo soprattutto, come hai scritto anche tu, queste cose avvengono di più a chi hanno sviluppato una maggiore percezione interiore e con l’inconscio, pensano, riflettono, hanno un genere di intelligenza predisposta alle percezioni o stimoli extrasensioriali, ecc. Ma alla fine indipendentemente come evolve la vita, tutto resta uguale nel contesto razionale della vita esteriore.

    Rispetto alla tua esperienza, per me è il contrario poiché in passato avevo vissuto con molte carenze con predisposizioni addormentate che poi si sono manifestate dopo, non ho paura delle esperienze né dell’evoluzione che ne porta, anche se poi esse sono di una tensione tale per il fatto che la mente razionale e il corpo non sono deboli, perché non abituati.
    Ho sperimentato che più non si crede, più non si accettano queste cose, più esse si manifestano.

    Devo premettere che gli argomenti di cui parlo, almento per mia esperienza, non fanno parte della sfera negativa come magia occulta,spiritismo, satanismo, superstizione ecc.
    ———————————————————————-
    Voglio dare un altro esempio: che cosa centra Totò, con la II guerra mondiale e Pico della Mirandola?

    Un pò di anni fa feci un corso di recupero anni scolastici, dove il professore chise una domanda sulla II guerra mondiale, tra adulti e giovani nessuno la sapeva anche se era semplice, solo io risposi e si meravigliarono di questo. Dentro me mi misi a ridere come feci a ricordare la risposta. Infatti mi immaginai una scena di un film di Totò. Dopo riflettendo volevo capire come avevo fatto a ricordare e creare l’immagine per la domanda. Facendo delle ricerche finì alla mnemonica di Pico della Mirandola, e scoprii che io usavo la mnemonica per ricordare le cose, senza che lo sapevo, l’avevo attuata anni prima per ricordare le tante cose che imparavo. Dopo qualche anno vidi un film sulla mnemonica, dobve in chiave moderna mi fece capire di più su questa teoria. Da allora mi innamorai di Pico e della sua grande intelligenza. Allo stesso corso mi meravigliavo di me stessa poiché dopo tanti anni che non andavo a scuola, ero brava in matematica, scienze, e altre cose, tutti si meravigliavano di me, anche se mi seccava e mi annoiavo, perché tutte le cose che dicevano e si imparava le sapevo già, ma mi fece scoprire che le cose le ricordavo con il meccanismo della mnemonica. ecc.

  11. Dedico a tutti voi questa riflessione! baci a te Gabriele
    e a voi care amiche!

    Lambire la vita

    Un peregrinare
    a viso aperto
    mi attraversa
    in ogni grumo
    mi perfora

    – Riflessi ambrati
    tocco con mano
    aperta al rischio
    d’un ispido crinale –

    Parole di fuoco
    bruciano
    le ali sonore
    care alle muse
    e i lieti accordi

    Mi coprirò d’un bisso
    assai sottile
    se un peplo trasparente
    non mi copre
    o scenderò
    dentro la terra
    nuda

  12. Cara Valeria
    L’amore circola nell’universo in tutte le cose animate e non animate, lo vivifica. La sofferenza non è mai negazione dell’amore, il ricordo una delle fasi dell’evoluzione. Quando si vive talvolta si perde la visione del tutto, ed è ciò che mi accade, qalcosa o qualcuno, inaspettatamente ci riporta al senso.

    Grazie ancora: una curiosità la notte precedente alla Tua risposta ho sognato di dscutere con una donna che chiamavo Valeria.

  13. Ti inseguivo da tempo, Lady Icaro; ci inseguiamo da sempre… Sapevi che mi avresti trovata lì, spero di essere arrivata in tempo come tu speravi (non sempre ce l’ho fatta!)
    (Nel sogno discutevi con tuo padre!)

    Un abbraccio

  14. Cara Maria,
    grazie delle tue parole di fuoco.

    Baci baci

  15. Cara Mary,
    quello che a te sucedeva con la matematica, a me con la filosofia. Non la studiavo affatto, la “sentivo” e il prof meravigliandosi si e mi chiedeva quale libro avessi letto.
    Ovviamente non avendo studiato, cosa di cui sono pentita ( ma all’epoca avevo ottimi voti comunque) ho dimenticato e continuo a “sentire” o meglio alcune volte emergono dentro di me pensieri.
    Ho avuto alcune esperienze che mi hanno convinta della permanenza della vita o se vuoi della non esistenza della morte. La vedo come una liberazione dal corpo la possibilità di far parte totalmente della corrente d’amore di essere solo una particella luminosa che assapora il vento. Se dovessi rinascere, però vorrei essere la più piccola delle creature animate, una formica, una coccinella un essere consapevole solo della bellezza e del calore del sole

  16. Le “parole di fuoco” di Maria Allo, che nascono da una riflessione, sembrano lambire uno specchio d’acqua, mentre graffiano il cielo…
    Davvero!

  17. Grazie infinite , cara Valeria, sei davvero molto generosa! Un bacio.Maria

  18. V
    Soave bella in libertà danzavi
    anima mia! Danza piuma
    giocata in volo dai venti.
    Danza, ancor danza! D’inganno,
    Ti senti tastare, scuotere.Tremo!…
    una massa di materia sorge
    scoprendo un ente, un essere
    dice si, “uomo”. Ed è subbuglio!
    Quella danza era stata una realtà?!
    E l’ora,… è, Realtà…?

  19. mi permetto di rispondere anche io cosi, quanto simili sono infine….II.

    SPIAGGE
    Frasi d’un volatile
    vincolato a divenire umano.
    Spiagge, mie spiagge!!
    letto tenero di tempi lontani.
    Di tribù, che libere come
    luogo santo, sopra il proprio corpo
    poggiavano. Notti, in cui
    la vita mia non invidiava
    non singhiozzava…
    Il bel giardino, non era utopia.
    Ora, canto alla “depressione”
    alla coscienza, alla maturità, Burla!!
    ****

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